Categoria: Italia
Italrugby, Lamaro verso l’Irlanda: “Obiettivo principale migliorare la prestazione partita dopo partita”
Dublino – Una giornata con temperature rigide e una pioggia leggera ha fatto da sfondo al captain’s run della Nazionale Italiana Maschile che domani – sabato 14 febbraio alle 14.10 locali (15.10 italiane) – affronterà l’Irlanda all’Aviva Stadium di Dublino nel match valido per la seconda giornata del Guinness Sei Nazioni 2026. La partita sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno, in chiaro su TV8 e in streaming su NOWtv. “Vogliamo arrivare a Dublino e fare la nostra partita. Loro hanno avuto qualche giorno in più per allenarsi – ha esordito Michele Lamaro – e sono reduci da una sconfitta nella prima giornata. Sarà dura: dobbiamo prepararci al meglio ed essere pronti ad affrontare una battaglia. Vogliamo provare ad avere continuità di prestazione”. “Nel secondo tempo con la Scozia non siamo riusciti ad essere sempre dominanti nel gioco aereo, e l’Irlanda invece lo ha reso una delle sue armi più efficaci. Ci verranno a sfidare sotto questo aspetto e dovremo farci trovare pronti: non solo chi riceverà il pallone, ma anche tutti noi intorno dovremo essere pronti sui palloni che rimbalzeranno a terra”. “Obiettivi troppo a lungo termine possono distogliere lo sguardo da quello che effettivamente possiamo controllare. Il nostro obiettivo principale è di migliorare partita dopo partita la nostra prestazione. Ovviamente non smettiamo mai di sognare e scendiamo sempre in campo per vincere, ma come abbiamo sempre detto il risultato passa dalla prestazione, e quella di Dublino dovrà essere ancora migliore di quella contro la Scozia”. Clicca qui per il Media Bin FIR “Ci sono giocatori che hanno acquisito sempre più esperienza, perché alla fine per fare partite come quella di sabato con la Scozia serve avere in campo dei giocatori in grado di riconoscere le situazioni e prendere delle contromisure in un arco temporale davvero breve. E questo ha fatto la differenza nell’adattarsi alla pioggia. Sapere che i primi 20 minuti sarebbero stati cruciali ed eseguire tutto al 100% in quella fase di gioco deriva dall’esperienza, così come il saper gestire il risultato nel secondo tempo” ha concluso il capitano azzurro.
Italia | 13/02/2026
Irlanda-Italia: Quesada dà fiducia al gruppo che ha battuto la Scozia, Farrell ne cambia sette. L’analisi delle formazioni
Da una parte il capo allenatore dell’Italia Gonzalo Quesada conferma in blocco il XV che ha battuto la Scozia, sostituendo solo l’indisponibile Brex con Lorenzo Pani, dall’altra parte Andy Farrell cambia completamente l’assetto della sua Irlanda, sostituendo ben 7 giocatori rispetto al match perso contro la Francia. Due approcci completamente diversi che introducono una partita ricca di spunti tattici. L’Italia si è dimostrata una squadra completa, forte nelle fasi statiche e nel gioco aperto, ma è stata anche molto indisciplinata (16 i falli commessi) mentre l’Irlanda dopo aver sofferto tantissimo nel primo tempo di Parigi si è affidata ai suoi avanti e ha trovato una grande reazione, mettendo all’angolo i francesi con i suoi lunghi multifase, e si presenta al match di Dublino con una formazione fresca e rinnovata. Piede Se già normalmente il gioco al piede rappresenta un fattore chiave delle sfide con l’Irlanda, in questa occasione lo è ancora di più: sia perché la squadra di Farrell ha calciato tanto nel primo tempo con la Francia, ma senza riuscire a vincere la battaglia tattica al piede (e virando poi verso un piano di gioco diverso e più funzionale) sia perché l’Italia contro la Scozia ha usato benissimo il piede, alternandosi con Garbisi e Marin in mezzo al campo e mettendo pressione agli avversari con i calci dalla base di Fusco. Proprio in vista di una partita dove il piede sarà importantissimo, Quesada ha riproposto dall’inizio Lorenzo Pani, l’azzurro con la gittata più ampia a disposizione. Dall’altra parte l’Irlanda ritrova però un giocatore pericolosissimo in questo senso: James Lowe, dotato di un grande piede, oltre che di notevoli abilità offensive. Multifase La scelta di calciare tanto dell’Irlanda deriva anche dalle difficoltà legate agli infortuni: senza tanti giocatori chiave, per la squadra di Farrell diventava difficile impostare 80 minuti incentrati sul possesso e su lunghe azioni multifase, come sempre fatto negli ultimi anni. Dall’altra parte, però, la migliore Irlanda a Parigi si è vista proprio quando ha cominciato a mantenere di più il possesso, punendo gli errori difensivi di una Francia fino a quel momento perfetta. È questo uno degli interrogativi chiave del match di Dublino: quanta “benzina” ha l’Irlanda per giocare come vorrebbe? Sicuramente i cambi daranno una grande mano. Il ritorno di Lowe darà qualità all’attacco irlandese, mentre davanti Farrell cambia tantissimo: capitan Doris si sposta a flanker, mentre partono dall’inizio Conan da numero otto e Izuchukwu (esordio al Sei Nazioni) a completare il reparto, mentre in seconda linea sarà Ryan ad affiancare McCarthy. Confermata invece la prima linea con Loughman, Sheehan e Clarkson. L’Italia ha sempre sofferto tantissimo le azioni prolungate degli irlandesi, che di conseguenza potrebbero decidere di mantenere molto di più il possesso rispetto a Parigi. Dall’altra parte, gli Azzurri hanno già dimostrato contro la Scozia di poter difendere per lunghi periodi di gioco senza cedere: lo dimostra la grande tenuta per 29 fasi durante l’assalto finale scozzese, ma anche i 226 placcaggi totali riusciti, con un’efficacia dell’86%. Questa Italia, quindi, può difendersi anche contro le logoranti iniziative irlandesi, ma non potrà permettersi di concedere 16 calci di punizione come contro la Scozia: ogni fallo sarà un’opportunità per l’Irlanda di impostare un drive pericolosissimo in attacco, e a quel punto anche una difesa ben strutturata come quella azzurra rischia di andare in difficoltà. Anche per questo Quesada ha cambiato la struttura della panchina, portando un avanti in più (Odiase) e inserendo in lista gara Paolo Odogwu, centro (e all’occorrenza ala) in grado di garantire avanzamento e velocità. Gioco aperto e pressione Gli Azzurri hanno già dimostrato di poter fare molto male nel gioco aperto, in particolare sui lanci di gioco. Il doppio regista (che rimane anche con Marin al posto di Brex) garantisce imprevedibilità alla manovra italiana, come in occasione della prima meta scozzese quando Garbisi si è spostato sul lato sinistro e invece la squadra di Quesada ha attaccato a destra con Brex, che ha poi servito Lynagh con il piede. Dall’altra parte ci sarà un’Irlanda molto diversa da quella vista a Parigi: confermata la coppia di centri McCloskey-Ringrose (una delle note migliori del match con la Francia), Farrell ritrova il pericolosissimo Lowe e dall’altra parte lancia Baloucoune, ala di Ulster all’esordio al Sei Nazioni e con 8 mete all’attivo in questa stagione. Un’incognita a livello tattico e fisico, considerando il suo 1.92 di altezza per oltre 100 kg: un giocatore meno elusivo rispetto a O’Brien, ma fisicamente molto pericoloso. L’Italia è riuscita a battere la Scozia anche disinnescando Finn Russell, e ora dovrà fare lo stesso con un giocatore altrettanto talentuoso: Sam Prendergast. Al suo fianco però non c’è Gibson Park, apparso un po’ stanco con la Francia, ma Craig Casey, che garantisce maggiore freschezza ma che può essere messo sotto pressione dagli Azzurri. Dall’altra parte, l’Italia deve aspettarsi un’Irlanda furiosa davanti, con Doris, Conan e Izuchukwu a lottare su ogni pallone e a rallentare i possessi azzurri su ogni punto d’incontro: per costruire occasioni e avere palloni veloci il pacchetto di mischia azzurro sarà chiamato a un grande lavoro nel breakdown. Le formazioni di Irlanda-Italia Irlanda: 15 Jamie Osborne, 14 Robert Baloucoune, 13 Garry Ringrose, 12 Stuart McCloskey, 11 James Lowe, 10 Sam Prendergast, 9 Craig Casey, 8 Jack Conan, 7 Caelan Doris (C), 6 Cormac Izuchukwu, 5 James Ryan, 4 Joe McCarthy, 3 Thomas Clarkson, 2 Dan Sheehan, 1 Jeremy Loughman A disposizione: 16 Rónan Kelleher, 17 Tom O’Toole, 18 Tadhg Furlong, 19 Edwin Edogbo, 20 Tadhg Beirne, 21 Nick Timoney, 22 Jamison Gibson-Park, 23 Jack Crowley Italia: 15 Lorenzo Pani, 14 Louis Lynagh, 13 Tommaso Menoncello, 12 Leonardo Marin, 11 Monty Ioane, 10 Paolo Garbisi, 9 Alessandro Fusco, 8 Lorenzo Cannone, 7 Manuel Zuliani, 6 Michele Lamaro (C), 5 Andrea Zambonin, 4 Niccolò Cannone, 3 Simone Ferrari, 2 Giacomo Nicotera, 1 Danilo Fischetti A disposizione: 16 Tommaso Di Bartolomeo, 17 Mirco Spagnolo, 18 Muhamed Hasa, 19 Federico Ruzza, 20 Riccardo Favretto, 21 David Odiase, 22 Alessandro Garbisi, 23 Paolo Odogwu
Italia | 13/02/2026
Italrugby, Quesada: “Irlanda squadra che calcia di più al mondo. Sarà un match molto duro”
Dublino – La Nazionale Italiana Maschile è arrivata a Dublino dove sabato 14 febbraio alle 14.10 locali (15.10 italiane) affronterà l’Irlanda all’Aviva Stadium nel match valido per la seconda giornata del Guinness Sei Nazioni 2026. La partita sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno, in chiaro su TV8 e in streaming su NOWtv. “L’Irlanda è la squadra che calcia più nel mondo – ha dichiarato Gonzalo Quesada nella consueta conferenza post annuncio formazione – e quella che recupera anche più calci: in questo sono i più forti. Abbiamo deciso di dare fiducia a Lorenzo Pani. A novembre ha lavorato duro, si è allenato tutto il periodo con la nazionale senza mai scendere in campo. Poi è cresciuto tanto e arriva da due o tre ottime partite con le Zebre. Quello che abbiamo visto in allenamento ci ha fatto sentire che meritava questa opportunità. Alcune sue qualità saranno importanti sabato.” “Noi siamo una delle poche squadre che hanno già un numero dieci mancino, quindi a volte per noi è anche meglio quando l’estremo è destro. In ogni caso ci organizziamo: Leonardo Marin avrà situazioni in cui usare il piede destro, e anche Menoncello ha un piede di grande qualità”. Sui mediani di mischia azzurri ha sottolineato: “Onestamente, non ho una gerarchia, soprattutto tra i numeri nove. Guardando questi due anni, il primo a essere titolare è stato Alessandro Garbisi, quando gli altri erano disponibili. È vero che Alessandro Fusco, per infortuni o perché altri erano davanti, non ha giocato l’ultimo Sei Nazioni. Ma adesso è stato convocato, gli altri tre erano stati convocati (Martin Page-Relo e poi Garbisi), per le prestazioni nei rispettivi club. Poi Martin si è infortunato e Alessandro è arrivato in raduno, si è allenato in modo eccellente e questo ci ha permesso di considerarlo una vera opzione. Varney si è allenato con noi: è la terza settimana. A Verona non si era allenato, ma nelle ultime due settimane sì, anche se con qualche cautela. La realtà è che questa settimana, pur allenandosi, abbiamo sentito – e anche lui – che non era ancora al 100%”. “Sappiamo che la partita che arriva sarà molto dura: la scelta migliore è avere sei avanti. Sappiamo che l’Irlanda arriva con un bisogno di ritrovare fiducia, quindi sarà una partita che davanti sarà durissima. Odiase? È il giocatore che ha la più grande capacità fisica per affrontare quello che pensiamo possa arrivare nel corso del match”. Sul rientro di Paolo Odogwu: “Per noi era più importante avere Paolo. Può coprire centro e ala ed è in grande forma” ha concluso Quesada.
Italia | 12/02/2026
Italia: Pani estremo e Marin centro le novità di Quesada per Dublino
Roma – Gonzalo Quesada, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Maschile, ha ufficializzato la formazione che affronterà l’Irlanda sabato 14 febbraio alle 14.10 (15.10 italiane) all’Aviva Stadium di Dublino. Il match degli Azzurri – valido per la seconda giornata del Guinness Sei Nazioni 2026 – sarà trasmesso in diretta su Sky Sport Uno, in chiaro su TV8 e in streaming su NowTv. Sarà il confronto numero trentanove tra le due squadre e il decimo all’Aviva Stadium di Dublino. Un solo cambio nel XV titolare rispetto alla vittoria contro la Scozia all’esordio nel torneo. Inedito triangolo allargato con Lorenzo Pani che, a quasi due anni di distanza dall’ultima presenza da titolare, torna a vestire la maglia numero 15 con alle ali confermati Ioane e Lynagh. Coppia di centri formata da Menoncello e Marin, scesi in campo insieme a novembre contro il Cile. Le chiavi della mediana saranno affidate nuovamente a Paolo Garbisi e Alessandro Fusco. Confermata la terza linea formata da Lorenzo Cannone, capitan Lamaro e Zuliani che raggiunge quota 40 caps in Azzurro. In seconda linea Zambonin e Niccolò Cannone, mentre in prima linea scenderanno in campo Ferrari – player of the match contro la Scozia – Nicotera e Fischetti. Pronti a subentrare dalla panchina Di Bartolomeo, Spagnolo, Hasa, Ruzza, Favretto, Odiase, Alessandro Garbisi e Odogwu. L’arbitro del match sarà Hollie Davidson: la direttrice di gara scozzese aveva diretto il match dell’Italia contro il Portogallo nel 2022 – sua prima direzione di gara in un match internazionale maschile – e quella di Dublino sarà la sua prima direzione arbitrale nel Guinness Sei Nazioni maschile. Questa la formazione che scenderà in campo: 15 Lorenzo PANI (Zebre Parma, 9 caps)14 Louis LYNAGH (Benetton Rugby, 10 caps)13 Tommaso MENONCELLO (Benetton Rugby, 35 caps)12 Leonardo MARIN (Benetton Rugby, 18 caps)11 Monty IOANE (Lyon Olympique, 43 caps)10 Paolo GARBISI (Toulon RC, 50 caps)9 Alessandro FUSCO (Zebre Parma, 21 caps)8 Lorenzo CANNONE (Benetton Rugby, 34 caps)7 Manuel ZULIANI (Benetton Rugby, 39 caps)6 Michele LAMARO (Benetton Rugby, 50 caps) – capitano5 Andrea ZAMBONIN (Exeter Chiefs, 15 caps)4 Niccolò CANNONE (Benetton Rugby, 59 caps)3 Simone FERRARI (Benetton Rugby, 70 caps)2 Giacomo NICOTERA (Stade Français, 37 caps)1 Danilo FISCHETTI (Northampton Saints 59 caps) a disposizione16 Tommaso DI BARTOLOMEO (Zebre Parma, 7 caps)17 Mirco SPAGNOLO (Benetton Rugby, 20 caps)18 Muhamed HASA (Zebre Parma 5 caps)19 Federico RUZZA (Benetton Rugby, 68 caps)20 Riccardo FAVRETTO (Benetton Rugby, 9 caps)21 David ODIASE (Zebre Parma, 3 caps)22 Alessandro GARBISI (Benetton Rugby, 20 caps)23 Paolo ODOGWU (Benetton Rugby, 7 caps)
Italia | 12/02/2026
Sliding Doors Azzurre: quel calcio da metà campo, la meta di Venditti e il trionfo. Gonzalo Garcia racconta Italia-Irlanda del Sei Nazioni 2013
Stadio Olimpico di Roma: è il 35’ di Italia-Irlanda, gli Azzurri sono in vantaggio 6-3 e in controllo del match, ma non riescono a trasformare in punti il loro dominio, tenendosi attaccata un’Irlanda che – pur in un momento non brillante della sua storia – è la solita squadra ruvida, compatta e difficile da far crollare. Serve qualcosa di diverso, che cambi la partita, e arriva proprio a 5 minuti dall’intervallo: la mischia, dominante dall’inizio alla fine, conquista l’ennesimo calcio di punizione. Siamo a metà campo, ma non si va in touche: Gonzalo Garcia – centro degli Azzurri, oggi capo allenatore del Colorno – prende la piazzola e va per i pali. Il calcio è potente e preciso e permette all’Italia di costruire un primo reale vantaggio: 9-3. È il calcio che svolta la partita, è la prima sliding door di Italia-Irlanda. Quel calcio da metà campo “È stato uno dei calci più importanti della mia carriera. È vero, ero il piazzatore ‘da lontano’ di quell’Italia ma chiaramente non ero abituato a fare tantissimi calci, per cui sentivo la pressione di quel momento e di quella partita. Allo stesso tempo, però, ero tranquillo: avevo lavorato tanto sui piazzati e sapevo di poterlo mettere dentro” racconta Garcia: “Sicuramente vedere quel pallone entrare è stato un sollievo, ma anche e soprattutto una gioia per aver dato un contributo a dare punti alla squadra. E poi siamo riusciti a costruire un primo vero vantaggio sull’Irlanda, perché stavamo dominando ma non riuscivamo a capitalizzare”. Sono quelle cose che sbloccano una partita, e infatti Italia-Irlanda si sblocca. Racconta Garcia: “Col passare dei minuti acquistammo sempre più consapevolezza. Avevamo una mischia dominante, eravamo superiori nelle fasi statiche e sempre presenti nel breakdown e in difesa. Col senno di poi, avremmo potuto chiudere il match anche prima e con un punteggio più ampio, giocammo davvero bene”. La meta di Venditti L’Irlanda, si sa, è dura da battere, e infatti continua a restare attaccata alla partita. Il punteggio è di 9-6 per gli Azzurri, serve un altro punto di svolta, ed è rappresentato dalla marcatura di Venditti, che al 49’ trasforma un pallone “sporco” nel mezzo di una ruck in una delle sue classiche mete “di rapina”. Il giudice di linea Poite però non si muove, e l’arbitro Barnes ha bisogno di un lungo consulto a TMO Yuille. L’Olimpico trattiene il fiato, ogni secondo sembra durare un’eternità: “Sono momenti sempre particolari. Dopo l’azione ci siamo guardati con ‘Giamba’ e lui era convinto di aver segnato, e anche noi avevamo questa sensazione, ma chiaramente finché l’arbitro fischia la meta non c’è. Però eravamo tranquilli, anche perché stavamo dominando e sapevamo che se anche non ce l’avessero data avremmo continuato a giocare e a creare altre occasioni”. Il finale Il copione degli 80 minuti dell’Olimpico rimane sempre lo stesso: l’Italia è in controllo, ma non riesce a trovare il colpo del ko, mentre l’Irlanda rimane attaccata coi denti e con le unghie e torna sotto ancora con i calci di Jackson, autore di tutti i 15 punti irlandesi. L’Italia però non concede mai una vera occasione per ribaltare la partita, e anzi, all’80’ la chiude definitivamente col piazzato di Orquera per il 22-15 finale: “Sapevamo che avremmo dovuto dare il 100% e anche di più per vincere, sfruttando i loro errori e la nostra mischia dominante. Non è un caso che l’ultimo piazzato sia arrivato da un fallo nel breakdown, perché quello alla fine è il termometro della partita: se riesci a importi in quella situazione di gioco, creando possessi veloci e permettendo ai compagni di giocare fin da subito in avanzamento, puoi prendere in mano la partita, ed è quello che facemmo. Fu una grandissima gioia quella vittoria, anche perché venivamo da un Sei Nazioni altalenante dove però avevamo battuto la Francia e avevamo giocato una grande partita a Twickenham, dove forse avremmo meritato almeno di pareggiare. È anche difficile spiegare a parole cosa si prova nel chiudere un Sei Nazioni e nel chiuderlo con una vittoria così importante. Alla fine arrivammo quarti, ma in realtà a pari punti con la Scozia che era terza, fu un risultato incredibile per una squadra che comunque non era abituata a vincere tanto: quella partita fu il coronamento di un percorso fatto insieme, tra il gruppo storico e i giocatori più giovani, tutti hanno fatto il loro lavoro in quel Sei Nazioni e quella partita è stata la ciliegina sulla torta”. La pressione Quella partita fu così particolare e difficile da gestire anche per un altro motivo, racconta Garcia: “Noi eravamo arrivati bene a quella partita. Come detto, con l’Inghilterra ce la giocammo e meritavamo anche di pareggiare, ma eravamo anche consapevoli di non poter deludere noi stessi e gli 80mila tifosi presenti all’Olimpico quel giorno. In molti ci davano per favoriti, una cosa che difficilmente accade contro l’Irlanda, anche se non stava vivendo un periodo felice: noi non ci sentivamo favoriti, ma avevamo una gran voglia di giocare, di combattere e vincere quella partita. Il risultato è stato una conseguenza di tutto questo, del modo in cui abbiamo giocato e di come abbiamo gestito la pressione, mettendola tutta su di loro e creando le condizioni per costringerli a fare tanti falli, a commettere errori. E noi siamo stati bravi ad approfittarne”. Piazzare da lontano Dopo 11 anni dal piazzato di Gonzalo Garcia con l’Irlanda, nel 2024 l’Italia è tornata ad avere un piazzatore dalla lunga distanza, Martin Page-Relo: “È un fondamentale sempre più importante, e infatti tante squadre si stanno dotando di quel tipo di giocatore. Credo sia un gesto tecnico anche molto bello da vedere, oltre che da fare, perché è un insieme di sensazioni molto particolare: devi avere tantissima potenza nel piede per far fare al pallone quella distanza, ma allo stesso tempo devi saper controllare il tuo ritmo, il tuo respiro, perché devi fare in modo che la traiettoria rimanga precisa nonostante la lontananza dai pali. Ci vuole tanto allenamento fino a creare quella routine che ti porta a fare sempre gli stessi passi, lo stesso movimento ed avere lo stesso impatto col pallone”.
Italia | 11/02/2026
Italia, Niccolò Cannone: “Quella difesa da 30 fasi rispecchia la nostra identità. Con l’Irlanda servirà ancora di più”
È il minuto 85’, siamo alla 30esima fase di un assalto scozzese che sotto il diluvio di Roma sembra non finire mai, poi Niccolò Cannone arpiona Max Williamson, lo tiene alto, arrivano Hasa, Di Bartolomeo e gli altri. Il pallone non esce più, e l’Italia può finalmente festeggiare: per la seconda volta consecutiva, a Roma sono gli Azzurri a battere la Scozia per 18-15, dopo una grandissima difesa e una partita difficilissima da gestire, anche per il repentino cambio di condizioni meteo. “Il modo in cui abbiamo difeso nel finale rispecchia l’identità della nostra squadra” racconta Niccolò Cannone, seconda linea dell’Italia e del Benetton: “Non era la prima volta che ci trovavamo in questa situazione, e bisogna sapersi muovere perché si viaggia su un filo sottilissimo. Da un lato devi dare tutto te stesso, sacrificare ogni singola goccia di energia rimasta, ma dall’altro devi rimanere sempre concentrato e non perdere mai il controllo, perché non puoi concedere nessun fallo agli avversari in quella zona del campo. Però siamo una squadra di grande carattere, non molliamo mai e alla fine questo si è visto”. Prima un grande inizio e un parziale di 12-0, con l’Italia sempre pericolosa muovendo il pallone, poi la battaglia sotto il nubifragio: com’è stato affrontare due partite in una? “Eravamo preparati all’eventualità della pioggia e sapevamo che quando sarebbe arrivata avremmo dovuto giocare in maniera diversa. Non è cambiata la base del nostro gioco però: le nostre sequenze non sono state stravolte. Bisognava ovviamente adattarsi, e in questo siamo stati molto bravi. Anche se a un certo punto avevamo 12 punti di vantaggio non ci siamo mai rilassati, anche perché a questi livelli puoi ritrovarti dietro nel giro di un secondo, basta una distrazione. Però avevamo fin da subito la consapevolezza di potercela fare, quella non è mai mancata”. La mischia è cominciata alla pari per i primi 30 minuti, poi l’Italia ha preso il sopravvento e ha dominato. Quanto è stato importante? “Abbiamo fatto una grande partita davanti, non solo in mischia ma anche in touche, soprattutto in difesa. In attacco potevamo gestire meglio alcune situazioni, ma nel complesso la nostra mischia è stata sicuramente positiva. Va dato merito soprattutto alle nostre prime linee, che sono state fantastiche, e poi a tutto il pacchetto perché tutti gli 8 giocatori, compresi i subentrati, hanno fatto un grande lavoro. Sapevamo che poteva essere un nostro punto di forza e siamo stati bravi a sfruttarlo”. Come sottolineato anche da Gonzalo Quesada, l’unico neo di questa partita è stato la disciplina. E adesso si va in Irlanda, contro una squadra tra le più brave a costringere gli avversari al fallo… “Abbiamo preso 16 calci contro, di cui tantissimi evitabili, soprattutto quelli legati al fuorigioco. A Dublino non possiamo permetterci dei numeri così, perché concedere un singolo calcio di punizione all’Irlanda significa darle l’opportunità di metterci sotto pressione venendo a giocare nel nostro campo. È qualcosa che possiamo controllare e ci stiamo lavorando molto. Anche se abbiamo battuto una delle migliori squadre al mondo, perché la Scozia lo è, ma sappiamo comunque che per giocare a Dublino dovremo fare molto meglio di quanto abbiamo fatto la scorsa settimana. Sicuramente aver vinto aiuta e il morale è alto, domenica ci siamo riposati ma non vedevamo l’ora di tornare a lavorare per preparare le prossime partite, c’è davvero tanta voglia in gruppo”. Le trasferte in Irlanda sono sempre state complicate per l’Italia: cosa rende difficile giocare a Dublino? “L’Irlanda è sempre una squadra particolarmente difficile da affrontare: statistiche alla mano, i loro avanti sono i migliori al mondo nel muovere il pallone, per cui devi avere sempre gli occhi aperti chiunque di loro abbia il possesso, perché hanno tantissime opzioni in attacco. Sfortunatamente in questi anni non siamo riusciti a fare delle prestazioni importanti in trasferta, noi faremo di tutto affinché le cose vadano diversamente e per offrire la miglior versione di noi stessi. Mi aspetto una partita durissima: l’Irlanda gioca in casa dopo una sconfitta pesante (36-14 con la Francia, ndr) per cui arriveranno con il coltello tra i denti. Noi dobbiamo farci trovare pronti, sarà durissima ma non vediamo l’ora di giocare”.
Italia | 11/02/2026
Italrugby, Pani: “Contro l’Irlanda sarà una sfida fisicamente durissima”
Roma – Prosegue la preparazione della Nazionale Italiana Maschile verso il match contro l’Irlanda – valido per la seconda giornata del Guinness Sei Nazioni – in calendario sabato 14 febbraio alle 14.10 locali (15.10 italiane) all’Aviva Stadium di Dublino. La partita sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno e in chiaro su TV8. Mattinata intensa per la squadra guidata da Gonzalo Quesada che sul campo 1 del CPO Giulio Onesti di Roma – quartier generale degli Azzurri nella Capitale in preparazione alle partite del Guinness Sei Nazioni 2026 – ha svolto un allenamento con tutto il gruppo al completo. A seguire la squadra si è spostata in palestra completando il lavoro della mattinata, mentre nel pomeriggio sono previste attività di recupero. “Sono contento per Leonardo Marin, è un mio amico – ha dichiarato Lorenzo Pani nell’incontro stampa odierno – ma se dicessi di esser contento di stare in panchina sarebbe un problema. La partita contro la Scozia è stata un po’ condizionata dal meteo, con tante battaglie aeree. Si è giocato molto anche sulle fasi statiche: in mischia siamo stati dominanti, questa è stata una delle cose che ci ha portato a vincere”. “La pressione? Non mi fa effetto, anzi: mi carica. C’è sempre qualcuno che ti vorrebbe titolare e qualcuno che invece pensa che tu non sia adatto neanche per stare fra i convocati. Se qualcuno mi supporta mi fa piacere, se qualcuno non lo fa non la vivo come un problema: mi darà più carica per fare meglio e mostrare che si sbagliano su di me”. Sulla partita contro l’Irlanda ha sottolineato: “Fisicamente sarà durissima. In mischia sono forti e hanno dei trequarti di grande livello. Non va dimenticato il gioco aereo: contro la Francia hanno cercato di utilizzarlo tantissimo. Sarà una minaccia costante, soprattutto per i trequarti: servirà molta attenzione su questo aspetto”. Questo il calendario dell’Italia nel Guinness Sei Nazioni 2026: Italia v Scozia – 7 febbraio ore 15.10 – Roma, Stadio Olimpico – 18-15 (4-1) Irlanda v Italia – Dublino, Aviva Stadium – 14 febbraio ore 14.10 (locali) Francia v Italia – Lille, Decathlon Arena – 22 febbraio ore 16.10 Italia v Inghilterra – Roma, Stadio Olimpico – 7 Marzo ore 17.40 Galles v Italia – Cardiff, Principality Stadium – 14 Marzo ore 16.40 (locali)
Italia | 10/02/2026
Italrugby, gli Azzurri salgono al nono posto nel ranking mondiale
Roma – La vittoria della Nazionale Italiana Maschile contro la Scozia ha portato un risultato anche nel ranking di World Rugby: gli Azzurri, dopo il successo allo Stadio Olimpico di Roma sabato 7 febbraio, hanno superato proprio la Scozia salendo al nono posto in classifica. Per gli Azzurri, che hanno iniziato la preparazione verso la partita contro l’Irlanda al Centro di Preparazione Olimpica Giulio Onesti, mattinata di lavoro divisa tra campo – dove hanno iniziato a consolidare i meccanismi di gioco verso la seconda giornata del Guinness Sei Nazioni 2026 – e palestra con il gruppo al completo a disposizione dello staff tecnico. Al termine dell’allenamento odierno, nel consueto incontro stampa dal raduno della Nazionale Italiana Maschile, Muhamed Hasa ha evidenziato il lavoro fatto dai suoi compagni di reparto contro la Scozia: “Innanzitutto faccio i complimenti alla prima linea che è partita titolare: Fischetti, Nicotera e Ferrari hanno messo standard altissimi. Noi che siamo entrati nel secondo tempo dovevamo rispettarli e, se possibile, alzarli. Per me è stata un’emozione enorme: era la prima volta al Sei Nazioni, e farlo all’Olimpico pieno, con la pioggia e tutto il resto, è stato davvero speciale”. Sul prossimo match contro l’Irlanda: “Credo che avranno voglia di rivincita: vengono da una sconfitta e vorranno reagire, anche in mischia. Noi dovremo concentrarci di nuovo sul lavorare bene, ma non bisogna sottovalutare nessuno. Mi aspetto che studieranno la nostra mischia, come noi faremo con la loro. Anche loro hanno una mischia molto forte e, come ogni squadra, cercheranno di metterci sotto pressione” ha sottolineato Hasa. Questo il calendario dell’Italia nel Guinness Sei Nazioni 2026: Italia v Scozia – 7 febbraio ore 15.10 – Roma, Stadio Olimpico – 18-15 (4-1) Irlanda v Italia – Dublino, Aviva Stadium – 14 febbraio ore 14.10 (locali) Francia v Italia – Lille, Decathlon Arena – 22 febbraio ore 16.10 Italia v Inghilterra – Roma, Stadio Olimpico – 7 Marzo ore 17.40 Galles v Italia – Cardiff, Principality Stadium – 14 Marzo ore 16.40 (locali)
Italia | 09/02/2026
Italrugby, gli Azzurri convocati per il match contro l’Irlanda
Roma – Primo giorno di lavoro sul campo per la Nazionale Italiana Maschile in preparazione al Match contro l’Irlanda, seconda partita degli Azzurri nel Guinness Sei Nazioni 2026 in calendario sabato 14 febbraio alle 14.10 locali (15.10 italiane) all’Aviva Stadium di Dublino. La partita sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno e in chiaro su TV8. Nella lista dei convocati rientrano Ange Capuozzo e Simone Gesi – quest’ultimo impegnato con l’Italia XV nel pareggio a Rieti contro la Scozia A lo scorso 6 febbraio – mentre mancherà Nacho Brex: il centro azzurro, che ha raggiunto le 50 presenze insieme a Paolo Garbisi e Lamaro con la maglia dell’Italia nella vittoria contro la Scozia, in accordo con lo staff tecnico non sarà presente in raduno per motivi familiari. “Nacho è un giocatore di grande valore per il gruppo dentro e fuori dal campo, ma nella gestione della squadra il lato umano e la famiglia – per il mio punto di vista – saranno sempre considerati come una priorità. Ci siamo confrontati insieme a lui e la decisione presa è la migliore. Per essere focalizzati nel proprio lavoro è importante essere tranquilli: in ogni ambito, con giocatori e staff, lavoriamo prima con le persone che con i professionisti” ha dichiarato Gonzalo Quesada. Questo il calendario dell’Italia nel Guinness Sei Nazioni 2026: Italia v Scozia – 7 febbraio ore 15.10 – Roma, Stadio Olimpico - 18-15 (4-1) Irlanda v Italia – Dublino, Aviva Stadium – 14 febbraio ore 14.10 (locali) Francia v Italia – Lille, Decathlon Arena – 22 febbraio ore 16.10 Italia v Inghilterra – Roma, Stadio Olimpico – 7 Marzo ore 17.40 Galles v Italia – Cardiff, Principality Stadium – 14 Marzo ore 16.40 (locali) Gli Azzurri convocati: Piloni Simone FERRARI (Benetton Rugby, 70 caps) Danilo FISCHETTI (Northampton Saints 59 caps) Muhamed HASA (Zebre Parma 5 caps) Mirco SPAGNOLO (Benetton Rugby, 20 caps) Giosuè ZILOCCHI (Benetton Rugby, 24 caps) Tallonatori Tommaso DI BARTOLOMEO (Zebre Parma, 7 caps) Pablo DIMCHEFF (Colomiers Rugby, 3 caps) Giacomo NICOTERA (Stade Français, 37 caps) Seconde Linee Niccolò CANNONE (Benetton Rugby, 59 caps) Riccardo FAVRETTO (Benetton Rugby, 9 caps) Federico RUZZA (Benetton Rugby, 68 caps) Andrea ZAMBONIN (Exeter Chiefs, 15 caps) Terze Linee Lorenzo CANNONE (Benetton Rugby, 34 caps) Alessandro IZEKOR (Benetton Rugby, 8 caps) Michele LAMARO (Benetton Rugby, 50 caps) Samuele LOCATELLI (Zebre Parma, esordiente) David ODIASE (Zebre Parma, 3 caps) Manuel ZULIANI (Benetton Rugby, 39 caps) Mediani di mischia Alessandro FUSCO (Zebre Parma, 21 caps) Alessandro GARBISI (Benetton Rugby, 20 caps) Stephen VARNEY (Exeter Chiefs, 36 caps) Mediani di apertura Giacomo DA RE (Zebre Parma, 6 caps) Paolo GARBISI (Toulon, 50 caps) Centri Leonardo MARIN (Benetton Rugby, 18 caps) Damiano MAZZA (Zebre Parma, esordiente) Tommaso MENONCELLO (Benetton Rugby, 35 caps) Paolo ODOGWU (Benetton Rugby, 7 caps) Ali/Estremi Ange CAPUOZZO (Stade Toulousain, 31 caps) Matt GALLAGHER (Benetton Rugby, 3 caps) Simone GESI (Zebre Parma, 5 caps) Monty IOANE (Lione, 43 caps) Louis LYNAGH (Benetton Rugby, 10 caps) Lorenzo PANI (Zebre Parma, 9 caps) Atleti non considerati per infortunio/in fase di recupero: Tommaso ALLAN (Perpignan, 87 caps) Gianmarco LUCCHESI (Toulon, 33 caps) Martin PAGE-RELO (Bordeaux, 21 caps) Sebastian NEGRI (Benetton Rugby, 65 caps) Marco RICCIONI (Saracens, 36 caps) Edoardo TODARO (Northampton Saints, 1 cap) Jacopo TRULLA (Zebre Parma, 17 caps) Ross VINTCENT (Exeter Chiefs, 19 caps)
Italia | 09/02/2026
Italrugby, Ferrari: “Vittoria contro la Scozia frutto del lavoro del gruppo”
Roma – Giornata focalizzata sul recupero per la Nazionale Italiana Maschile che nel pomeriggio di ieri – sabato 7 febbraio – ha superato 18-15 la Scozia nella prima giornata del Guinness Sei Nazioni in uno Stadio Olimpico pieno. “Sapevamo sarebbe stata una partita difficile. Storicamente non abbiamo iniziato bene il Sei Nazioni – ha dichiarato Simone Ferrari, nominato Player of the Match, al termine della partita – ma in questa occasione il focus era proprio quello di partire bene nei primi minuti. La difesa negli ultimi istanti della partita è stata realmente eroica. Questa vittoria è il riconoscimento del lavoro che questo gruppo sta facendo e sono orgoglioso di farne parte” “Con il meteo è stata una partita un po’ vecchio stile, forse quello che speravamo con i miei compagni in prima linea. Il gruppo sta maturando, continuando a crescere e questo si vede”. “Uno stadio pieno con tanta pioggia è un valore aggiunto. Ringraziamo le famiglie, i tifosi e tutti i club che sono venuti a supportarci. Abbiamo sentito davvero la spinta in più che ci ha aiutato” ha concluso il pilone azzurro. La buona prestazione della squadra guidata da Gonzalo Quesada è stata evidenziata dalla stampa italiana ed estera, in particolar modo dal magazine Rugby World che ha inserito – nel XV ideale della prima giornata - ben otto Azzurri. Nella formazione è presente tutta la prima linea dell’Italia – con Ferrari, Nicotera e Fischetti – Zambonin in seconda linea, Lamaro in terza linea, Fusco come mediano di mischia e la coppia di centri formata da Menoncello e Brex. Questo il calendario completo delle partite dell’Italia: Italia v Scozia – 7 febbraio ore 15.10 – Roma, Stadio Olimpico – 18-15 (4-1) Irlanda v Italia – Dublino, Aviva Stadium – 14 febbraio ore 14.10 (locali) Francia v Italia – Lille, Decathlon Arena – 22 febbraio ore 16.10 Italia v Inghilterra – Roma, Stadio Olimpico – 7 marzo ore 17.40 Galles v Italia – Cardiff, Principality Stadium – 14 marzo ore 16.40 (locali)
Italia | 08/02/2026
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