Categoria: Nazionali
Italrugby, Ferrari: “Vittoria contro la Scozia frutto del lavoro del gruppo”
Roma – Giornata focalizzata sul recupero per la Nazionale Italiana Maschile che nel pomeriggio di ieri – sabato 7 febbraio – ha superato 18-15 la Scozia nella prima giornata del Guinness Sei Nazioni in uno Stadio Olimpico pieno. “Sapevamo sarebbe stata una partita difficile. Storicamente non abbiamo iniziato bene il Sei Nazioni – ha dichiarato Simone Ferrari, nominato Player of the Match, al termine della partita – ma in questa occasione il focus era proprio quello di partire bene nei primi minuti. La difesa negli ultimi istanti della partita è stata realmente eroica. Questa vittoria è il riconoscimento del lavoro che questo gruppo sta facendo e sono orgoglioso di farne parte” “Con il meteo è stata una partita un po’ vecchio stile, forse quello che speravamo con i miei compagni in prima linea. Il gruppo sta maturando, continuando a crescere e questo si vede”. “Uno stadio pieno con tanta pioggia è un valore aggiunto. Ringraziamo le famiglie, i tifosi e tutti i club che sono venuti a supportarci. Abbiamo sentito davvero la spinta in più che ci ha aiutato” ha concluso il pilone azzurro. La buona prestazione della squadra guidata da Gonzalo Quesada è stata evidenziata dalla stampa italiana ed estera, in particolar modo dal magazine Rugby World che ha inserito – nel XV ideale della prima giornata - ben otto Azzurri. Nella formazione è presente tutta la prima linea dell’Italia – con Ferrari, Nicotera e Fischetti – Zambonin in seconda linea, Lamaro in terza linea, Fusco come mediano di mischia e la coppia di centri formata da Menoncello e Brex. Questo il calendario completo delle partite dell’Italia: Italia v Scozia – 7 febbraio ore 15.10 – Roma, Stadio Olimpico – 18-15 (4-1) Irlanda v Italia – Dublino, Aviva Stadium – 14 febbraio ore 14.10 (locali) Francia v Italia – Lille, Decathlon Arena – 22 febbraio ore 16.10 Italia v Inghilterra – Roma, Stadio Olimpico – 7 marzo ore 17.40 Galles v Italia – Cardiff, Principality Stadium – 14 marzo ore 16.40 (locali)
Italia | 08/02/2026
Quesada e Lamaro in conferenza stampa: “Una vittoria che dà morale, oggi abbiamo dimostrato chi siamo”
Gonzalo Quesada e Michele Lamaro analizzano la vittoria dell’Italia nella gara d’esordio nel Guinness Sei Nazioni 2026. Una vittoria, quella per 18-15 sulla Scozia, che secondo il CT Azzurro dà morale a tutto il gruppo e che è frutto di un lavoro collettivo di staff e atleti:“Siamo felici, abbiamo fatto un grandissimo lavoro. In settimana ci siamo focalizzati sugli aspetti relativi a ciò che dipendeva da noi e ora ce la possiamo godere tutti insieme. Quando ci sono tante aspettative relative alla squadra vuol dire che stiamo lavorando bene, ma sappiamo dove possiamo e dobbiamo migliorare. La vittoria di oggi è frutto di un grande lavoro e serve molto anche al movimento. Vedere i bambini e le famiglie che si identificano in loro è bellissimo. Ora sta a noi continuare a impegnarci per crescere ed essere di ispirazione”. Il Capitano Azzurro parla dei minuti finali di gara, quando l’Italia ha difeso per ben ventinove fasi senza commettere fallo: “Nel finale ci siamo trovati a difendere nella nostra metà campo e ci abbiamo davvero messo il cuore. Quando ti giochi tutto negli ultimi minuti dimostri quanto tieni a questa maglia, a questa squadra, al compagno che hai accanto. È in quei momenti che escono fuori la nostra identità e la nostra voglia di dimostrare chi siamo”“Quando giochi in queste condizioni, il lavoro delle terze linee diventa molto importante. Conosciamo bene i loro interpreti e abbiamo provato a scardinare i loro sistemi. Siamo felici per l’energia che abbiamo portato, perché ci siamo fatti trovare pronti quando serviva”.Prosegue Quesada: “Oggi avevamo ottimi giocatori sia tra i titolari che in panchina: abbiamo approfittato degli ultimi minuti per gestire bene le sostituzioni. Abbiamo tanta fiducia in tutti i nostri giocatori e nel lavoro del nostro gruppo. Ora ci aspetta una partita complessa contro l’Irlanda e dobbiamo farci trovare pronti continuando a prepararci bene, lavorando nei giorni in avvicinamento”. Infine, sempre Lamaro lancia un messaggio: “Quando giochiamo in modo consapevole, quando dimostriamo chi siamo, possiamo mettere in difficoltà molte squadre, e oggi si è visto”.
Italia | 07/02/2026
Sei Nazioni: una grande Italia batte la Scozia 18-15 e inizia il torneo con una vittoria
L'Italia comincia il Sei Nazioni 2026 con una vittoria. La squadra di Quesada batte la Scozia 18-15, bissando il successo di Roma di due anni fa, con un'analogia non da poco: una strepitosa difesa sull'alto finale da oltre 20 fasi della squadra di Townsend, come nel 2024. Questa volta, però, gli Azzurri sono stati avanti nel punteggio dall'inizio alla fine, andando in vantaggio con la meta di Lynagh, allungando ulteriormente con la marcatura di Menoncello e poi tenendo la Scozia a distanza con i piazzati di Paolo Garbisi. Decisiva una splendida mischia ordinata, dominante dall'inizio alla fine, con il pilone destro Simone Ferrari premiato player of the match. La cronaca di Italia-Scozia Lamaro disinnesca la prima opportunità della Scozia rubando una gran rimessa laterale, poi al 7' un turnover di Lorenzo Cannone porta l'Italia in attacco per la prima volta. Rimessa laterale vinta bene da Zambonin, Fusco gioca nel senso con Brex che con un bellissimo calcetto innesca la corsa di Lynagh che taglia fuori la difesa scozzese e va marcare in bandierina per il 5-0. Garbisi colpisce il palo sulla trasformazione. La risposta della Scozia è affidata alla mischia ordinata, che conquista un calcio di punizione che permette a Russell di trovare la penaltouche ai 5 metri. Ancora una volta la difesa italiana risponde presente con Zambonin a intercettare il lancio di Ashman. Dopo lo scampato pericolo l'Italia torna in attacco: calcio dalla base di Fusco che manda sotto Lynagh: l'ala del Benetton vince la battaglia aerea con Dobie e dà il via all'azione della seconda meta, Lamaro che allarga sulla corsa di Menoncello e il centro azzurro sfrutta la superiorità numerica per andare a marcare il 12-0, con trasformazione di Garbisi. La squadra di Townsend sfrutta l'indisciplina azzurra e ritorna in attacco, rinuncia ai pali e decide di giocare tutto alla mano: gli Azzurri reggono il primo e il secondo assalto scozzese, poi Dempsey elude il placcaggio di Nicotera e trova lo spazio per marcare la meta del 12-7. Dopo una fase di sofferenza, in cui comunque non arrivano punti, un'ostruzione di Tuipulotu su Lynagh consente all'Italia di tornare in avanti. Sull'azione successiva Garbisi non trova il drop dell'allungo, ma si riscatta subito dopo con il piazzato del 15-7. Sulla ripresa del gioco Ioane sorprende tutti ripartendo palla in mano ma viene miracolosamente ripreso da Steyn. Nel finale di primo tempo, mentre un nubifragio si abbatte su Roma, Garbisi ci riprova con un drop dalla lunga distanza ma non trova i pali. Gli Azzurri tengono comunque il possesso fino allo scadere del 40' e vanno all'intervallo oltre il break: 15-7. Subito un'altra grande occasione per l'Italia a inizio secondo tempo: Menoncello irrompe su un pallone vagante in mezzo al campo e sorprende la difesa scozzese, costretta ad arrancare. Gli Azzurri si ritrovano nei 22 avversari con Marin che attacca la linea e trova l'offload per Garbisi, che però si isola e perde palla. Dall'altra parte Russell trova i punti che riportano la Scozia sotto break: 15-10 al 47'. Subito dopo, l'arbitro O'Keeffe viene richiamato dal TMO per un placcaggio alto di Ashman su Zuliani: è calcio di punizione, con Garbisi che mette dentro i punti che riportano gli Azzurri oltre il break per il 18-10. Le condizioni meteo spingono entrambe le squadre a calciare tantissimo, e proprio da un up&under di White nasce l'azione che riposta in attacco la Scozia, che guadagna un calcio di punizione. O'Keeffe però gira la decisione per una pulizia irregolare di Turner su Zuliani. Il tallonatore scozzese viene ammonito e lascia i suoi temporaneamente in 14, mentre Zuliani viene sostituito da Favretto. Al 59' l'Italia vince un'importante battaglia tattica al piede con Fusco e Garbisi, poi Quesada sostituisce tutta la prima linea mettendo dentro Di Bartolomeo, Spagnolo e Hasa. I nuovi entrati si fanno subito sentire guadagnando un altro calcio di punizione in mischia, accompagnato dal boato di Olimpico sempre più acceso. La partita si fa sempre più difficile da giocare: tanto piede e tanta battaglia in mezzo al campo, con la Scozia che al 67' torna a farsi vedere in zona rossa. Rimessa laterale vinta da Cummings e maul che avanza solo inizialmente, ma al momento giusto Horne è bravo a staccarsi e a trovare lo spazio per marcare alla bandierina: 18-15 con Russell che manca la trasformazione. Dall'altra parte Garbisi trova un ottimo calcio nell'angolo a mettere pressione a una touche scozzese in costante affanno: Ruzza ruba il pallone ma tocca il braccio dell'avversario in aria e commette fallo. Il finale è tesissimo, con l'Italia che pur senza possesso prova a tenere la Scozia nella sua metà campo, ma due falli consecutivi consentono agli uomini di Townsend di ritornare in attacco per l'ultima azione. È un assalto, ma l'Italia difende benissimo, tiene per oltre 20 fasi e con una difesa meravigliosa disinnesca l'ultima e decisiva azione della Scozia. Finisce 18-15, l'Italia comincia il Sei Nazioni con una grande vittoria. Roma, Stadio Olimpico, 7 febbraio 2026Guinness Men’s Six Nations - I turnoItalia v Scozia 18-15 (15-7)Marcatori: p.t 7’ m. Lynagh (5-0); 13’ m. Menoncello, trf. P. Garbisi (12-0) 23’ m. Dempsey, tr. Russell (12-7); 34’ C.p. P. Garbisi (15-7) s.t 16’ C.p Russell (15-10); 19’ c.p. P. Garbisi (18-10); 26’ m. Horne (18-15)Italia: Marin (33’ st.Pani); Lynagh, Brex, Menoncello, Ioane; P.Garbisi, Fusco (21'st. A. Garbisi); L.Cannone, Zuliani (14’ st. Favretto), Lamaro (Cap, 28’ st. Zuliani); Zambonin (28’ st. Ruzza), N.Cannone; Ferrari (18’ st. Hasa), Nicotera (18' st. Di Bartolomeo), Fischetti (18’ st. Spagnolo 41’ st. Fischetti)all. Gonzalo QuesadaScozia: Jordan; Steyn, Jones, Tuipulotu (Cap), Dobie (9’ st. Graham); Russell, White (24’ st. Horne); Dempsey, Darge (20’ st. Ashman, 24’ st. Darge), M.Fagerson (24’ st. Williamson)); Gilchrist (9’ st. Brown), Cummings; Z.Fagerson (24’ st. Millar-Mills), Ashman (9’ st. Turner), Schoeman (28’ pt. McBeth, 36’pt. Schoeman, 9’ st. McBeth)all. Gregor Townsendarb: Ben O’Keefe (NZR)AA: James Doleman (NZR); Katsuki Furuse (JRFU)TMO: Richard Kelly (NZR)Cartellini: 54’ Turner; Calciatori: P. Garbisi (3/4) Russell tr. (2/3)Drop: P.Garbisi (0/2)Player of the Match: Simone FerrariNote: Giornata molto piovosa, spettatori 68.245Punti in classifica: Italia 4; Scozia 1
Italia | 07/02/2026
Sei Nazioni: la presentazione di Italia-Scozia
Un anno dopo si riparte di nuovo da Italia-Scozia, la stessa sfida che aveva dato il via al Sei Nazioni delle due squadre un anno fa. Gli Azzurri si presentano all’appuntamento forti della consapevolezza di essere competitivi maturata in questi anni, mentre la Nazionale del Cardo aspira come sempre a fare quell’ultimo passo in più per potersi giocare il titolo. Italia-Scozia è già un primo crocevia che può indirizzare il Sei Nazioni delle due squadre, e per questo entrambe sanno di non poter concedere nulla. Si gioca allo Stadio Olimpico di Roma, calcio d’inizio alle 15.15. Come arriva l’Italia Il novembre degli Azzurri è stato di altissimo livello: una grande vittoria con l’Australia, una prestazione di alto livello di fronte a un Sudafrica che ha tremato per 70 minuti e un altro successo – seppur meno brillante – contro un bel Cile. L’Italia non arriva a questo Sei Nazioni a ranghi completa, e i tanti infortuni hanno inevitabilmente influenzato le scelte di Gonzalo Quesada, ma proprio in queste occasioni deve venir fuori la profondità acquisita dagli Azzurri, che nonostante le tante assenze possono schierare comunque un XV di alto livello. L’Italia comincia questo Sei Nazioni con tanta voglia di confermarsi, ma sa anche di non poter sprecare nessuna occasione: la Scozia in trasferta sta facendo tanta fatica, ed è un fattore che gli Azzurri devono assolutamente sfruttare, soprattutto con un Olimpico sold out. Come arriva la Scozia Da anni ormai la Scozia è una realtà consolidata a livello mondiale, ma non ha avuto un 2025 esaltante, e a novembre ha buttato via in maniera clamorosa una partita che sembrava già vinta contro l’Argentina, dopo aver sprecato l’opportunità di fare il colpo dell’anno contro gli All Blacks. La Scozia non batte una Tier 1 dall’8 marzo 2025 (35-29 contro il Galles) e lo scorso anno in trasferta ha vinto solo contro Maori All Blacks e Samoa, perdendo anche con le Fiji. Certamente dal punto di vista della qualità la squadra di Townsend è una certezza, sia dal punto di vista tecnico sia da quello della profondità, e gli scozzesi sanno che per fare il definitivo salto di qualità bisogna tornare a vincere le partite che contano anche lontano da Edimburgo. Tutte le informazioni per seguire Italia-Scozia Italia-Scozia si giocherà sabato 7 febbraio alle 15.15 allo Stadio Olimpico di Roma: diretta tv su Sky Sport Uno e in chiaro su Tv8, diretta streaming su NOW e tv8.it. L’arbitro del match sarà il neozelandese Ben O’Keeffe, con il connazionale James Doleman come primo assistente. Il secondo assistente sarà il giapponese Katsuki Furuse, con il neozelandese Richard Kelly al TMO. Al bunker il sudafricano Marius van der Westhuizen. Le formazioni di Italia-Scozia Italia: 15 Leonardo Marin, 14 Louis Lynagh, 13 Juan Ignacio Brex, 12 Tommaso Menoncello, 11 Monty Ioane, 10 Paolo Garbisi, 9 Alessandro Fusco, 8 Lorenzo Cannone, 7 Manuel Zuliani, 6 Michele Lamaro (C), 5 Andrea Zambonin, 4 Niccolò Cannone, 3 Simone Ferrari, 2 Giacomo Nicotera, 1 Danilo Fischetti A disposizione: 16 Tommaso Di Bartolomeo, 17 Mirco Spagnolo, 18 Muhamed Hasa, 19 Federico Ruzza, 20 Riccardo Favretto, 21 Alessandro Garbisi, 22 Giacomo Da Re, 23 Lorenzo Pani Scozia: 15 Tom Jordan, 14 Kyle Steyn, 13 Huw Jones, 12 Sione Tuipulotu (C), 11 Jamie Dobie, 10 Finn Russell, 9 Ben White, 8 Jack Dempsey, 7 Rory Darge, 6 Matt Fagerson, 5 Grant Gilchrist, 4 Scott Cummings, 3 Zander Fagerson, 2 Ewan Ashman, 1 Pierre Schoeman A disposizione: 16 George Turner, 17 Nathan McBeth, 18 Elliot Millar Mills, 19 Max Williamson, 20 Gregor Brown, 21 George Horne, 22 Adam Hastings, 23 Darcy Graham
Italia | 07/02/2026
Sei Nazioni U20: la Scozia batte l’Italia 36-10
Comincia con una sconfitta il Sei Nazioni under 20 dell'Italia, battuta 36-10 dalla Scozia a Monigo nella prima giornata del torneo. Ospiti subito in vantaggio con Moncrieff, gli Azzurrini ritornano sotto con il piede di Fasti ma la Scozia va a segno ancora con Roberts, Dalziel (player of the match), Kesterton, McHaffie e Preston. Non basta all'Italia la meta di Coluzzi. La squadra di Andrea di Giandomenico tornerà in campo venerdì prossimo alla 20.45 contro l'Irlanda. La cronaca di Italia-Scozia under 20 L'Italia rimane temporaneamente in 14 dopo poco meno di due minuti, per un placcaggio pericoloso di Rossi su Widdowson. Dall'altra parte la Scozia usa il piede con Dalziel che mette sotto pressione Celi con un calcetto insidioso, e l'estremo azzurro è costretto a portarsi il pallone in area di meta. Sulla mischia successiva MacArthur gioca su Dalziel che usa ancora il piede e con un cross-kick sul lato destro trova Moncrieff per la prima meta del match: 0-5. Gli Azzurrini assorbono il colpo e non concedono altre occasioni alla Scozia, poi una volta recuperata la parità numerica creano la prima occasione della loro partita: rimessa vinta bene all'altezza dei 22 e pallone subito mosso al largo con la bella corsa di Celi che crea la superiorità numerica ma poi non si intende con Faissal, che controlla male il passaggio e perde l'ovale. L'ala delle Zebre si fa subito perdonare, conquistando il calcio di punizione che vale i primi punti dell'Italia con il piede di Fasti al 18'. Il match si fa più bloccato, con la Scozia che però sfrutta l'indisciplina azzurra per tornare in attacco: al 27' gli ospiti innescano una maul avanzante dopo il lancio di capitan Roberts, che attende il momento giusto per staccarsi e poi va a schiacciare per il 3-12 con trasformazione di MacArthur. La Scozia continua a spingere e Widdowson con un calcio insidioso mette in difficoltà Faissal, che perde l'ovale in avanti e concede un'altra occasione agli avversari, che dalla successiva penaltouche trovano la terza meta: sponda interna di MacArthur per la corsa di Kesterton, che trova l'imbucata e firma il 3-17 con cui si chiude il primo tempo. A inizio ripresa la Scozia sfiora la quarta meta: altro calcetto di Dalziel che trova al largo Moncrieff, ma l'ala scozzese perde l'ovale in avanti al momento di schiacciare e grazia gli Azzurrini. Al 46' Casarin compie un mezzo miracolo su MacArthur lanciato verso la meta, ma la Scozia insiste e Dalziel con un calcetto per se stesso supera la prima linea di difesa e con l'aiuto del palo schiaccia in mezzo ai pali per il 3-24. Al 50' il gioco si ferma per un brutto infortunio a Celi, portato fuori dal campo in barella tra gli applausi di Monigo: al suo posto Vitale. Nel momento più complicato l'Italia trova una bella reazione. Una bella mischia avanzante recupera palla dopo l'introduzione scozzese, poi Opoku trova il break e porta i compagni nei 22. La squadra di Di Giandomenico guadagna un calcio di punizione e va in rimessa laterale, ma il pallone viene recuperato dalla Scozia e l'azione sfuma. Al 58' però è ancora Opoku a ispirare l'azione degli Azzurri, con un offload stupendo per la corsa al largo di Coluzzi che salta tre avversari e schiaccia in bandierina. Fasti trasforma per il 10-24. L'Italia continua a spingere ma spreca un paio di possessi importanti, e al 72' la Scozia trova la meta che chiude la partita, con McHaffie che sfrutta un errore in ricezione di Vitale e trova la difesa azzurra scoperta. L'ala scozzese schiaccia in mezzo ai pali per il 10-31. Al 77' arriva l'ultima meta del match con Preston che schiaccia sugli sviluppi di una maul e firma il 10-36 finale. Treviso, Stadio Monigo, 6 febbraio 2026U20 Six Nations - I turnoItalia U20 v Scozia U20 10-36 (3-17)Marcatori: p.t 3’ m. Moncrieff (0-5); 18’ cp. Fasti (3-5); 28’ m. Roberts tr. MacArthur (3-12); 34’m. Kesterton (3-17); s.t 8’m. Dalziel tr, MacArthur (3-24); 20’ m. Coluzzi tr. Fasti (10-24); 33’ m. McHaffie tr. MacArthur (10-31); 38’ m. Preston (10-36)Italia U20: Celi (12’st Vitale); Faissal, Coluzzi (36’st Roda), Casarin (Cap), Rossi; Fasti, Teodosio (28’st Varotto); Sette, Bianchi (28’ st Wilson), Miranda; Opoku-Gyamfi, Fardin (36’st Spreafichi); Meroi (11’st Tosi), Dinarte (27’pt. Pelli), Brasini (12’st Messori)all. Andrea Di GiandomenicoScozia U20: Widdowson; Moncrieff, Waughm Kesterton (35’pt. Jessop), McHaffie; Dalziel, MacArthur (37’st McKenzie); Purvis (29’st Russell), Utterson (24’ st Preston), Byrd; Blackett (14’st Ronnie), Lindsay; Blyth-Lafferty (11’st Stewart), Roberts (Cap, 37’st McAughtrie), Mckenna (11’st Pearce)all. Fergus Pringlearb: Kevin Bralley (FFR)AA: Evan Urruzmendi (FFR); Damien Dauvissat (FFR)TMO: Julien CastaignedeCartellini: 1’pt. Giallo a Rossi (Italia)Calciatori: MacArthur (3/5); Fasti (2/2); Dalziel (0/1)Player of the Match: Dalziel (Scozia)Note: serata fresca, 3136 spettatoriPunti in classifica: Italia U20 0; Scozia U20 5
Italia U20 | 06/02/2026
Italrugby, Lamaro verso la Scozia: “Ha una grande profondità. I risultati passano dalla prestazione”
Roma – Una giornata soleggiata ha fatto da sfondo al Captain’s Run dell’Italia allo Stadio Olimpico di Roma che domani – sabato 7 febbraio alle 15.10 – ospiterà il match d’esordio degli Azzurri contro la Scozia nel Guinness Sei Nazioni 2026. La partita sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno, in chiaro su TV8 e in streaming su Now. Non sarà una partita qualunque per Michele Lamaro, capitano dell’Italia, che raggiungerà 50 caps in maglia azzurra così come Paolo Garbisi e Nacho Brex: “Disputiamo uno dei tornei più difficili al mondo – ha dichiarato il capitano azzurro nella conferenza stampa alla vigilia del match – e quanto il livello sia alto lo abbiamo già visto in Francia-Irlanda. Il nostro obiettivo è continuare a fare quello che stiamo facendo, concentrandoci sulla prestazione perché è l’unica cosa che ci può permette di competere, di arrivare nel finale attaccati nel punteggio e di provare a vincere le partite”. “Diciamo sempre che la prestazione è l’unica cosa su cui ci concentriamo ma nella testa abbiamo sempre un sogno ben fissato: vincere ogni partita che giochiamo in questo torneo, e dobbiamo crederci ogni volta che scendiamo in campo, sapendo che i risultati e la nostra efficacia in partita passano dalla prestazione. Senza quel sogno tutti gli sforzi che facciamo sarebbero inutili. Sommando gli ultimi due Sei Nazioni siamo riusciti ad essere performanti contro ogni squadra. Ora vogliamo farlo in un unico torneo”. Clicca Qui per il Media bin FIR “Quando giochiamo contro Glasgow troviamo molto di ciò che Franco Smith proponeva anche con noi, poi chiaramente tutto sta nel modo in cui le cose si eseguono in campo: quindi alla fine la lettura non è così diversa da quella che si fa nella preparazione di una qualsiasi partita”. Sulla Scozia ha sottolineato: “Ha una profondità importante e sono arrivati al punto in cui possono selezionare i giocatori in base alla forma perché sono tutti allo stesso livello. Sappiamo che anche per loro è una partita fondamentale. Fra i trequarti Dobie e Steyn hanno fatto un inizio di stagione di altissimo livello, e questo li ha portati ad essere selezionati al posto di Van der Merwe e Graham” ha concluso il capitano Azzurro.
Italia | 06/02/2026
Soule, dalla Costa d’Avorio all’incontro con Menoncello
Il giovane dei Briganti di Librino ospite della Nazionale Italiana a Roma Souleymane Koné, per i compagni di squadra Soule, ha visto realizzarsi il sogno di incontrare il centro azzurro Tommaso Menoncello e la Nazionale Italiana, oggi a Roma, alla vigilia del debutto degli Azzurri nel Guinness Sei Nazioni, in programma sabato 7 febbraio allo Stadio Olimpico contro la Scozia. Per il giovane rugbista ivoriano, tesserato per l’Under 18 dei Briganti di Librino – il club siciliano che lo ha accolto dopo il suo arrivo a Lampedusa nel 2024, appena quindicenne, al termine di un lungo viaggio attraverso l’Africa – si è trattato di una due giorni speciale nella Capitale, visitata per la prima volta. Un’occasione unica per vivere da vicino la propria passione per il rugby e per quell’Italia che sogna un giorno di poter rappresentare sul campo. La sua storia, raccontata nelle scorse settimane dalla stampa locale e ripresa a livello nazionale, insieme al desiderio di poter conoscere il trequarti centro della Benetton Rugby a cui Soule si ispira, ha attirato l’attenzione del Consiglio Federale della FIR che – in coordinamento con i Briganti di Librino e con il Comitato Regionale Siciliano presieduto dall’ex Azzurro Orazio Arancio – ha invitato il giovane atleta a trascorrere con l’Italrugby la vigilia del debutto nel Torneo 2026 contro gli highlanders di Gregor Townsend. Arrivato in mattinata a Roma da Catania, accompagnato dal Presidente del Comitato FIR Sicilia Orazio Arancio, Soule ha raggiunto l’Italrugby allo Stadio dei Marmi, assistendo prima alla preparazione per la foto ufficiale e poi, da bordo campo, al Captain’s Run della Nazionale. Dopo la conferenza stampa prepartita, Soule ha infine raggiunto il ritiro azzurro di Via Veneto insieme al Capitano Michele Lamaro, pranzando con la Squadra Nazionale e ricevendo da Lamaro e dal suo idolo Tommaso Menoncello un pallone autografato da tutti gli Azzurri che, sabato pomeriggio, sosterrà dagli spalti dell’Olimpico.
Italia | 06/02/2026
Sei Nazioni under 20: la presentazione di Italia-Scozia
Come l’anno scorso il Sei Nazioni under 20 dell’Italia comincia contro la Scozia: a Edimburgo nel 2025 finì 22-10 per gli Azzurrini, chiamati a confermarsi in una partita difficile che inaugura il nuovo ciclo con il capo allenatore Andrea di Giandomenico. Nell’ultimo Sei Nazioni gli Azzurrini si sono classificati al quarto posto, sfiorando il podio, con due vittorie, per poi chiudere il Mondiale al settimo posto. Gli scozzesi invece hanno chiuso quinti l’ultimo Sei Nazioni di categoria e decimi il Mondiale. Italia e Scozia si affronteranno venerdì 6 febbraio a Monigo alle 20.15, diretta Sky Sport Max. Come arriva l’Italia C’è tanta curiosità su come l’Italia scenderà in campo contro la Scozia. Gli ultimi precedenti sono stati sempre a favore degli Azzurrini, che non perdono dal 2020, ma ogni anno a livello under 20 le cose cambiano rapidamente, e la squadra di Andrea di Giandomenico dovrà farsi trovare pronta. La prima partita, poi, è sempre la più ricca di incognite, perché si conosce pochissimo della squadra avversarie ed è necessario non farsi mai trovare impreparati. Certamente gli Azzurrini possono basarsi a un gruppo in cui sono presenti diversi giocatori già rodati in under 20: Casarin, Faissal, Opoku (che ha esordito anche in Nazionale Maggiore), Brasini, Bianchi, Miranda, Celi, Fasti, Fardin. I risultati del 2025 sono stati convincenti, con il settimo posto Mondiale miglior risultato di sempre nella storia azzurra: adesso però c’è bisogno di confermarsi. Come arriva la Scozia La Scozia è uscita da una fase di crisi a livello under 20, culminata con la retrocessione nel Trophy del Mondiale e il mancato ritorno al primo colpo nel Championship, il massimo livello del torneo giovanile. Gli scozzesi però sono tornati competitivi nel 2025, battendo il Galles al Sei Nazioni e chiudendo il Mondiale al decimo posto dopo aver superato l’Irlanda. Si prospetta quindi una sfida difficile per l’Italia, soprattutto perché la Scozia può contare sulla stessa prima linea che già nel 2025 aveva messo in difficoltà tante squadre. Tutte le informazioni per seguire Italia-Scozia under 20 Italia e Scozia si affronteranno venerdì 6 febbraio alle 20.15 allo Stadio Monigo di Treviso: diretta tv su Sky Sport Max e diretta streaming su NOW. Quaterna arbitrale tutta francese: l’arbitro del match sarà Kevin Bralley, con Evan Urruzmendi e Damien Dauvissat assistenti. Al TMO Julien Castaignede. Le formazioni di Italia-Scozia under 20 Italia U20: 15 Pietro Celi, 14 Malik Faissal, 13 Daniele Coluzzi, 12 Riccardo Casarin (C), 11 Luca Rossi, 10 Roberto Fasti, 9 Alessandro Teodosio, 8 Davide Sette, 7 Carlo Antonio Bianchi, 6 Antony Italo Miranda, 5 Enoch Opoku-Gyamfi, 4 Simone Fardin, 3 Erik Meroi, 2 Ettore Dinarte, 1 Christian Brasini A disposizione: 16 Valerio Pelli, 17 Giacomo Messori, 18 Leonardo Tosi, 19 Jaheim Noel Wilson, 20 Marco Spreafichi, 21 Nikolaj Varotto, 22 Edoardo Vitale, 23 Tommaso Roda Scozia U20: 15 Henry Widdowson, 14 Nairn Moncrieff (VC), 13 Campbell Waugh, 12 Henry Kesterton, 11 Rory McHaffie, 10 Jake Dalziel, 9 Hamish MacArthur, 8 Rory Purvis, 7 Jack Utterson, 6 Sam Byrd, 5 Alfie Blackett, 4 Christian Lindsay, 3 Ollie Blyth-Lafferty, 2 Joe Roberts (C), 1 Oliver McKenna A disposizione: 16 Jamie McAughtrie, 17 Will Pearce, 18 Jamie Stewart, 19 Fin Ronnie, 20 Harvey Preston, 21 Oliver Finlayson-Russell, 22 Adam McKenzie, 23 Calum Jessop
Italia U20 | 06/02/2026
Sei Nazioni: Quesada schiera Marin ad estremo. Townsend col doppio mediano di mischia. L’analisi delle formazioni
Non mancano le sorprese nelle formazioni di Italia e Scozia che si sfideranno sabato 7 febbraio a Roma (calcio d’inizio ore 15.15, diretta Sky/Tv8) nella prima giornata del Sei Nazioni. Gonzalo Quesada punta sulla fantasia di Leonardo Marin, schierato ad estremo, con Lynagh e Ioane confermatissimi alle ali, mentre in mediana tocca ad Alessandro Fusco affiancare Paolo Garbisi. Il numero 9 delle Zebre torna titolare in maglia azzurra dopo il tour estivo 2025. Dall’altra parte, invece, Townsend sorprende tutti e schiera Jamie Dobie all’ala: il giocatore dei Glasgow Warriors è principalmente un numero 9, ma nel club viene utilizzato spesso anche in questo ruolo. Si accomoda in panchina invece Darcy Graham, che è un’ala pura e può cambiare le carte in tavola a partita in corso. L’altra sorpresa è rappresentata da Tom Jordan, schierato ad estremo al posto di Kinghorn, che alla vigilia sembrava favorito. Anche Jordan, come Marin, è un utility back che in passato ha giocato sia centro che apertura in Nazionale, e questo renderà il match ancora più imprevedibile. Incognite Buona parte del gioco della Scozia passa chiaramente da Finn Russell, l’uomo più importante. Di solito, però, l’obiettivo del campione scozzese è aprire gli spazi non solo per le imbucate dei centri Tuipulotu e Jones, ma anche fare il modo che il pallone arrivi alle forti ali scozzesi, che solitamente sono Van der Merwe e Graham. La scelta di schierare un’ala più fisica come Steyn e un mediano adattato come Dobie invece può cambiare le carte in tavola, rendendo ulteriormente imprevedibile l’attacco scozzese, così come potrebbe farlo Tom Jordan, che ha caratteristiche diverse rispetto a Kinghorn e garantisce un’altra opzione in cabina di regia. Una scelta simile a quella degli Azzurri, con Quesada che gioca la carta Marin. Nel 2025 nel ruolo di estremo si sono alternati Ange Capuozzo e Tommaso Allan, entrambi assenti per infortunio: l’estremo di ruolo è a disposizione in panchina, ed è Lorenzo Pani, ma Quesada ha deciso di partire con un utility back che garantisce un’ulteriore opzione in fase di impostazione. Marin è un giocatore particolarmente duttile, capace di coprire ogni ruolo dal 10 al 15, e nel corso degli 80 minuti potrebbe anche cambiare posizione. Inoltre è un giocatore di grande fantasia, che può garantire una certa imprevedibilità in attacco. Battaglia Prima di muovere il pallone bisognerà vincere la battaglia in mezzo al campo. Italia e Scozia sono due squadre notoriamente furiose nel breakdown ed entrambe usano tanti uomini nel punto d’incontro per sporcare i possessi avversari e provare a recuperare palla quando possibile. In questo senso, Quesada ha preferito ovviare all’assenza di un ballcarrier “puro” come Negri con una terza linea più dinamica possibile, con Lamaro e Zuliani insieme e Lorenzo Cannone numero 8. Il tecnico potrebbe poi cambiare le cose a partita in corso, avendo scelto per la panchina Riccardo Favretto, uno degli avanti più fisicamente prestanti a sua disposizione. Entrambe le formazioni, inoltre, si affidano molto ai propri centri: nell’Italia Brex è il regista del reparto trequarti, mentre Menoncello può usare tutto il suo talento sia attaccando per linee dirette, sia provando a cercare gli spazi in accelerazione; nella Scozia invece c’è Tuipulotu che attacca spesso per linee dirette, con Huw Jones invece più elusivo. Entrambe le coppie di centri saranno molto sollecitate in difesa, e quella che si dimostrerà più solida potrebbe fare la differenza anche nel risultato finale. Fasi statiche Se si parla di battaglia, non si può non pensare alla mischia ordinata, uno dei fondamentali in cui l’Italia è cresciuta di più negli ultimi anni. La prima linea titolare è quella di sempre, così come la panchina, ad eccezione dell’infortunato Riccioni con Hasa al suo posto. Dall’altra parte anche Townsend non fa esperimenti: ci sono Schoeman e Fagerson, con McBeth e Millar Mills dalla panchina. In un confronto che si prospetta equilibrato la prevalenza di uno dei due pacchetti potrebbe indirizzare il match da una parte e dall’altra. Per quanto riguarda la rimessa laterale si attende una conferma importante da parte di Andrea Zambonin, chiamato a giocarsela contro due giocatori esperti come Cummings e Gilchrist. Nel Sei Nazioni 2025 la percentuale di rimesse laterali vinte è stata praticamente identica: 90% per l’Italia, 90.5% per la Scozia, ma anche una sola rimessa vinta nel momento giusto può fare la differenza. Piede e ripartenze L’incognita principale riguarda il gioco al piede. Nessuna delle due squadre ha schierato un estremo “puro”, considerando che Marin e Jordan sono entrambi aperture e centri, e anche i due mediani d’apertura Garbisi e Russell non sono giocatori da lunga battaglia tattica: entrambi tendono piuttosto a usare il piede per sorprendere la difesa avversaria. Il gioco al piede, quindi, potrebbe essere molto più legato alla volontà di mettere pressione agli avversari e di riconquistare il pallone, ed essere quindi affidato ai due numeri 9: Fusco da una parte e White (o Dobie) dall’altra. Anche perché entrambe le formazioni sanno come ripartire velocemente: Steyn (e ancor di più Graham dalla panchina) e Ioane sono due giocatori difficili da fermare, e basta un calcio sbagliato dagli avversari per innescarli. La presenza in panchina di Pani, giocatore in grado di creare scompiglio nelle difese avversarie, può rappresentare un’ulteriore opzione, soprattutto nel finale di partita quando gli spazi potrebbero aumentare. Le formazioni di Italia-Scozia Italia: 15 Leonardo Marin, 14 Louis Lynagh, 13 Juan Ignacio Brex, 12 Tommaso Menoncello, 11 Monty Ioane, 10 Paolo Garbisi, 9 Alessandro Fusco, 8 Lorenzo Cannone, 7 Manuel Zuliani, 6 Michele Lamaro (C), 5 Andrea Zambonin, 4 Niccolò Cannone, 3 Simone Ferrari, 2 Giacomo Nicotera, 1 Danilo Fischetti A disposizione: 16 Tommaso Di Bartolomeo, 17 Mirco Spagnolo, 18 Muhamed Hasa, 19 Federico Ruzza, 20 Riccardo Favretto, 21 Alessandro Garbisi, 22 Giacomo Da Re, 23 Lorenzo Pani Scozia: 15 Tom Jordan, 14 Kyle Steyn, 13 Huw Jones, 12 Sione Tuipulotu (C), 11 Jamie Dobie, 10 Finn Russell, 9 Ben White, 8 Jack Dempsey, 7 Rory Darge, 6 Matt Fagerson, 5 Grant Gilchrist, 4 Scott Cummings, 3 Zander Fagerson, 2 Ewan Ashman, 1 Pierre Schoeman A disposizione: 16 George Turner, 17 Nathan McBeth, 18 Elliot Millar Mills, 19 Max Williamson, 20 Gregor Brown, 21 George Horne, 22 Adam Hastings, 23 Darcy Graham
Italia | 06/02/2026
Italrugby, Quesada: “Scozia squadra pericolosa. Emozionante giocare con lo stadio Olimpico pieno”
Roma – Ufficializzata la formazione dell’Italia che affronterà la Scozia sabato 7 febbraio alle 15.10 allo Stadio Olimpico di Roma, partita che sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno, in chiaro su TV8 e in streaming su TV8. Sul match contro la Scozia, prima giornata del torneo, Quesada ha sottolineato: “Se penso alla partita contro l’Inghilterra di due anni fa che abbiamo perso di pochi punti… mi ha fatto “impazzire”. C’erano tantissime cose positive in quella partita, ma si poteva vincere e non abbiamo vinto, anche se l’ambiente in generale era contento della gara disputata. Adesso arriviamo a giocare contro la Scozia, che ha dichiarato più volte di puntare al Sei Nazioni, in una maniera differente, vista dagli altri. Oggi possiamo pensare di giocarcela davvero contro di loro, senza sorprese. E’ strano pensare che per qualcuno la vittoria della Scozia sarebbe una sorpresa: sono una grande squadra”. Sulla pericolosità della Scozia e le partite giocate nella finestra autunnale: “Abbiamo visto le partite e le abbiamo analizzate: la Scozia ha fatto cose importanti per 55-60 minuti col pallone in mano. Con l’Argentina erano 21-0, poi l’Argentina è stata brava a rimanere in partita e a trovare con la panchina la forza di ribaltare l’incontro, soprattutto grazie alla prestazione di Santiago Carreras: sono andati all’arrembaggio non avendo più nulla da perdere e l’hanno ribaltata. Non dimentichiamo però che anche noi siamo stati capaci negli ultimi anni di rimontare: a Roma due anni fa perdevamo 3-14, l’anno scorso a Murrayfield 14-0, in entrambe le circostanze dopo pochi minuti. In un caso abbiamo vinto e in un caso abbiamo perso, abbiamo analizzato le situazioni con attenzione”. Sulle scelte di formazione, in particolare in panchina: “Stare sul 6+2 ci piace molto, anche perché il rugby di oggi va in quella direzione. Di solito avendo Page-Relo e Allan andiamo verso quella strada, anche perché sono comunque tutti piazzatori. Questo è un fattore da non sottovalutare: i piazzatori servono sempre, sono partite del Sei Nazioni e soprattutto in questo caso si potrebbero giocare su pochi punti, quindi abbiamo deciso di portare Giacomo Da Re, che lo sa fare e che può coprire più di un ruolo. Vedendo come siamo messi e tutti gli elementi che la partita potrebbe portaci a utilizzare e a interpretare abbiamo pensato che il 5+3 fosse la cosa migliore: non vogliamo prendere rischi anche sui ruoli. Federico Ruzza e Favretto ci daranno duttilità in seconda e terza linea e nella linea arretrata abbiamo giocatori che sanno ricoprire diverse posizioni. Dobbiamo essere una squadra organizzata in tutte le circostanze, eventualmente anche per infortuni, cartellini o altro. Non vogliamo fare troppi adattamenti, ma avere soluzioni”. Sullo Stadio Olimpico pieno ha dichiarato: “Giocheremo davanti alle nostre famiglie, in uno stadio pieno: sarà qualcosa di incredibile. Sappiamo che ci saranno anche tanti scozzesi, sarà una partita importante. Speriamo di essere di ispirazione per i giovani, che è uno dei nostri obiettivi. Sentiamo che i tifosi ci supportano: è una bella responsabilità, ma anche un’enorme gioia e motivazione” ha concluso Quesada.
Italia | 05/02/2026
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