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Sei Nazioni U20, la formazione degli Azzurrini per la sfida di Monigo con l’Inghilterra

Dopo una settimana di stop, il Sei Nazioni U20 torna nel fine settimana con le gare del quarto turno. L’Italia, che ospiterà venerdì 6 marzo l’Inghilterra allo Stadio Monigo di Treviso, ha lavorato per una parte della settimana a Parma, trasferendosi in Veneto nelle fasi di avvicinamento all’incontro con i britannici. Il Capo Allenatore della Nazionale U20 Maschile, Andrea Di Giandomenico, ha fatto il punto sulla chiave della sfida e sul percorso che i suoi stanno affrontando: “Abbiamo sperimentato nel primo ciclo di partite del torneo quanto sia importante essere efficaci nei momenti importanti di una gara. Siamo consapevoli che le opportunità sono limitate e che la capacità di sfruttarle al meglio incide sul risultato finale. Venerdì avremo di fronte una squadra capace di mettere pressione in tante aree del gioco e in particolare sulla contesa aerea. Una bella sfida per noi, che sicuramente abbiamo voglia di raccogliere qualche frutto in più del lavoro che stiamo facendo”. Italia v Inghilterra sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Mix venerdì 6 marzo alle 20.15. I biglietti per la gara sono in vendita su federugby.ticketone.it La formazione dell’Italia U20: 15. Pietro CELI (Livorno Rugby)14. Malik FAISSAL (Rugby Parma FC)13. Luca DE NOVELLIS (Pesaro Rugby)12. Riccardo CASARIN (Capitano, Amatori&Union Rugby Milano)11. Tommaso RODA (Piacenza Rugby Club)10. Francesco BRAGA (Valpolicella Rugby)9. Nikolaj VAROTTO (Benetton Rugby Treviso)8. Antony Italo MIRANDA (Mogliano Veneto Rugby)7. Carlo Antonio BIANCHI (Unione Rugby Firenze)6. Jaheim Noel WILSON (Rugby Club Pasian di Prato)5. Simone FARDIN (Rugby Casale)4. Marco SPREAFICHI (Benetton Rugby Treviso)3. Luca TREVISAN (Golden Lions)2. Valerio PELLI (Mogliano Veneto Rugby)1. Christian BRASINI (Livorno Rugby) A disposizione:16. Antonio REINA (VII Rugby Torino)17. Gioele BOCCATO (Verona Rugby)18. Erik MEROI (Rugby Club Pasian di Prato)19. Davide SETTE (Rugby Experience L’Aquila)20. Inza DENE (Piacenza Rugby Club)21. Alessandro TEODOSIO (Fiamme Oro Rugby Roma)22. Giovanni DEGLI ANTONI (Rugby Parma FC)23. Thomas DEL SURETO (Fiamme Oro Rugby Roma)Capo Allenatore: Andrea DI GIANDOMENICO

Italia U20 | 04/03/2026

Italrugby, Alessandro Garbisi: “La meta con l’Inghilterra fu l’inizio di un percorso, ma in questi due anni siamo maturati tanto”

Due anni fa il ciclo di Gonzalo Quesada iniziò proprio con la meta di Alessandro Garbisi contro l’Inghilterra, in una partita sfortunata persa 27-24 dopo un grande primo tempo. A due anni di distanza, l’Italia torna a sfidare gli inglesi all’Olimpico con una consapevolezza diversa, frutto di un lungo percorso di crescita, come spiega lo stesso mediano di mischia del Benetton e della Nazionale: “Alla fine fu l’inizio di un percorso. Ricordo con grande felicità quella meta, costruita da tutta la squadra, partendo dall’azione di Paolo (Garbisi) e Nacho (Brex) e dall’offload di Lorenzo Cannone. Alla fine ho solo dovuto finalizzare. Inizialmente ero convinto fosse in avanti, però ho pensato ‘intanto la segno, non si sa mai, poi vediamo che succede’, e infatti per fortuna la tocco solo col ginocchio, quindi era tutto regolare”. In quella partita l’Inghilterra ribaltò il risultato nel secondo tempo, ma era la prima assoluta con Quesada in panchina. Quanto vi sentite maturati in questi due anni? “Ripensandoci, quella partita l’abbiamo persa all’inizio del secondo tempo: loro sono entrati fortissimo per recuperare la partita e lì l’abbiamo un po’ lasciata andare. Penso che sotto questo aspetto siamo maturati tanto, adesso quando siamo davanti sappiamo cosa fare per rimanerci e per mantenere il vantaggio acquisito, com’è successo con la Scozia”. Proprio la ripartenza sprint dell’Inghilterra nel secondo tempo riapre un altro tema, quello degli inizi di partita… “Sì, è un aspetto a cui abbiamo lavorato tanto e stiamo lavorando durante tutto questo Sei Nazioni. Sappiamo che l’Inghilterra partirà forte, e anche nel preparare le partite contro Scozia, Irlanda e Francia abbiamo messo tanta concentrazione. Purtroppo con la Francia ci siamo ritrovati subito in svantaggio, ma siamo stati comunque bravi a rimanere focalizzati su quello che dovevamo fare”. L’Inghilterra arriva a Roma in un momento non brillante, come vi approccerete alla partita? “Entrambi arriviamo da due risultati che non ci piacciono, perché alla fine anche se abbiamo offerto due buone prestazioni con Irlanda e Francia alla fine non siamo riusciti a vincere. Per entrambi la partita rappresenta un’occasione di rivincita, e questo renderà il match ancora più combattuto”. Il tuo è stato un Sei Nazioni particolare. Inizialmente non eri tra i convocati, poi però hai giocato tutte le partite… “Sì, è stato tutto un po’ inaspettato. Non ero stato convocato per motivazioni legate alle mie performance, e me lo aspettavo, poi una serie di eventi ha fatto sì che mi ritrovassi a scendere in campo. In questi casi bisogna sfruttare la fortuna avuta e farsi trovare pronti, e questo si può fare solo con il lavoro di tutti i giorni. Sono felicissimo di essere di nuovo qui. Non mi sono mai abbattuto, anche perché le esclusioni fanno parte dello sport e come detto non me l’aspettavo, in questi casi devi lavorare ancora più duramente in attesa di un’opportunità, e alla fine è arrivata”. Coach Quesada ha sempre detto che vede i quattro mediani di mischia molto vicini come livello. Questa concorrenza così forte è uno stimolo? “Penso che questa competizione spinga ognuno a dare il meglio per essere qui e poi – una volta convocati – ci porta a fare tutto quello che serve per giocare, quindi penso sia estremamente positivo. Ovviamente non è semplice parlare di positività quando non si viene scelti, ma sono tutte occasioni per crescere, per lavorare sempre di più”. In questa prima parte di Sei Nazioni sei sempre entrato a partita in corso. Quali sono le differenze rispetto al partire dall’inizio e come si prepara una partita in cui bisogna essere sempre pronti in qualsiasi momento? “Ho lavorato tanto in questi anni, perché prima tendevo ad approcciare le partite in cui partivo dalla panchina sempre allo stesso modo. Invece bisogna imparare che ogni partita è completamente diversa, soprattutto se si entra dalla panchina, e quindi bisogna imparare a ‘leggere’ il momento appena si viene chiamati a scendere in campo. Chiaramente è diverso rispetto a giocare dall’inizio e con un piano già prestabilito. Il cambio può avvenire in qualsiasi momento, e l’approccio dipende dal momento della partita, dal risultato, da cosa è stato fatto prima e da cosa il coach e lo staff vogliono al momento dell’ingresso in campo. Se a 20 minuti dalla fine sei in vantaggio serve un tipo di lavoro, se sei sotto nel punteggio ne serve un altro, se invece sei in una partita punto a punto ne serve un altro ancora: bisogna imparare ad avere capacità di adattamento. È una cosa in cui sto cercando sempre di migliorare sempre di più”.

Italia | 04/03/2026

Inghilterra, il XV per la sfida all’Italia

Roma – Steve Borthwick, Commissario Tecnico dell’Inghilterra, ha ufficializzato la formazione che affronterà l’Italia sabato 7 marzo alle 17.40 allo Stadio Olimpico di Roma, partita valida per la quarta giornata del Guinness Sei Nazioni 2026 e che sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno, in chiaro su TV8 e in streaming su NOWtv. Questa la formazione che scenderà in campo: 15. Elliot Daly (Saracens, 74 caps) 14. Tom Roebuck (Sale Sharks, 10 caps) 13. Tommy Freeman (Northampton Saints, 25 caps) 12. Seb Atkinson (Gloucester Rugby, 2 caps) 11. Cadan Murley (Harlequins, 4 caps) 10. Fin Smith (Northampton Saints, 14 caps) 9. Ben Spencer (Bath Rugby, 16 caps) 8. Ben Earl (Saracens, 49 caps) 7. Tom Curry (Sale Sharks, 68 caps) 6. Guy Pepper (Bath Rugby, 10 caps) 5. Alex Coles (Northampton Saints, 17 caps) 4. Maro Itoje (Saracens, 100 caps) – capitano 3. Joe Heyes (Leicester Tigers, 20 caps) 2. Jamie George (Saracens, 108 caps) 1. Ellis Genge (Bristol Bears, 78 caps) A disposizione: 16. Luke Cowan-Dickie (Sale Sharks, 56 caps) 17. Bevan Rodd (Sale Sharks, 13 caps) 18. Trevor Davison (Northampton Saints, 6 caps) 19. Ollie Chessum (Leicester Tigers, 33 caps) 20. Sam Underhill (Bath Rugby, 48 caps) 21. Henry Pollock (Northampton Saints, 8 caps) 22. Jack van Poortvliet (Leicester Tigers, 22 caps) 23. Marcus Smith (Harlequins, 48 caps)

Italia | 03/03/2026

Italrugby, Zilocchi: “Inghilterra? Sarà una partita difficile, ma ci stiamo preparando al meglio”

Roma – Una giornata tipicamente primaverile ha fatto da sfondo all’allenamento della Nazionale Italiana Maschile che prosegue la marcia di avvicinamento verso il prossimo match contro l’Inghilterra in programma sabato 7 marzo alle 17.40 allo Stadio Olimpico di Roma, partita valida per la quarta giornata del Guinness Sei Nazioni 2026 che sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno, in chiaro su TV8 e in streaming su NowTV. Mattinata di lavoro sul Campo n.1 del Centro di Preparazione Olimpica Giulio Onesti, quartier generale degli Azzurri in preparazione alle partite nel torneo. A seguire la squadra – divisa in gruppi – ha svolto una seconda parte dell’allenamento in palestra. “Abbiamo studiato il loro pack di avanti – ha dichiarato Giosuè Zilocchi nell'incontro stampa odierno – conosciamo il valore della loro forza: ci stiamo preparando per provare a metterli in difficoltà. Sarà una partita difficile, ma ci stiamo preparando al meglio. Provare a portare a casa la partita? Lavoriamo per quello, come sempre abbiamo fatto: sappiamo il momento che stanno attraversando non è il migliore, ma noi vogliamo pensare a quello che possiamo controllare”. Sul ruolo di “impact player” ha dichiarato: “Nel rugby di oggi la responsabilità c’è a tutti i livelli. Chi parte titolare deve in qualche modo impostare la partita, chi subentra deve finirla bene: spesso è proprio nella parte finale che si decidono le gare, quindi ogni minuto ormai conta” ha sottolineato il pilone azzurro. Questo il calendario dell’Italia nel Guinness Sei Nazioni 2026: Italia v Scozia – 7 febbraio ore 15.10 – Roma, Stadio Olimpico – 18-15 (4-1) Irlanda v Italia – Dublino, Aviva Stadium – 14 febbraio ore 14.10 (locali) – 20-13 (4-1) Francia v Italia – Lille, Decathlon Arena – 22 febbraio ore 16.10 – 33-8 (5-0) Italia v Inghilterra – Roma, Stadio Olimpico – 7 marzo ore 17.40 Galles v Italia – Cardiff, Principality Stadium – 14 marzo ore 16.40 (locali)

Italia | 03/03/2026

Italia U20, Luca Rossi: “Le prestazioni devono infonderci ancora più coraggio. Possiamo crescere molto”

Comincia la seconda parte del Sei Nazioni, con l’Italia under 20 che torna sul campo di casa, a Monigo, per sfidare l’Inghilterra nella quarta giornata del torneo di categoria. Gli Azzurrini sono cresciuti partita dopo partita, e sono alla ricerca di una vittoria che ancora non è arrivata: “Stiamo lavorando molto sull’Inghilterra, sapendo che ha un gioco più strutturato rispetto al nostro, simile a quello dell’Irlanda per certi versi. Il gruppo sta acquisendo sempre più fiducia, ci fidiamo sempre più l’uno dell’altro e questa prima parte di preparazione alla partita ci sta dando buone sensazioni. Stiamo lavorando per dimostrare il nostro potenziale, che ancora non si è visto appieno” spiega Luca Rossi, ala e mediano di mischia dell’Accademia Ivan Francescato e del Pesaro Rugby. L’Italia sta crescendo partita dopo partita. Cosa è mancato per ottenere anche il risultato? “Dobbiamo acquisire ancora un po’ di fiducia, rischiare un po’ di più, sentirci liberi di farlo sapendo che insieme a noi ci sono anche i compagni a supporto. Dobbiamo essere consapevoli di quello che possiamo fare: questa consapevolezza non c’è sempre stata e quindi ci abbiamo messo di più ad ingranare la marcia, ma penso che potremo crescere ancora molto”. Quali sono le caratteristiche dell’Inghilterra? “Hanno un gioco molto strutturato che riesce a sfruttare molto bene i trequarti. Inoltre utilizzano spesso il piede, soprattutto con il mediano di mischia: non lo utilizzano solo per il gioco tattico, ma cercano spesso anche il calcio-passaggio verso l’ala. Sono tutti giocatori abili e rapidi a capire le situazioni, alcuni hanno anche esordito in Premiership per cui sono forti anche dal punto di vista fisico. Noi possiamo metterli in difficoltà con i nostri avanti, attaccandoli usando molto la continuità diretta”. Il non aver ancora vinto rischia di diventare un limite a livello mentale? “Deve stimolarci ad avere ancora più coraggio in campo, con la consapevolezza di poter fare il nostro tipo di gioco e mettere in difficoltà squadre che sono un po’ più strutturate. Non aver ancora vinto deve essere uno stimolo. È chiaro che siamo molto amareggiati, anche perché con l’Irlanda abbiamo chiuso vicini nel punteggio e anche con la Francia siamo arrivati a un punto in cui di fatto potevamo portare a casa il risultato. Tutto questo deve darci ulteriore spinta per affrontare l’Inghilterra”. In questo Sei Nazioni stai giocando ala, pur essendo anche un mediano di mischia di ruolo. Come lo stai vivendo? Hai un ruolo preferito? “Mi trovo bene in entrambi i ruoli, e in allenamento cerco di focalizzarmi sempre sul compito specifico che devo eseguire in quel momento. Ora sto giocando ala e quindi mi concentro di più su quello, ma a livello personale non ho preferenze. Dell’ala mi piace la sfida individuale, la dinamicità del ruolo, del mediano di mischia mi piace la possibilità di poter dare rimo al gioco e di poter operare delle scelte diverse. A livello personale non saprei scegliere, cerco sempre di farmi trovare pronto ad ogni evenienza, in base alle esigenze e alle decisioni del coach”.

Italia U20 | 03/03/2026

Sliding Doors Azzurre: la neve dell’Olimpico, l’intercetto, il sogno mancato. Tommaso Benvenuti ricorda Italia-Inghilterra del 2012

L’Inghilterra, la prima volta all’Olimpico, la neve: c’erano tutti i presupposti per una partita fuori dal comune. E così è stato. Stavolta il risultato non ha sorriso all’Italia: gli inglesi hanno rimontato nella ripresa dopo un grande primo tempo degli Azzurri, vincendo 19-15, ma di quella partita rimangono tante immagini. Una tra tutte, la corsa di Tommaso Benvenuti verso il centro dei pali per la meta del vantaggio. Purtroppo non bastò, perché a volte le Sliding Doors girano dall’altra parte, ma rimane un momento storico: “Abbiamo avuto subito l’impressione che sarebbe stata una partita diversa dalle altre: ci siamo svegliati il sabato mattina ed era tutto bianco, innevato. C’era anche un po’ di incertezza sulle possibilità di giocare effettivamente la partita, perché comunque c’era veramente tanta neve. Ci fu anche un passaparola particolare, perché c’erano i cellulari ma di certo non ancora i gruppi WhatsApp (ride, ndr) e ricordo che il ragazzo della logistica, Alberto, che andava a preparare lo spogliatoio, trovò il campo completamente ricoperto. E quindi da lì partì il passaparola: cosa succede? Si gioca o non si gioca? Insomma, una situazione particolare ma che in realtà ci ha aiutati a stemperare la tensione, anche perché comunque l’esordio all’Olimpico non è una cosa da poco, in più venivamo da una partita complicata in Francia, e quindi avere meno pressione ci ha dato un vantaggio. E voglio soprattutto ricordare il lavoro immane fatto da tutte le persone impegnate quel giorno allo stadio, che fecero sì che si potesse giocare quella partita” racconta Benvenuti. L’intercetto Il match, anche forse a causa delle condizioni climatiche, è molto bloccato. L’Inghilterra va sul 6-0 con due piazzati di un giovanissimo Owen Farrell, ma l’Italia tiene colpo su colpo e rimane attaccata alla partita, con caparbietà e maturità: “Eravamo comunque un gruppo coeso, da una parte c’eravamo noi giovani innesti, ma dall’altro c’era comunque l’ossatura storica, a partire da capitan Parisse, poi Castro, Lo Cicero, Masi e tanti altri. Quindi avevamo la consapevolezza che potevamo fare bene, e poi sicuramente vedevamo il passaggio all’Olimpico come un ‘premio’ per i risultati ottenuti negli anni precedenti, poi con lo stadio pieno era ancora tutto più bello”. Nel finale di primo tempo l’Italia piazza il primo colpo. L’azione parte proprio da un calcetto di Benvenuti, l’Inghilterra pasticcia e Venditti è come sempre il più veloce di tutti ad approfittare di queste situazioni: “Penso sia stato il momento in cui abbiamo davvero dimostrato di potercela giocare. Ricordo questo calcio e Giamba che sfrutta la situazione e segna”. E poi, nemmeno il tempo di rimettere il pallone in campo, arriva l’intercetto, quello che fa esplodere l’Olimpico e fa sognare gli Azzurri, che passano in vantaggio 12-6: “Ho ancora una foto appesa a casa, ricordo bene il prima e il dopo. Poi nel momento in cui corri invece non pensi a molto, avevo solo un obiettivo: non perdere quel pallone ghiacciato, correre e arrivare in mezzo ai pali prima degli altri”. Consapevolezza Una meta che poteva cambiare quella partita, ma che sicuramente ha cambiato la storia di Tommy Benvenuti: “In quel momento non ci pensi, anche perché sei totalmente concentrato sulla partita, e poi subito dopo abbiamo vissuto la delusione della sconfitta in un match che potevamo portare a casa. L’importanza di quella meta l’ho compresa molto dopo: quando sei in camera, vedi qualche video, qualche notizia sui giornali, e capisci che hai giocato all’Olimpico, che hai segnato una meta che comunque sanciva la nostra superiorità in quel momento della partita”. Rimpianti Si sa, le partite sono fatte di Sliding Doors, di momenti, di porte che girano e cambiano il destino di una giornata, di un torneo, di una vita. Quel giorno, purtroppo, il match è girato dalla parte dell’Inghilterra, nonostante l’immediato piazzato di Burton per il 15-6 avesse ulteriormente fatto sognare i tifosi. Tutti ricordano la famosa meta di Hodgson (15-13) che segna dopo aver stoppato un calcio di liberazione di Masi, ma per Benvenuti non è stato quello il momento decisivo del match, ma tutto il secondo tempo in cui gli Azzurri non sono riusciti a fare la differenza: “La ripresa è stata più complicata. Siamo rimasti attaccati nel punteggio fino alla fine, ma è come se, a un certo punto, la partita ci fosse sfuggita di mano. Probabilmente a quella squadra mancava un po’ di abitudine a vincere e, soprattutto, a chiudere le partite. Oggi la Nazionale è molto più brava in questo, perché i giocatori sono abituati a gestire partite importantissime anche con i club, con continuità e con sistemi consolidati. A noi, invece, mancava forse quell’esperienza nella gestione dei momenti finali, nel controllo della partita. È vero che eravamo già in Celtic League e giocavamo comunque partite internazionali tutte le settimane, ma nei primi anni eravamo un po’ indietro rispetto a oggi. Ora è tutto diverso”. Alla fine Owen Farrell completa la rimonta con altri due piazzati e l’Inghilterra vince 19-15, e quella meta di Benvenuti che poteva diventare storica rimane “solo” una bellissima illusione: “Riguardando quella partita, non penso che una meta possa cambiare una carriera. Sono piuttosto le prestazioni, una dopo l’altra, a fare la differenza nel lungo periodo. E sono contento di quello che ho fatto nella mia carriera. Come squadra, però, a fine partita c’era tantissimo rammarico. Avevamo la sensazione di aver buttato un’occasione enorme, un’occasione d’oro. Non ci era mai capitato di arrivare così vicini all’Inghilterra, e non ci è più capitato in seguito, almeno per quanto riguarda il risultato. L’abbiamo sentita vicina, quella partita, e ci si è sgretolata fra le mani: ha fatto male”.

Nazionali | 03/03/2026

Italrugby, Izekor: “Concorrenza interna stimolante per la crescita”

Roma – Primo giorno di lavoro sul campo per la Nazionale Italiana Maschile che ha iniziato la preparazione verso il match contro l’Inghilterra in calendario sabato 7 marzo alle 17.40 allo Stadio Olimpico di Roma, partita valida per la quarta giornata del Guinness Sei Nazioni che sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno, in chiaro su TV8 e in streaming su NowTv. Dopo la consueta riunione di squadra, il gruppo al completo si è spostato sul campo 1 del CPO Giulio Onesti – quartier generale degli Azzurri in preparazione al prossimo match del torneo – per poi al termine completare l’allenamento odierno in palestra.   “Mi sento bene e sono contento di essere tornato in raduno. Fa parte del nostro lavoro adattarsi alle situazioni – ha dichiarato Alessandro Izekor nell’incontro stampa odierno – e farsi trovare pronto in ogni occasione. Questa settimana rappresenta una nuova opportunità per lavorare insieme verso il prossimo match” Sulla mancanza di minutaggio in Nazionale, al momento, nelle prime partite del 2026 ha dichiarato: “E’ chiaro che tutti noi ci alleniamo con l’obiettivo di scendere in campo. C’è una grande concorrenza in terza linea e questo è un aspetto stimolante per dare sempre di più. Fa parte del gioco: il nostro compito è dare il 100% in ogni occasione. Vengono però prima gli obiettivi di squadra, sempre”. Sul prossimo avversario, l’Inghilterra, ha sottolineato: “E’ una grande squadra. Sono reduci da due sconfitte e questo li rende ancora più pericolosi. Avranno sicuramente voglia di rifarsi. Il nostro focus sarà sulla nostra prestazione” ha sottolineato Izekor. Questo il calendario dell’Italia nel Guinness Sei Nazioni 2026: Italia v Scozia – 7 febbraio ore 15.10 – Roma, Stadio Olimpico – 18-15 (4-1) Irlanda v Italia – Dublino, Aviva Stadium – 14 febbraio ore 14.10 (locali) – 20-13 (4-1) Francia v Italia – Lille, Decathlon Arena – 22 febbraio ore 16.10 – 33-8 (5-0) Italia v Inghilterra – Roma, Stadio Olimpico – 7 marzo ore 17.40 Galles v Italia – Cardiff, Principality Stadium – 14 marzo ore 16.40 (locali)

Italia | 02/03/2026

Italia U20: le statistiche e i migliori giocatori dopo le prime tre giornate del Sei Nazioni 2026

Il Sei Nazioni under 20 è giunto al giro di boa, e anche se per ora i risultati non hanno sorriso a un’Italia in crescita partita dopo partita, le statistiche e i numeri parlano di una squadra che ha saputo imporsi in alcuni fondamentali del gioco e di giocatori in grado di imporsi tra i migliori in alcune classifiche specifiche. Tutti numeri che portano la squadra di Andrea di Giandomenico ad avvicinarsi con fiducia alle ultime due partite contro Inghilterra e Galles. Breakdown e difesa L’Italia si è dimostrata competitiva soprattutto nel punto d’incontro. Numeri alla mano, è la squadra con più tenuti forzati (10) e soprattutto con il giocatore che ne ha conquistati di più: ben 6 con il capitano Riccardo Casarin, strepitoso in questo fondamentale. Inoltre, l’Italia è la squadra che ha effettuato più placcaggi dominanti: 27. Tra questi, 5 sono stati effettuati da Carlo Antonio Bianchi, miglior placcatore del Sei Nazioni numeri alla mano, con 53 interventi completati. Statistiche di squadra Per quanto riguarda le statistiche di squadra, l’Italia è cresciuta gradualmente in attacco: dopo aver fatto fatica contro la Scozia, gli Azzurrini sono riusciti ad essere più concreti nel loro gioco, chiudendo le prime tre giornate con 77 difensori battuti (dietro solo agli 80 della Francia, dominatrice del torneo). Ottima anche la media di metri guadagnati dopo il contatto: 3 per ogni carica. Spesso, però, agli Azzurrini è mancato l’ultimo passo per finalizzare le tante azioni create: sono infatti la squadra con meno mete segnate nel torneo, 7. I giocatori Detto di Casarin, dominante nel breakdown e anche il giocatore italiano con più metri fatti dopo il contatto (39, quarto nella classifica generale), diversi azzurri si sono distinti in queste prime tre giornate. Malik Faissal è il giocatore con più difensori battuti nel torneo, 16, mentre Carlo Antonio Bianchi è sia il giocatore con più placcaggi completati in generale (53) sia quello con il maggior numero di placcaggi dominanti: 5. Il flanker azzurro è anche quinto nella classifica dei turnover conquistati. Per quanto riguarda il gioco al piede, gli Azzurrini sono nei primi tre posti per metri guadagnati per ogni calcio: 38 per Francesco Braga, 36,4 per Roberto Fasti, 34,1 per Pietro Celi.

Italia U20 | 02/03/2026

Italrugby, iniziato il raduno a Roma verso l’Inghilterra

Roma –  Iniziato a Roma il raduno della Nazionale Italiana Maschile in preparazione al match contro l’Inghilterra in programma sabato 7 marzo alle 17.40 allo Stadio Olimpico di Roma. La partita, valida per la quarta giornata del Guinness Sei Nazioni 2026, sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno, in chiaro su TV8 e in streaming su NOWTv. Gli Azzurri inizieranno ad allenarsi a partire da domani – lunedì 2 marzo – presso il CPO Giulio Onesti, quartier generale dell’Italia nella Capitale in preparazione alla prossima partita in calendario nell’edizione 2026 del torneo. La squadra guidata da Gonzalo Quesada si allenerà anche nelle giornate di martedì 3 e giovedì 5 marzo, giorno in cui sarà ufficializzata – alle 16.30, via comunicato stampa – la formazione che affronterà l’Inghilterra. Questo il calendario dell’Italia nel Guinness Sei Nazioni 2026: Italia v Scozia – 7 febbraio ore 15.10 – Roma, Stadio Olimpico – 18-15 (4-1) Irlanda v Italia – Dublino, Aviva Stadium – 14 febbraio ore 14.10 (locali) – 20-13 (4-1) Francia v Italia – Lille, Decathlon Arena – 22 febbraio ore 16.10 – 33-8 (5-0) Italia v Inghilterra – Roma, Stadio Olimpico – 7 marzo ore 17.40 Galles v Italia – Cardiff, Principality Stadium – 14 marzo ore 16.40 (locali) Gli Azzurri convocati: Piloni Simone FERRARI (Benetton Rugby, 72 caps) Danilo FISCHETTI (Northampton Saints 61 caps) Muhamed HASA (Zebre Parma 6 caps) Mirco SPAGNOLO (Benetton Rugby, 22 caps) Giosuè ZILOCCHI (Benetton Rugby, 25 caps) Tallonatori Tommaso DI BARTOLOMEO (Zebre Parma, 8 caps) Gianmarco LUCCHESI (Toulon, 33 caps) Giacomo NICOTERA (Stade Français, 39 caps) Seconde Linee Niccolò CANNONE (Benetton Rugby, 61 caps) Riccardo FAVRETTO (Benetton Rugby, 11 caps) Federico RUZZA (Benetton Rugby, 70 caps) Andrea ZAMBONIN (Exeter Chiefs, 17 caps) Terze Linee Lorenzo CANNONE (Benetton Rugby, 36 caps) Alessandro IZEKOR (Benetton Rugby, 8 caps) Michele LAMARO (Benetton Rugby, 52 caps) Samuele LOCATELLI (Zebre Parma, esordiente) David ODIASE (Zebre Parma, 5 caps) Manuel ZULIANI (Benetton Rugby, 41 caps) Mediani di mischia Alessandro FUSCO (Zebre Parma, 23 caps) Alessandro GARBISI (Benetton Rugby, 22 caps) Stephen VARNEY (Exeter Chiefs, 36 caps) Mediani di apertura Tommaso ALLAN (Perpignan, 87 caps) Giacomo DA RE (Zebre Parma, 6 caps) Paolo GARBISI (Toulon, 52 caps) Centri Giulio BERTACCINI (Zebre Parma, 4 caps) Juan Ignacio BREX (Toulon, 50 caps) Leonardo MARIN (Benetton Rugby, 20 caps) Tommaso MENONCELLO (Benetton Rugby, 37 caps) Paolo ODOGWU (Benetton Rugby, 9 caps) Ali/Estremi Matt GALLAGHER (Benetton Rugby, 3 caps) Monty IOANE (Lione, 45 caps) Louis LYNAGH (Benetton Rugby, 12 caps) Lorenzo PANI (Zebre Parma, 11 caps) Atleti non considerati per infortunio/in fase di recupero: Ange CAPUOZZO (Stade Toulousain, 32 caps) Sebastian NEGRI (Benetton Rugby, 65 caps) Martin PAGE-RELO (Bordeaux, 21 caps) Marco RICCIONI (Saracens, 36 caps) Edoardo TODARO (Northampton Saints, 1 cap) Jacopo TRULLA (Zebre Parma, 17 caps) Ross VINTCENT (Exeter Chiefs, 19 caps)

Italia | 01/03/2026

Cordoglio della FIR per la scomparsa di Carlo Loranzi, Azzurro numero 294

La Federazione Italiana Rugby apprende con profonda tristezza la notizia della scomparsa di Carlo Loranzi, Azzurro numero 294. Nel corso della sua carriera in maglia azzurra, Loranzi ha preso parte allo storico tour in Sudafrica del 1973, contribuendo con impegno e dedizione a una delle pagine più significative della storia del rugby italiano. La Federazione Italiana Rugby esprime il proprio cordoglio e si stringe con sincera partecipazione ai familiari, agli amici e a tutti coloro che ne hanno condiviso il percorso umano e sportivo.

Nazionali | 01/03/2026