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Italrugby, Di Bartolomeo: “Competizione interna stimolante per il gruppo”

Udine – Primo allenamento a Udine per la Nazionale Italiana Maschile in preparazione all’esordio nelle Quilter Nations Series. Gli Azzurri affronteranno l’Australia al Bluenergy Stadium di Udine sabato 8 novembre alle 18.40 con diretta sui canali Sky Sport e Rai. Mattinata con il gruppo che ha lavorato diviso per reparti tra palestra e riunioni. Nel primo pomeriggio il gruppo al completo si è spostato verso lo stadio “Gerli” – che nella mattinata di domani, martedì 4 novembre, ospiterà un allenamento aperto al pubblico – per un allenamento sul campo con la squadra al completo a disposizione dello staff tecnico azzurro. “Siamo molto concentrati in vista della prossima partita. C’è una sana competizione nel gruppo – ha dichiarato Tommaso Di Bartolomeo nell’incontro stampa odierno – che sicuramente è uno stimolo per tutti. Affronteremo tre squadre diverse tra di loro, ma ora il nostro focus è unicamente sul prossimo match contro l’Australia”. “Stiamo lavorando su varie aree del gioco ottimizzando al meglio i tempi per farci trovare pronti per l’esordio. Cerco sempre di migliorarmi ogni giorno e di essere soprattutto utile alla squadra” ha sottolineato il tallonatore della Nazionale e delle Zebre. Questo il calendario della Nazionale Italiana Maschile per le Quilter Nations Series: Italia v Australia – 08.11.25 – Bluenergy Stadium – Ore 18.40 Italia v Sudafrica – 15.11.25 – Allianz Stadium – ore 13.40 Italia v Cile – 22.11.25 – Stadio L. Ferraris – ore 21.10

Italia | 03/11/2025

Verso Italia v Cile, il capitano dei Condores Saavedra:“Giocare in Italia è un privilegio e una responsabilità”

Alla vigilia del test match di Genova tra Italia e Cile, il capitano dei Cóndores Clemente Saavedra racconta aspettative, emozioni e prospettive della squadra sudamericana, attesa per una sfida inedita, la prima nella storia delle due nazionali. L’incontro, in programma venerdì 22 novembre alle 21.10 allo stadio Ferraris di Genova, con biglietti disponibili su federugby.ticketone.it, concluderà le Quilter Nations Series dell’Italia, che prima della sfida ai sudamericani affronterà Australia e Sudafrica, rispettivamente l’8 novembre a Udine e il 15 novembre a Torino. Quanto entusiasmo c’è all’idea di giocare in Italia e, più in generale, di tornare in Europa per i test match di novembre?Da quando ci siamo qualificati per la nostra prima Coppa del Mondo, il nostro obiettivo è sempre stato quello di misurarci con squadre di Tier 1. Abbiamo già affrontato la Scozia due volte e volevamo continuare su quella strada, perché sappiamo che questo tipo di esperienza ci renderà una squadra migliore in vista del prossimo Mondiale. Dopo la vittoria contro Samoa non avevamo altre partite in programma per i test di novembre, e il fatto che l’Italia ci abbia voluti affrontare lo abbiamo vissuto come un privilegio — ma anche come una responsabilità. Se vogliamo giocare sempre più spesso a questo livello, dobbiamo dimostrare di meritarlo offrendo una grande prestazione. La doppia qualificazione consecutiva alla Coppa del Mondo è il segno della crescita del rugby cileno?Sì, assolutamente. È il risultato visibile di un processo molto più ampio — direi la punta dell’iceberg. Dietro ci sono tanti altri progressi che non si vedono a prima vista: oggi in Cile abbiamo quattro accademie federali, distribuite tra nord, sud, centro e ovest del Paese. Anche il numero dei giocatori è cresciuto moltissimo: non ho la cifra esatta, ma credo che siamo passati da circa 20.000 a 40.000 tesserati. Questi risultati sportivi hanno generato molti altri effetti positivi: uno degli obiettivi di questa squadra è cambiare per sempre il modo di vivere il rugby in Cile. Un cambiamento che si riflette anche nel pubblico: in Francia, per la Coppa del Mondo 2023 avete portato un seguito molto caloroso, che è entrato subito nelle grazie degli appassionati di rugby di tutto il mondoQuando abbiamo iniziato questo percorso, nel 2019, alla nostra prima partita c’erano appena 300 spettatori, di cui 200 erano familiari. Oggi giochiamo davanti a 20.000 persone contro Samoa, 25.000 contro la Scozia e oltre 30.000 al Mondiale in Francia. La crescita è stata esponenziale, e ne siamo felicissimi. Sono certo che anche a Genova ci saranno molti bambini, tanti amici e familiari: non è solo una crescita cilena, ma una crescita internazionale della comunità cilena. Il presidente cileno Boric ha regalato al Papa una maglia della nazionale di rugby: come avete accolto questo gesto?Siamo stati davvero felici. In questo momento il Cile non ha molte squadre sportive che stiano vivendo un buon periodo: il calcio non va bene, basket e hockey su prato non si sono qualificati ai Mondiali. Noi abbiamo un’opportunità unica e dobbiamo sfruttarla al meglio. Il fatto che il presidente abbia donato una nostra maglia al Papa è un segnale forte: significa che anche lui crede in questo progetto, e questo ci motiva ancora di più a continuare a lavorare bene. A Genova vi aspetta una grande comunità sudamericana pronta ad accogliervi: che messaggio vuoi mandare ai tifosi?Sappiamo che in Sud America la passione per il rugby è enorme. Quando giochiamo tra di noi c’è sempre grande rivalità, ma quando andiamo fuori dal continente rappresentiamo tutti il Sud America. Voglio ringraziare tutti quelli che verranno a sostenerci. Ci sentiamo parte di un percorso comune: vogliamo che il Cile faccia bene, ma anche che Uruguay, Argentina — e perché no, presto anche il Brasile — continuino a crescere e a qualificarsi per i Mondiali. Che tipo di partita ti aspetti contro l’Italia?Conosciamo bene Quesada, perché ha allenato i Jaguares e ha fatto ottime stagioni allo Stade Français. Da quando è arrivato in Italia, si vede chiaramente come la squadra sia cambiata: giocano in modo molto veloce e hanno molte opzioni in attacco, soprattutto nel gioco al largo. Sarà quindi una partita rapida, e il breakdown sarà cruciale, perché è lì che nasce la velocità del gioco. Inoltre, sappiamo che l’Italia può contare su molti giocatori che militano nel Top 14, nelle Zebre e nel Benetton: sono atleti molto fisici, e le fasi statiche — mischia e touche — saranno decisive. Se dovessi descrivere il Cile con un solo aggettivo, quale sarebbe?Determinato. Siamo una squadra molto determinata, che punta sulle cose semplici — ma fatte bene. Abbiamo una buona mischia, una buona touche, linee di corsa efficaci. Costruiamo il nostro gioco partendo da questi elementi essenziali. Guardando al futuro: quanto può crescere il Cile nei prossimi anni, a livello internazionale?Dipende molto da partite come questa. Il nostro progresso è legato anche alla struttura professionale della federazione, ma credo che, se continueremo a lavorare come stiamo facendo, potremo ottenere grandi risultati.Uno dei nostri obiettivi è vincere una partita ai Mondiali in Australia — e, perché no, provare a superare la fase a gironi.

Nazionali | 03/11/2025

Italrugby, iniziato il raduno a Udine verso l’Australia. Lynagh: “Partita importante per la mia famiglia”

Roma – Iniziata ufficialmente la marcia di avvicinamento della Nazionale Italiana Maschile verso Italia-Australia, primo Test Match degli Azzurri nelle Quilter Nations Series. La partita contro i Wallabies è in calendario sabato 8 novembre alle 18.40 al Bluenergy Stadium di Udine con diretta prevista sui canali Sky Sport e Rai. Il gruppo Azzurro ha raggiunto Udine nel pomeriggio odierno, domenica 2 novembre, con allenamenti in programma a partire da lunedì 3 novembre. Nella lista dei giocatori convocati per la partita contro l’Australia c’è anche Louis Lynagh che ha un legame forte, in famiglia, con l’Australia. Classe 2000, nato a Treviso e compirà 25 anni il prossimo 3 dicembre, figlio di Micheal Lynagh, leggenda del rugby che tra gli anni 80 e 90 ha giocato in pianta stabile con la maglia dell’Australia. Il fratello, Tom, nato a Montebelluna il 14 aprile 2003, ha scelto invece di ripercorrere le orme paterne: al momento sono 7 i caps con l’Australia e 24 i punti segnati. Una famiglia decisamente improntata sul rugby con i fratelli Lynagh che a novembre non riusciranno a giocare uno contro l’altro causa l’assenza di Tom nella lista dei convocati dei Wallabies. Louis Lynagh, dopo aver giocato in Premiership con gli Harlequins, ha scelto di tornare nel suo luogo di nascita per iniziare un nuovo capitolo della sua carriera con il Benetton. Ha indossato la maglia dell’Italia in un esordio da sogno: meta e vittoria contro la Scozia allo Stadio Olimpico di Roma il 9 marzo del 2024. Gioca da titolare anche nella partita successiva contro il Galles non andando in meta ma contribuendo alla seconda vittoria consecutiva della gestione Quesada. Al momento sono sette le presenza in Azzurro condite da due mete. Un avvio di stagione, 2025/26, con il Benetton che ha evidenziato le sue qualità riuscendo a realizzare ben sei mete di cui quattro in una sola partita. Una delle doti di Louis fuori dal campo è sicuramente il pragmatismo e non farsi prendere da facili entusiasmi. Step by step. Adesso il focus è sulle Quilter Nations Series: “Ogni volta che si può giocare una partita di rugby internazionale è un grande onore, ma avere la possibilità di giocare tre partite in casa davanti a tutti i nostri tifosi e alle nostre famiglie è il miglior momento possibile. Avremo bisogno del supporto di tutti: vogliamo renderli orgogliosi di questa squadra”. “Sono molto emozionato e onorato di far parte di questo squadra per le partite di novembre. Siamo un gruppo molto talentuoso e darò il massimo in ogni allenamento sperando di avere la possibilità di giocare anche io nelle tre partite. Sono anche molto emozionato di rivedere alcuni dei miei amici nel gruppo azzurro che non vedevo da molto tempo”. La partita contro l’Australia non sarà un match qualunque per lui: “Sarà un evento importante per la mia famiglia. Purtroppo mio fratello non giocherà, ma sarà a Udine se avrò la possibilità di giocare contro di loro. Non so per chi farà il tifo. L'Australia è una delle squadre più forti al mondo, con tanti giocatori bravissimi e allenatori di livello. Sarà un test molto importante per noi come squadra”. La famiglia è uno degli argomenti più cari a Louis Lynagh: “Il momento più bello che ho vissuto con mio fratello è stato probabilmente quando lui e tutta la mia famiglia erano a Twickenham per vedermi vincere la Premier League con gli Harlequins. È stato un giorno davvero speciale per me e per tutti gli altri. È stata l'unica volta in cui ho visto entrambi i miei fratelli piangere un po'.” “Papà non mi ha ancora detto niente, se non che è molto orgoglioso che io sia entrato a far parte dei convocati. Se avrò la possibilità di giocare, dirà altre parole, come sempre. È uno dei miei idoli, se potessi avere una carriera internazionale come la sua o anche solo in parte simile alla sua, sarei molto felice. È una delle mie più grandi motivazioni per continuare a migliorare come giocatore e come persona” ha sottolineato Lynagh. Chiusura sul gruppo Azzurro: "Ogni volta che ci riuniamo come squadra è sempre divertente, un momento speciale. Siamo tutti molto uniti, frutto anche della cultura di squadra che viviamo ogni giorno. Trascorriamo molto tempo insieme fuori dal campo: quando si tratta di lottare l'uno per l'altro in partita, nessuno si tira indietro" ha concluso l'ala dell'Italia e del Benetton Rugby.

Italia | 02/11/2025

Italrugby, gli Azzurri convocati per l’esordio nelle Quilter Nations Series contro l’Australia

Udine – Lo staff tecnico della Nazionale Italiana Maschile guidato da Gonzalo Quesada ha ufficializzato la lista degli atleti convocati per il raduno di Udine in preparazione a Italia-Australia, prima partita degli Azzurri nelle Quilter Nations Series in programma sabato 8 novembre alle 18.40 al Bluenergy Stadium di Udine. Le partite dell’Italia saranno trasmesse in diretta su Sky Sport e Rai. Confermata nella quasi totalità la lista annunciata per il raduno di Verona per preparare la sfida ai Wallabies. L’unico cambio è l’ingresso di Mirko Belloni nella lista dei convocati con David Odiase – terza linea in forza alle Zebre – invitato a prendere parte al raduno. Mancherà l’infortunato Sebastian Negri che non raggiungerà la squadra in Friuli. Il gruppo Azzurro si ritroverà a Udine nel pomeriggio di domenica 2 novembre. Gli allenamenti sul campo inizieranno nella giornata di lunedì 3 novembre, mentre martedì 4 novembre alle 10 - presso la struttura del Rugby Udine - è in programma un allenamento aperto ai tifosi. Giovedì 6 novembre alle 14.30 è in calendario l’annuncio formazione dell’Italia – via comunicato stampa - per il primo Test Match di novembre, mentre venerdì 7 novembre alle 11.45 l'Italia si sposterà verso il Bluenergy Stadium di Udine per il Team Run, il consueto allenamento di rifinitura in vista della partita. Questo il calendario delle partite dell’Italia nelle Quilter Nations Series: Italia v Australia – 08.11.25 – Bluenergy Stadium – Ore 18.40 Italia v Sudafrica – 15.11.25 – Allianz Stadium – ore 13.40 Italia v Cile – 22.11.25 – Stadio L. Ferraris – ore 21.10 Questa la lista dei giocatori convocati: Piloni Simone FERRARI (Benetton Rugby, 66 caps) Danilo FISCHETTI (Northampton Saints 55 caps) Muhamed HASA (Zebre Parma 3 caps) Marco RICCIONI (Saracens, 34 caps) Mirco SPAGNOLO (Benetton Rugby, 17 caps) Tallonatori Tommaso DI BARTOLOMEO (Zebre Parma, 3 caps) Pablo DIMCHEFF (Colomiers Rugby, 2 caps) Giacomo NICOTERA (Stade Français, 34 caps) Seconde Linee Niccolò CANNONE (Benetton Rugby, 55 caps) Riccardo FAVRETTO (Benetton Rugby, 7 caps) Enoch OPOKU GYAMFI (Bath, esordiente) Federico RUZZA (Benetton Rugby, 64 caps) Andrea ZAMBONIN (Exeter Chiefs, 12 caps) Terze Linee Lorenzo CANNONE (Benetton Rugby, 30 caps) Alessandro IZEKOR (Benetton Rugby, 6 caps) Michele LAMARO (Benetton Rugby, 48 caps) Manuel ZULIANI (Benetton Rugby, 35 caps) Ross VINTCENT (Exeter Chiefs, 17 caps) Mediani di mischia Alessandro GARBISI (Benetton Rugby, 18 caps) Martin PAGE-RELO (Bordeaux, 18 caps) Stephen VARNEY (Exeter Chiefs, 34 caps) Mediani di apertura Tommaso ALLAN (Perpignan, 86 caps) Giacomo DA RE (Zebre Parma, 5 caps) Paolo GARBISI (Toulon, 47 caps) Centri Juan Ignacio BREX (Toulon, 46 caps) Leonardo MARIN (Benetton Rugby, 15 caps) Damiano MAZZA (Zebre Parma, esordiente) Tommaso MENONCELLO (Benetton Rugby, 31 caps) Ali/Estremi Mirko BELLONI (Zebre Parma, 2 caps) Ange CAPUOZZO (Stade Toulousain, 28 caps) Monty IOANE (Lione, 39 caps) Louis LYNAGH (Benetton Rugby, 7 caps) Lorenzo PANI (Zebre Parma, 8 caps) Edoardo TODARO (Northampton Saints, esordiente) Invitato David ODIASE (Zebre Parma, 2 caps) Atleti non considerati per infortunio: Matteo CANALI (Zebre Parma, 2 caps) Alessandro FUSCO (Zebre Parma, 20 caps) Dino LAMB (Canon Eagles, 12 caps) Gianmarco LUCCHESI (Toulon, 33 caps) Sebastian NEGRI (Benetton Rugby, 65 caps) Ivan NEMER (Benetton Rugby, 16 caps) Jacopo TRULLA (Zebre Parma, 17 caps)

Italia | 01/11/2025

Italrugby, Julio Velasco in visita agli Azzurri. Quesada: “Grande opportunità per tutto il gruppo”

Verona – Una giornata per scambiare informazioni, filosofie di allenamento e gestione del gruppo, condividere principi e confrontarsi sulla visione dello sport: il raduno di Verona, dove la Nazionale Italiana Rugby prepara il debutto nelle Quilter Nations Series dell’8 novembre a Udine contro l’Australia, ha ricevuto martedì 28 ottobre la visita di Julio Velasco, il Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Femminile di pallavolo, fresca di titolo iridato.L’invito al tecnico FIPAV, uno degli allenatori più vincenti nella storia dello sport italiano e mondiale, con titoli olimpici e iridati nel proprio palmares, è stato invitato dal CT degli Azzurri Gonzalo Quesada che ha portato Velasco a trascorrere una giornata insieme al gruppo dell’Italrugby per un reciproco interscambio di informazioni legato alla preparazione di partite a livello internazionale. “La presenza di Julio Velasco in raduno è una grandissima opportunità per tutti noi, staff e giocatori e ci può essere da ispirazione. Ci ha chiesto di osservare le modalità di lavoro e passare una giornata con noi. Abbiamo poi avuto la possibilità di confrontarci con lui: è stato un momento molto importante per noi” ha evidenziato Gonzalo Quesada, Commissario Tecnico della Nazionale Maschile.  CLICCA QUI per la video intervista a Julio Velasco “Sono nato come allenatore condividendo metodologie con altri sport, considerando che in Argentina i club sono polisportivi: basket, calcio, tennis. Quando giocavo a pallavolo – ha dichiarato Julio Velasco – ero in un club che aveva la sezione Rugby, Hockey su prato, basket. Mi piace molto il Rugby e lo guardo spesso: ho anche giocato un anno quando ero più piccolo. Vedere come si lavora, come allenano, la velocità dei giocatori dal vivo: se lo vedi in tv non te ne rendi conto, ma da vicino è molto bello”. Sulla gestione del gruppo il Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Femminile di Pallavolo ha dichiarato: “La prima cosa è che noi dobbiamo “convincere” i giocatori: fanno tutto loro in campo. Se non riusciamo a convincerli, le cose non funzionano. Dopo dobbiamo anche farle funzionare bene insieme: il gruppo unito aiuta a far funzionare le cose, ma anche il funzionamento delle cose aiuta ad avere un gruppo unito. E’ una sorta di “andata e ritorno”. Non significa necessariamente che sia una squadra vincente, ma che funzioni: a volte l’avversario è più forte e anche fare tutto quello che possiamo, non serve. Negli sport di squadra l’aiuto e la collaborazione tra i compagni di squadra non deve essere una questione “etica”: se lo è, meglio. Ma deve essere una delle componenti del gioco” ha sottolineato Velasco.

Italia | 31/10/2025

Bollettino Medico Nazionale Italiana Maschile

Sebastian Negri non farà parte della lista degli atleti della Nazionale Maschile convocati per il match contro l’Australia in calendario il prossimo 8 novembre alle 18.40 al Bluenergy Stadium di Udine. Il giocatore, dopo una congiunta valutazione effettuata dallo staff medico della Nazionale e del suo club di appartenenza, non potrà proseguire il raduno con l’Italia a causa del perdurare dei postumi di un infortunio alla caviglia riportato recentemente durante l’attività con il Benetton Rugby. Al fine di garantire il pieno recupero da parte dell’atleta – con l’obiettivo di averlo in campo il prima possibile – Sebastian Negri ritornerà a Treviso per iniziare il percorso riabilitativo che sarà monitorato congiuntamente dallo staff medico della Nazionale e del suo club di appartenenza.

Italia | 31/10/2025

Italrugby, invitati sette atleti per l’ultimo giorno di allenamenti a Verona

Verona – Ultimo giorno di allenamento a Verona per la Nazionale Italiana Maschile che prosegue la preparazione verso l’esordio nelle Quilter Nations Series in programma sabato 8 novembre alle 18.40 al Bluenergy Stadium di Udine contro l’Australia. Le partite dell’Italia saranno trasmesse in diretta su Sky Sport e Rai. Mattinata con il gruppo diviso tra avanti e trequarti con gli atleti che si sono alternati seguendo una seduta di analisi video e lavoro in palestra. Nel pomeriggio è in calendario l’ultimo allenamento collettivo della settimana presso il Payanini Center di Verona che chiuderà la settimana di lavoro nella città Scaligera. Per l’ultimo giorno di allenamento lo staff tecnico della Nazionale, in considerazione delle assenze dovute al rientro presso i propri club di appartenenza dei giocatori convocati che militano all’estero, ha invitato sette giocatori a prendere parte agli allenamenti odierni. A Verona saranno presenti Leonard Krumov e Giulio Bertaccini delle Zebre, Giosuè Zilocchi e Nicholas Gasperini – al primo allenamento con la Nazionale Maggiore Maschile – dal Benetton Rugby e tre atleti dall’Accademia Nazionale Ivan Francescato: Giovanni Degli Antoni, Malik Faissal e Roberto Fasti. Nella mattinata di domani sarà resa nota la lista degli atleti convocati per la partita contro l’Australia con gli atleti che raggiungeranno Udine nel pomeriggio di domenica 2 novembre. Questi gli atleti invitati a partecipare all’allenamento odierno: Giulio BERTACCINI (Zebre Parma, 4 caps) Giovanni DEGLI ANTONI (Accademia Nazionale Ivan Francescato, esordiente) Malik FAISSAL (Accademia Nazionale Ivan Francescato, esordiente) Roberto FASTI (Accademia Nazionale Ivan Francescato, esordiente) Nicholas GASPERINI (Benetton Rugby, esordiente) Leonard KRUMOV (Zebre Parma, esordiente) Giosuè ZILOCCHI (Benetton Rugby, 24 caps)

Italia | 31/10/2025

Italrugby, l’analisi di Gonzalo Quesada sui convocati verso le Quilter Nations Series

Stanno per cominciare le Quilter Nations Series: l’Italia sfiderà Australia, Sudafrica e Cile negli ultimi 3 test match del suo 2025, e il gruppo azzurro si sta preparando a Verona in avvicinamento alla sfida con i Wallabies dell’8 novembre. Per l’occasione il capo allenatore Gonzalo Quesada ha scelto 33 giocatori, spiegando le sue scelte ruolo per ruolo. Il tecnico azzurro è partito analizzando la leadership del gruppo: “Abbiamo scelto un gruppo di 4 capitani. Saranno quelli che hanno già guidato la squadra in questo 2025, quindi Michele Lamaro, Nacho Brex, Giacomo Nicotera e Niccolò Cannone. Per ogni partita sceglieremo un capitano e due vicecapitani in base alla formazione che andrà in campo. Michele è nostro capitano principale, ma credo sia importante non caricare tutta la responsabilità sulle spalle di un solo giocatore. Negli ultimi anni è stato capitano sia della Nazionale che del Benetton, ha dovuto fare un grande lavoro di gestione delle dinamiche interne anche con il club e questo gli ha portato via tanta energia. E poi, in realtà, abbiamo sempre avuto un ‘consiglio di leader’ che ci aiutano a lavorare sulla nostra identità e cultura di squadra, quindi in realtà non cambia quasi niente”. L’analisi dei convocati: gli avanti In prima linea Gonzalo Quesada ha operato delle scelte all’insegna della continuità. Confermati Fischetti, Spagnolo, Ferrari e Riccioni e dopo il tour estivo è stato confermato anche Hasa: “Momo era un convocato sicuro, sia per quello che ha fatto questa estate dimostrando di essere al livello richiesto contro il Sudafrica, sia per come ha cominciato la stagione alle Zebre. Per quanto riguarda gli altri, Fischio (Fischetti) è un esempio di lavoro e performance e con Northampton è partito bene e con un minutaggio adeguato, né troppo alto né troppo basso. Mirco (Spagnolo) ha giocato tantissimo a Treviso e ha avuto alcuni problemi fisici ma adesso è al 100%. A destra c’era tanta concorrenza: abbiamo scelto Simo (Ferrari) e Riccio (Riccioni), ma abbiamo preso in considerazione anche Nocera, Zilocchi e Ceccarelli, giocatori sempre nei nostri radar. Per quanto riguarda i tallonatori, oltre a Giacomo (Nicotera) che è ancora un po’ davanti agli altri abbiamo a disposizione Diba (Di Bartolomeo) e Pablo (Dimcheff) che hanno dimostrato questa estate di poter essere all’altezza della Nazionale: siamo contenti e fiduciosi perché abbiamo a disposizione 3 tallonatori pronti”. Per quanto riguarda la seconda linea, oltre ai confermati Niccolò Cannone e Ruzza, Quesada ha convocato Andrea Zambonin – sempre schierato a Exeter – insieme a Riccardo Favretto e l’esordiente Enoch Opoku: “Ci tengo anche a chiarire che senza l’infortunio Matteo Canali sarebbe stato convocato. Purtroppo anche Edo Iachizzi non è disponibile. A quel punto abbiamo ritenuto opportuno permettere a Enoch (Opoku) di fare parte del gruppo, dopo un eccellente mondiale con il U20, e di sperimentare la preparazione a questo livello: ha una grande potenziale e vogliamo conoscerlo meglio. Favrez (Favretto) è un giocatore che ci garantisce copertura in entrambi i ruoli della seconda linea, oltre a poter giocare anche numero 6. E poi sono contento di come sta giocando Zambo (Zambonin): sapevo che sarebbe partito bene con Exeter perché ha fatto una bella tournee estiva. Fede Ruzza è un giocatore importantissimo per questa Nazionale, ha avuto 3 mesi difficile con un infortunio alla caviglia ma è di ritorno al 100%. Quindi con Andrea (Zambonin) e Riccardo (Favretto) possiamo avere tre “5” di grande qualità. Passando alle terze linee, Quesada ha confermato il suo sestetto di fiducia: Lamaro, Vintcent, Lorenzo Cannone, Zuliani, Izekor e Negri. “Abbiamo una terza linea di alto livello – spiega Quesada – e le nostre scelte verranno fatte in base allo stato di forma dei ragazzi, considerando che alcuni di loro vengono da degli infortuni e quindi dobbiamo capire chi è al 100%”. La scelta della terza linea sarà quindi legata anche a questioni tattiche: “Solitamente preferiamo avere un saltatore in touche in numero 6, e quindi questo ci porta, a volte, a dover fare una scelta tra Mitch (Lamaro) e Zuzu (Zuliani) come numero 7, con uno chi entra della panchina, ma non è escluso che un giorno potremmo pensare di farli giocare insieme se è la migliore scelta per la squadra. Per quanto riguarda la loro alternanza, Mitch ovviamente è un giocatore fondamentale per questo gruppo ed è il capitano principale. Zuzu l’anno scorso è stato fortissimo, uno dei migliori sia al Benetton che in Nazionale, e quando al Sei Nazioni contro l’Irlanda abbiamo percepito che stava meglio lo abbiamo logicamente schierato. Michele ha avuto una reazione eccellente e ha tenuto un comportamento esemplare, nonostante si fosse trovato a non essere titolare dopo tantissimo tempo. Questo per sottolineare la qualità del nostro gruppo e dei nostri leaders”. L’analisi dei convocati: la mediana Passando alla mediana, Gonzalo Quesada potrà contare su tre numeri 9 (Varney, Page-Relo e Alessandro Garbisi) tutti performanti e con tanto minutaggio in questo inizio di stagione: “Purtroppo l’infortunio di Ale Fusco lo lascia fuori dalla lista dei convocati perché stava giocando davvero bene alle Zebre. La situazione è comunque buona, se pensiamo che l’anno scorso molti dei nostri mediani non stavano giocando. Varney non fu convocato lo scorso novembre proprio perché non aveva avuto minutaggio a Gloucester e si stava trasferendo a Vannes: quest’anno a Exeter sta giocando tanto e sono molto contento delle sue prestazioni. Anche Ale Garbisi e Martin (Page-Relo) stavano giocando poco, mentre quest’anno sono molto più coinvolti. Anzi, dovremo gestire Martin perché ha avuto tantissimo minutaggio e giocherà anche questo weekend in Top 14, quindi bisognerà curare bene l’avvicinamento ai test match. La cosa più importante è che avendo giocato con continuità tutti e 3 sono in grado di stare in campo 80 minuti, e siccome spesso usiamo una panchina 6+2 è un aspetto fondamentale perché potremmo avere bisogno che il 9 titolare giochi tutta la partita e finire coprendo un altro ruolo”. Per quanto riguarda l’apertura, oltre a Paolo Garbisi e Tommaso Allan – che non hanno bisogno di presentazioni – si aggiunge un Giacomo Da Re che ha dimostrato in estate di poter essere al livello richiesto: “Abbiamo deciso di lasciar riposare Paolo e Tommy per la tournee, dando l’opportunità a Giacomo Da Re e Giovanni Montemauri. Jack (Da Re) ha fatto la scelta giusta andando alle Zebre. Giocando con continuità ho potuto convocarlo e, in Namibia e Sudafrica con grande prestazioni, ci ha dimostrato di poter essere una vera opzione per la maglia azzurra numero 10”. L’analisi dei convocati: i trequarti Per quanto riguarda i centri, Tommy (Menoncello) e Nacho (Brex) sono ormai una coppia affiatata e rodata. Con la loro qualità rendono la concorrenza per il ruolo di centro ancora più elevata”. Quesada però punta molto anche su Leonardo Marin: in estate voleva riproporlo come secondo playmaker, ma un infortunio contro la Namibia ha cambiato i piani: “Abbiamo fiducia totale in Leo Marin e sarà una vera opzione come centro per questa tournee. Questa estate si era allenato benissimo e contro la Namibia stava giocando bene prima di farsi male. La sua qualità fisica e tecnica ci permette di avere un’ulteriore opzione considerando che spesso utilizziamo un centro come secondo playmaker. Venendo da quell’infortunio non ha giocato molto, per cui dobbiamo capire se sarà già pronto per scendere in campo in una partita internazionale dall’inizio: valuteremo bene in questi giorni, ma contiamo su di lui. Trai ruoli di centri abbiamo Damiano (Mazza) perchè è molto performante con le Zebre e ci piace molto come giocatore: anche lui è una vera opzione. Giulio Bertaccini ha fatto bene ed era tra i candidati, ed è stata la scelta la più dura da fare perchè lo meritava tanto come gli altri. Fede Mori non ha giocato molto e quindi era più indietro ma è qualcuno che seguiamo da molto tempo”. Chiudendo con il triangolo allargato, i convocati saranno Ioane, Lynagh, Capuozzo, Todaro e Pani. Se i primi tre sono già rodati a livello internazionale, la domanda principale da porre al tecnico riguarda ovviamente Edoardo Todaro: a 19 anni ha esordito in Premiership segnando e giocando titolare con Northampton, anche se la giovane età e la mancanza di esperienza rispetto ai compagni lo tengono un po’ più indietro nelle gerarchie. Spiega Quesada: “Edoardo mi è piaciuto molto durante il 6 nazioni U20 e il mondiale U20. Già prima di iniziare la stagione avevamo pensato di convocarlo in alcune occasioni per fargli fare esperienza con noi. Chiaramente il fatto che abbia esordito in Premiership e abbia fatto bene ci ha portati a convocarlo fin da subito anche se è giovanissimo: sulla possibilità di scendere in campo per adesso è un po’ indietro rispetto ad altre scelte, Edo è qui per scoprire cosa significa il livello internazionale e capire cosa facciamo in Nazionale, ma non è escluso che possa avere un’opportunità di scendere in campo se sentiamo che è pronto”. Da registrare anche l’importante ritorno di Lorenzo Pani, assente da oltre un anno a causa di due lunghissimi infortuni consecutivi: “Ci è dispiaciuto tanto non poterlo portare in tournee questa estate. Anche se si sta ancora riadattando per tornare al suo livello e non è ancora al 100% per noi era importante riportarlo in Nazionale per permettergli di ritrovare i suoi automatismi con la squadra. È un gran giocatore e aumenterà la concorrenza nel ruolo. Ritrovarlo è una bella notizia”. Per quanto riguarda l’utilizzo di Capuozzo come mediano di mischia da parte di Tolosa, Quesada ha spiegato: “Tolosa è un caso a parte, è una squadra fortissima e ricca di giocatori polivalenti e adatti al suo stile di gioco, che vede molti di loro alternarsi in diversi ruoli. Sono contento che Ange sfrutti anche queste occasioni per giocare. Per quanto riguarda l’Italia però rimane soprattutto un estremo e un’ala”.

Italia | 30/10/2025

Italrugby, Lorenzo Pani: “Contento di essere tornato in gruppo”

Verona – Ultimo giorno di allenamento con il gruppo al completo per la Nazionale Italiana Maschile che prosegue la marcia di avvicinamento verso le Quilter Nations Series. Primo avversario dell’Italia sarà l’Australia con la squadra guidata da Gonzalo Quesada che scenderà in campo l’8 novembre al Bluenergy Stadium di Udine alle 18.40 per affrontare i Wallabies. Le partite degli Azzurri saranno trasmesse in diretta su Sky Sport e Rai. Riunione di squadra alle 9 con lo staff tecnico azzurro che ha condiviso con la squadra le linee guida del lavoro prima di spostarsi al Payanini Center per una seduta di allenamento collettiva che ha impegnato tutta la rosa per poco più di due ore lavorando su vari aspetti del gioco puntando a sfruttare al meglio la presenza di tutti i giocatori prima della partenza – in programma questo pomeriggio verso i propri club di appartenenza – degli atleti che giocano all’estero. Il raduno di Verona, oltre alla presenza di tre atleti esordienti, ha visto il ritorno nella lista convocati di Lorenzo Pani. Trequarti in forza alle Zebre, 23 anni compiuti lo scorso luglio, mancava nel gruppo azzurro da circa un anno e mezzo. L’ultima delle sue otto presenze – condite da tre mete – collezionate con la maglia dell’Italia risale al 16 marzo 2024, data in cui l’Italrugby ha battuto 24-21 il Galles al Principality Stadium con la meta di Lorenzo Pani giudicata come la miglior marcatura dell’edizione 2024 del Guinness Sei Nazioni. “E’ stato un periodo duro. Ho avuto molto tempo per pensare – ha dichiarato Lorenzo Pani nell’incontro stampa odierno – e non nascondo che ho attraversato momenti in cui il morale non era alto. Non mi sono comunque mai arreso e ho cercato sempre di trovare nuovi stimoli per tornare il prima possibile. Sono cresciuto fisicamente, era uno degli obiettivi che mi ero dato”. “La chiamata in Nazionale è stata quasi una sorpresa. Sono davvero contento di far parte di questo gruppo e della fiducia che nutre lo staff nei miei confronti: anche la minima possibilità di vestire la maglia Azzurra… è una sensazione fantastica. Speravo di tornare il prima possibile. Ho giocato “benino” le prime partite con le Zebre, avrei potuto fare meglio nelle ultime uscite. Ora sono qui in raduno a Verona e, come tutti i miei compagni, siamo focalizzati sull’esordio nelle Quilter Nations Series”. “Oggi abbiamo fatto un allenamento molto più intenso, concentrandoci già sulla partita con l’Australia perché comunque era l’ultima seduta tutti insieme, prima che i giocatori che giocano all’estero tornino ai propri club” ha concluso Lorenzo Pani Questo il calendario delle partite dell’Italia nelle Quilter Nations Series: Italia v Australia – 08.11.25 – Bluenergy Stadium – Ore 18.40 Italia v Sudafrica – 15.11.25 – Allianz Stadium – ore 13.40 Italia v Cile – 22.11.25 – Stadio L. Ferraris – ore 21.10

Italia | 29/10/2025

L’ex CT Nick Mallett verso Italia v Sudafrica: “Allenare gli Azzurri è stata l’esperienza migliore della mia vita”

Nick Mallett ha la voce simpatica e musicale che aveva anche nel 2007, quando accettò l'incarico di Commissario Tecnico della Nazionale Italiana, con l'obiettivo di guidare uno sviluppo in vista della Coppa del Mondo del 2011. Oggi, a 69 anni, ha chiuso con la carriera da allenatore ed è un popolare commentatore per il broadcaster principale del suo paese, il Sudafrica. In vista della sfida tra gli Azzurri e gli Springboks, in programma il 15 novembre all'Allianz Stadium di Torino, analizza i temi tattici principali della partita, ma coglie anche l'occasione per ripercorrere le tappe fondamentali della sua esperienza sulla panchina dell'Italia: Lei ha allenato l’Italia dal 2007 al 2011: che cosa pensa della squadra di oggi? "Penso che i progressi del rugby italiano siano stati fantastici da quando le squadre sono entrate nella Celtic League, che oggi è la URC. Avere due squadre in quel campionato è stato fondamentale per rafforzare il livello internazionale dell’Italia.Do grande merito a Giancarlo Dondi, allora Presidente della Federazione, per aver spinto con determinazione in quella direzione. Fu una scelta decisiva, e una delle prime cose di cui parlai con lui quando arrivai in Italia: serviva assolutamente alzare il livello della competizione.Ricordo una partita che vidi appena arrivato. La palla era rimasta effettivamente in gioco solo per 17 minuti. Ogni volta che l’arbitro fischiava, c’era una mischia, la mischia crollava, arrivava un calcio di punizione, poi una touche, un altro errore… insomma, il tempo effettivo era molto basso. A livello internazionale, invece, avevo appena visto Australia-Inghilterra: oltre 40 minuti di palla in gioco. In pratica, un giocatore italiano in campionato giocava metà del tempo effettivo rispetto a un inglese o un australiano. Era evidente che per migliorare bisognava far giocare gli italiani ogni settimana in un contesto più competitivo, e l’ingresso nel campionato celtico fu la chiave per questo salto di qualità. L’Italia ha sempre avuto giocatori di talento — Parisse, Castrogiovanni, Masi — che però giocavano all’estero, in campionati professionistici. Il problema era per chi restava in Italia: serviva un contesto più competitivo. Giocatori come Alessandro Zanni erano molto talentuosi, ma avevano bisogno di misurarsi ogni settimana con un livello più alto.In sostanza, il talento c’era allora come c’è oggi, ma mancava la profondità. I migliori giocavano fuori, e quelli che restavano facevano fatica a compiere il salto. I primi due anni furono duri, ma negli ultimi due arrivarono ottimi risultati.Oggi credo che l’Italia abbia la capacità di battere chiunque, se gioca al meglio. Ha un pacchetto di mischia solido e una linea arretrata eccellente. Menoncello, ad esempio, è un centro straordinario, forse uno dei migliori al mondo in questo momento. Se è nella giornata giusta, l’Italia può rappresentare un problema per chiunque". Che tipo di partita si aspetta di vedere a Torino tra Italia e Sudafrica? "Credo che il Sudafrica arriverà molto concentrato a Torino. L’Italia ha messo in difficoltà gli Springboks nel primo test in estate, lavorando benissimo sul breakdown e rallentando il pallone. Nel secondo test, invece, il Sudafrica ha avuto palloni più rapidi ed è riuscito a segnare 48 punti. I sudafricani sanno che quella è una delle armi principali dell’Italia: dovranno cercare di ottenere un possesso veloce, con molto sostegno vicino al portatore. Giocheranno in modo diretto, con tanti duelli fisici, cercando calci alti per mettere sotto pressione il triangolo allargato italiano. Per l’Italia sarà fondamentale reggere in mischia. Non si possono concedere sei o sette calci di punizione contro il Sudafrica, perché il rischio è quello di ritrovasi nella propria metà campo, subire una maul e poi un’altra punizione, magari un cartellino giallo. Nel primo test in Sudafrica l’Italia fu molto intelligente: in mischia mise il pallone rapidamente in canale uno, lo fece uscire subito e riuscì a evitare che il pacchetto arretrasse. Dovranno ripetere quelle soluzioni. È tutto fattibile, ma serve grande attenzione. Le fasi statiche saranno decisive". Il Sudafrica è sembrato per anni una squadra inscalfibile, costante, tenace e resiliente. Secondo lei, qual è il segreto di questa forza e quanto dipende dal lavoro di Rassie Erasmus? "Molto del successo del Sudafrica dipende da Rassie Erasmus. È un tecnico eccezionale, con piani di lungo periodo chiari e condivisi con la squadra.Ha creato un sistema per avere tre giocatori affidabili in ogni ruolo, tutti in grado di giocare una finale mondiale. Così se un titolare si infortuna, chi entra ha già esperienza e confidenza a livello internazionale. Questo è ciò che manca all’Italia, al momento: non il talento, ma la grande profondità. È un aspetto molto importante, anche se vedo una grande crescita anche da questo punto di vista". Oggi è un apprezzato commentatore televisivo: cosa trova più difficile, giocare, allenare o commentare una partita? "Allenare è di gran lunga più difficile che giocare o commentare. Da giocatore puoi commettere un errore e poi rimediare; da commentatore analizzi, ma non sei coinvolto emotivamente nel risultato. Da allenatore invece investi tutto nella squadra, e quando sei in tribuna puoi solo guardare. Se un arbitro sbaglia o un giocatore commette un errore imprevisto, non puoi intervenire. È un’enorme tensione continua". Qual è il suo miglior ricordo nel periodo in cui è stato commissario tecnico dell’Italia? "Sono stato molto fortunato con il mio gruppo di giocatori. Ricordo di essermi detto che, per diventare un buon allenatore in Italia, dovevo prendere ragazzi come Leonardo Ghiraldini o Alessandro Zanni e migliorarli del 10% ogni anno. Dopo quattro anni, sarebbero stati il 40% migliori. È questo il mio ricordo più bello: veder crescere quei giocatori. La vittoria contro la Francia nel Sei Nazioni, la prima in casa, fu indimenticabile: il giro d’onore, la gente che cantava l’inno, un’emozione straordinaria. È stata l’unica volta in cui ho pianto da allenatore". https://www.youtube.com/watch?v=1NfK3lxot_g "E poi la partita contro gli All Blacks al San Siro, davanti a 80.000 persone: perdemmo 20-6, ma meritavamo una meta di punizione. Fu una delle migliori prestazioni della mia gestione.Fu anche importante vedere come i giocatori cambiarono percezione nei miei confronti. All’inizio pensavano fossi lì solo per concludere la carriera e guadagnare qualcosa. Ma con il tempo, imparando meglio l’italiano e conoscendoli come persone, si creò un legame vero. Il momento dell’addio, dopo il Mondiale 2011, fu molto toccante. Mi sentivo davvero amico di quei ragazzi.Allenare l’Italia è stata decisamente la migliore esperienza della mia vita".

Italia | 29/10/2025