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Italia-Sudafrica: un match dalle mille chiavi tattiche. L’analisi delle formazioni

Gonzalo Quesada conferma quasi completamente la formazione che ha battuto l’Australia con un solo cambio – Riccioni al posto di Ferrari – Rassie Erasmus invece ne cambia 11 su 15 con la consueta imprevedibilità, anche tenendo in considerazione che il Sudafrica ha un calendario da ben 5 partite. Italia-Sudafrica sarà questo e tanto altro: una partita ricca di spunti tecnici e tattici, dal gioco a terra (dove Zuliani può ancora fare la differenza, ma avrà di fronte la Kolisi e Van Staden) alla fase difensiva degli Springboks, completamente diversa da quella dell’Australia. L’Italia quindi dovrà essere brava ad adattarsi velocemente e a sfruttare le caratteristiche dei propri trequarti. Tante novità anche in panchina, una delle tante chiavi del match di sabato 15 novembre all’Allianz Stadium di Torino: calcio d’inizio alle 13.40. Linea difensiva Dal punto di vista tattico la difesa sarà il primo fattore chiave del match. Il Sudafrica, infatti, difende in modo completamente diverso rispetto all’Australia. I Wallabies aspettavano sulla linea del raggruppamento, coprivano tutti gli spazi e costringevano gli avversari all’uno contro uno. Gli Springboks invece sono molto più aggressivi, salgono velocemente con l’obiettivo di togliere più spazio e tempo per la giocata al numero 10 avversario (in questo caso Paolo Garbisi, ma anche Brex da primo ricevitore ed eventualmente Allan dalla panchina) e guadagnare metri in difesa con la loro fisicità a contatto. Non è un caso che in campo ci siano placcatori fortissimi come Kolisi e Van Staden, ma anche centri rapidi come Hooker e Moodie (anche se meno fisici della coppia titolare De Allende-Kriel) che possano chiudere velocemente tutti gli spazi. E poi c’è Johan Grobbelaar, tallonatore dei Bulls che ha già messo insieme 69 placcaggi in 5 partite di URC. Per limitare l’impatto del Sudafrica da questo punto di vista sarà fondamentale il lavoro nel punto d’incontro, per avere possessi veloci e permettere a Varney di giocare il pallone prima che il Sudafrica sia già pronto per salire a tutta velocità. Breakdown e possesso Proprio per questo il punto d’incontro sarà decisivo. Del resto, contro l’Australia gli Azzurri hanno fatto la differenza proprio nel breakdown, con Zuliani, Lorenzo Cannone e Nicotera scatenati. In questo caso, oltre a mettere sotto pressione gli avversari, servirà tanto lavoro di pulizia in attacco per sigillare il possesso e permettere ai compagni di giocare a ritmi alti. Certamente non sarà facile, perché dall’altra parte bisognerà battagliare con Mostert, Kolisi e compagnia per mantenere il possesso: per quanto riguarda la touche, attenzione soprattutto al numero 7 Dixon, che in URC è una continua spina nel fianco per i lanci avversari, oltre al già conosciuto Kleyn. Gli Azzurri però hanno già retto bene contro gli altissimi australiani affidandosi a Zambonin e Vintcent, con Lorenzo Cannone e supporto e l’ingresso di Ruzza dalla panchina che può garantire un’ulteriore opzione. Le partite di questa estate lo insegnano: il possesso è la chiave di tutto, perché quando l’Italia è riuscita ad avere il pallone in mano (come nel secondo tempo di Pretoria) ha messo in difficoltà anche i campioni del mondo. Se invece gli Springboks dovessero riuscire a nascondere il pallone alla squadra di Quesada le cose potrebbero complicarsi, soprattutto perché la squadra di Erasmus porterebbe il match sul binario a lei più congeniale: l’impatto fisico puro. L’Italia, quindi, dovrà reggere l’urto e poi reagire con la qualità dei propri interpreti. Equilibrio e punti fermi Nonostante i tanti cambi, non è un caso che Rassie Erasmus abbia scelto 3 giocatori chiave – uno del reparto – che serviranno a dare equilibrio e concretezza al suo Sudafrica: capitan Siya Kolisi davanti, Handré Pollard in mediana e Damian Willemse dietro, 3 giocatori per mettere ordine in mezzo al campo se l’Italia – come con l’Australia – dovesse riuscire a imporre il suo ritmo e a spostare velocemente il pallone da una parte all’altra del terreno di gioco. Con una difesa così aggressiva, le giocate di Capuozzo, la potenza di Ioane, la completezza di Menoncello e il cervello di Garbisi e Brex diventano tutti fattori chiave per poter uscire dalla ragnatela tessuta da Rassie Erasmus. Decisive anche le sfide individuali: a Udine Lynagh ha praticamente annullato Potter, ma davanti avrà un fuoriclasse come Arendse. Dall’altra parte Van der Merwe è l’altro nascente delle ali sudafricane, ma Ioane può e deve metterlo in difficoltà, soprattutto sul piano fisico. La panchina Per entrambe le formazioni la panchina offre spunti molto interessanti. Gonzalo Quesada torna al 6+2 sostituendo Izekor e Marin con Favretto e Odiase per garantire peso e fisicità nel secondo tempo, quando il Sudafrica metterà dentro la solita “bomb squad”. Questa volta c’è un’ulteriore variazione sul tema, perché Rassie Erasmus ha rinunciato al tallonatore di riserva per portare solo 2 prime linee e ben 4 giocatori (RG Snyman, Nortje, Esterhuizen e Smith) tra seconda e terza, considerando anche Esterhuizen che ormai è l’esempio perfetto di giocatore ibrido che passa con disinvoltura da terza linea a centro e viceversa. In caso di necessità sarà il numero 8 Van Staden a diventare tallonatore. L’impatto della bomb squad, quindi, potrebbe essere ancora maggiore, e l’Italia dovrà rispondere alla grande, soprattutto in prima linea con Ferrari e Spagnolo che possono garantire la qualità necessaria per reggere l’impatto. Le formazioni di Italia-Sudafrica Italia: 15 Ange Capuozzo, 14 Louis Lynagh, 13 Juan Ignacio Brex (C), 12 Tommaso Menoncello, 11 Monty Ioane, 10 Paolo Garbisi, 9 Stephen Varney, 8 Lorenzo Cannone, 7 Manuel Zuliani, 6 Ross Vintcent, 5 Andrea Zambonin, 4 Niccolò Cannone, 3 Marco Riccioni, 2 Giacomo Nicotera, 1 Danilo Fischetti A disposizione: 16 Tommaso Di Bartolomeo, 17 Mirco Spagnolo, 18 Simone Ferrari, 19 Federico Ruzza, 20 Riccardo Favretto, 21 David Odiase, 22 Martin Page-Relo, 23 Tommaso Allan Sudafrica: 15 Damian Willemse, 14 Edwill van der Merwe, 13 Canan Moodie, 12 Ethan Hooker, 11 Kurt-Lee Arendse, 10 Handré Pollard, 9 Morne van den Berg, 8 Marco van Staden, 7 Ben-Jason Dixon, 6 Siya Kolisi (C), 5 Franco Mostert, 4 Jean Kleyn, 3 Zachary Porthen, 2 Johan Grobbelaar, 1 Boan Venter A disposizione: 16 Gerhard Steenekamp, 17 Wilco Louw, 18 RG Snyman, 19 Ruan Nortje, 20 André Esterhuizen, 21 Kwagga Smith, 22 Grant Williams, 23 Manie Libbok

Italia | 15/11/2025

Quilter Nations Series: la presentazione di Italia-Sudafrica

La partita più difficile nel momento più bello: difficile descrivere la raffica di emozioni che investirà gli Azzurri all’Allianz Stadium di Torino. Sabato 15 novembre alle 13.40 si gioca Italia-Sudafrica. Di nuovo contro i campioni del mondo, dopo le due sfide del tour estivo di luglio. Questa volta però la squadra di Quesada si presenta al cospetto degli Springboks al completo, e con tanta voglia di alzare ancora l’asticella dopo la grande vittoria contro l’Australia. Dall’altra parte c’è una squadra che ha compiuto l’ennesima impresa di un ciclo incredibile, battendo la Francia a Parigi giocando un tempo in 14. Come arriva l’Italia Contro l’Australia è arrivata una vittoria di peso, non solo per il valore dell’avversario ma anche per la prestazione: gli Azzurri sono stati bravi a tenere duro in un primo tempo complicato nel quale però non hanno mai permesso ai Wallabies di scappare via, e nella ripresa hanno fatto nettamente la differenza, soprattutto negli ultimi 30 minuti. La squadra di Quesada ha dominato gli australiani nel gioco a terra e nella ripresa ha costruito gli spazi di cui aveva bisogno per rendersi pericolosa in attacco, e ha saputo tenere duro anche nelle fasi statiche: fondamentali nei quali si pensava che gli Azzurri potessero soffrire, in particolare in rimessa laterale. L’Italia arriva alla sfida col Sudafrica con grande fiducia, pur sapendo di avere davanti la squadra più forte del mondo e contemporaneamente la meno “leggibile”, perché le continue rotazioni di Erasmus tolgono ogni punto di riferimento agli avversari. Gli Azzurri, però, hanno raggiunto una maturità tale da poter affrontare anche questo tipo di partite. Come arriva il Sudafrica La vittoria sulla Francia parla da sola: in 14 per oltre un tempo a causa dell’espulsione definitiva di Lood De Jager, gli Springboks hanno rimontato e battuto i Bleus 32-17 a Parigi. Una dimostrazione di forza mostruosa. La formazione che sfiderà l’Italia sarà molto diversa, ma Erasmus ha ormai abituato tutti a queste continue rotazioni: il tecnico ha a disposizione 40 giocatori dello stesso livello, e questo gli permette di essere sempre imprevedibile nelle sue scelte. Il suo Sudafrica è alla ricerca di un clamoroso 5 su 5 in queste Quilter Nations Series: ha già battuto il Giappone e la Francia, e l’Italia è il terzo dei suoi ostacoli, per poi chiudere con Irlanda e Galles. Per l’Italia sarà la sfida più dura, ma anche il banco di prova più importante: contro i più forti del mondo, contro una squadra da leggenda. Tutte le informazioni per seguire Italia-Sudafrica Il calcio d’inizio di Italia-Sudafrica è previsto sabato 15 novembre alle 13.40 all’Allianz Stadium di Torino, che ospita il secondo match della storia dell’Italrugby dopo la sfida contro la Nuova Zelanda del 23 novembre 2024. La partita sarà visibile in tv su Sky Sport Uno, Sky Sport Max e Rai Sport, con diretta streaming su RaiPlay e NOW. L’arbitro del match sarà il neozelandese James Doleman, con il connazionale Ben O’Keeffe assistente insieme al francese Jérémy Rozier. Al TMO il francese Tual Trainini, al bunker il connazionale Eric Gauzins. Le formazioni di Italia-Sudafrica Italia: 15 Ange Capuozzo, 14 Louis Lynagh, 13 Juan Ignacio Brex (C), 12 Tommaso Menoncello, 11 Monty Ioane, 10 Paolo Garbisi, 9 Stephen Varney, 8 Lorenzo Cannone, 7 Manuel Zuliani, 6 Ross Vintcent, 5 Andrea Zambonin, 4 Niccolò Cannone, 3 Marco Riccioni, 2 Giacomo Nicotera, 1 Danilo Fischetti A disposizione: 16 Tommaso Di Bartolomeo, 17 Mirco Spagnolo, 18 Simone Ferrari, 19 Federico Ruzza, 20 Riccardo Favretto, 21 David Odiase, 22 Martin Page-Relo, 23 Tommaso Allan Sudafrica: 15 Damian Willemse, 14 Edwill van der Merwe, 13 Canan Moodie, 12 Ethan Hooker, 11 Kurt-Lee Arendse, 10 Handré Pollard, 9 Morne van den Berg, 8 Marco van Staden, 7 Ben-Jason Dixon, 6 Siya Kolisi (C), 5 Franco Mostert, 4 Jean Kleyn, 3 Zachary Porthen, 2 Johan Grobbelaar, 1 Boan Venter A disposizione: 16 Gerhard Steenekamp, 17 Wilco Louw, 18 RG Snyman, 19 Ruan Nortje, 20 André Esterhuizen, 21 Kwagga Smith, 22 Grant Williams, 23 Manie Libbok

Italia | 15/11/2025

Italrugby, Brex verso il Sudafrica: “Concentrati sulla nostra prestazione”

Torino – Ultimo allenamento per la Nazionale Italiana Maschile in avvicinamento al Test Match contro il Sudafrica. Nella mattinata odierna la squadra guidata da Quesada ha svolto il classico Team Run all’Allianz Stadium di Torino che domani, sabato 15 novembre, alle 13.40 ospiterà la sfida ai Campioni del Mondo in carica. Diretta prevista su Sky Sport Uno, Sky Sport Arena, Nowtv, Rai Sport e Raiplay. “Le sensazioni sono ovviamente positive. Arriviamo da una partita che ci ha resi orgogliosi – ha esordito Nacho Brex nella conferenza stampa pre-partita – e ci ha dato tanta fiducia, ma sappiamo anche che quella partita ormai è andata: ora affrontiamo i migliori al mondo e ci prepariamo per una vera battaglia non solo dal punto di vista fisico ma anche mentale”. “Questa estate li abbiamo affrontati due volte. Nella prima hanno puntato soprattutto sulla parte fisica, mentre nella seconda si sono concentrati più sul gioco aperto e ci hanno messi maggiormente in difficoltà rispetto al primo match, quindi sono una squadra davvero completa dalle quale non sai mai cosa aspettarti. Potrebbero sfidarci nell’uno contro uno a contatto ma potrebbero anche decidere di allargare il gioco ed esplorarci al largo. La cosa importante, per noi, sarà mantenere il possesso e fare ciò che sappiamo fare quando abbiamo il pallone”. CLICCA QUI per il media bin FIR “Ho visto tutte le partite del Sudafrica, anche nel Rugby Championship, e in ogni partita hanno schierato una squadra diversa, e lo stesso hanno fatto in queste Quilter Nations Series. Hanno una rosa talmente profonda che possono mantenere sempre lo stesso livello anche cambiando giocatori, per cui non credo che questi cambi siano stati fatti perché ci snobbano: semplicemente hanno tante partite e proseguono nel loro percorso di ricerca della profondità. Noi dobbiamo pensare a fare la nostra partita e farci trovare pronti per qualunque piano di gioco metteranno in campo” ha sottolineato Nacho Brex.

Italia | 14/11/2025

La Fanfara della Brigata Alpina “Taurinense” protagonista del cerimoniale di Italia v Sudafrica

Sabato, in occasione del test match Italia v Sudafrica, il cerimoniale pre-partita sarà impreziosito dalla presenza della Fanfara della Brigata Alpina “Taurinense” dell’Esercito Italiano, una delle realtà musicali più rappresentative e riconosciute del Paese. Nata nel 1965 a Torino, la Fanfara è composta oggi da 30 musicisti, provenienti dai reggimenti Alpini piemontesi, ed è diretta dal 1° Luogotenente Marco Calandri. Il suo simbolo distintivo è la nappina rossa sul cappello alpino, richiamo diretto alle origini della Brigata “Taurinense”, istituita nel 1952 e inizialmente formata dal 4° Reggimento Alpini e dal 1° Artiglieria da Montagna. Elemento identitario della formazione è il carosello, performance musicale in movimento che unisce precisione militare e grande impatto scenico, con un repertorio che spazia dalle musiche d’ordinanza alla letteratura per fiati, dalla musica classica ai brani più contemporanei. Nel corso della sua storia, la Fanfara ha preso parte ai più importanti festival internazionali dedicati alla musica militare e a numerosi eventi culturali di rilievo nazionale, tra cui MiTo – Settembre Musica, con esibizioni a Torino e Milano. Ha inoltre rappresentato l’Italia nelle cerimonie di apertura e chiusura dei Giochi Olimpici Invernali Torino 2006, accompagnando l’esecuzione degli inni ufficiali. Dal punto di vista istituzionale, è presenza fissa alle Adunate Nazionali degli Alpini e alla Festa della Repubblica a Roma, sfilando ai Fori Imperiali davanti al Presidente della Repubblica e alle più alte cariche dello Stato. Oggi la Fanfara raccoglie l’eredità delle unità musicali che nei secoli scorsi trasmettevano gli ordini in battaglia, trasformando quella funzione in una missione di rappresentanza e vicinanza ai cittadini: onorare la memoria dei Caduti, conferire solennità alle celebrazioni ufficiali e promuovere la tradizione musicale dell’Esercito e delle Truppe Alpine. Sabato, nell’atmosfera vibrante dell’Allianz Stadium di Torino, la Fanfara accompagnerà i momenti più solenni del cerimoniale, contribuendo a rendere ancora più suggestivo l’ingresso in campo e l’esecuzione degli inni prima della sfida agli Springboks.

Nazionali | 14/11/2025

Quilter Nations Series, Tommaso Castello: “Con l’Australia una vittoria costruita dall’inizio, a Torino e Genova sarà una festa per i tifosi”

Le Quilter Nations Series dell’Italia si sono aperte con una vittoria entusiasmante degli Azzurri a Udine contro l’Australia, la seconda consecutiva con i Wallabies dopo quella del 2022 a Firenze. Ora però, archiviata la felicità per un risultato arrivato al termine di una prestazione di grande personalità, la mente è rivolta alle due sfide che concluderanno gli impegni dei ragazzi di Quesada  nel 2025, a cominciare da quella con il Sudafrica, per poi arrivare al Cile. Tommaso Castello, genovese, ex Azzurro ed ex Capitano delle Zebre Parma, ha analizzato opportunità e spunti che potrebbero emergere dalle due sfide -diversissime, almeno sulla carta- che aspettano l’Italia nelle prossime due settimane di finestra internazionale.  Come hai visto l’Italia nella sfida con l’Australia? “Direi che il risultato parla da sé. Credo che ormai da tempo l’Italia stia consolidando un modo di giocare che la pone al livello anche degli avversari più blasonati. Se torniamo indietro di tre anni, quando battemmo l’Australia, quella vittoria fu un po’ un one-off, un episodio estemporaneo e inaspettato. Questa volta invece è stato diverso: già da come la squadra ha impostato e gestito la partita si è visto che appartiene a quel livello. Non è stata una sorpresa. È stata una vittoria costruita, giocando a un livello superiore rispetto all’Australia in praticamente ogni fase del gioco. Secondo me l’Italia ha dimostrato solidità e appartenenza a quel livello: non un exploit estemporaneo, ma la conferma di una crescita reale. Lo si è visto nel gioco dei trequarti, nella solidità della mischia, nelle fasi statiche. È una squadra che oggi sa mantenere un livello alto con più continuità rispetto al passato”. Adesso arriva il Sudafrica: sulla carta uno scoglio ancora più grande. Che partita ti aspetti? “Il Sudafrica è il campione del mondo in carica e, di fatto, il vertice del rugby internazionale degli ultimi anni. Quindi ci aspetta una partita diversa, sia per il blasone dell’avversario sia per la sua forma attuale. Non che l’Australia non sia una grande, ma il Sudafrica ha dimostrato di essere la squadra più forte in circolazione. È chiaro che l’obiettivo, almeno all’inizio, deve essere quello di restare il più vicino possibile nel punteggio e poi vedere come si sviluppa il finale.Mi aspetto una partita più chiusa, più fisica. Contro l’Australia abbiamo mostrato una grande difesa, e contro il Sudafrica sarà ancora più importante: le fasi statiche, i punti di incontro, il rugby “vero”, quello fisico, saranno decisivi. Oggi l’Italia propone un gioco che può essere pericoloso per tutte le avversarie, Sudafrica incluso. Il talento medio dei giocatori è cresciuto molto, e alcuni – secondo me – potrebbero tranquillamente giocare in quasi tutte le nazionali del mondo. Abbiamo uno staff tecnico che valorizza al meglio le qualità individuali, e se a questo aggiungi l’aggressività fisica e la solidità viste contro l’Australia, allora sì, possiamo davvero dire la nostra anche contro i Campioni del Mondo”. Dopo il Sudafrica, le Quilter Nations Series si chiuderanno con Italia-Cile: una sfida inedita, a Genova, la tua città. Che sensazioni hai? “Ospitare la Nazionale, a prescindere dall’avversario, è sempre un evento speciale. Ricordo quando è stato siglato l’accordo per avere dei test match a Genova: io, come tanti appassionati, eravamo felicissimi. È una tradizione che la città aspettava da tempo. Il Cile è un avversario nuovo per noi, sicuramente meno abituato a questi contesti, ma da non sottovalutare. Si è guadagnato la qualificazione alla Coppa del Mondo battendo una squadra tosta come Samoa, quindi merita rispetto. Sarà una partita interessante, e forse anche l’occasione per vedere in campo alcuni giocatori che finora hanno avuto meno spazio. Ora però dobbiamo pensare al Sudafrica, poi la testa andrà al Cile: bisognerà affrontarlo con la massima attenzione, per non sottovalutarlo e per offrire al pubblico uno spettacolo all’altezza”. Per chi non segue abitualmente il rugby, può essere una buona occasione per scoprire la Nazionale dal vivo “Assolutamente sì. Da genovese ti dico che sarà una giornata speciale. Ho già tanti amici e conoscenti che non hanno mai visto una partita dal vivo e che stavolta verranno allo stadio. È un’ottima occasione per scoprire questo sport, l’atmosfera, il Terzo Tempo, tutto quello che rende unico il rugby. Poi, ovviamente, starà ai ragazzi in campo offrire il giusto spettacolo. Ma ci sono tutti gli ingredienti perché sia una grande serata di rugby”.

Nazionali | 14/11/2025

Italrugby, Quesada: “Ci aspetta una dura sfida contro il Sudafrica”

Torino – Annunciata la formazione dell’Italia che affronterà il Sudafrica a Torino sabato 15 novembre alle 13.40 all’Allianz Stadium di Torino, nel secondo Test Match degli Azzurri delle Quilter Nations Series. La partita sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno, NowTV, Rai Sport e Raiplay. “Siamo tutti ambiziosi, sia staff che giocatori – ha dichiarato Gonzalo Quesada nella conferenza di annuncio formazione – e quindi sappiamo che se abbiamo fatto bene possiamo fare ancora meglio e vogliamo fare meglio. Soprattutto perché la sfida che arriva a Torino sabato sarà ancora più dura” “La formazione del Sudafrica è una bellissima squadra con grandi individualità. Sappiamo come lavorano loro: nella settimana prima della Francia hanno già comunicato internamente il gruppo dei 23 che avrebbero giocato contro l’Italia. Si sono preparati già tutta la settimana scorsa insieme, magari facendo opposizione ai compagni scelti per giocare con la Francia. E così hanno lavorato assieme per utilizzare pienamente le due settimane per arrivare pronti alla nostra partita, affinando gli automatismi. Ecco perché non vedo troppi punti di debolezza nella loro formazione. “Dovremo provare a metterli sotto pressione per vedere se tutti questi giocatori, che hanno giocato poco insieme e che hanno poca familiarità tra loro, riescono a rimanere fluidi ed esprimere il loro potenziale. Hanno tanti giocatori capaci di fare la differenza individualmente, ma sta a noi metterli sotto pressione perché questo è un gruppo che non ha mai giocato insieme, non hanno mai condiviso una partita, potrebbero non avere molti automatismi. Il rugby, in fondo, è un gioco fatto di connessione”. “In inglese si dice expect the unexpected, aspettati l’inatteso, e per noi quello è stato un po’ il tema della settimana: hanno sempre qualche innovazione pronta. Già con questa con la panchina che hanno scelto iniziano a far vedere un po’ di unexpected” ha sottolineato Quesada.

Italia | 13/11/2025

Italrugby, il XV per la sfida al Sudafrica

Torino – Gonzalo Quesada, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Maschile, ha ufficializzato la formazione che affronterà il Sudafrica sabato 15 novembre alle 13.40 all’Allianz Stadium di Torino nella secondo Test Match degli Azzurri nelle Quilter Nations Series. La partita sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno, NowTv, Rai Sport e Rai Play. Sarà il confronto numero 19 tra le due squadre, il terzo nel 2025 – dopo le due partite giocate nel Tour Estivo 2025 a Pretoria e Port Elizabeth – e il nono in Italia. Un solo cambio nel XV titolare rispetto alla partita vinta contro l’Australia per 26-19 a Udine lo scorso sabato 8 novembre con l’inserimento in prima linea di Riccioni al posto di Ferrari. Triangolo allargato formato da Capuozzo, Ioane e Lynagh con entrambe le ali azzurre in meta nella partita di esordio stagionale dell’Italia. Coppia di centri consolidata formata da capitan Brex e Menoncello, mentre le chiavi della mediana saranno affidate a Paolo Garbisi e Stephen Varney, quest’ultimo nominato Player of the Match nella vittoria contro i Wallabies. In terza linea insieme a Lorenzo Cannone – con la maglia numero otto – ci saranno Zuliani e Vintcent. In seconda linea Zambonin e Niccolò Cannone, mentre in prima linea dal primo minuto scenderanno in campo Riccioni, Nicotera e Fischetti. Pronti a subentrare dalla panchina insieme a Ferrari e Allan – unici due reduci della storica vittoria contro il Sudafrica nel 2016 a Firenze – ci saranno Di Bartolomeo, Spagnolo, Ruzza, Favretto, Odiase – che ha collezionato i suoi due caps azzurri proprio contro gli Springboks nel Tour Estivo 2025 – e Page-Relo. Arbitrerà il match il neozelandese James Doleman. Questa la formazione che scenderà in campo: 15 Ange CAPUOZZO (Stade Toulousain, 29 caps) 14 Louis LYNAGH (Benetton Rugby, 8 caps) 13 Juan Ignacio BREX (Toulon, 47 caps) – capitano 12 Tommaso MENONCELLO (Benetton Rugby, 32 caps) 11 Monty IOANE (Lione, 40 caps) 10 Paolo GARBISI (Toulon, 48 caps) 9 Stephen VARNEY (Exeter Chiefs, 35 caps) 8 Lorenzo CANNONE (Benetton Rugby, 31 caps) 7 Manuel ZULIANI (Benetton Rugby, 36 caps) 6 Ross VINTCENT (Exeter Chiefs, 18 caps) 5 Andrea ZAMBONIN (Exeter Chiefs, 13 caps) 4 Niccolò CANNONE (Benetton Rugby, 56 caps) 3 Marco RICCIONI (Saracens, 35 caps) 2 Giacomo NICOTERA (Stade Français, 35 caps) 1 Danilo FISCHETTI (Northampton Saints 56 caps) A disposizione 16 Tommaso DI BARTOLOMEO (Zebre Parma, 4 caps) 17 Mirco SPAGNOLO (Benetton Rugby, 18 caps) 18 Simone FERRARI (Benetton Rugby, 67 caps) 19 Federico RUZZA (Benetton Rugby, 65 caps) 20 Riccardo FAVRETTO (Benetton Rugby, 7 caps) 21 David ODIASE (Zebre Parma, 2 caps) 22 Martin PAGE-RELO (Bordeaux, 19 caps) 23 Tommaso ALLAN (Perpignan, 86 caps)

Italia | 13/11/2025

Quilter Nations Series, la formazione del Sudafrica per la sfida all’Italia

La Nazionale sudafricana, in raduno alla Cittadella del Rugby di Parma, ha annunciato la formazione che scenderà in campo sabato 15 novembre alle 13.40 all'Allianz Stadium di Torino contro l'Italia. Rispetto alla sfida della scorsa settimana con la Francia, il CT dei Campioni del Mondo Rassie Erasmus opera undici cambi, mettendo in campo un XV molto rinnovato nei nomi, al netto anche della squalifica di De Jager e confermando i soli Venter, Kolisi, Arendse e D.Willemse. La mediana sudafricana sarà formata da van den Berg e Pollard, con Arendse e van der Merwe sulle ali, mentre i centri saranno Hooker e Moodie. Willemse, come detto, confermato estremo. A due giorni dalla cinquantunesima presenza da capo allenatore, Erasmus ha analizzato le scelte fatte: "Abbiamo detto fin dall’inizio del tour che volevamo dare a più giocatori possibile l’opportunità di scendere in campo, e crediamo che questa squadra sia quella più adatta ad affrontare le sfide che l’Italia ci proporrà. Sulla scelta di non inserire un tallonatore di ruolo tra le riserve, Erasmus ha precisato: “Marco (van Staden) ha già giocato tallonatore per noi al Mondiale, e continua ad allenarsi in quella posizione. Non fa differenza se parte da terza linea e poi si sposta a tallonatore, o se lo indichiamo direttamente come sostituto nel ruolo. È un giocatore duttile, e siamo sicuri che potrà ricoprire entrambi i ruoli se necessario.” Erasmus si aspetta un’Italia aggressiva: “La loro vittoria contro l’Australia la scorsa settimana dimostra quanto siano pericolosi. Li abbiamo già affrontati due volte questa estate e in entrambe le occasioni ci hanno messo sotto pressione. Quella vittoria darà loro grande fiducia: li rispettiamo molto e sappiamo che per ottenere il risultato dovremo dare tutto. Negli ultimi anni sono cresciuti tantissimo e la partita di sabato scorso mostra cosa possono fare al meglio. Non li prenderemo alla leggera: ci hanno già battuto in Italia, sono una squadra ben allenata e appassionata, e avranno un pubblico caldissimo a Torino.” La formazione del Sudafrica: 15 Damian Willemse14 Edwill van der Merwe13 Canan Moodie12 Ethan Hooker11 Kurt-Lee Arendse10 Handré Pollard9 Morne van den Berg8 Marco van Staden7 Ben-Jason Dixon6 Siya Kolisi (Capitano)5 Franco Mostert4 Jean Kleyn3 Zachary Porthen2 Johan Grobbelaar1 Boan Venter Riserve:16 Gerhard Steenekamp17 Wilco Louw18 RG Snyman19 Ruan Nortje20 André Esterhuizen21 Kwagga Smith22 Grant Williams23 Manie Libbok

Nazionali | 13/11/2025

Italia, Allan: “Dopo l’Australia arriviamo carichi al Sudafrica, ma teniamo i piedi per terra”

Dopo il grande successo sull’Australia gli Azzurri sono attesi da un impegno ancora più duro, il Sudafrica campione del mondo, che ha appena battuto in 14 la Francia a Parigi. Come spiega Tommaso Allan, trequarti dell’Italia e di Perpignan, servirà lavorare ancora meglio per presentarsi nelle migliori condizioni possibili al match di sabato 15 novembre all’Allianz Stadium di Torino: “Siamo davvero felici di ciò che abbiamo ottenuto e ci siamo giustamente goduti il weekend dopo una partita davvero impegnativa, ma sappiamo che ci sono ancora tante cose da migliorare per poter affrontare la miglior squadra al mondo. Ciò che abbiamo fatto contro l’Australia è la base su cui lavorare per migliorare ancora e arrivare pronti alla sfida con gli Springboks”. Il Sudafrica arriva a Torino in un grande momento, dopo aver battuto la Francia con un uomo in meno. Come avete iniziato a preparare la partita? “Sappiamo che sono in grande forma e che sarà una partita difficilissima. Abbiamo già iniziato a studiarli riguardando il match con la Francia mentre eravamo in treno, poi arrivati a Torino abbiamo lavorato sui dettagli: come attaccano, come difendono, siamo andati a fondo per capire come impostare la nostra partita. Continueremo a studiarli per capire come possiamo metterli sotto pressione. Sappiamo che sarà una sfida molto tosta. Oltre ad essere i migliori al mondo, dopo quello che hanno fatto questo weekend saranno ancora più carichi”. Rispetto al tour estivo, nel quale l’Italia ha giocato con una formazione diversa dal solito tra infortuni e giocatori a riposo, sarà una partita diversa? “Sì. Quella di quest’estate è stata un’esperienza importante per i ragazzi che avevano giocato un po’ meno, ed è servita ad arricchire ulteriormente la profondità, un aspetto che per quanto riguarda il Sudafrica è fondamentale: sappiamo che loro potrebbero schierare tre XV dello stesso livello. Del resto, sono i campioni del mondo per una ragione. Noi però siamo contenti dei risultati che abbiamo ottenuto e arriviamo molto carichi”. Rispetto all’Australia, che difendeva molto bassa sulla linea del raggruppamento “aspettando” gli Azzurri e chiudendo tutti i canali, il Sudafrica difende in maniera diametralmente opposta ed è iperaggressivo. Come ci si approccia a due stili di gioco così diversi in poco tempo? “Dobbiamo prepararci mentalmente a quello che arriverà. In questa settimana ci alleneremo simulando proprio una difesa che sale ‘sparata’ come quella del Sudafrica per arrivare il più pronti possibile alla sfida di sabato. Sappiamo che gli Springboks difendono in modo completamente diverso dall’Australia, sale molto alta ed è molto aggressiva, puntando sulla fisicità dei suoi giocatori per creare avanzamento anche in difesa e non concedere nulla agli avversari. Lavoreremo molto per contrastare questo aspetto del loro gioco”. Un altro fattore chiave sarà il gioco al piede. L’Australia calciava poco, il Sudafrica molto di più… “Sì, il Sudafrica è la squadra che calcia di più. In particolare, usa spesso i calci dalla base del numero 9 per andare a mettere pressione agli avversari nel gioco aereo, ma si affida molto anche al 10. Lavoreremo molto sulla ricezione delle palle alte perché sarà un aspetto fondamentale di questa partita, non solo dal punto di vista difensivo: anche noi dovremo calciare molto bene per non concedere loro palloni facili con i quali contrattaccarci. Hanno dei trequarti molto abili nel ripartire e non dobbiamo concedere loro possessi agevoli”. Dal punto di vista dell’approccio come si mantiene l’equilibrio tra l’entusiasmo della vittoria con l’Australia e la necessità di mantenere la calma in vista di una partita ancora più difficile? “Devo dire che questo gruppo ha raggiunto una maturazione tale che non c’è stato nemmeno bisogno di parlarne né di dirci che dobbiamo mantenere i piedi per terra, perché abbiamo piena consapevolezza della difficoltà del prossimo impegno. Dall’altra parte, sappiamo cosa siamo in grado di fare e non vogliamo accontentarci: abbiamo vinto una partita importante, ma stiamo già pensando al Sudafrica. Quindi è stato abbastanza facile gestire questo aspetto, i ragazzi sono già tutti focalizzati sul futuro. Sabato ci siamo goduti il post-partita, ma poi il focus si è immediatamente spostato sul Sudafrica: sappiamo di dover alzare ulteriormente l’asticella per competere con una squadra così, migliorando il nostro gioco, la nostra difesa e tutto ciò che con l’Australia non è stato perfetto. Dobbiamo fare ancora di più per arrivare pronti a sabato”. L’anno scorso all’Allianz Stadium l’Italia giocò una delle migliori partite di sempre tra quelle disputate con gli All Blacks. La speranza è che Torino cominci a portare bene… “Assolutamente sì, anzi, speriamo di poter fare ancora meglio. È uno stadio bellissimo, e mi dispiace davvero non aver potuto giocare contro gli All Blacks a causa di un infortunio. Speriamo che come a Udine ci sia tanta gente a fare il tifo per noi e a spingerci a rimanere in partita dal primo minuto all’80’. Siamo davvero molto carichi”.

Italia | 12/11/2025

FIR e Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro insieme per la prevenzione in Italia v Sudafrica

La Federazione Italiana Rugby (FIR) e la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro (FPRC) rinnovano anche per il 2025 la loro collaborazione nell’ambito della campagna “Life is Blu” della Fondazione, un’iniziativa che unisce sport e ricerca per sostenere la prevenzione e la cura dei tumori maschili.L’ormai tradizionale appuntamento con Movember vedrà gli Azzurri della Nazionale Italiana Rugby protagonisti della campagna promossa dalla Fondazione a favore dell’Istituto di Candiolo – IRCCS, centro di eccellenza nazionale e internazionale nella cura e nella ricerca oncologica.Il test match Italia–Sudafrica, in programma sabato 15 novembre 2025 all’Allianz Stadium di Torino, sarà il momento simbolico per dare visibilità all’impegno comune di FIR e FPRC nella promozione della salute e della cultura della prevenzione.Il presidente FIR Andrea Duodo ha dichiarato “Siamo felici di poter sostenere anche quest’anno un’iniziativa dal grande valore, promossa da un partner come la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, cui va un grazie sentito per tutto il lavoro che svolge sul territorio. La ricerca è fondamentale e riguarda tutti: per questo aumentare la consapevolezza e la partecipazione allo screening oncologico maschile, nei giorni precedenti e successivi alla gara, diventa importantissimo. Sono sicuro che, come sempre, la comunità del rugby italiano risponderà presente anche stavolta, e che darà grande supporto”.Il presidente della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, Allegra Agnelli, ha sottolineato “Siamo orgogliosi di rinnovare questa importante collaborazione con la Federazione Italiana Rugby, che condivide con noi valori come l’impegno, la solidarietà e il gioco di squadra. La prevenzione e la ricerca sono sfide che si vincono solo insieme, e il sostegno del mondo del rugby ci aiuta a diffondere un messaggio di grande valore: prendersi cura della propria salute è il primo passo per costruire un futuro migliore per tutti.”Nel quadro della partnership, verranno promosse una serie di iniziative condivise:- Asta benefica di maglie autografate e memorabilia della Nazionale, oltre al TOH, opera dell’artista Nicola Russo, per raccogliere fondi a sostegno delle attività di cura e ricerca dell’Istituto di Candiolo – IRCCS; - Visite gratuite di prevenzione oncologica maschile, grazie al supporto dell’Istituto, in programma martedì 25 novembre dalle ore 14 alle ore 18; per accedere, è necessario prenotare la propria visita a questo link https://calendly.com/prevenzione-ircc/irccs-candiolo-prevenzione-tumori-maschili- Visita di una delegazione azzurra presso l’Istituto di Candiolo - IRCCS, alla presenza dei vertici federali e della Fondazione, come testimonianza concreta dell’impegno del rugby italiano dentro e fuori dal campo. Movember 2025 sarà dunque un nuovo capitolo di questa alleanza tra rugby e ricerca, un invito a informarsi, partecipare e donare. Perché, come ricorda il messaggio della campagna: la prevenzione è un gioco di squadra.

Impegno Sociale | 12/11/2025