Categoria: Italia
ITALIA, DEBUTTO IRIDATO ALLE PORTE: SABATO A SAINT-ETIENNE LA NAMIBIA
GOOSEN: “ESPRIMERE LO STESSO BEL GIOCO MOSTRATO CONTRO IL GIAPPONE” FERRARI: “UN GRANDE CAMMINO DI CRESCITA PER ARRIVARE A QUESTO MONDIALE”MORISI: “AMBIZIOSI E CONCENTRATI, AFFRONTIAMO UNA PARTITA PER VOLTA” Saint-Etienne (Francia) - Mentre la Rugby World Cup si appresta a prendere il via nella serata di venerdì 8 settembre allo Stade de France con il match inaugurale della Pool A tra i padroni di casa della Francia e la Nuova Zelanda, gli Azzurri del rugby tornano sul prato del “Geoffroy-Guichard” di Saint-Etienne. Un nome che, nell’immaginario rugbistico italiano, riporta alla sera del 29 settembre 2007, alla sconfitta contro la Scozia degli Azzurri di Pierre Berbizier nel match decisivo per il passaggio ai quarti di finale. Un’altra squadra, almeno due generazioni di giocatori tra allora e il gruppo capitanato dai Michele Lamaro che sabato 9 settembre (ore 13, diretta Rai 2 e Sky Sport 1) affronta la Namibia nella prima giornata di “Francia 2023”. (altro…)
Italia | 08/09/2023
RUGBY WORLD CUP 2023: LA PRESENTAZIONE DI ITALIA V NAMIBIA
È il momento di scendere in campo: la lunga attesa è finita, e l’Italia affronterà la Namibia sabato 9 settembre alle 13 (diretta tv Rai 2 e Sky Sport Uno, diretta streaming RaiPlay e NOW) con l’obiettivo di iniziare nel modo migliore la Rugby World Cup 2023. Come arriva l’Italia La squadra di Crowley ha seguito un netto percorso di crescita durante l’estate, che l’ha portata a chiudere la preparazione con una convincente vittoria per 42-21 contro il Giappone. Il tecnico ha le idee molto chiare, e ha scelto di affrontare la Namibia con la formazione “tipo”, con lo stesso triangolo allargato (Allan estremo e Capuozzo-Ioane ali) che ha mandato in crisi la difesa del Giappone. L’Italia si presenta a Saint-Etienne con la voglia di fare bene, mostrando lo stesso gioco spumeggiante visto al Sei Nazioni e con la volontà di portare a casa dei risultati importanti. Quattro anni fa gli Azzurri esordirono proprio contro la Namibia, vinsero ma non convinsero del tutto (47-22) e quest’anno vorranno fare ancora meglio. Come arriva la Namibia La squadra allenata da Allister Coetzee, ex coach di Rovigo, ha ottenuto una sola vittoria questa estate, 28-26 in casa del Cile, ma ha comunque messo in campo molte prestazioni positive. Ha perso contro l’Argentina XV con una meta subita a 5 minuti dalla fine (34-27) ed è stata in partita per 80 minuti nel match perso 26-18 contro l’Uruguay, altra avversaria del girone A. Per questo motivo, non va assolutamente sottovalutata. Il capitano Johan Deysel ha posto come primo obiettivo per questo match il miglioramento del risultato di 4 anni fa: “25 punti di scarto sono tanti, vogliamo fare meglio, e poi c’è sempre il sogno della prima vittoria. Abbiamo giocato 22 partite al Mondiale, ora vogliamo vincerne una”. (altro…)
Italia | 08/09/2023
RUGBY WORLD CUP 2023, IL XV DELLA NAMIBIA PER IL MATCH CONTRO L’ITALIA
Saint Etienne – Allister Coetzee, Commissario Tecnico della Namibia, ha ufficializzato la formazione che affronterà l’Italia sabato 9 settembre alle 13 allo Stade Geoffroy Guichard di Saint Etienne nel match valido per la prima giornata del Girone A della Rugby World Cup 2023. La partita sarà trasmessa in diretta su Rai 2 e Sky Sport 1. 1 Desiderius Sethie 2 Torsten Van Jaarsveld 3 Johan Coetzee 4 Adriaan Ludick 5 Tjiuee Uanivi 6 Wian Conradie 7 Johan Retief 8 Richard Hardwick 9 Damian Stevens 10 Tiaan Swanepoel 11 JC Greyling 12 Danco Burger 13 Johan Deysel (c) 14 Gerswin Mouton 15 Divan Rossouw A disposizione: 16 Louis van der Westhuizen 17 Jason Benade 18 Casper Viviers 19 Tiaan De Klerk 20 Prince Gaoseb 21 Jacques Theron 22 Andre van der Bergh 23 Le Roux Malan
Italia | 07/09/2023
ITALIA V NAMIBIA: L’ANALISI DELLE FORMAZIONI, NEL PRIMO INCONTRO DEGLI AZZURRI NEL MONDIALE
Saint Etienne - Kieran Crowley conferma buona parte del XV che ha battuto 42-21 il Giappone nell’ultimo test prima della Rugby World Cup: l’Italia vuole partire forte, e per farlo si affida alla già collaudata linea di trequarti con Paolo Garbisi all’apertura, Allan estremo e la coppia di ali Capuozzo-Ioane a dare imprevedibilità alla manovra d’attacco. Davanti ritornano titolari Dino Lamb e Danilo Fischetti, unici cambi rispetto alla partita di Treviso. Dall’altra parte, la Namibia di Coetzee schiera una formazione di grande esperienza, a cui si aggiunge un acquisto importante: l’ex Wallabies Richard Hardwick, terza linea protagonista nell’ultimo Super Rugby. Partire forte Il segnale è chiaro: l’Italia non sottovaluta nessuno, e scenderà in campo contro la Namibia con la miglior formazione possibile. Gli Azzurri hanno bisogno di partire bene, e possibilmente portare a casa il bottino pieno con 5 punti, per mettersi subito sul binario giusto. Nella sfida di 4 anni fa, fu la mischia a rovesciare le sorti di un match che per gli Azzurri era iniziato male: giocatori come Fischetti, Nicotera e Ferrari garantiscono grande solidità alla prima linea, e vincere la battaglia fisica davanti sarà il primo passo per indirizzare la partita. Dietro, come sempre, Crowley avrà a disposizione tante alternative per ridisegnare il reparto in base alle esigenze della partita: Garbisi, Allan e Capuozzo possono cambiare ruolo, mentre in panchina ci sono un mediano di mischia ultra-polivalente come Page-Relo, un centro/ala come Paolo Odogwu e un’ala “pura” come Pierre Bruno, che a partita in corso potrà essere utilissimo quando si apriranno verosimilmente più spazi nella difesa namibiana. Attenzione al breakdown Lo ha dichiarato anche Giacomo Nicotera alla vigilia del match: se l’Italia vuole fare un ulteriore passo in avanti, deve migliorare nel breakdown, e in particolare nella velocità dei sostegni. Come sempre sarà fondamentale l’apporto degli avanti, con Negri, Lamaro e Cannone insieme alle seconde Ruzza e Lamb chiamati a lavorare tanto nel punto d’incontro. In questo senso la sfida con la Namibia sarà un bel test, perché la squadra di Coetzee avrà a disposizione un maestro della specialità: l’ex nazionale australiano Richard Hardwick, terza linea dei Melbourne Rebels in cui ha giocato anche Monty Ioane e specialista nel punto d’incontro. Namibia: Coetzee si affida all’esperienza Il tecnico Allister Coetzee ha scelto una formazione di elevata esperienza per sostenere l’impegno contro gli Azzurri: 12 giocatori dei 23 presenti hanno disputato la Rugby World Cup 2019, e di questi ben 9 hanno giocato anche quella del 2015. Attenzione soprattutto a JC Greyling, alla ricerca di un grande record: a segno già nel 2015 e nel 2019, potrebbe diventare il primo namibiano della storia a segnare almeno una meta in tre mondiali diversi. Peraltro, il trequarti namibiano (solitamente centro, ma in questo caso giocherà ala) nel 2019 segnò proprio contro l’Italia, nella sfida poi vinta dagli Azzurri 47-22. Rispetto a quel match, ci sono 8 giocatori della Namibia che torneranno in campo a 4 anni di distanza, tra cui lo stesso Greyling e Damian Stevens, che segnò anche la meta del momentaneo vantaggio namibiano. Tra i giocatori da tenere d’occhio, oltre ai già citati Greyling e Hardwick, attenzione al capitano Johan Deysel (che gioca a Colomiers, nel ProD2), alla seconda linea Tjiuee Uanivi, anche lui impegnato in Francia nel Montauban, e all’apertura Tiaan Swanepoel, che ha giocato per 4 anni nei Lions sudafricani. Italia: 15 Tommaso Allan, 14 Ange Capuozzo, 13 Juan Ignacio Brex, 12 Luca Morisi, 11 Montanna Ioane, 10 Paolo Garbisi, 9 Stephen Varney, 8 Lorenzo Cannone, 7 Michele Lamaro ©, 6 Sebastian Negri, 5 Federico Ruzza, 4 Dino Lamb, 3 Simone Ferrari, 2 Giacomo Nicotera, 1 Danilo Fischetti A disposizione: 16 Hame Faiva, 17 Ivan Nemer, 18 Marco Riccioni, 19 David Sisi, 20 Manuel Zuliani, 21 Martin Page-Relo, 22 Paolo Odogwu, 23 Pierre Bruno Namibia: 15 Divan Rossouw, 14 Gerswin Mouton, 13 Johan Deysel (c), 12 Danco Burger, 11 JC Greyling, 10 Tiaan Swanepoel, 9 Damian Stevens, 8 Richard Hardwick, 7 Johan Retief, 6 Wian Conradie, 5 Tjiuee Uanivi, 4 Adriaan Ludick, 3 Johan Coetzee, 2 Torsten Van Jaarsveld, 1 Desiderius Sethie A disposizione: 16 Louis van der Westhuizen, 17 Jason Benade, 18 Casper Viviers, 19 Tiaan De Klerk, 20 Prince Gaoseb, 21 Jacques Theron, 22 Andre van der Bergh, 23 Le Roux Malan
Italia | 07/09/2023
ITALRUGBY, IL XV PER L’ESORDIO MONDIALE CONTRO LA NAMIBIA
Saint Etienne – Kieran Crowley, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Rugby Maschile, ha ufficializzato la formazione che sabato 9 settembre alle 13 affronterà la Namibia allo Stade Geoffroy Guichard. La partita, valida per la prima giornata del Girone A della Rugby World Cup 2023, sarà trasmessa in diretta su Rai 2 e su Sky Sport Uno. Sarà il quinto confronto tra le due squadre con 2 vittorie a testa e l’ultimo precedente risalente a quattro anni fa nel primo match per entrambe le Nazionali nella Rugby World Cup 2019 in Giappone. Presenti nella lista gara dell’esordio al Mondiale 2023 cinque Azzurri reduci dalla partita giocata all’Hanazono Stadium di Osaka con Ferrari e Riccioni che partirono dalla panchina e Morisi, Ruzza e Allan nel XV titolare così come nella prossima partita. Sedici gli Azzurri al primo cap nella Rugby World Cup (10 titolari e 6 in panchina) con Tommaso Allan – arrivato alla presenza numero 76 – che disputerà il terzo Mondiale. (altro…)
Italia | 07/09/2023
ITALRUGBY – NON SOLO CAMPO: ECCO QUANTO È IMPORTANTE LA VIDEO ANALISI PER PREPARARE UNA PARTITA
Bourgoin-Jallieu - Quando si parla della preparazione di una partita, spesso si pensa esclusivamente al lavoro sul campo, tralasciando quella che in realtà è una parte fondamentale del lavoro settimanale: la video analisi. I giocatori hanno a disposizione database completissimi su tutte le giocate degli avversari, grazie al grande lavoro dello staff, e sono sempre più responsabilizzati ad intervenire in prima persona durante le riunioni. Come funziona questo processo? Lo ha spiegato il video analyst dell’Italrugby, Massimo Lombardo. A livello di analisi video, com’è la settimana ‘tipo’ in Nazionale, quindi il percorso tra l’analisi dell’ultimo match e quello successivo? “Prendiamo ad esempio l’ultima partita contro il Giappone. Subito dopo il termine del match facciamo un’analisi collettiva e individuale della prestazione. Durante la notte analizziamo le giocate, le azioni, i lanci di gioco, l’efficacia di gruppo e individuale, in modo da dare ai ragazzi appena svegli la mattina dopo un report sulla loro prestazione e un feedback tecnico agli allenatori. Successivamente facciamo delle riunioni sia collettive che di reparto: attacco, difesa, mischia, touche. Questo nei primi due giorni, poi chiudiamo la review della partita precedente e iniziamo con la preview degli avversari successivi, alla quale noi analisti abbiamo cominciato a lavorare già da prima. Analizziamo il loro attacco, la loro difesa, come giocano in prima fase, come si muovono in campo, il loro gioco al piede e tutte le varie situazioni. Durante la settimana ci sono delle riunioni collettive e di reparto dove prepariamo la partita successiva. Una volta uscita la formazione degli avversari come si svolgono le analisi finali? “Già da prima abbiamo a disposizione tutti i dati degli avversari in base alle formazioni delle loro ultime partite, per cui siamo tutti preparati da subito. Quando poi dichiarano i 23 che scendono in campo provvediamo a fornire ai giocatori clip individuali degli avversari, in base al ruolo e alle esigenze. Ad esempio le prime linee vogliono vedere come gli avversari ingaggiano in mischia, i centri e mediani come si muovono i loro compagni di ruolo, eccetera. In ogni caso, si arriva all’annuncio della formazione già con una piena conoscenza degli avversari. Nel periodo di preparazione alla Rugby World Cup su cosa vi siete concentrati? “Verso il Mondiale abbiamo lavorato molto su noi stessi, analizzando il nostro sistema offensivo e difensivo. Le 4 partite le abbiamo preparate meno strategicamente rispetto a un Sei Nazioni o a una Coppa del Mondo, perché volevamo concentrarci sulle nostre prestazioni. Adesso invece torneremo a studiare gli avversari come facciamo sempre”. Come sarà l’approccio alle 4 avversarie del Mondiale? “L’approccio è sempre lo stesso: noi crediamo molto nella nostra prestazione e nel nostro gioco. Poi ovviamente in ogni partita si inseriscono delle ‘giocate strike’, delle cose nuove pensate per quell’incontro, ma il nostro sistema offensivo non viene mai stravolto”. Come si pongono i ragazzi rispetto alla video analisi? “Negli anni la video analisi è cambiata molto. Noi lavoriamo per fornire ai giocatori un database completo: gli avanti, ad esempio, hanno tutti i dati possibili sulla touche, la mischia e la conquista degli avversari; i trequarti hanno a disposizione tutti i dati sulle giocate avversarie, sia dalle fasi statiche che in campo aperto. Adesso sono i ragazzi a gestire le riunioni: i leader dell’attacco propongono i lanci di gioco, i leader della difesa pongono il focus sulle giocate che gli avversari fanno più spesso e sui loro giocatori chiave. Quali sono i leader? “La cosa bella è che in realtà tutti possono intervenire e proporre e davvero tutti lo fanno, ed è un modo anche per responsabilizzarli. Tutti i ragazzi lavorano tantissimo al computer e hanno tutti i mezzi online per vedere ogni cosa di cui hanno bisogno. Poi ci sono dei giocatori più esperti che intervengono più spesso, ad esempio Nacho Brex per la difesa. Per l’attacco solitamente intervengono i mediani, in particolare i 10, quindi Tommy Allan e Paolo Garbisi. Per la touche ci sono Ruzza e Lamaro. Come detto, però, per ogni partita gli interventi sono vari, soprattutto in una fase di preparazione in cui abbiamo giocato sempre con formazioni diverse. Come vi interfacciate con lo staff tecnico? “Siamo molto fortunati perché siamo davvero parte integrante dello staff tecnico, per cui quando proponiamo qualcosa viene sempre ascoltata. Ad esempio, avevamo proposto dei lanci di gioco per la partita vinta contro l’Australia che poi sono stati eseguiti in campo. Ogni partita è una proposta costante sia da parte nostra, sia da parte dello staff tecnico: si mette insieme tutto e si crea un piano di gioco”.
Italia | 05/09/2023
ITALRUGBY, A BOURGOIN IL BENVENUTO UFFICIALE ALLA RUGBY WORLD CUP “FRANCIA 2023”
Bourgoin-Jallieu – Primo giorno di lavoro ufficiale in Francia per la Nazionale Italiana Rugby Maschile che prosegue la marcia di avvicinamento verso l’esordio alla Rugby World Cup 2023 in calendario sabato 9 settembre alle 13 contro la Namibia allo Stade Geoffroy Guichard di Saint Etienne. La partita, valida per il Girone A, sarà trasmessa in diretta su Rai 2 e sui canali di Sky Sport. Gli Azzurri hanno svolto una doppia seduta di lavoro presso lo Stade Pierre Rajon di Bourgoin-Jallieu con una prima parte della mattinata in palestra e la seconda sul campo con focus sul piano di gioco del prossimo match contro la Namibia. “E’ una grande emozione essere qui. Giochiamo tra meno di una settimana la prima partita e siamo molto concentrati sul nostro esordio. E’ importante avere strutture all’altezza come quelle che abbiamo a disposizione. Non cerchiamo scusanti: siamo qui per raggiungere i nostri obiettivi. Abbiamo tanta ambizione. Ragioniamo partita per partita, step by step. Ora il nostro focus è solo sulla Namibia e in seguito avremo modo di analizzare le partite seguenti” ha sottolineato Paolo Garbisi nella conferenza stampa di presentazione. (altro…)
Italia | 04/09/2023
ITALIA, GIACOMO NICOTERA: “VERSO IL MONDIALE DOBBIAMO MIGLIORARE IL PUNTO D’INCONTRO”
Roma - L’esordio Mondiale è sempre più vicino: l’Italia scenderà in campo il 9 settembre contro la Namibia (ore 13, diretta Rai 2 e Sky Sport Uno) e inizierà la sua Rugby World Cup. I segnali arrivati dalla preparazione sono stati ottimi, con un’ultima vittoria contro un avversario ostico contro il Giappone che porterà gli Azzurri ai nastri di partenza con una maggiore consapevolezza dei propri mezzi. Ci sono però ancora degli aspetti da migliorare, come ha spiegato il tallonatore della Nazionale e del Benetton Giacomo Nicotera. Quali passi in avanti può fare ancora questa Italia rispetto alla partita col Giappone? “Abbiamo analizzato la partita. Ci sono state tante cose positive e siamo in grande crescita, ma abbiamo notato anche degli aspetti sui quali lavorare. Uno di questi è sicuramente il breakdown: non siamo sempre riusciti ad avere dei palloni veloci, e nonostante questo abbiamo comunque mostrato un buon attacco. Abbiamo una buona struttura che ci ha portati a fare punti, ma limando ancora questi meccanismi e lavorando sul punto d’incontro possiamo essere ancora più pericolosi, sia contro Namibia e Uruguay – che sono tutt’altro che partite scontate – sia contro All Blacks e Francia, in modo da mostrare la versione migliore di noi stessi”. In particolare, a volte si è notato un po’ di ritardo nei sostegni… “Esatto, vincere la “gara” del sostegno sarà fondamentale al Mondiale. Non possiamo soltanto andare a ripulire l’avversario nel breakdown, dobbiamo anticiparlo, in questo modo si fa meno fatica e si ottengono palloni più veloci da giocare”. Come 4 anni fa, l’Italia esordisce contro la Namibia: guardando quella partita avresti mai pensato che al Mondiale successivo ci saresti stato tu? “No, non lo avrei mai immaginato (ride, ndr). Mia mamma continua a ripetermelo, mi dice ‘avresti mai pensato di essere al Mondiale?’, quindi no, non lo immaginavo proprio”. Però la tua è stata una grande stagione: quando ti sei reso conto che potevi davvero diventare un giocatore chiave di questa Italia? “Credo che il mio sia stato un percorso, l’obiettivo è sempre stato quello di avere costanza nelle prestazioni e il miglioramento costante. Se devo identificare un momento, forse lo trovo al termine delle Autumn Nations Series 2022, quelle in cui battemmo Samoa e Australia. Una volta tornati al Benetton, tutti noi nazionali abbiamo fatto una riunione con lo staff, e coach Bortolami mi disse che secondo lui il mio periodo di apprendistato era finito ed ero abbastanza formato, anche se ancora in crescita. Ho capito che le cose iniziavano a farsi serie, che non ero più il permit player arrivato da Rovigo ma che dovevo essere serio, quadrato e assumere un ruolo importante”. L’Italia inizia con due partite in cui parte favorita, quali sono le incognite di questi incontri? In particolare quello con l’Uruguay “L’Uruguay è una squadra latina, mette sempre tanta passione e fisicità nel proprio gioco, noi però lavoriamo passo dopo passo e stiamo pensando prima alla Namibia, che non va sottovalutata. Noi dobbiamo crescere sempre di più in modo da arrivare alle partite più dure consapevoli dei nostri mezzi. Certo, l’Uruguay 2 anni fa ci ha messi in difficoltà, ma in questo biennio abbiamo fatto un grande lavoro, cambiando le nostre strutture e modificando il nostro approccio alle partite. In questo senso il segnale più importante arrivato dalla partita col Giappone è stato l’essere sempre in vantaggio e sempre in controllo del match. Abbiamo segnato subito e siamo rimasti davanti: una cosa che non capita spesso, e sarà fondamentale approcciarsi allo stesso modo contro Namibia e Uruguay. Dicono che siamo favoriti, ma poi dobbiamo sempre dimostrarlo in campo”. Come cambierà invece l’approccio mentale verso le altre 2 partite con Francia e All Blacks, dove invece i favoriti sulla carta saranno loro? “Noi cerchiamo sempre di lavorare su noi stessi, quindi a livello mentale non cambierà molto, anche perché pur non essendo favoriti non possiamo pensare che nessuno si aspetti nulla da noi. C’è tanta attesa sulle nostre prestazioni e l’unico modo di affrontare queste partite è studiare l’avversario e soprattutto concentrarsi su quello che portiamo in campo, sulla sintonia che c’è tra noi e le tante opzioni che abbiamo in attacco. Inoltre, come detto prima, sarà fondamentale migliorare il breakdown”.
Italia | 04/09/2023
ITALRUGBY, INIZIATO IL RADUNO DI ROMA VERSO LA RWC “FRANCIA 2023”
Roma – Iniziato a Roma presso l’NH Collection Vittorio Veneto il raduno della Nazionale Italiana Rugby Maschile in preparazione della Rugby World Cup “Francia 2023”. Gli Azzurri nella giornata di domani – venerdì 1 settembre – proseguiranno la marcia di avvicinamento verso la rassegna iridata con la conferenza stampa di presentazione della squadra in programma alle 12 a Palazzo Chigi. Nel pomeriggio di domani e nella giornata di sabato 2 settembre sono previste sedute di allenamento in palestra e sul campo del CPO Giulio Onesti di Roma. L’Italia partirà per la Francia – direzione Bourgoin-Jallieu, quartier generale degli Azzurri durante il Mondiale – alle 13.25 di domenica 3 settembre dall’aeroporto di Fiumicino. CLICCA QUI PER IL MEDIA BIN E IL PROGRAMMA STAMPA DELL’ITALIA AL MONDIALE Nella serata di domenica 3 settembre la squadra al completo sarà coinvolta nel classico shooting di inizio competizione, mentre lunedì 4 settembre il gruppo guidato da Kieran Crowley vivrà i primi momenti istituzionali della Rugby World Cup con la conferenza stampa di arrivo – in programma alle 13.45 presso “Chapiteu Presse” a Bourgoin-Jallieu – e la cerimonia di benvenuto in calendario alle 18.45 presso “Theatre Jan Vilar” a Bourgoin-Jallieu. (altro…)
Italia | 31/08/2023
RUGBY WORLD CUP 2023: I PRECEDENTI TRA ITALIA E NUOVA ZELANDA
Lione - La sfida tra Italia e All Blacks vanta un record particolare: su 10 Coppe del Mondo (compresa quest’ultima) le due squadre si sono trovate nello stesso girone per ben 7 volte, anche se la partita del 2019 non si disputò a causa del tifone Hagibis, che in quei giorni sconvolse il Giappone. Insomma, l’incontro con la Nuova Zelanda al Mondiale è un grande classico per l’Italia, I precedenti tra Italia e Nuova Zelanda Italia e Nuova Zelanda si sono incontrate in totale 16 volte, con altrettante vittorie degli All Blacks. La prima sfida ufficiale risale al 28 novembre 1979: a Rovigo, i neozelandesi passarono 18-12 con mete di Mexted e Fraser, due trasformazioni e un calcio di Hewson e un altro penalty di Wilson. Gli Azzurri andarono a segno con Betterello dalla piazzola e con la meta di Nello Francescato. Si tratta della sconfitta col passivo meno pesante per l’Italia contro i neozelandesi. Il computo totale dei punti è di 152 per gli Azzurri contro gli 885 degli All Blacks. L’ultima sfida risale al 2021: all’Olimpico gli All Blacks soffrirono per un tempo, per poi prendere il largo nella ripresa e vincere 47-9. Le sfide mondiali Come detto, Italia-All Blacks alla Coppa del Mondo rappresenta una costante. È stata infatti anche la prima partita in assoluto della storia del Torneo, a Eden Park i neozelandesi si imposero 70-6, in un match rimasto nella storia anche per la strepitosa serpentina di John Kirwan, che segnò dopo 80 metri di corsa. Nel 1991, invece, la storia fu ben diversa. Gli Azzurri giocarono una grande partita, nonostante la partenza spaventosa degli avversari che segnarono dopo un minuto con Brooke, per poi rimontare nella ripresa e sfiorare anche il clamoroso aggancio: finì 31-21. Nel 1999 invece, arrivò la peggior sconfitta azzurra nella storia dei Mondiali: gli All Blacks vinsero 101-3 nella partita che chiuse la Coppa del Mondo più difficile della storia italiana. La sfida si ripeté ancora nel 2003 e nel 2007. Anche nel 2019 le due squadre avrebbero dovuto affrontarsi, nell’ultima giornata della fase a gironi, ma la partita saltò a causa del tifone Hagibis e chiuse con una partita d’anticipo il Torneo degli Azzurri. La bolgia di San Siro C’è una partita che più delle altre è rimasto nell’immaginario collettivo: è quella del 2009, quando in un San Siro strapieno gli All Blacks fecero una fatica incredibile per avere ragione degli Azzurri. L’Italia, guidata in panchina da Nick Mallett, passò in vantaggio con il piede di Gower e mise in croce la mischia neozelandese. Col passare dei minuti gli All Blacks riuscirono a ribaltare la partita, ma senza mai prendere il largo, e nel finale furono messi alle strette dal pacchetto azzurro, che forse avrebbe meritato di ottenere di più dopo 10 minuti di assalto. Fini 20-6, con qualche rimpianto per l’Italia.
Italia | 30/08/2023
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