Categoria: Nazionali
Italrugby, Lucchesi: “Consapevoli del valore del Galles. Concentrato sul rientrare al meglio”
Roma – Prosegue la preparazione della Nazionale Italiana Maschile verso il match contro il Galles in calendario sabato 14 marzo alle 16.40 locali (17.40 italiane) al Principality Stadium di Cardiff. La partita, valida per la quinta ed ultima giornata del Guinness Sei Nazioni 2026, sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno, in chiaro su TV8 e in streaming su NOWTv. Mattinata di lavoro per la squadra guidata da Gonzalo Quesada iniziata con la consueta riunione prima di spostarsi sul campo 1 del CPO Giulio Onesti di Roma, quartier generale degli Azzurri nella capitale durante il Sei Nazioni, con il gruppo al completo che dopo la sessione in campo ha chiuso la mattinata con una seduta di allenamento in palestra. “Siamo molto contenti del risultato contro l’Inghilterra – ha dichiarato Gianmarco Lucchesi nell’incontro stampa odierno – perché abbiamo lavorato tanto per arrivarci. Però siamo anche consapevoli che il Galles è una squadra che sta crescendo e che nelle ultime due partite ha offerto prestazioni di altissimo livello, restando in gara per tutti gli ottanta minuti. Sappiamo quindi che ci aspetta un’altra partita difficile”. “L’atmosfera del Principality è qualcosa che aiuta loro, ma secondo me aiuta anche noi: giocare in quello stadio è sempre bello e motivante. Detto questo, le cose a cui dobbiamo fare più attenzione sono le loro qualità difensive e offensive, perché non stanno giocando male neppure in attacco. Per vincere bisogna portare la prestazione in campo, a prescindere da ciò che dicono i giornali o dai pronostici”. Sul suo rientro nel gruppo Azzurro ha dichiarato: “Io adesso sto bene fisicamente. Ho ritrovato una certa solidità e, piano piano, sto cercando di ritrovare continuità in campo. Non è stato facile: è stato un anno lungo, pieno di stop e infortuni, ma fa parte di questo lavoro. Ora mi concentro per tornare al meglio possibile”. “Rispetto a quando avevo lasciato questo gruppo, la differenza è che oggi c’è più consapevolezza delle nostre qualità. E la squadra è riuscita a dimostrarle con più costanza, settimana dopo settimana: secondo me è questo che ha fatto la differenza. Io penso che questo gruppo abbia sempre avuto queste qualità e che abbia sempre potuto sviluppare prestazioni e vittorie di questo tipo. Come per tutte le cose, però, serve tempo: è un processo. Ci sono giornate bellissime da festeggiare, ma non è la fine e non è il punto d’arrivo del percorso che vogliamo fare a livello collettivo” ha concluso Lucchesi. Questo il calendario dell’Italia nel Guinness Sei Nazioni 2026: Italia v Scozia – 7 febbraio ore 15.10 – Roma, Stadio Olimpico – 18-15 (4-1) Irlanda v Italia – Dublino, Aviva Stadium – 14 febbraio ore 14.10 (locali) – 20-13 (4-1) Francia v Italia – Lille, Decathlon Arena Stade Pierre Mauroy – 22 febbraio ore 16.10 – 33-8 (5-0) Italia v Inghilterra – Roma, Stadio Olimpico – 7 Marzo ore 17.40 – 23-18 (4-1) Galles v Italia – Cardiff, Principality Stadium – 14 Marzo ore 16.40 (locali)
Italia | 10/03/2026
Andrea Di Giandomenico: “Under 20 e Accademia due percorsi per accompagnare i giovani verso il rugby seniores. L’obiettivo è alzare il livello di tutto il movimento”
Nel percorso di sviluppo dei giovani la Nazionale Under 20 e l’Accademia Nazionale “Ivan Francescato” rappresentano due progetti distinti ma complementari. La prima è il contesto competitivo internazionale in cui verificare il potenziale dei giocatori, mentre l’Accademia è il percorso di formazione individuale che accompagna i ragazzi nella crescita verso l’alto livello, ed è un progetto ancora più a lungo termine, come spiegato dal capo allenatore Andrea Di Giandomenico, che ha fatto il punto sul progetto tecnico, sul percorso di sviluppo dei giocatori e sul ruolo del sistema accademico nella preparazione dei ragazzi alla transizione verso il rugby seniores. Coach, partiamo dall’under 20. Qual è il progetto tecnico e di crescita che state sviluppando in queste settimane? “Partendo dal punto di vista tecnico, stiamo cercando di sviluppare un gioco d’attacco che lasci grande spazio alle capacità decisionali dei giocatori, con un sistema che prevede meno situazioni chiuse. L’obiettivo è rendere i ragazzi protagonisti nell’individuazione e nello sfruttamento degli spazi, nell’ottica di ciò che rappresenta per noi l’under 20: un momento di verifica del potenziale dei ragazzi e un percorso che deve accompagnarli nel modo più completo possibile verso lo step successivo, cioè la transizione verso il rugby professionale o comunque verso il più alto livello possibile. Bisogna considerare che questo è l’ultimo anno in cui i ragazzi giocano con i pari età, poi si passa a confrontarsi con i grandi. Per questo è importante dare loro tutti gli strumenti necessari per affrontare quello che sarà il loro futuro. Più che concentrarci su una specifica struttura, l’obiettivo è metterli nelle condizioni di sapersi adattare a tutti i tipi di organizzazione, con una forte centralità della responsabilità individuale e anche collettiva”. In queste settimane si è vista un’Italia sempre in crescita dal punto di vista delle prestazioni, anche se i risultati non sono sempre stati positivi. Qual è l’equilibrio tra crescita e risultati che state cercando? “È l’occasione per chiarire prima di tutto una cosa: parlare di crescita non significa che il risultato non sia importante, assolutamente. Siamo alla ricerca dei risultati, perché anche imparare a vincere fa parte della formazione. E imparare a vincere non significa soltanto prevalere nel risultato finale di una partita, ma riuscire a vincere nelle varie zone del campo: nella conquista, nella battaglia territoriale, in tutti gli aspetti. L’obiettivo è lavorare sulla prestazione per vincere tutte le singole sfide che si verificano negli 80’, in modo da ottenere il risultato finale. Non c’è dubbio che fino a questo momento alcune prestazioni ci abbiano portato rammarico: la partita d’esordio contro la Scozia ci ha delusi sotto tutti i punti di vista, l’approccio non è stato adeguato e abbiamo condiviso tutti che quel tipo di prestazione non fosse accettabile. Ma anche nella negatività della performance abbiamo visto che in alcune situazioni – in cui la decisione finale non è stata la più efficace – avevamo già dimostrato di poter essere efficaci con il tipo di gioco che proponiamo. La partita contro l’Irlanda ci ha invece causato rammarico perché potevamo portarla a casa, e anche contro la Francia, in condizioni climatiche davvero impegnative, siamo rimasti in partita: al 50’ eravamo 17-17, poi abbiamo concesso alla Francia alcune opportunità, e quella francese è sicuramente una squadra alla quale non si possono concedere occasioni gratuite. Per tornare al punto principale: dobbiamo imparare a vincere tutte le singole sfide, perché è quello che poi ci porta al risultato finale. E non c’è dubbio che i progressi siano evidenti: l’atteggiamento dei giocatori è molto positivo, si battono, non si tirano indietro, restano concentrati e cercano di sviluppare sempre di più le aree su cui dobbiamo migliorare. Ripeto, siamo soddisfatti del lavoro che stiamo facendo, anche se chiaramente la mancanza di risultati è una cosa che non ci fa piacere”. Il gruppo dell’under 20 è formato in buona parte da ragazzi provenienti dall’Accademia Ivan Francescato. Com’è strutturato il progetto e com’è legato alla Nazionale under 20? “Intanto è importante ricordare che i centri di formazione e l’Accademia Nazionale sono progetti e percorsi specifici, sicuramente legati al progetto under 20, ma non sono la stessa cosa. L’Accademia Nazionale e, di conseguenza, anche i centri di formazione sono percorsi individuali che hanno l’obiettivo di sviluppare i giocatori. Dal punto di vista fisico, per esempio, riusciamo a offrire un lavoro di qualità e questo è un aspetto che i ragazzi portano avanti collettivamente. Tuttavia si tratta comunque di percorsi individuali di sviluppo del giocatore, che sono collegati alla squadra under 20 ma non si esauriscono in quel contesto. Il percorso dell’under 20 avrà il suo compimento con la Coppa del Mondo, è quindi un percorso di uno o massimo due anni, ed è – come dicevo – una verifica del potenziale. Il lavoro delle Accademie invece è un percorso più ampio di formazione e sviluppo dei giocatori, che punta a dare loro gli strumenti necessari per affrontare al meglio sia il progetto under 20 sia la fase successiva, cioè la transizione verso il più alto livello possibile o comunque verso un percorso sempre più professionale”. Qual è l’obiettivo principale del lavoro svolto nell’Accademia? Com’è strutturato il lavoro? “Il focus è aumentare le competenze dei giocatori in tutti gli ambiti della prestazione sportiva, che è una prestazione integrata: c’è l’aspetto fisico, c’è l’aspetto tecnico e c’è l’aspetto mentale. L’obiettivo è incrementare tutte e tre queste aree che compongono la prestazione di un giocatore all’interno dello sport. I ragazzi alloggiano all’Ostello della Gioventù di Parma, che è adiacente al campo delle Zebre, nella Cittadella del rugby. Ovviamente tra i ragazzi c’è chi frequenta la scuola e chi l’Università, quindi portano avanti parallelamente anche il loro percorso di formazione personale. Per quanto riguarda l’attività sportiva ci alleniamo tutti i giorni dal lunedì al venerdì tutte le settimane, a partire dal primo settembre. Durante il Sei Nazioni invece i ragazzi dell’Accademia che vengono convocati si allenano con l’under 20, mentre quelli non convocati giocano con i loro club di appartenenza. Inoltre, la squadra dell’Accademia ha disputato anche le partite della fase a gironi di Coppa Italia 2025-26”. Dal punto di vista del minutaggio, il fatto che non giochino tutti i fine settimana può rappresentare un impedimento o è parte del percorso? “Ovviamente tutto è migliorabile e le opportunità di giocare sono importanti, ma deve essere chiaro che questo è un percorso diverso: si tratta di un anno dedicato alla formazione individuale del giocatore, una formazione che gli permetterà poi di affrontare nel modo migliore le tappe successive del proprio sviluppo. Sulla creazione di ulteriori opportunità di gioco si può discutere, ma non credo che sia il punto centrale della questione: quello dell’Accademia è un progetto a lungo termine, magari quest’anno i ragazzi non giocano sempre, ma quest’anno serve a dare loro gli strumenti per farlo di più e meglio in futuro, e riteniamo sia un percorso efficace per lo sviluppo dei giocatori. Dai dati che abbiamo il minutaggio medio dei giocatori selezionati per la Nazionale U20 risulta comunque superiore a quello della scorsa stagione in cui non era operativa l’Accademia; e alla fine del percorso i giocatori avranno disputato tredici partite internazionali da aggiungere a quelle delle Coppa Italia”. Guardando al futuro, fra tre o quattro anni cosa vi renderà soddisfatti di questo percorso accademico? “La soddisfazione sarà legata alla qualità che trasferiremo al movimento e quanti giocatori riusciranno ad inserirsi in questo movimento in modo efficace: che sia la Nazionale Maggiore, le franchigie, la Serie A Elite o gli altri campionato nazionali. L’obiettivo è infatti alzare il livello di tutto il movimento, che sia la Serie A, l’Elite o le franchigie”.
Italia U20 | 10/03/2026
Tommaso Menoncello candidato per il premio MVP del IV Turno del Guinness Men’s Six Nations 2026
La storica vittoria dell'Italia con l'Inghilterra di sabato 7 marzo ha portato entusiasmo, ma anche riconoscimenti per alcuni dei protagonisti Azzurri. È il caso di Tommaso Menoncello: Player of the Match della sfida e ora tra i candidati per il premio di MVP del IV turno del Guinness Men's Six Nations 2026. Menoncello, autore di una meta e di un assist per Leonardo Marin, se la vedrà con Jack Conan (Irlanda), Alex Mann (Galles) e Kyle Steyn (Scozia). Clicca qui per votare per Tommaso Menoncello
Italia | 10/03/2026
La meta di Leonardo Marin candidata al premio Try of the Round del quarto turno del Guinness Men’s Six Nations 2026
La meta segnata da Leonardo Marin al 72' di Italia v Inghilterra del 7 marzo è tra le marcature candidate per il premio Try of the Round per il IV turno del Guinness Men's Six Nations 2026. La meta del trequarti di Benetton Rugby ha riportato l'Italia in testa, fissando, dopo la trasformazione di Paolo Garbisi, il risultato sul 23-18 definitivo con cui gli Azzurri hanno regolato i conti, battendo per la prima volta nella storia l'Inghilterra. Candidate, assieme a quella di Marin, le mete di Rhys Carre (Galles, v Irlanda); Dupont (Francia, v Scozia) e Steyn (Scozia, v Francia) Clicca qui per votare per Leonardo Marin
Italia | 10/03/2026
Consiglio Federale, approvato il Bilancio Preventivo 2026
Il Consiglio Federale della FIR, riunito a Roma venerdì 6 marzo, ha approvato il Bilancio Preventivo 2026. Il documento previsionale conferma il percorso di progressivo riequilibrio economico della Federazione intrapreso dalla governance federale, orientato a una gestione sempre più sostenibile e improntato ad un’evoluzione manageriale dell’organo di governo del rugby italiano. Il Preventivo 2026 evidenzia un risultato economico pari a -3.358.303,55 euro, con un miglioramento superiore al milione di euro rispetto alla previsione aggiornata dell’esercizio 2025 che testimonia, pur in presenza di una complessa situazione economica-finanziaria attribuibile alla precedente gestione, l’efficacia delle azioni avviate per rafforzare la struttura economico-finanziaria della Federazione. Il valore della produzione previsto per il 2026 si attesta a 47,8 milioni di euro, con una crescita dei ricavi su base omogenea: depurando infatti il preventivo 2025 dalle componenti straordinarie legate al World Rugby Under 20 Championship “Italia 2025” e a specifici contributi di Sport e Salute, il valore della produzione registra un incremento di circa 1,1 milioni di euro, confermando un trend di consolidamento delle entrate federali.Le manifestazioni internazionali continuano a costituire la principale fonte di ricavo della Federazione, con oltre 29,5 milioni di euro, pari a circa il 61% delle entrate complessive, mentre l’ingresso di nuovi partner e il consolidamento pluriennale dei principali accordi commerciali fanno registrare un lieve incremento (+200.000€) delle entrate da sponsorizzazioni. Il costo della produzione previsto per l’esercizio 2026 è di 51,1 milioni di euro, in diminuzione rispetto ai 54,1 milioni del preventivo aggiornato 2025, con una riduzione di circa tre milioni di euro dovuta tanto al venir meno di eventi straordinari organizzati nell’esercizio precedente quanto ad una progressiva razionalizzazione e ottimizzazione delle spese federali, pur in presenza di significativi aggravi di costi per circa un milione di euro, in massima parte riconducibili all’affitto della sede centrale e degli uffici periferici e al rinnovo del CCNL “Sport&Salute” dei dipendenti federali. Il Bilancio Preventivo 2026 garantisce la piena copertura dei programmi sportivi e degli impegni internazionali delle Nazionali, confermando al contempo gli investimenti nelle attività di sviluppo, nella formazione dell’alto livello giovanile e nei programmi territoriali destinati alla crescita del movimento rugbistico italiano, incluse azioni di salvaguardia ed evoluzione della base quali il Progetto Sud, l’adeguamento dei contributi chilometrici per la partecipazione all’attività domestica e la conferma delle premialità dedicate all’attività femminile e giovanile. Il Presidente della FIR, Andrea Duodo, ha dichiarato: “Il Preventivo 2026 conferma il percorso di progressivo miglioramento dei conti federali avviato sin dal giorno dell’insediamento del Consiglio Federale. Pur in presenza di un disavanzo ancora previsto, i dati evidenziano una crescita strutturale dei ricavi e una riduzione dei costi che rappresentano segnali concreti di consolidamento della gestione. Il nostro obiettivo resta quello di proseguire nel percorso di razionalizzazione e valorizzazione dei più importanti asset federali, così da avvicinarci progressivamente al raggiungimento di un sostanziale equilibrio di bilancio, garantendo al tempo stesso la piena realizzazione dei programmi sportivi di base e di alta prestazione e, più in generale, lo sviluppo dell’intero movimento rugbistico italiano”. Il Bilancio Preventivo 2026 verrà pubblicato sul sito internet istituzionale successivamente all’approvazione degli organi di controllo preposti.
Italia | 09/03/2026
Italrugby, gli Azzurri convocati per il Galles. Torna Riccioni, invitato Canali
Roma – Iniziato ufficialmente il raduno della Nazionale Italiana Maschile in preparazione al quinto ed ultimo match nel Guinness Sei Nazioni 2026 in calendario a Cardiff sabato 14 marzo alle 16.40 locali (17.40 italiane) contro il Galles. La partita sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno, in chiaro su TV8 e in streaming su NOWtv. Gli Azzurri nella mattinata odierna hanno in programma un doppio lavoro tra campo – spostando il focus sul prossimo match contro il Galles – e palestra. Per la preparazione verso il prossimo match lo staff tecnico della Nazionale Maschile ha convocato Marco Riccioni: pilone – 36 caps con l’Italia – si è unito al gruppo azzurro svolgendo regolarmente il lavoro insieme ai suoi compagni di squadra. Presente anche la seconda linea delle Zebre, Matteo Canali – 2 caps con l’Italia – invitato a prendere parte al raduno. Questo il calendario dell’Italia nel Guinness Sei Nazioni 2026: Italia v Scozia – 7 febbraio ore 15.10 – Roma, Stadio Olimpico – 18-15 (4-1) Irlanda v Italia – Dublino, Aviva Stadium – 14 febbraio ore 14.10 (locali) – 20-13 (4-1) Francia v Italia – Lille, Decathlon Arena Stade Pierre Mauroy – 22 febbraio ore 16.10 – 33-8 (5-0) Italia v Inghilterra – Roma, Stadio Olimpico – 7 Marzo ore 17.40 – 23-18 (4-1) Galles v Italia – Cardiff, Principality Stadium – 14 Marzo ore 16.40 (locali) Gli Azzurri convocati: Piloni Danilo FISCHETTI (Northampton Saints 62 caps) Muhamed HASA (Zebre Parma 7 caps) Marco RICCIONI (Saracens, 36 caps) Mirco SPAGNOLO (Benetton Rugby, 23 caps) Giosuè ZILOCCHI (Benetton Rugby, 26 caps) Tallonatori Tommaso DI BARTOLOMEO (Zebre Parma, 9 caps) Gianmarco LUCCHESI (Toulon, 33 caps) Giacomo NICOTERA (Stade Français, 40 caps) Seconde Linee Niccolò CANNONE (Benetton Rugby, 62 caps) Riccardo FAVRETTO (Benetton Rugby, 12 caps) Federico RUZZA (Benetton Rugby, 71 caps) Andrea ZAMBONIN (Exeter Chiefs, 18 caps) Terze Linee Lorenzo CANNONE (Benetton Rugby, 37 caps) Alessandro IZEKOR (Benetton Rugby, 8 caps) Michele LAMARO (Benetton Rugby, 53 caps) Samuele LOCATELLI (Zebre Parma, esordiente) David ODIASE (Zebre Parma, 5 caps) Manuel ZULIANI (Benetton Rugby, 42 caps) Mediani di mischia Alessandro FUSCO (Zebre Parma, 24 caps) Alessandro GARBISI (Benetton Rugby, 23 caps) Stephen VARNEY (Exeter Chiefs, 36 caps) Mediani di apertura Tommaso ALLAN (Perpignan, 88 caps) Giacomo DA RE (Zebre Parma, 6 caps) Paolo GARBISI (Toulon, 53 caps) Centri Giulio BERTACCINI (Zebre Parma, 4 caps) Juan Ignacio BREX (Toulon, 51 caps) Leonardo MARIN (Benetton Rugby, 21 caps) Tommaso MENONCELLO (Benetton Rugby, 38 caps) Paolo ODOGWU (Benetton Rugby, 9 caps) Ali/Estremi Matt GALLAGHER (Benetton Rugby, 3 caps) Monty IOANE (Lione, 46 caps) Louis LYNAGH (Benetton Rugby, 13 caps) Lorenzo PANI (Zebre Parma, 11 caps) Invitato Matteo CANALI (Zebre Parma, 2 caps) Atleti non considerati per infortunio/in fase di recupero: Ange CAPUOZZO (Stade Toulousain, 32 caps) Simone FERRARI (Benetton Rugby, 73 caps) Sebastian NEGRI (Benetton Rugby, 65 caps) Martin PAGE-RELO (Bordeaux, 21 caps) Edoardo TODARO (Northampton Saints, 1 cap) Jacopo TRULLA (Zebre Parma, 17 caps) Ross VINTCENT (Exeter Chiefs, 19 caps)
Italia | 09/03/2026
Guinness Sei Nazioni 2027, ufficializzato il calendario
Dublino – Ufficializzato il calendario dell’edizione 2027 del Guinness Sei Nazioni 2027. L’Italia farà il suo esordio sabato 6 febbraio alle 14.10 locali (15.10 italiane) contro la Scozia al Murrayfield Stadium, seconda partita del primo turno che sarà inaugurato dall’anticipo serale del venerdì sera – 5 febbraio – a Dublino con l’Irlanda che ospiterà l’Inghilterra. Una settimana più tardi, sabato 13 febbraio alle 15.10, la squadra guidata da Gonzalo Quesada ospiterà l’Irlanda allo Stadio Olimpico di Roma nel primo dei tre match casalinghi in programma nell’edizione 2027 del torneo. Terzo turno in calendario nell’iconico Allianz Stadium a Twickenham con la sfida all’Inghilterra in programma sabato 20 febbraio alle 16.40 locali (17.40 italiane). Dopo la settimana di pausa, gli Azzurri torneranno in campo per due sfide consecutive allo Stadio Olimpico: sabato 6 marzo alle 15.10 sarà di scena la Francia, mentre sabato 13 marzo la sfida al Galles – alle 15.10 – chiuderà il Sei Nazioni 2027 dell’Italia. Questo il calendario completo: I giornata Irlanda v Inghilterra – 05.02.27 – ore 21.10 (ita) Scozia v Italia – 06.02.27 – ore 15.10 (ita) Francia v Galles – 06.02.27 – 17.40 II giornata Italia v Irlanda – 13.02.27 – ore 15.10 Scozia v Galles – 13.02.27 – ore 17.40 (ita) Inghilterra v Francia – 14.02.27 – ore 16.10 (ita) III giornata Galles v Irlanda – 20.02.27 – ore 15.10 (ita) Inghilterra v Italia – 20.02.27 – ore 17.40 (ita) Francia v Scozia – 21.02.27 – ore 16.10 IV giornata Scozia v Irlanda – 05.03.27 – ore 21.10 (ita) Italia v Francia – 06.03.27 – ore 15.10 Galles v Inghilterra – 06.03.27 – ore 17.40 (ita) V giornata Italia v Galles – 13.03.27 – ore 15.10 Inghilterra v Scozia – 13.03.27 – ore 17.40 (ita) Irlanda v Francia – 13.03.27 – ore 21.10 (ita)
Italia | 09/03/2026
Bollettino Medico Nazionale Italiana Maschile
Lo staff medico della Nazionale italiana maschile ha rilasciato il seguente bollettino medico al termine di Italia-inghilterra: Simone Ferrari, uscito al 51' della partita, ha riportato un trauma distorsivo al rachide cervicale. Il giocatore non sarà disponibile per il match contro il Galles di sabato 14 marzo. Ferrari farà rientro al Benetton Rugby e proseguirà il percorso riabilitativo con lo staff medico del suo club in collaborazione con lo staff della Nazionale
Italia | 09/03/2026
Italia U18 Femminile, a Vicenza la sfida con le pari età gallesi finisce 28-32
Un test probante, intenso, davanti a 700 spettatori che hanno assistito al primo incontro internazionale disputato nella storia della Rugby Arena di Vicenza. La Nazionale U18 Femminile cede il passo alle pari età del Galles dopo una partita con tre tempi da 25 minuti in cui entrambe le formazioni hanno avuto modo di sperimentare vari assetti e in cui non sono mancate le emozioni. Il 28-32 finale rispecchia infatti il susseguirsi di azioni pericolose e di marcature che hanno contraddistinto la gara. Per le Azzurrine ora l'obiettivo è arrivare al meglio al Festival Sei Nazioni di categoria, in programma al Wellington College di Londra. Vicenza, “Rugby Arena” – domenica 8 marzo 2026 - ore 13:00Amichevole Internazionale Under18 FemminileItalia U18F vs Galles U18F 28-32 (pt 11-5 - st 16-29)Marcatrici: p.t.: 10’ m Floridia (5-0); 24’ cp Pratichetti (8-0); 24’ m Tuipulotu (8-5); 26’ cp Pratichetti (11-5); s.t.: 4’ m Busetto (16-5); 7’ Tuipulotu tr Thomas S. (16-12); 11’ m Foscolo tr Thomas S. (16-19); 20’ Jones M. (16-24); 27’ m Thomas S. (16-29); t.t.: 8’ m Mazza (21-29); 21’ m Coletto tr Pratichetti (28-29); 26’ cp Thomas I. (28-32)Italia U18F: Panizza Elisa; Mazza Giada, Petretti Lara, Bailey Carolina, Busetto Agata; Pratichetti Lavinia; Cazzato Zoe; Floridia Luce, Garlet Caterina, Masi Zoe; Pertile Angela, Aifuwa Aisosa; Cortini Celeste, Aurora Mucignato, Parato Chiara. A disposizione: Orazi Sarah, Donati Melissa, Didioni Rebecca, Coletto Gaia, Pocchetto Beatrice, Marzadro Sara, Persanti Francesca, Maroni Elena, Brusadin Hajar, Anna Mosticchio, Laurenti Miryam, Rizzi Chiara, Cossalter Marta, Cecati Matilde.All. Elisa FacchiniWales U18F: Morgan Beatrice; Foscolo Lily, Thomas Megan, Kuropatwa Livy, Caviell Rya; McCormack Sienna, Parry Efa; Thorp Efa, Bailey Amelia, Roblin Chloe; Jones Erin, Bendall Tegan; Boyd Grace, Tuipulotu Taufa, Jones Begw. A disposizione: Mee Lola, Carson Erin, Morgan Georgia, Perriman Kali, Thomas Seren, Roberts Alys, Davidson Brea, Thomas Isabelle, Rees Arabella, Perry Freya, Jones Meg.All. Siwan LillicrapArb: Chiara Carnini (ITA)AA1: Melanie Carmagnolle (ITA) AA2: Vanessa Cominato (ITA)Quarto Arbitro: Maria Sacchetto (ITA)Cartellini: nnCalciatrici: Pratichetti (ITA) 3/6; Thomas S. (WAL) 2/5; Thomas I. (WAL) 1/1Note: giornata soleggiata, temperature sopra la media, terreno in perfette condizioni, tre tempi da 25 minuti, cambi volanti. Prima gara di sempre di una formazione Nazionale Italiana a Vicenza 700 spettatoriPlayers Of The Match: Tuipulotu Taufa (WAL); Cazzato Zoe (ITA)
Italia U18 femminile | 08/03/2026
Italia v Inghilterra 23-18, le emozioni di N.Cannone e Menoncello nel post gara
Sono stanchi e visibilmente emozionati Niccolò Cannone e Tommaso Menoncello, intervistati subito dopo il fischio finale di Italia v Inghilterra, in cui gli Azzurri hanno scritto una pagina di storia, battendo per la prima volta i britannici. Un risultato, 23-18, curiosamente identico a quello di un'altra vittoria storica, la prima all'Olimpico, contro la Francia, nel 2013. Cannone arriva nello spazio interviste con una bandiera legata al collo: "Questa è la bandiera del Bombo Rugby, la mia società di origine", spiega "quella dove tutto è iniziato. Non è solo un pezzo di stoffa: per me rappresenta le radici. Ho anche il 'bombo' tatuato sulla pelle, perché credo fermamente che non ci si debba mai dimenticare da dove si viene, specialmente in giorni come questo. Chi l’avrebbe mai detto? Partire dai campi di periferia e arrivare a battere l’Inghilterra in uno stadio stracolmo. È un sogno che si avvera, un traguardo che non avevamo mai raggiunto prima e che oggi è realtà grazie a un gruppo davvero speciale. Tuttavia, nonostante la gioia, dobbiamo restare lucidi: abbiamo fatto una buona prestazione, ma abbiamo ancora tantissimo su cui migliorare. Vogliamo arrivare a un livello tale da essere competitivi con chiunque, in ogni partita. Stasera è giusto festeggiare e goderci il momento, ma da domani la concentrazione sarà totale sulla prossima sfida, perché sappiamo già che sarà una battaglia durissima." Menoncello, Player of The Match, autore di una meta e un assist, racconta i giorni che hanno anticipato la partita: "Per tutta la settimana ci siamo ripetuti una sola cosa: dovevamo sognare. Dovevamo credere che questa impresa fosse fattibile, concreta. Siamo scesi in campo con una grinta feroce, decisi a trasformare quelle parole in fatti, e alla fine siamo riusciti a portarla a casa. È un’emozione indescrivibile. "Voglio ringraziare di cuore il pubblico. Avevamo chiesto ai tifosi di venire allo stadio indossando quante più maglie azzurre possibili e hanno risposto in modo incredibile. Quel calore lo abbiamo sentito tutto: durante l'inno, nel riscaldamento e in ogni fase del gioco. Questo premio individuale lo dedico alla mia famiglia e alla mia ragazza, ma soprattutto ai miei compagni. Siamo una grande squadra e questo non è il risultato di un singolo torneo, ma di un lavoro iniziato anni fa che sta finalmente dando i suoi frutti. Ma attenzione: non è finita qui. La prossima sfida contro il Galles, a casa loro, sarà tostissima. Dovremo lavorare ancora più duramente per farci trovare pronti."
Italia | 08/03/2026
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