Categoria: Italia
Quilter Nations Series: la presentazione di Italia-Sudafrica
La partita più difficile nel momento più bello: difficile descrivere la raffica di emozioni che investirà gli Azzurri all’Allianz Stadium di Torino. Sabato 15 novembre alle 13.40 si gioca Italia-Sudafrica. Di nuovo contro i campioni del mondo, dopo le due sfide del tour estivo di luglio. Questa volta però la squadra di Quesada si presenta al cospetto degli Springboks al completo, e con tanta voglia di alzare ancora l’asticella dopo la grande vittoria contro l’Australia. Dall’altra parte c’è una squadra che ha compiuto l’ennesima impresa di un ciclo incredibile, battendo la Francia a Parigi giocando un tempo in 14. Come arriva l’Italia Contro l’Australia è arrivata una vittoria di peso, non solo per il valore dell’avversario ma anche per la prestazione: gli Azzurri sono stati bravi a tenere duro in un primo tempo complicato nel quale però non hanno mai permesso ai Wallabies di scappare via, e nella ripresa hanno fatto nettamente la differenza, soprattutto negli ultimi 30 minuti. La squadra di Quesada ha dominato gli australiani nel gioco a terra e nella ripresa ha costruito gli spazi di cui aveva bisogno per rendersi pericolosa in attacco, e ha saputo tenere duro anche nelle fasi statiche: fondamentali nei quali si pensava che gli Azzurri potessero soffrire, in particolare in rimessa laterale. L’Italia arriva alla sfida col Sudafrica con grande fiducia, pur sapendo di avere davanti la squadra più forte del mondo e contemporaneamente la meno “leggibile”, perché le continue rotazioni di Erasmus tolgono ogni punto di riferimento agli avversari. Gli Azzurri, però, hanno raggiunto una maturità tale da poter affrontare anche questo tipo di partite. Come arriva il Sudafrica La vittoria sulla Francia parla da sola: in 14 per oltre un tempo a causa dell’espulsione definitiva di Lood De Jager, gli Springboks hanno rimontato e battuto i Bleus 32-17 a Parigi. Una dimostrazione di forza mostruosa. La formazione che sfiderà l’Italia sarà molto diversa, ma Erasmus ha ormai abituato tutti a queste continue rotazioni: il tecnico ha a disposizione 40 giocatori dello stesso livello, e questo gli permette di essere sempre imprevedibile nelle sue scelte. Il suo Sudafrica è alla ricerca di un clamoroso 5 su 5 in queste Quilter Nations Series: ha già battuto il Giappone e la Francia, e l’Italia è il terzo dei suoi ostacoli, per poi chiudere con Irlanda e Galles. Per l’Italia sarà la sfida più dura, ma anche il banco di prova più importante: contro i più forti del mondo, contro una squadra da leggenda. Tutte le informazioni per seguire Italia-Sudafrica Il calcio d’inizio di Italia-Sudafrica è previsto sabato 15 novembre alle 13.40 all’Allianz Stadium di Torino, che ospita il secondo match della storia dell’Italrugby dopo la sfida contro la Nuova Zelanda del 23 novembre 2024. La partita sarà visibile in tv su Sky Sport Uno, Sky Sport Max e Rai Sport, con diretta streaming su RaiPlay e NOW. L’arbitro del match sarà il neozelandese James Doleman, con il connazionale Ben O’Keeffe assistente insieme al francese Jérémy Rozier. Al TMO il francese Tual Trainini, al bunker il connazionale Eric Gauzins. Le formazioni di Italia-Sudafrica Italia: 15 Ange Capuozzo, 14 Louis Lynagh, 13 Juan Ignacio Brex (C), 12 Tommaso Menoncello, 11 Monty Ioane, 10 Paolo Garbisi, 9 Stephen Varney, 8 Lorenzo Cannone, 7 Manuel Zuliani, 6 Ross Vintcent, 5 Andrea Zambonin, 4 Niccolò Cannone, 3 Marco Riccioni, 2 Giacomo Nicotera, 1 Danilo Fischetti A disposizione: 16 Tommaso Di Bartolomeo, 17 Mirco Spagnolo, 18 Simone Ferrari, 19 Federico Ruzza, 20 Riccardo Favretto, 21 David Odiase, 22 Martin Page-Relo, 23 Tommaso Allan Sudafrica: 15 Damian Willemse, 14 Edwill van der Merwe, 13 Canan Moodie, 12 Ethan Hooker, 11 Kurt-Lee Arendse, 10 Handré Pollard, 9 Morne van den Berg, 8 Marco van Staden, 7 Ben-Jason Dixon, 6 Siya Kolisi (C), 5 Franco Mostert, 4 Jean Kleyn, 3 Zachary Porthen, 2 Johan Grobbelaar, 1 Boan Venter A disposizione: 16 Gerhard Steenekamp, 17 Wilco Louw, 18 RG Snyman, 19 Ruan Nortje, 20 André Esterhuizen, 21 Kwagga Smith, 22 Grant Williams, 23 Manie Libbok
Italia | 15/11/2025
Italrugby, Brex verso il Sudafrica: “Concentrati sulla nostra prestazione”
Torino – Ultimo allenamento per la Nazionale Italiana Maschile in avvicinamento al Test Match contro il Sudafrica. Nella mattinata odierna la squadra guidata da Quesada ha svolto il classico Team Run all’Allianz Stadium di Torino che domani, sabato 15 novembre, alle 13.40 ospiterà la sfida ai Campioni del Mondo in carica. Diretta prevista su Sky Sport Uno, Sky Sport Arena, Nowtv, Rai Sport e Raiplay. “Le sensazioni sono ovviamente positive. Arriviamo da una partita che ci ha resi orgogliosi – ha esordito Nacho Brex nella conferenza stampa pre-partita – e ci ha dato tanta fiducia, ma sappiamo anche che quella partita ormai è andata: ora affrontiamo i migliori al mondo e ci prepariamo per una vera battaglia non solo dal punto di vista fisico ma anche mentale”. “Questa estate li abbiamo affrontati due volte. Nella prima hanno puntato soprattutto sulla parte fisica, mentre nella seconda si sono concentrati più sul gioco aperto e ci hanno messi maggiormente in difficoltà rispetto al primo match, quindi sono una squadra davvero completa dalle quale non sai mai cosa aspettarti. Potrebbero sfidarci nell’uno contro uno a contatto ma potrebbero anche decidere di allargare il gioco ed esplorarci al largo. La cosa importante, per noi, sarà mantenere il possesso e fare ciò che sappiamo fare quando abbiamo il pallone”. CLICCA QUI per il media bin FIR “Ho visto tutte le partite del Sudafrica, anche nel Rugby Championship, e in ogni partita hanno schierato una squadra diversa, e lo stesso hanno fatto in queste Quilter Nations Series. Hanno una rosa talmente profonda che possono mantenere sempre lo stesso livello anche cambiando giocatori, per cui non credo che questi cambi siano stati fatti perché ci snobbano: semplicemente hanno tante partite e proseguono nel loro percorso di ricerca della profondità. Noi dobbiamo pensare a fare la nostra partita e farci trovare pronti per qualunque piano di gioco metteranno in campo” ha sottolineato Nacho Brex.
Italia | 14/11/2025
Italrugby, Quesada: “Ci aspetta una dura sfida contro il Sudafrica”
Torino – Annunciata la formazione dell’Italia che affronterà il Sudafrica a Torino sabato 15 novembre alle 13.40 all’Allianz Stadium di Torino, nel secondo Test Match degli Azzurri delle Quilter Nations Series. La partita sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno, NowTV, Rai Sport e Raiplay. “Siamo tutti ambiziosi, sia staff che giocatori – ha dichiarato Gonzalo Quesada nella conferenza di annuncio formazione – e quindi sappiamo che se abbiamo fatto bene possiamo fare ancora meglio e vogliamo fare meglio. Soprattutto perché la sfida che arriva a Torino sabato sarà ancora più dura” “La formazione del Sudafrica è una bellissima squadra con grandi individualità. Sappiamo come lavorano loro: nella settimana prima della Francia hanno già comunicato internamente il gruppo dei 23 che avrebbero giocato contro l’Italia. Si sono preparati già tutta la settimana scorsa insieme, magari facendo opposizione ai compagni scelti per giocare con la Francia. E così hanno lavorato assieme per utilizzare pienamente le due settimane per arrivare pronti alla nostra partita, affinando gli automatismi. Ecco perché non vedo troppi punti di debolezza nella loro formazione. “Dovremo provare a metterli sotto pressione per vedere se tutti questi giocatori, che hanno giocato poco insieme e che hanno poca familiarità tra loro, riescono a rimanere fluidi ed esprimere il loro potenziale. Hanno tanti giocatori capaci di fare la differenza individualmente, ma sta a noi metterli sotto pressione perché questo è un gruppo che non ha mai giocato insieme, non hanno mai condiviso una partita, potrebbero non avere molti automatismi. Il rugby, in fondo, è un gioco fatto di connessione”. “In inglese si dice expect the unexpected, aspettati l’inatteso, e per noi quello è stato un po’ il tema della settimana: hanno sempre qualche innovazione pronta. Già con questa con la panchina che hanno scelto iniziano a far vedere un po’ di unexpected” ha sottolineato Quesada.
Italia | 13/11/2025
Italrugby, il XV per la sfida al Sudafrica
Torino – Gonzalo Quesada, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Maschile, ha ufficializzato la formazione che affronterà il Sudafrica sabato 15 novembre alle 13.40 all’Allianz Stadium di Torino nella secondo Test Match degli Azzurri nelle Quilter Nations Series. La partita sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno, NowTv, Rai Sport e Rai Play. Sarà il confronto numero 19 tra le due squadre, il terzo nel 2025 – dopo le due partite giocate nel Tour Estivo 2025 a Pretoria e Port Elizabeth – e il nono in Italia. Un solo cambio nel XV titolare rispetto alla partita vinta contro l’Australia per 26-19 a Udine lo scorso sabato 8 novembre con l’inserimento in prima linea di Riccioni al posto di Ferrari. Triangolo allargato formato da Capuozzo, Ioane e Lynagh con entrambe le ali azzurre in meta nella partita di esordio stagionale dell’Italia. Coppia di centri consolidata formata da capitan Brex e Menoncello, mentre le chiavi della mediana saranno affidate a Paolo Garbisi e Stephen Varney, quest’ultimo nominato Player of the Match nella vittoria contro i Wallabies. In terza linea insieme a Lorenzo Cannone – con la maglia numero otto – ci saranno Zuliani e Vintcent. In seconda linea Zambonin e Niccolò Cannone, mentre in prima linea dal primo minuto scenderanno in campo Riccioni, Nicotera e Fischetti. Pronti a subentrare dalla panchina insieme a Ferrari e Allan – unici due reduci della storica vittoria contro il Sudafrica nel 2016 a Firenze – ci saranno Di Bartolomeo, Spagnolo, Ruzza, Favretto, Odiase – che ha collezionato i suoi due caps azzurri proprio contro gli Springboks nel Tour Estivo 2025 – e Page-Relo. Arbitrerà il match il neozelandese James Doleman. Questa la formazione che scenderà in campo: 15 Ange CAPUOZZO (Stade Toulousain, 29 caps) 14 Louis LYNAGH (Benetton Rugby, 8 caps) 13 Juan Ignacio BREX (Toulon, 47 caps) – capitano 12 Tommaso MENONCELLO (Benetton Rugby, 32 caps) 11 Monty IOANE (Lione, 40 caps) 10 Paolo GARBISI (Toulon, 48 caps) 9 Stephen VARNEY (Exeter Chiefs, 35 caps) 8 Lorenzo CANNONE (Benetton Rugby, 31 caps) 7 Manuel ZULIANI (Benetton Rugby, 36 caps) 6 Ross VINTCENT (Exeter Chiefs, 18 caps) 5 Andrea ZAMBONIN (Exeter Chiefs, 13 caps) 4 Niccolò CANNONE (Benetton Rugby, 56 caps) 3 Marco RICCIONI (Saracens, 35 caps) 2 Giacomo NICOTERA (Stade Français, 35 caps) 1 Danilo FISCHETTI (Northampton Saints 56 caps) A disposizione 16 Tommaso DI BARTOLOMEO (Zebre Parma, 4 caps) 17 Mirco SPAGNOLO (Benetton Rugby, 18 caps) 18 Simone FERRARI (Benetton Rugby, 67 caps) 19 Federico RUZZA (Benetton Rugby, 65 caps) 20 Riccardo FAVRETTO (Benetton Rugby, 7 caps) 21 David ODIASE (Zebre Parma, 2 caps) 22 Martin PAGE-RELO (Bordeaux, 19 caps) 23 Tommaso ALLAN (Perpignan, 86 caps)
Italia | 13/11/2025
Italia, Allan: “Dopo l’Australia arriviamo carichi al Sudafrica, ma teniamo i piedi per terra”
Dopo il grande successo sull’Australia gli Azzurri sono attesi da un impegno ancora più duro, il Sudafrica campione del mondo, che ha appena battuto in 14 la Francia a Parigi. Come spiega Tommaso Allan, trequarti dell’Italia e di Perpignan, servirà lavorare ancora meglio per presentarsi nelle migliori condizioni possibili al match di sabato 15 novembre all’Allianz Stadium di Torino: “Siamo davvero felici di ciò che abbiamo ottenuto e ci siamo giustamente goduti il weekend dopo una partita davvero impegnativa, ma sappiamo che ci sono ancora tante cose da migliorare per poter affrontare la miglior squadra al mondo. Ciò che abbiamo fatto contro l’Australia è la base su cui lavorare per migliorare ancora e arrivare pronti alla sfida con gli Springboks”. Il Sudafrica arriva a Torino in un grande momento, dopo aver battuto la Francia con un uomo in meno. Come avete iniziato a preparare la partita? “Sappiamo che sono in grande forma e che sarà una partita difficilissima. Abbiamo già iniziato a studiarli riguardando il match con la Francia mentre eravamo in treno, poi arrivati a Torino abbiamo lavorato sui dettagli: come attaccano, come difendono, siamo andati a fondo per capire come impostare la nostra partita. Continueremo a studiarli per capire come possiamo metterli sotto pressione. Sappiamo che sarà una sfida molto tosta. Oltre ad essere i migliori al mondo, dopo quello che hanno fatto questo weekend saranno ancora più carichi”. Rispetto al tour estivo, nel quale l’Italia ha giocato con una formazione diversa dal solito tra infortuni e giocatori a riposo, sarà una partita diversa? “Sì. Quella di quest’estate è stata un’esperienza importante per i ragazzi che avevano giocato un po’ meno, ed è servita ad arricchire ulteriormente la profondità, un aspetto che per quanto riguarda il Sudafrica è fondamentale: sappiamo che loro potrebbero schierare tre XV dello stesso livello. Del resto, sono i campioni del mondo per una ragione. Noi però siamo contenti dei risultati che abbiamo ottenuto e arriviamo molto carichi”. Rispetto all’Australia, che difendeva molto bassa sulla linea del raggruppamento “aspettando” gli Azzurri e chiudendo tutti i canali, il Sudafrica difende in maniera diametralmente opposta ed è iperaggressivo. Come ci si approccia a due stili di gioco così diversi in poco tempo? “Dobbiamo prepararci mentalmente a quello che arriverà. In questa settimana ci alleneremo simulando proprio una difesa che sale ‘sparata’ come quella del Sudafrica per arrivare il più pronti possibile alla sfida di sabato. Sappiamo che gli Springboks difendono in modo completamente diverso dall’Australia, sale molto alta ed è molto aggressiva, puntando sulla fisicità dei suoi giocatori per creare avanzamento anche in difesa e non concedere nulla agli avversari. Lavoreremo molto per contrastare questo aspetto del loro gioco”. Un altro fattore chiave sarà il gioco al piede. L’Australia calciava poco, il Sudafrica molto di più… “Sì, il Sudafrica è la squadra che calcia di più. In particolare, usa spesso i calci dalla base del numero 9 per andare a mettere pressione agli avversari nel gioco aereo, ma si affida molto anche al 10. Lavoreremo molto sulla ricezione delle palle alte perché sarà un aspetto fondamentale di questa partita, non solo dal punto di vista difensivo: anche noi dovremo calciare molto bene per non concedere loro palloni facili con i quali contrattaccarci. Hanno dei trequarti molto abili nel ripartire e non dobbiamo concedere loro possessi agevoli”. Dal punto di vista dell’approccio come si mantiene l’equilibrio tra l’entusiasmo della vittoria con l’Australia e la necessità di mantenere la calma in vista di una partita ancora più difficile? “Devo dire che questo gruppo ha raggiunto una maturazione tale che non c’è stato nemmeno bisogno di parlarne né di dirci che dobbiamo mantenere i piedi per terra, perché abbiamo piena consapevolezza della difficoltà del prossimo impegno. Dall’altra parte, sappiamo cosa siamo in grado di fare e non vogliamo accontentarci: abbiamo vinto una partita importante, ma stiamo già pensando al Sudafrica. Quindi è stato abbastanza facile gestire questo aspetto, i ragazzi sono già tutti focalizzati sul futuro. Sabato ci siamo goduti il post-partita, ma poi il focus si è immediatamente spostato sul Sudafrica: sappiamo di dover alzare ulteriormente l’asticella per competere con una squadra così, migliorando il nostro gioco, la nostra difesa e tutto ciò che con l’Australia non è stato perfetto. Dobbiamo fare ancora di più per arrivare pronti a sabato”. L’anno scorso all’Allianz Stadium l’Italia giocò una delle migliori partite di sempre tra quelle disputate con gli All Blacks. La speranza è che Torino cominci a portare bene… “Assolutamente sì, anzi, speriamo di poter fare ancora meglio. È uno stadio bellissimo, e mi dispiace davvero non aver potuto giocare contro gli All Blacks a causa di un infortunio. Speriamo che come a Udine ci sia tanta gente a fare il tifo per noi e a spingerci a rimanere in partita dal primo minuto all’80’. Siamo davvero molto carichi”.
Italia | 12/11/2025
Italrugby, Riccioni: “Ho lavorato molto sull’aspetto mentale. Sudafrica? Abbiamo una grande sfida davanti a noi”
Torino – Giornata intensa di lavoro per la Nazionale Italiana Maschile che prosegue la preparazione verso il Test Match contro il Sudafrica, secondo Test Match degli Azzurri nelle Quilter Nations Series in calendario sabato 15 novembre alle 13.40 all’Allianz Stadium di Torino. La partita sarà trasmessa in diretta su Sky Sport e Rai. Prima parte della mattinata dedicata al lavoro collettivo sul campo del CUS Torino con il gruppo che poi si è spostato in palestra chiudendo l’allenamento nella tarda mattinata. “Avremo una sfida molto grande. Contro l’Australia – ha esordito Marco Riccioni nell’incontro stampa odierno – abbiamo lavorato bene e offerto una buona prestazione. Nella review abbiamo comunque visto delle cose che possono essere migliorate. Per vedere questi miglioramenti il Sudafrica è una grande opportunità” “Ho lavorato molto sulla mia crescita dal punto di vista dell’approccio mentale a partire dalla fine dello scorso Sei Nazioni. Ho iniziato un percorso con una mental coach. Mi rendevo conto di non riuscire a performare e di essere “bloccato” in alcune situazioni. Forse dalle aspettative che mi creavo. Ci sto lavorando tanto. Sono in un momento della mia carriera in cui penso tanto alla perfomance, a prescindere dall’essere titolare o meno: lavoro per essere a disposizione del gruppo. Spero di mettere in pratica tutti questi insegnamenti che sto apprendendo”. Sempre sull’approccio mentale: “Quesada ci mette sempre nelle condizioni di rendere al meglio. Anche l’incontro con Julio Velasco, ad esempio: per noi è stato incredibile. Sta a noi prendere quello che arriva, lavorarci e trasformarlo in qualcosa di importante” ha sottolineato il pilone Azzurro.
Italia | 11/11/2025
Sliding doors azzurre: quella touche rubata, la storia, la festa. George Biagi ricorda Italia-Sudafrica del 2016
Stadio Artemio Franchi di Firenze, 19 novembre 2016. Il tempo è scaduto, l’Italia è davanti 20-18 contro il Sudafrica, ha sognato di chiudere la partita con una maul finita fuori prima di schiacciare, e deve difendere l’ultimo possesso degli Springboks, che partono da una rimessa laterale nei propri 5 metri e devono risalire il campo. L’assalto, però, finisce prima di iniziare: George Biagi ci mette la manona, Gori va su Allan che calcia fuori e scatena la festa della prima storica vittoria contro il Sudafrica. Un momento magico, unico: “Percepivamo quanto il Sudafrica fosse sotto pressione e ormai non sapesse più quali opzioni utilizzare per uscire da quella situazione. Ricordo la touche finale: c’eravamo io, Sergio Parisse, Bibi Quaglio e Simone Ferrari. Eravamo pronti a saltare con Sergio, poi siamo riusciti a leggere in anticipo la loro giocata e a capire che Mbonambi avrebbe lanciato davanti, quindi sono saltato io e siamo riusciti a rubare il pallone e calciarlo fuori. Lì per lì forse non ci siamo resi conto del significato di battere il Sudafrica, lo abbiamo capito gradualmente. Ricordo la grande festa nello spogliatoio, è stato un momento veramente speciale, ma ricordo anche il silenzio incredibile quando siamo entrati in quello del Sudafrica: erano distrutti, non credo di aver mai visto uno spogliatoio così” racconta Biagi, oggi direttore sportivo delle Zebre. L’obiettivo “Già prima dei test di novembre avevamo messo nel mirino la partita contro il Sudafrica” ricorda Biagi: “Conor O’Shea fece un ottimo lavoro perché la settimana prima avevamo preso una batosta contro gli All Blacks e lui fu bravo a gestirla nel modo giusto: riguardammo quella partita una sola volta, tutti insieme e senza pause, e poi non ne parlammo più. Decidemmo di concentrarci subito sul Sudafrica perché sapevamo che avremmo avuto un’occasione unica. E poi avevamo nello staff Brendan Venter che conosceva le dinamiche di gioco degli Springboks e capì come avrebbero interpretato quella partita: sapevamo che loro non avevano un piano B e che avrebbero puntato tutto sulla fisicità e sull’avanzamento palla in mano. Sapevamo che nel momento in cui saremmo riusciti a togliere loro quelle certezze, dimostrandoci all’altezza in mischia e nello scontro fisico, li avremmo messi in difficoltà, e così è stato, anche grazie al nostro gioco al piede con Canna, McLean, Padovani e Benvenuti e alla nostra pressione difensiva. Ricordo un placcaggio devastante di Simone Favaro su Koch. A quel punto loro sono andati in difficoltà, hanno cominciato a tirarsi palloni in faccia e a concederci campo e occasioni”. Equilibrio Il match è equilibratissimo: alla meta del solito Habana risponde la maul azzurra con Van Schalkwyk, con Canna e Padovani che al piede firmano il primo vantaggio della squadra di O’Shea. La partita di George Biagi, partito dalla panchina, comincia anche prima del previsto, perché al 27’ si fa male Van Schalkwyk, e il seconda linea azzurro deve entrare a freddo: “A quel punto non ho pensato molto all’ingresso anticipato o ad altro, sia perché ero carichissimo, sia perché in realtà è meglio partire al 27’ che magari a 5’ dalla fine con il risultato in bilico senza il tempo di entrare in partita. Sapevo che ci stavamo giocando una partita importante e avevo voglia di dare tutto” racconta Biagi. Il Sudafrica nel finale di primo tempo segna con De Allende, ma la partita è sempre in bilico, e lo sarà fino alla fine. Gli Azzurri tornano negli spogliatoi sotto 10-12 e consapevoli di potercela davvero fare: “Ci siamo detti che eravamo in partita, che dovevamo continuare a fare ciò che stavamo facendo e che la pressione era tutta su di loro. Sapevamo che rimanendo attaccati al risultato avremmo avuto altre occasioni per segnare e che loro avrebbero potuto perdere la testa”. Il punto di rottura È esattamente quello che succede. Nel secondo tempo l’Italia domina la partita e quando al 56’ Venditti passa di forza sul lato sinistro e schiaccia la meta del pareggio (con Canna a firmare la trasformazione del sorpasso) gli Azzurri – e anche gli Springboks – si rendono conto che quello è il punto di rottura, dal quale non si torna più indietro: “È la meta che spezza la partita. In qualche modo è diventata iconica nella storia del nostro rugby: tutti ricordiamo Giamba che asfalta Jantjies e va a segnare. Poi ricordo anche quei passi che fece per andare a segnare il più in mezzo possibile. Certo, ne avesse fatto uno in più sarebbe stato ancora meglio (ride, ndr). Ma va detto che quel giorno Carlo (Canna, ndr) metteva dentro tutto. Alla fine sono quelle giornate in cui vinci perché sono tutti al meglio, funziona tutto e giocano tutti alla grande: del resto è l’unico modo che avevamo per battere il Sudafrica”. Cosa ci lascia quell’Italia-Sudafrica Rivedendo la partita a 9 anni di distanza sono cambiate tante cose, sia per l’Italia che per il Sudafrica. Da quella sconfitta gli Springboks hanno cominciato la loro rivoluzione con Rassie Erasmus, che li ha portati a vincere due titoli mondiali di fila. Anche gli Azzurri in questi 9 anni hanno attraversato fasi molti diverse tra loro: alcune complicate, altre di crescita, altre meravigliose. Insomma, sono cambiate tante cose, ma quel risultato rimane e rimarrà sempre: “È stato un risultato storico. Non so se realmente è stata compresa la grandezza di quello che avevamo fatto. Si ricorda sempre che quel Sudafrica era in crisi, ma in campo c’erano tanti giocatori che 3 anni dopo avrebbero vinto la Coppa del Mondo, e poche squadre dell’Emisfero Nord in questi 9 anni sono riusciti a battere gli Springboks. È un risultato che ricordo sempre con grande orgoglio, soprattutto pensando al fatto che oggi il Sudafrica sta dominando il rugby mondiale. È una partita che secondo me ha fatto la storia del nostro movimento” chiude Biagi.
Italia | 11/11/2025
Italrugby, Ruzza: “Contro il Sudafrica importante essere lucidi nelle varie situazioni di gioco”
Torino – Primo giorno di lavoro a Torino per la Nazionale Italiana Maschile in preparazione al Test Match contro il Sudafrica, seconda partita per gli Azzurri nelle Quilter Nations Series. La partita contro i campioni del Mondo, in programma sabato 15 novembre alle 13.40 all’Allianz Stadium, sarà trasmessa in diretta su Sky Sport e sui Rai. Mattinata di lavoro sul campo del Cus Torino per la squadra guidata da Gonzalo Quesada che ha svolto la prima parte sul campo con un allenamento collettivo mirato al consolidamento delle tattiche di gioco verso il prossimo Test Match, mentre nella seconda parte il gruppo si è diviso in reparti tra palestra e sedute di skills. “Le due vittorie contro l’Australia nel 2022 e 2025 – ha esordito Federico Ruzza nell’incontro stampa odierno – sono diverse ma hanno qualcosa in comune. Anche la partita a Firenze è stata una partita molto solida dove siamo stati in vantaggio per gran parte della partita. Sabato scorso invece abbiamo inseguito un po’ di più, ma siamo stati bravi a reagire a un episodio sfortunato restando uniti, concentrati e mostrando l’atteggiamento giusto. Siamo rimasti in partita con solidità, precisione e voglia di riprendere il controllo della partita”. “Penso che possiamo essere ancora un po’ più precisi: in una situazione anche io sono stato coinvolto e potevo fare meglio. Conosciamo il valore del Sudafrica e bisognerà essere ancora più incisivi. Credo che in generale sia stata una prestazione di qualità contro l’Australia, ma possiamo fare ancora qualcosina in più nel disturbare il gioco avversario. E’ sempre giusto cercare di volersi migliorare e dare sempre di più”. “Contro il Sudafrica ho giocato contro qualche anno fa. Sicuramente sabato bisognerà fare ancora un passo in più. Conosciamo che tipo di squadra è il Sudafrica e in ogni partita prova sempre a portare qualcosa di diverso. Tutti parlano dell’aspetto fisico e della loro consistenza, ma non bisogna dimenticarsi che sono una squadra imprevedibile. Quello che potrà fare la differenza è la lucidità con cui affronteremo le varie situazioni di gioco” ha sottolineato Federico Ruzza.
Italia | 10/11/2025
Italrugby, iniziato il raduno verso la sfida al Sudafrica
Torino – Iniziato ufficialmente il raduno della Nazionale Italiana Maschile a Torino verso il secondo Test Match delle Quilter Nations Series. Gli Azzurri, sabato 15 novembre alle 13.40, all’Allianz Stadium affronteranno il Sudafrica con diretta del match in programma su Sky Sport e Rai. L’Italia ha raggiunto Torino nel tardo pomeriggio di ieri, domenica 9 novembre, dopo la vittoria contro l’Australia per 26-19 al Bluenergy Stadium di Udine nell’esordio stagionale. Nella lista dei convocati, verso la sfida ai campioni del Mondo in carica, figura il nome di David Odiase con Giacomo Ferrari – terza linea delle Zebre – che è stato invitato a prendere parte al raduno dell’Italia verso il match di sabato. Questo il calendario delle partite dell’Italia nelle Quilter Nations Series: Italia v Australia 26-19, Udine – Bluenergy Stadium Italia v Sudafrica – 15.11.25 – Torino, Allianz Stadium – ore 13.40 Italia v Cile – 22.11.25 – Genova, Stadio L. Ferraris – ore 21.10 Questa la lista dei giocatori convocati: Piloni Simone FERRARI (Benetton Rugby, 67 caps) Danilo FISCHETTI (Northampton Saints 56 caps) Muhamed HASA (Zebre Parma 3 caps) Marco RICCIONI (Saracens, 35 caps) Mirco SPAGNOLO (Benetton Rugby, 18 caps) Tallonatori Tommaso DI BARTOLOMEO (Zebre Parma, 4 caps) Pablo DIMCHEFF (Colomiers Rugby, 2 caps) Giacomo NICOTERA (Stade Français, 35 caps) Seconde Linee Niccolò CANNONE (Benetton Rugby, 56 caps) Riccardo FAVRETTO (Benetton Rugby, 7 caps) Enoch OPOKU GYAMFI (Bath, esordiente) Federico RUZZA (Benetton Rugby, 65 caps) Andrea ZAMBONIN (Exeter Chiefs, 13 caps) Terze Linee Lorenzo CANNONE (Benetton Rugby, 31 caps) Alessandro IZEKOR (Benetton Rugby, 7 caps) David ODIASE (Zebre Parma, 2 caps) Manuel ZULIANI (Benetton Rugby, 36 caps) Ross VINTCENT (Exeter Chiefs, 18 caps) Mediani di mischia Alessandro GARBISI (Benetton Rugby, 18 caps) Martin PAGE-RELO (Bordeaux, 19 caps) Stephen VARNEY (Exeter Chiefs, 35 caps) Mediani di apertura Tommaso ALLAN (Perpignan, 86 caps) Giacomo DA RE (Zebre Parma, 5 caps) Paolo GARBISI (Toulon, 48 caps) Centri Juan Ignacio BREX (Toulon, 47 caps) Leonardo MARIN (Benetton Rugby, 16 caps) Damiano MAZZA (Zebre Parma, esordiente) Tommaso MENONCELLO (Benetton Rugby, 32 caps) Ali/Estremi Mirko BELLONI (Zebre Parma, 2 caps) Ange CAPUOZZO (Stade Toulousain, 29 caps) Monty IOANE (Lione, 40 caps) Louis LYNAGH (Benetton Rugby, 8 caps) Lorenzo PANI (Zebre Parma, 8 caps) Edoardo TODARO (Northampton Saints, esordiente) Invitato Giacomo FERRARI (Zebre Parma, esordiente) Atleti non considerati per infortunio: Matteo CANALI (Zebre Parma, 2 caps) Alessandro FUSCO (Zebre Parma, 20 caps) Michele LAMARO (Benetton Rugby, 48 caps) Dino LAMB (Canon Eagles, 12 caps) Gianmarco LUCCHESI (Toulon, 33 caps) Sebastian NEGRI (Benetton Rugby, 65 caps) Ivan NEMER (Benetton Rugby, 16 caps) Jacopo TRULLA (Zebre Parma, 17 caps)
Italia | 10/11/2025
Italrugby, Azzurri in viaggio verso Torino. Garbisi: “Italia coraggiosa contro l’Australia”
Udine – Esordio stagionale con vittoria per la Nazionale Italiana Maschile che al Bluenergy Stadium di Udine ha battuto con il risultato di 26-19 l’Australia nel primo dei tre Test Match di novembre che vedrà gli Azzurri protagonisti nelle Quilter Nations Series. Un match sbloccato dai calci piazzati di Paolo Garbisi che ha visto l’Australia ribaltare il risultato con gli Azzurri che nel secondo tempo hanno mostrato una grande reazione realizzando due mete con Lynagh e Ioane che hanno portato al successo della squadra guidata da Gonzalo Quesada. “Abbiamo visto una bella Italia dal primo minuto. Era una cosa che ci eravamo prefissati dall’inizio – ha dichiarato Paolo Garbisi nel post partita del match contro l’Australia – e volevamo iniziare bene. Abbiamo perso un po’ il possesso verso la fine del primo tempo facendo qualche errore di troppo nella disciplina, nei punti d’incontro andando a concedere qualche opportunità in più a loro che, da grande squadra, hanno sfruttato. “Siamo riusciti a rimanere sempre incollati al punteggio. Quando passano i minuti e sei ancora lì attaccato, inizi a crederci. Abbiamo sfruttato al meglio la superiorità numerica nel secondo tempo e siamo stati bravi in difesa a reggere contro l’attacco australiano. E’ stata una Italia coraggiosa, abbastanza precisa, con tanto cuore ma con alcune cose da mettere al proprio posto per la prossima partita”. CLICCA QUI per il Media Bin FIR “Vedere che potevamo colpire in attacco e che eravamo sempre vicini nel punteggio ha fatto sì che ci credessimo fino alla fine. Abbiamo continuato a seguire il nostro piano di gioco e alla fine questo ha pagato. Vogliamo controllare tutto quello che è in nostro controllo: gli episodi che accadono non ci riguardano” ha sottolineato il mediano di apertura dell’Italia. Gli Azzurri nella mattinata odierna si sposteranno in treno verso Torino dove a partire dalla mattinata di lunedì 10 novembre inizieranno la preparazione verso il secondo Test Match di novembre in programma contro il Sudafrica – terza partita contro i campioni del Mondo in carica nel 2025 – all’Allianz Stadium di Torino sabato 15 novembre alle 13.40 con diretta su Sky Sport e Rai. Questo il calendario della Nazionale Italiana Maschile per le Quilter Nations Series: Italia v Australia 26-19, Udine – Bluenergy Stadium Italia v Sudafrica – 15.11.25 – Torino, Allianz Stadium – ore 13.40 Italia v Cile – 22.11.25 – Genova, Stadio L. Ferraris – ore 21.10
Italia | 09/11/2025
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