Categoria: Nazionali
Quesada e Lamaro in conferenza: “Un grande traguardo collettivo, questo gruppo lo merita tantissimo”
Gonzalo Quesada e Michele Lamaro vengono accolti nella sala stampa dello Stadio Olimpico con un applauso da parte dei giornalisti che hanno assistito alla prima storica vittoria dell’Italia contro l’Inghilterra. A parte l’entusiasmo però, il focus rimane sulla partita:“Prima della partita e in tutta la settimana abbiamo provato a mantenere la concentrazione e per gestire le alte aspettative”, spiega Quesada, che prosegue: “Eravamo consapevoli della difficoltà della partita di oggi: nel primo tempo sono stati bravi a metterci in difficoltà, ma abbiamo reagito e siamo stati bravi a rimanere nei piani. I ragazzi hanno fatto una lavoro enorme: ero già fiero di loro, ma ogni volta mi rendono sempre più orgoglioso del lavoro che stiamo facendo. In una partita come questa bisognava tenere duro e gestire bene anche nei momenti in cui abbiamo sentito la pressione inglese” A fargli eco è Lamaro, che parla della pressione del prepartita e della capacità di gestire le fasi di gara più complesse: “Ci sono stati dei momenti nella partita in cui sembravamo un po’ spenti e loro hanno ripreso un po’ le energie. In quei momenti ci siamo guardati negli occhi e abbiamo detto che dovevamo resistere e guadagnare ogni centimetro possibile. Un altro momento difficile è stato quando siamo rimasti in 14: lì abbiamo trovato la forza per lavorare e continuare a tenere duro. Siamo entrati in campo con una tensione addosso palpabile, ma ci abbiamo creduto in ogni secondo. Avevamo la condizione che avremmo potuto battere questa Inghilterra e alla fine ce l’abbiamo fatta. Oggi sentivamo le aspettative, sentivamo il peso del passato. sapevamo che era un’occasione che dovevamo cogliere, e lo abbiamo fatto”. Prima di concludere poi, Quesada racconta un aneddoto: "Abbiamo fatto un asado con Martin Castrogiovanni in settimana, ieri abbiamo chiesto a Diego Dominguez di venire a fare la consegna maglie, perché volevamo che ci fosse un passaggio di consegne”. Sulla prossima sfida poi, il CT Azzurro avverte: “Ora ci aspetta un’altra sfida dura a Cardiff: sono molto contento però, perché oggi per questo gruppo è stato un traguardo enorme”.
Italia | 07/03/2026
Sei Nazioni: un’Italia eroica fa la storia e batte l’Inghilterra per la prima volta
L'Italia fa la storia. Gli Azzurri battono per la prima volta l'Inghilterra, superata 23-18 in Olimpico pieno e trascinante. La squadra di Quesada rompe l'ultimo tabù rimasto nel Sei Nazioni, quello inglese. E lo fa con una partita coraggiosa, sporca, difficile da interpretare e che a un certo punto sembrava essere sfuggita di mano. Sul 10-18, invece, con una grande reazione l'Italia si è ritrovata e ha ritrovato smalto, mandando in sofferenza l'Inghilterra nel finale di partita e rimontando con i piazzati di un Paolo Garbisi perfetto dalla piazzola e con la meta di Marin, ispirato proprio da una grande giocata del mediano azzurro a dalle fiammate di Ioane e Menoncello. L'Italia scrive un'altra pagina di storia in un Sei Nazioni sempre più esaltante, e tornerà in campo sabato prossimo a Cardiff per sognare un altro record: la terza vittoria in un singolo torneo. La cronaca di Italia-Inghilterra Subito grande pressione da parte dell'Inghilterra, che si affida soprattutto ai calci di Daly e Spencer per mettere in difficoltà il reparto arretrato azzurro. La prima occasione per la squadra di Borthwick arriva al minuto 8 con una penaltouche ai 5 metri, ma Zambonin è bravissimo a rubare il pallone dalle mani di Earl, che era inizialmente riuscito a portarlo giù. Due minuti dopo l'Italia rischia con un calcio fuori misura di Paolo Garbisi che favorisce la ripartenza di Freeman, che riesce a servire Atkinson dentro i 22: Brex e lo stesso Garbisi riescono però a intervenire nel breakdown e a risolvere una situazione pericolosa. Dall'altra parte Fin Smith rischia tantissimo facendosi ribattere un calcio di liberazione da Lorenzo Cannone, ma Daly arriva in copertura e salva tutto. Dopo un inizio sotto pressione l'Italia prende campo e si rende pericolosa al 17': pallone recuperato da Fischetti, poi Paolo Garbisi e Menoncello innescano Ioane sul lato sinistro, ma il calcetto a scavalcare dell'ala azzurra è troppo lungo e Freeman annulla. Al 21' l'Italia passa un vantaggio con un piazzato di Garbisi, dopo un fuorigioco di Earl. L'Inghilterra risponde con una mischia ordinata che per la prima volta in questo torneo mette in difficoltà la prima linea azzurra e al 26' trova la prima meta del match: Fin Smith trova un primo intervallo per Earl, pallone allargato su Freeman che trova la difesa italiana scoperta e va a marcare per il 3-5. L'Inghilterra sembra in controllo del match, ma è una fiammata azzurra a ribaltare tutto: Garbisi trova la corsa di Menoncello, che con un'accelerazione fulminante trova il varco tra due avanti inglesi, resiste al rientro di Daly e vola in mezzo ai pali per il 10-5 con trasformazione di Paolo Garbisi. La risposta inglese è disinnescata da un bell'intervento di Ferrari nel breakdown, ma a tempo scaduto la squadra di Borthwick trova la marcatura del sorpasso: l'azione nasce da un primo break di Roebuck dopo un pallone perso da Lorenzo Cannone, poi Fin Smith trova un gran calcio-passaggio proprio per l'ala inglese, che salta Ioane e va a marcare per il pareggio, con Smith che trova anche la trasformazione che chiude il primo tempo sul 10-12 per l'Inghilterra. Nel secondo tempo l'Inghilterra riparte forte, calcetto di Daly che mette in difficoltà Pani, costretto a concedere un calcio di punizione. La squadra di Borthwick gioca il calcio di punizione alla mano, Genge prova ad arrivare in fondo ma perde il pallone al momento di schiacciare. Sulla mischia successiva però sono gli inglesi a conquistare il calcio di punizione. Fin Smith va per i pali e allunga per il 10-15. Quesada cambia assetto, con Marin che sostituisce Brex e va a fare il primo centro, con Menoncello che scala 13. Dentro anche Fusco per Alessandro Garbisi e Hasa per Ferrari. L'Inghilterra continua a spingere: il break di Cadan Murley sulla sinistra costringe la difesa italiana a difendere arretrando, poi un intervento irregolare di Nicotera in ruck gli costa il cartellino giallo. Fin Smith porta gli ospiti oltre il break col piazzato del 10-18. L'arbitro Ramos viene richiamato dal TMO per in intervento di spalla di Underhill su Fischetti che costa il cartellino giallo al flanker inglese: Garbisi centra i pali e riporta gli Azzurri sotto break, 13-18. In parità numerica l'Italia torna a spingere: calcetto di Lynagh che poi va a riprendersi il pallone riconquistato da Freeman e conquista il tenuto. Garbisi trova ancora i 3 punti (aiutato dal palo interno) e accorcia ulteriormente le distanze: 16-18. Recuperato Nicotera, l'Italia si ritrova addirittura in doppia superiorità numerica per un giallo a Itoje che strappa irregolarmente il pallone dalle mani di Fusco. Gli Azzurri vanno in touche, ma il drive viene spinto fuori dalla difesa inglese. La squadra di Borthwick ritrova Underhill, sembra riuscire a gestire l'inferiorità numerica ma viene sorpresa dalla favolosa fiammata azzurra del 72': calcio-passaggio di Garbisi su Ioane che brucia Roebuck sullo scatto e trova Menoncello, sostegno perfetto di Marin che arriva in corsa, riceve e vola in mezzo ai pali per il 23-18. L'Olimpico è una bolgia e accompagna la grande difesa degli azzurri che al 74' spedisce l'Inghilterra indietro di 30 metri. Fin Smith è costretto a cercare un altro calcio-passaggio su Roebuck, stavolta fuori misura. Nel finale l'Italia lotta: Garbisi è strepitoso su Underhill, poi è un intervento incredibile di Lamaro nel breakdown a disinnescare l'ultima azione inglese. Ruzza vince l'ultima e decisiva touche, Fusco calcia fuori, l'Olimpico esplode, l'Italia fa la storia e batte l'Inghilterra 23-18. Roma, Stadio Olimpico, 7 marzo 2026Guinness Men’s Six Nations - IV turnoItalia v Inghilterra 23-18 (10-12)Marcatori: p.t. 21’cp. P. Garbisi (3-0); 26’ m. Freeman (3-5); 35’ m. Menoncello tr. P.Garbisi (10-5); 42’ m. Roebuck tr. F.Smith (10-12) s.t. 5’cp. F.Smith (10-15); 14’st cp. F.Smith (10-18); 18’st cp. P. Garbisi (13-18); 21’ cp. P. Garbisi (16-18); 32’st m. Marin tr. P. Garbisi (23-18)Italia: Pani (35’st Allan); Lynagh, Brex (11’st Marin), Menoncello, Ioane, P.Garbisi, A. Garbisi (11’st Fusco); L.Cannone, Zuliani (35’st Favretto), Lamaro; Zambonin (temp. 10’ st. Ruzza), N.Cannone; Ferrari (11’st Hasa), Nicotera (24’st Di Bartolomeo), Fischetti (18’st Spagnolo; 40’st Fischetti)all. Gonzalo QuesadaInghilterra: Daly (35’st M.Smith); Roebuck, Freeman, Atkinson, Murley; F.Smith, Spencer (18’st. Van Poortvliet); Earl (35’st Pollock), Underhill (27’st Chessum), Pepper (36’st Cunningham-South); Coles, Itoje (Cap); Heyes (28’st Davison), George (36’st Cowan-Dickie), Genge (18’st Rodd)all. Steve Borthwickarb: Luc Ramos (FFR)AA: Pierre Brousset (FFR); Sam Grove-White (SRU)TMO: Eric Gauzins (FFR)Cartellini: 13’st giallo a Nicotera (Italia); 17’ st giallo a Underhill (Inghilterra); 25’ st giallo a Itoje (Inghilterra)Calciatori: P. Garbisi (5/5); F.Smith (3/4)Player of the Match: Tommaso Menoncello (Italia)Note: serata temperata, 68985 spettatori, 50 caps con l’Inghilterra per Ben EarlPunti in classifica: Italia 4; Inghilterra 1
Italia | 07/03/2026
Sei Nazioni: la presentazione di Italia-Inghilterra
L’Italia torna a giocare all’Olimpico e sfida l’Inghilterra nella quarta giornata del Sei Nazioni 2026. Entrambe le squadre sono a quota 5 punti con una vittoria e due sconfitte, ma gli inglesi sono davanti in classifica (quarti) per differenza punti (+9 contro -29). Gli Azzurri vengono da una prima parte di torneo soddisfacente, ma con il rimpianto di non essere riusciti a portare a casa un secondo risultato di prestigio in Irlanda, mentre l’Inghilterra dopo essere partita bene ha clamorosamente perso in Scozia, prima di subite una sconfitta pesante contro l’Irlanda. Calcio d’inizio alle 17.40 di sabato 7 marzo. Come arriva l’Italia Finora si è vista un’Italia sempre competitiva, che ha ceduto soltanto negli ultimi 10 minuti di Lille giocati in 14 contro una Francia che sta comunque dominando il Sei Nazioni. Agli Azzurri, dopo la bella vittoria di Roma con la Scozia, è mancato il guizzo finale a Dublino per cogliere almeno un pareggio, perdendo 20-13. Contro la Francia la squadra di Quesada ha giocato una partita competitiva, pur trovandosi a rincorrere fin da subito, e ha messo in difficoltà i Bleus per larghi tratti di partita, prima di cedere nel finale. Come ha chiarito anche il capitano Michele Lamaro, però, non bisogna più accontentarsi. Questa seconda parte di torneo sarà decisiva per la classifica finale degli Azzurri, che dopo aver ospitato l’Inghilterra a Roma chiuderanno il Sei Nazioni a Cardiff contro il Galles: due partite in cui ci si gioca tanto e in cui la squadra di Quesada è chiamata a confermare le prestazioni delle prime tre giornate. Come arriva l’Inghilterra La squadra di Borthwick ha iniziato il Sei Nazioni da co-favorita per la vittoria finale insieme alla Francia, e dopo una prima vittoria convincente contro il Galles è stata battuta in Scozia per 31-20, con un clamoroso parziale di 17-0 nei primi 13 minuti che ha indirizzato irrimediabilmente il match. L’Inghilterra non è riuscita ad assorbire la batosta, perdendo anche 21-42 contro l’Irlanda a Twickenham. Per la sfida dell’Olimpico coach Borthwick ha cambiato tantissimo, consapevole di dover dare una scossa alla squadra: a Roma c’è da attendersi un’Inghilterra furiosa, che non ha altro risultato a disposizione che non sia la vittoria per rimettere in piedi un Sei Nazioni che ha preso una deriva pericolosa. Tutte le informazioni per seguire Italia-Inghilterra La sfida tra Italia e Inghilterra si giocherà allo Stadio Olimpico di Roma sabato 7 marzo alle 17.40. La partita sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno e in chiaro su Tv8, e in streaming su NOW e gratis su tv8.it. L’arbitro del match sarà il francese Luc Ramos, coadiuvato dal connazionale Pierre Brousset e dallo scozzese Sam Grove-White. Al TMO il francese Eric Gauzins, al bunker il gallese Ben Whitehouse. Le formazioni di Italia-Inghilterra Italia: 15 Lorenzo Pani, 14 Louis Lynagh, 13 Juan Ignacio Brex, 12 Tommaso Menoncello, 11 Monty Ioane, 10 Paolo Garbisi, 9 Alessandro Garbisi, 8 Lorenzo Cannone, 7 Manuel Zuliani, 6 Michele Lamaro (C), 5 Andrea Zambonin, 4 Niccolò Cannone, 3 Simone Ferrari, 2 Giacomo Nicotera, 1 Danilo Fischetti A disposizione: 16 Tommaso Di Bartolomeo, 17 Mirco Spagnolo, 18 Muhamed Hasa, 19 Federico Ruzza, 20 Riccardo Favretto, 21 Alessandro Fusco, 22 Leonardo Marin, 23 Tommaso Allan Inghilterra: 15 Elliot Daly, 14 Tom Roebuck, 13 Tommy Freeman, 12 Seb Atkinson, 11 Cadan Murley, 10 Fin Smith, 9 Ben Spencer, 8 Ben Earl, 7 Tom Curry, 6 Guy Pepper, 5 Alex Coles, 4 Maro Itoje (C), 3 Joe Heyes, 2 Jamie George, 1 Ellis Genge. A disposizione: 16 Luke Cowan Dickie, 17 Bevan Rodd, 18 Trevor Davison, 19 Ollie Chessum, 20 Sam Underhill, 21 Henry Pollock, 22 Jack van Poortvliet, 23 Marcus Smith.
Italia | 07/03/2026
Sei Nazioni U20: l’Inghilterra batte l’Italia 37-17 a Monigo
Nella quarta giornata del Sei Nazioni under 20 l'Inghilterra batte l'Italia 37-17 a Monigo, dopo una partita a due facce. Azzurrini che hanno giocato alla pari per un'ora, poi gli inglesi nel finale sono usciti alla distanza segnando tre mete e allungando oltremisura il punteggio, alla fine particolarmente severo per i ragazzi di Di Giandomenico. Italia che era passata in vantaggio con la meta di Celi e aveva chiuso il primo tempo sotto 7-10, poi nella ripresa 20 minuti di botta e risposta, con gli Azzurrini che tengono e rispondono colpo su colpo ai ritmi altissimi imposti dagli inglesi, poi nel finale gli ospiti fanno la differenza e alla fine passano con 5 mete. La cronaca di Italia-Inghilterra U20 Due approcci diversi alla partita. Da una parte Varotto e Braga provano ad alzare il più possibile il ritmo, innescando soprattutto le cariche di Casarin, dall'altra parte invece Lucas Friday prova a mettere continuamente pressione agli Azzurrini con i suoi calci dalla base. Il primo calcio di punizione è per l'Inghilterra e arriva da una mischia ordinata, ma sulla penaltouche successiva l'Italia prima disinnesca la maul avversaria, poi Wilson con un gran turnover recupera palla. Al 13' si accende Pater, che salta Faissal e si invola sul lato destro, ma non trova il sostegno dei compagni. Nel momento più difficile l'Italia reagisce: grande intercetto di Roda sul passaggio di Keylock, si invola oltre la metà campo e decide di calciare per poi andare a mettere pressione su Caluori, che porta l'ovale dentro l'area di meta ma non riesce ad annullarlo. Ci pensa Keylock a salvare tutto, ma è comunque mischia a 5 metri per l'Italia: prima linea stabile, poi esce Miranda che serve Varotto, bel pallone per l'imbucata di Celi che trova il buco nella difesa inglese e marca la meta del 7-0, con trasformazione di Braga. La meta cambia l'inerzia del match, con la difesa dell'Italia che adesso è avanzante: al 20' pallone il pallone recuperato da De Novellis a metà campo riporta in attacco gli Azzurrini, poi un'ostruzione di Elliot Williams su Braga dopo un up&under di Celi concede ai ragazzi di Di Giandomenico un altro calcio di punizione. Si va in touche ai 5 metri: rimessa vinta da Wilson, drive avanzante e Valerio Pelli finalizza e schiaccia, ma la meta viene annullata per un fallo in attacco. L'Italia resiste alla reazione inglese: prima salva tutto Spreafichi con un gran placcaggio dopo un lungo multifase, poi al 28' è bravo De Novellis a far scoppiare il pallone dalle mani di Knight, che aveva trovato un varco nella difesa azzurra. Al 35' l'Inghilterra ha l'occasione più ghiotta, con l'ennesima imbucata di Pater arginata dall'intervento di Wilson e Roda, che lo tengono alto in area di meta. Sull'azione successiva però l'Inghilterra non perdona, con la linea di corsa di Knight che sorprende la difesa degli Azzurrini sul passaggio di Friday e si tuffa in meta per il pareggio: 7-7 con trasformazione di Keylock. Gli inglesi chiudono il primo tempo in attacco: gran carica di Treacey a riportare i compagni nei 22, poi un fallo di De Novellis concede un calcio di punizione sotto i pali e soprattutto costa al centro azzurro il cartellino giallo. Keylock piazza per il 7-10 con cui si chiude il primo tempo. Nella ripresa l'Inghilterra parte forte. Casarin salva una prima volta su Opiah, poi però l'ala inglese trova spazio sul lato destro superando Roda, trova il sostegno degli avanti e alla fine è il mediano di mischia Friday a mettersi in proprio e a schiacciare dopo aver attaccato dalla base. L'Italia reagisce subito: mischia dominante, poi con il vantaggio Pelli attacca lo spazio e serve Faissal, fermato a 5 metri dalla linea di meta. Varotto serve nuovamente Pelli che carica nuovamente e trova lo spazio per marcare il 12-17. Il secondo tempo è un continuo botta e risposta. Keylock allunga dalla piazzola e riporta l'Inghilterra oltre il break. La squadra di Di Giandomenico risponde ancora una volta immediatamente, con Faissal che va a mettere pressione su Friday, che controlla male un calcio di Braga all'altezza dei 22. L'ala delle Zebre capisce tutto, colpisce l'ovale col piede e poi va a riprenderselo per schiacciare in bandierina la meta del 17-20. Lo stesso Faissal è strepitoso anche in difesa, recuperando un pallone importantissimo nel breakdown, ma al 60' l'Inghilterra torna nuovamente sul +8 con la meta di Kelly, che rompe prima il placcaggio di Brasini, poi quello di Bianchi e resiste al ritorno di Faissal schiacciando per il 17-25. Nel finale l'Inghilterra trova altre due mete: prima con Keylock dopo una gran giocata di Ainsworth-Cave, poi con Marsh sugli sviluppi di una maul. L'Italia non riesce più a reagire e alla fine l'Inghilterra passa 37-17. Treviso, Stadio MonigoU20 Six Nations - III turnoItalia U20 v Inghilterra U20 (7-10)Marcatori: p.t 18’ m. Celi tr. Braga (7-0); 36’m. Knight tr. Keylock (7-7); 41’ cp. Keylock (7-10) s.t 6’ m. Friday tr. Keylock (7-17); 8’ m. Pelli (12-17); 11’ cp Keylock (12-20); 12’ m. Faissal (17-20); 20’m. Kelly (17-27); 29’m. Keylock tr. Keylock (17-34); 23’ m. Masrsh (17-41)Italia U20: Celi (30’st Degli Antoni); Faissal, De Novellis, Casarin (Cap, 33’st Del Surety), Roda; Braga, Varotto (32’st Teodosio); Miranda, Bianchi (21’st Dene), Wilson; Fardin, Spreafichi (35’ pt. Sette); Trevisan (21’-31’ pt. Meroi; 9’st Meroi), Pelli (31’st Reina), Brasini (31’st Boccato)all. Andrea Di GiandomenicoInghilterra U20: Pater; Caluori, Lilley (26’st Worship), Knight, Offiah; Keylock (30’st Pearson), Friday (18’ st Weimann); Treacey (Cap), Kelly (31’st Marsh), T.Williams (32’st Ogden-Metherell) ; Ainsworth-Cave, E.Williams; Streeter (9’st Tonga’uiha), Staples (24’st. Gorleku), Scola (30’st Spencer)all. Andy Titterrellarb:Gonzalo De Achaval (UAR)AA: Ru Campbell (SRU); Jonny MacKenzie (SRU)TMO: Paulo Duarte (FPR)Cartellini: 40’ pt. giallo a De Novellis (Italia)Calciatori: Braga (1/3); Keylock (5/6); Pearson (0/1)Player of the Match: Will Knight (Inghilterra)Note: Serata fresca, 4092 spettatoriPunti in classifica: Italia U20 0; Inghilterra U20 5
Italia U20 | 06/03/2026
Italrugby, Lamaro verso l’Inghilterra: “Puntiamo a mostrare la miglior versione di noi stessi”
Roma – Un cielo nuvoloso ha fatto da sfondo al captain’s run della Nazionale Italiana Maschile allo Stadio Olimpico di Roma che domani – sabato 7 marzo – alle 17.40 affronterà l’Inghilterra nel match valido per la quarta giornata del Guinness Sei Nazioni 2026. La partita sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno, in chiaro su TV8 e in streaming su NOWtv. “Domani sarà tassativo portare tanta fisicità in campo. L’Inghilterra lavora tanto nel breakdown – ha dichiarato Michele Lamaro nella conferenza stampa post partita – con giocatori di qualità. Abbiamo affrontato una buona settimana con tanta energia, sapendo che sarà una partita difficilissima ma dalla nostra parte abbiamo un bellissimo stadio che ci supporterà e sono certo che questo farà differenza”. “La partita di domani sarà un’altra grande battaglia, per ora abbiamo sfruttato bene la settimana scorsa. Avere una pausa in meno ti porta ad avere maggiore attenzione nel recupero, ogni momento è buono per rigenerare il corpo. Là davanti abbiamo fatto meno cambi rispetto ad altre squadre ma abbiamo giocatori con molta confidenza e quando sei dominante in mischia l’energia mentale passa dalla tua parte” “Come in tutte le partite a questo livello è fondamentale avere disciplina per non dare la possibilità agli avversari di entrare nei nostri 22, loro sono molti efficaci quando entrano nei 22 soprattutto con il drive che non vogliamo innescare” “Non abbiamo parlato di vittoria o sconfitta ma di essere la migliore versione di noi stessi. Siamo consapevoli di poter mettere sotto pressione l’Inghilterra. Non possiamo essere al di sotto del 100%, lo abbiamo visto con la Francia, con queste squadre devi essere sempre al massimo per tutta la partita” ha concluso Lamaro
Italia | 06/03/2026
Sei Nazioni under 20: la presentazione di Italia-Inghilterra
Ricomincia il Sei Nazioni under 20, e l’Italia ritorna in campo a Monigo per sfidare l’Inghilterra nella quarta giornata del torneo. Seppur con obiettivi diversi, sono due squadre che hanno bisogno di vincere: gli Azzurrini per sbloccarsi, dopo una prima metà di Sei Nazioni in crescendo in cui però non è ancora arrivato il risultato, e gli inglesi per restare attaccati al treno per la vittoria. Sarà una partita ricca di pressione per Italia e Inghilterra, in campo alle 20.15 allo Stadio Monigo di Treviso. Come arriva l’Italia La squadra di Andrea di Giandomenico è cresciuta esponenzialmente partita dopo partita. Sono arrivati per ora 2 punti di bonus per l’Italia, in cerca di una vittoria che darebbe un’altra luce al suo torneo. Dopo la brutta sconfitta contro la Scozia (36-10) gli Azzurrini hanno cambiato marcia, mettendo in grande difficoltà l’Irlanda e sfiorando la vittoria, perdendo 30-27 in un match giocato molto meglio del precedente. Dal punto di vista della prestazione, anche contro la Francia si è vista una bella Italia. Anzi, rapportata all’avversario – i Baby Bleus stanno dominando il torneo – forse la prestazione è stata per certi versi ancora migliore rispetto a quella di Cork, nonostante la sconfitta per 32-17, con gli Azzurrini che nel primo tempo erano andati in vantaggio e avrebbero potuto ottenere anche di più. Ora però è il momento di fare un ultimo passo: l’Italia è in cerca di una vittoria in quest’ultima settimana di Sei Nazioni U20 tra Inghilterra e Galles. Come arriva l’Inghilterra Partiti da co-favoriti insieme alla Francia, gli inglesi hanno balbettato più del previsto nelle prime due partite. Contro il Galles si sono salvati con una grande rimonta, vincendo 19-16 dopo essere stati sotto 0-16 all’intervallo, mentre con la Scozia il successo per 33-17 è arrivato non senza fatica, soprattutto nel primo tempo. Contro l’Irlanda, invece, è arrivata una sconfitta per 31-21 che rischia di compromettere la corsa al Sei Nazioni, perché ora i punti di ritardo dalla Francia sono 6. L’Inghilterra sta vivendo un torneo in altalena: a tratti si è dimostrata fortissima, dominante fisicamente e piena di giocatori tecnicamente validissimi, capaci di fare la partita e imporsi sugli avversari. Dall’altra parte, però, ci sono sempre stati dei piccoli black-out che hanno reso tutte le partite più complicati, ed è proprio su questi piccoli black-out che l’Italia deve puntare per provare a sorprendere gli inglesi e ripetere l’impresa di 4 anni fa. Tutte le informazioni per seguire Italia-Inghilterra under 20 La sfida tra Italia e Inghilterra under 20, valida per la quarta giornata del Sei Nazioni, si giocherà venerdì 6 marzo alle 20.15 a Monigo, Treviso. La partita sarà visibile in diretta su Sky Sport Mix e NOW. L’arbitro del match sarà l’argentino Gonzalo de Achaval, assistito dagli scozzesi Ru Campbell e Jonny MacKenzie. Al TMO il portoghese Paulo Duarte. Le formazioni di Italia-Inghilterra under 20 Italia U20: 15 Pietro Celi, 14 Malik Faissal, 13 Luca De Novellis, 12 Riccardo Casarin (C), 11 Tommaso Roda, 10 Francesco Braga, 9 Nikolaj Varotto, 8 Antony Italo Miranda, 7 Carlo Antonio Bianchi, 6 Jaheim Noel Wilson, 5 Simone Fardin, 4 Marco Spreafichi, 3 Luca Trevisan, 2 Valerio Pelli, 1 Christian Brasini A disposizione: 16 Antonio Reina, 17 Gioele Boccato, 18 Erik Meroi, 19 Davide Sette, 20 Inza Dene, 21 Alessandro Teodosio, 22 Giovanni Degli Antoni, 23 Thomas Del Sureto Inghilterra U20: 15 James Pater, 14 Noah Caluori, 13 Nick Lilley, 12 Will Knight, 11 Tyler Offiah, 10 Finn Keylock, 9 Lucas Friday, 8 Connor Treacey, 7 Seb Kelly, 6 Tate Williams, 5 Aiden Ainsworth-Cave, 4 Elliot Williams, 3 Ollie Streeter, 2 Jimmy Staples, 1 Oliver Scola A disposizione: 16 Jerold Gorleku, 17 Oliver Spencer, 18 Sonny Tonga’uiha, 19 Freddie Ogden-Metherell, 20 George Marsh, 21 Jonny Weimann, 22 Victor Worship, 23 George Pearson
Italia U20 | 06/03/2026
Quesada punta su Pani, Borthwick rilancia Daly: l’analisi delle formazioni di Italia-Inghilterra
Gonzalo Quesada conferma la formazione che ha ben figurato nelle prime tre giornate, con soli tre cambi: rientra Nacho Brex accanto a Menoncello, con Lorenzo Pani che ritorna a giocare estremo e con Alessandro Garbisi alla prima da titolare in questo Sei Nazioni. Gli Azzurri ritrovano anche Tommaso Allan, che ritorna in azzurro dopo l’infortunio subito contro il Sudafrica che lo ha tenuto fuori fino alla scorsa settimana. Tanti cambi invece nell’Inghilterra, ben 9: alcuni costretti dagli infortuni (Spencer al posto di Mitchell e Freeman che da ala si sposta al centro al posto di Lawrence), altri invece frutto di scelte tecniche e della volontà di cambiare le carte in tavola dopo due sconfitte, con Elliot Daly preferito a Steward e Fin Smith al posto di Ford, con Marcus Smith in panchina. Piede Tra i tanti cambi nell’Inghilterra quello che colpisce di più riguarda Elliot Daly, giocatore dal piede potente e preciso. La scelta di schierarlo titolare dà già un primo indirizzo alla partita, che potrebbe essere molto incentrata sulla battaglia territoriale e sul gioco aereo, fondamentale dove l’estremo inglese è fortissimo. La risposta di Quesada è Lorenzo Pani, che dopo Dublino torna titolare ed è un giocatore che per caratteristiche può fare il lavoro che serve per rispondere colpo su colpo ai tentativi dell’estremo inglese di guadagnare metri al piede. Anche perché dall’altro lato, la presenza di Fin Smith al posto di Ford lascia presagire un’Inghilterra che in mezzo al campo proverà a giocare di più e in maniera un po’ meno strutturata rispetto alle prime partite. La volontà di Borthwick di cambiare rotta dopo una prima parte di Sei Nazioni deludente si evince anche dal ritorno di Cadan Murley, che non giocava con l’Inghilterra dall’estate scorsa, mentre Freeman continua a giocare secondo centro, ruolo dove potrebbe dare ancora di più considerando la sua capacità di battere il primo avversario. Gestione L’incognita principale del match è rappresentata dal cambio dei due mediani di mischia: obbligatorio per l’Inghilterra, con Mitchell infortunato, e scelta tecnica invece per l’Italia. Entrambe le decisioni, però, dimostrano una volontà di voler gestire la partita in un certo modo. Borthwick sceglie infatti Ben Spencer, giocatore di grandissima esperienza e più continuo rispetto a Van Poortvliet, che ha più “colpi” ma non ha la stessa costanza. Stessa cosa per Quesada, che schiera dall’inizio Alessandro Garbisi, giocatore più “di gestione” e meno offensivo rispetto a Fusco, che partirà dalla panchina come impact player. Si prospetta quindi un match dove, una volta terminata la prima battaglia tattica al piede, ci sarà la volontà di tenere il pallone per tante fasi in mezzo al campo, per poi eventualmente restituire il possesso (o contenderlo) con i calci dalla base dei due numeri 9. Entrambe le squadre, inoltre, hanno a disposizione tanti giocatori che possono accendere la partita all’improvviso: il ritorno di Brex aggiunge tante opzioni in cabina di regia e potrebbe ulteriormente ispirare le accelerazioni di Menoncello, mentre da Monty Ioane ci si aspetta sempre tanto avanzamento palla in mano. Dall’altra parte – detto di Freeman – Fin Smith può inventarsi una grande giocata in qualsiasi momento, mentre Seb Atkinson (la novità principale della formazione di Borthwick) è un giocatore dotato di una velocità impressionante, e se ha spazio potrebbe diventare pericolosissimo. Mischia La battaglia davanti sarà importantissima, anche perché Italia e Inghilterra si sono dimostrate due squadre particolarmente competitive in mischia, e questo significa che la battaglia tra le due prime linee potrebbe anche rivelarsi pari. In ogni caso, per entrambe le formazioni sarà fondamentale avere una mischia quantomeno stabile per poi giocare il pallone, per cui ogni minimo segnale di cedimento da una parte e dall’altra potrebbe indirizzare la partita. Quesada conferma la coppia di flanker Lamaro-Zuliani, che da esperimento si è trasformata in un vero e proprio punto di forza degli Azzurri, con le capacità difensive di entrambi che garantiscono tantissimo lavoro nel placcaggio e nel punto d’incontro, insieme a Lorenzo Cannone che al momento è il miglior placcatore del torneo con 49 placcaggi riusciti. Dall’altra parte Ben Earl è il giocatore con più carries in tutto il torneo (58) e con più metri guadagnati dopo il contatto (73) e sarà sicuramente l’avanti più utilizzato dall’Inghilterra per scardinare la prima linea di difesa azzurra. Per quanto riguarda le fasi statiche, se la mischia potrebbe essere una battaglia alla pari, in rimessa laterale ci sono molte più incognite: l’Italia è quella che ne ha vinte di meno (79,6%, contro il 94% dell’Inghilterra) ma è anche quella che ne ha rubate di più in assoluto agli avversari. Le formazioni di Italia-Inghilterra Italia: 15 Lorenzo Pani, 14 Louis Lynagh, 13 Juan Ignacio Brex, 12 Tommaso Menoncello, 11 Monty Ioane, 10 Paolo Garbisi, 9 Alessandro Garbisi, 8 Lorenzo Cannone, 7 Manuel Zuliani, 6 Michele Lamaro (C), 5 Andrea Zambonin, 4 Niccolò Cannone, 3 Simone Ferrari, 2 Giacomo Nicotera, 1 Danilo Fischetti A disposizione: 16 Tommaso Di Bartolomeo, 17 Mirco Spagnolo, 18 Muhamed Hasa, 19 Federico Ruzza, 20 Riccardo Favretto, 21 Alessandro Fusco, 22 Leonardo Marin, 23 Tommaso Allan Inghilterra: 15 Elliot Daly, 14 Tom Roebuck, 13 Tommy Freeman, 12 Seb Atkinson, 11 Cadan Murley, 10 Fin Smith, 9 Ben Spencer, 8 Ben Earl, 7 Tom Curry, 6 Guy Pepper, 5 Alex Coles, 4 Maro Itoje (C), 3 Joe Heyes, 2 Jamie George, 1 Ellis Genge. A disposizione: 16 Luke Cowan Dickie, 17 Bevan Rodd, 18 Trevor Davison, 19 Ollie Chessum, 20 Sam Underhill, 21 Henry Pollock, 22 Jack van Poortvliet, 23 Marcus Smith.
Italia | 05/03/2026
Italrugby, Quesada: “Siamo consapevoli del grande valore dell’Inghilterra”
Roma – Annunciata la formazione della Nazionale Italiana Maschile che affronterà l’Inghilterra sabato 7 marzo alle 17.40 allo Stadio Olimpico di Roma, partita valida per la quarta giornata del Guinness Sei Nazioni 2026 e che sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno, in chiaro su TV8 e in streaming su NOWtv. “Alessandro Garbisi ha iniziato il Sei Nazioni con la chiamata più brutta – ha esordito Gonzalo Quesada nella conferenza di annuncio formazione – quella in cui gli comunicavo che non sarebbe stato convocato. E lui ha risposto in modo eccellente, dicendo che se l’aspettava e che sapeva di non aver fatto bene. Poi ha avuto l’opportunità di essere convocato e di allenarsi, è entrato in campo sempre bene, si è allenato in modo eccellente. Da un lato quindi vogliamo premiare Alessandro, e dall’altro avere una panchina di alto livello con Fusco che può permetterci di finire il match al meglio, insieme a Tommy Allan e Marin”. Sui mediani di mischia poi continua: “Fusco è in grande fiducia e vogliamo averlo in campo negli ultimi minuti del match, ha giocato bene in tutte le partite e si è allenato benissimo, quindi sappiamo cosa più darci in quelli che saranno i minuti più importanti della partita. Anche Varney è tornato ed è al 100%, si è allenato bene tutta la settimana, ma ci è sembrato giusto dare continuità ai 9 che hanno giocato tutte le partite finora” . Sulla scelta di Pani come estremo: “Lorenzo sta lavorando molto bene. Ricordiamoci che durante la settimana di preparazione all’Irlanda anche Capuozzo si era allenato bene, ma abbiamo scelto comunque lui per quello che aveva fatto nelle prime settimane. In Francia abbiamo deciso di dare un’opportunità ad Ange, ma ho detto a Lorenzo che sarebbe stato in corsa per una maglia nelle ultime due partite. Purtroppo Ange si è fatto male, altrimenti avremmo potuto avere diverse opzioni, potendoli schierare anche uno ad estremo ed uno all’ala. Non essendoci Capuozzo, invece, la decisione di schierare Pani è stata logica”. Sull’Inghilterra ha dichiarato: “Non dobbiamo guardare ai risultati delle scorse partite, perché in campo fanno tante cose importanti. Sono quelli che guadagnano più calci di punizione da mischia e quelli che fanno più metri palla in mano, sono i numeri uno nei placcaggi dominanti, sono quelli che rallentano di più il pallone nella ruck e anche i più bravi a farlo uscire velocemente quando hanno il possesso: fanno tante cose bene, anche se non hanno vinto. Noi siamo consapevoli della loro forza e vengono in Italia per far vedere chi sono davvero, quindi ci prepariamo alla partita senza analizzare troppo i risultati del passato”. Sulla partita di sabato prossimo: “Mi aspetto una partita con tanto possesso e con meno gioco al piede rispetto alle ultime uscite dell’Inghilterra. Calceranno soprattutto dalla base perché Ben Spencer ha un gran piede, ma dopo i 30-40 metri iniziali giocheranno molto con Fin Smith e ci attaccheranno molto alla mano. E poi sappiamo che utilizzeranno molto il drive: l’anno scorso abbiamo preso 3 mete da maul, quindi dobbiamo essere molto preparati” ha concluso il Commissario Tecnico azzurro.
Italia | 05/03/2026
Italrugby, il XV per la sfida all’Inghilterra
Roma – Gonzalo Quesada, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Maschile, ha ufficializzato la formazione che affronterà l’Inghilterra sabato 7 marzo alle 17.40 allo Stadio Olimpico di Roma, partita valida per la quarta giornata del Guinness Sei Nazioni 2026 e che sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno, in chiaro su TV8 e in streaming su NOWtv. Sarà il confronto numero 33 tra le due squadre e il quattordicesimo giocato nella capitale in uno stadio che sarà sold-out per il secondo ed ultimo incontro casalingo nell’edizione 2026 del torneo. Tre, tutti tra i trequarti, i cambi rispetto alla partita di Lille contro la Francia: nel triangolo allargato rientra Lorenzo Pani – sceso in campo contro l’Irlanda – che ritroverà la maglia numero 15 con Ioane e Lynagh all’ala. Tra i centri torna dal primo minuto Brex in coppia con Menoncello, mentre i fratelli Garbisi divideranno la cabina di regia: per il minore dei fratelli, Alessandro, si tratta del debutto da titolare nel Sei Nazioni 2026 dopo che, nel 2024, il mediano di mischia del Benetton Rugby aveva messo a segno proprio contro l’Inghilterra la prima meta della gestione di Quesada. Interamente confermato il pacchetto di mischia: in terza linea insieme a capitan Lamaro ci saranno Lorenzo Cannone e Zuliani, in seconda linea Zambonin e Niccolò Cannone, mentre in prima linea nel XV titolare scenderanno in campo Ferrari, Nicotera – arrivato al quarantesimo cap – e Fischetti. Pronti a subentrare dalla panchina Di Bartolomeo, Spagnolo, Hasa, Ruzza, Favretto, Fusco, Marin e Tommaso Allan, al rientro in lista gara dopo l’infortunio contro il Sudafrica nel novembre 2025. Il direttore di gara sarà il francese Luc Ramos. Questa la formazione che scenderà in campo: 15 Lorenzo PANI (Zebre Parma, 11 caps) 14 Louis LYNAGH (Benetton Rugby, 12 caps) 13 Juan Ignacio BREX (Toulon, 50 caps) 12 Tommaso MENONCELLO (Benetton Rugby, 37 caps) 11 Monty IOANE (Lione, 45 caps) 10 Paolo GARBISI (Toulon, 52 caps) 9 Alessandro GARBISI (Benetton Rugby, 22 caps) 8 Lorenzo CANNONE (Benetton Rugby, 36 caps) 7 Manuel ZULIANI (Benetton Rugby, 41 caps) 6 Michele LAMARO (Benetton Rugby, 52 caps) – capitano 5 Andrea ZAMBONIN (Exeter Chiefs, 17 caps) 4 Niccolò CANNONE (Benetton Rugby, 61 caps) 3 Simone FERRARI (Benetton Rugby, 72 caps) 2 Giacomo NICOTERA (Stade Français, 39 caps) 1 Danilo FISCHETTI (Northampton Saints 61 caps) A disposizione 16 Tommaso DI BARTOLOMEO (Zebre Parma, 8 caps) 17 Mirco SPAGNOLO (Benetton Rugby, 22 caps) 18 Muhamed HASA (Zebre Parma 6 caps) 19 Federico RUZZA (Benetton Rugby, 70 caps) 20 Riccardo FAVRETTO (Benetton Rugby, 11 caps) 21 Alessandro FUSCO (Zebre Parma, 23 caps) 22 Leonardo MARIN (Benetton Rugby, 20 caps) 23 Tommaso ALLAN (Perpignan, 87 caps)
Italia | 05/03/2026
Sei Nazioni U20: Italia, grande occasione per De Novellis e Roda. Inghilterra, c’è Caluori
Italia e Inghilterra cambiano, ma non troppo: quattro sostituzioni per gli Azzurrini, tre per gli inglesi. Le due squadre che si affronteranno venerdì 6 marzo alle 20.15 a Monigo per la quarta giornata del Sei Nazioni. Il capo allenatore dell’Italia Andrea di Giandomenico lancia due Azzurrini: esordio al Sei Nazioni under 20 per il secondo centro Luca De Novellis, mentre l’ala Tommaso Roda è alla prima da titolare dopo essere subentrato contro la Scozia. Due occasioni importanti e due cambi che aggiungeranno ulteriore novità al gioco azzurro. Le altre due modifiche invece sono tra gli avanti, con Fardin al posto dello squalificato Opoku in seconda linea e Miranda che torna titolare a numero 8, con Sette che scala in panchina. Nell’Inghilterra ritorna l’ala Noah Caluori, 19enne già nel giro della Nazionale Maggiore, che aveva saltato le precedenti partite contro Scozia e Irlanda ma che quest’anno viaggia con una media di 16 mete in 16 partite tra club (Saracens e Ampthill) e selezioni Nazionali (Inghilterra “A” e under 20). Gli altri cambi (4 in totale) sono il primo centro Knight al posto di Worsnip, l’ala Offiah al posto di Pearson e il flanker Tate Williams al posto di Hogg (con Ainsworth-Cave che si sposta in seconda linea) Filosofie a confronto Italia e Inghilterra hanno affrontato questo Sei Nazioni con due filosofie di gioco opposte. Da una parte l’imprevedibilità azzurra, dall’altra il gioco iper-strutturato degli inglesi. Entrambe le formazioni si stanno ancora adattando: alla squadra di Di Giandomenico è spesso mancata l’ultima giocata per marcare punti, pur avendo costruito azioni molto interessanti, mentre i ragazzi di Andy Titterrell sono partiti bene, ma contro l’Irlanda è mancata loro la capacità di cambiare in corsa l’approccio alla partita contro una squadra molto dinamica. Il match di Monigo lo vincerà chi in questa settimana di pausa è riuscito a limare al meglio i dettagli del proprio gioco. In questo senso i cambi, soprattutto fra i trequarti, dimostrano la volontà di cercare ancora qualcosa di nuovo per potersi imporre sugli avversari. Attacco La scelta di Di Giandomenico di schierare De Novellis e Roda, il primo all’esordio e il secondo presente solo nei 5’ finali di Italia-Scozia, garantirà maggiore imprevedibilità, essendo due giocatori che gli inglesi non hanno avuto modo di conoscere e dalle caratteristiche diverse. Dall’altra parte Titterell rilancia Noah Caluori, gettonatissimo in patria ma che all’esordio con il Galles ha faticato a rispettare le tante aspettative riposte su di lui: rimane però un giocatore fortissimo che viaggia a una media di 16 mete in 16 partite tra Saracens, Ampthill e Inghilterra A, mentre non è ancora andato a segno con l’under 20. Sicuramente l’uomo più pericoloso degli inglesi. Tra gli avanti, attenzione soprattutto al numero 8 Tracey, il giocatore più avanzante dell’Inghilterra, mentre dalla panchina entrerà il pilone Sonny Tonga’uiha, il giocatore che con Riccardo Casarin ha rotto più placcaggi nel torneo (8). Proprio Casarin sarà come sempre il fulcro dell’attacco azzurro: dai suoi avanzamenti l’Italia può innescare le proprie azioni offensive, muovendo il pallone al largo con gli altri trequarti. Anche il piede di Braga potrà fare la differenza, provando a mettere in difficoltà il triangolo allargato inglese. La battaglia davanti L’Italia ha dimostrato grande crescita soprattutto in mischia ordinata. Dopo aver fatto fatica con la Scozia alla prima giornata il pacchetto azzurro è cresciuto di settimana in settimana, offrendo la sua miglior prestazioni proprio contro la Francia. Dall’altra parte c’è una squadra che dal punto di vista difensivo è molto difficile da battere: Staples e Treacey sono tra i migliori placcatori del torneo, mentre gli Azzurri dovranno fare a meno dello squalificato Opoku, pur ritrovando un giocatore di grande dinamismo come Miranda e avendo a disposizione un giocatore fisicamente dominante come Bianchi. Le formazioni di Italia-Inghilterra under 20 Italia U20: 15 Pietro Celi, 14 Malik Faissal, 13 Luca De Novellis, 12 Riccardo Casarin (C), 11 Tommaso Roda, 10 Francesco Braga, 9 Nikolaj Varotto, 8 Antony Italo Miranda, 7 Carlo Antonio Bianchi, 6 Jaheim Noel Wilson, 5 Simone Fardin, 4 Marco Spreafichi, 3 Luca Trevisan, 2 Valerio Pelli, 1 Christian Brasini A disposizione: 16 Antonio Reina, 17 Gioele Boccato, 18 Erik Meroi, 19 Davide Sette, 20 Inza Dene, 21 Alessandro Teodosio, 22 Giovanni Degli Antoni, 23 Thomas Del Sureto Inghilterra U20: 15 James Pater, 14 Noah Caluori, 13 Nick Lilley, 12 Will Knight, 11 Tyler Offiah, 10 Finn Keylock, 9 Lucas Friday, 8 Connor Treacey, 7 Seb Kelly, 6 Tate Williams, 5 Aiden Ainsworth-Cave, 4 Elliot Williams, 3 Ollie Streeter, 2 Jimmy Staples, 1 Oliver Scola A disposizione: 16 Jerold Gorleku, 17 Oliver Spencer, 18 Sonny Tonga’uiha, 19 Freddie Ogden-Metherell, 20 George Marsh, 21 Jonny Weimann, 22 Victor Worship, 23 George Pearson
Italia U20 | 05/03/2026
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