Categoria: Italia Femminile
Italia femminile: tanti nuovi prospetti e un gruppo di leader consolidato. L’analisi delle convocate per il Sei Nazioni 2026
Coach Fabio Roselli ha scelto le convocate con cui l’Italia inizierà il Sei Nazioni femminile 2026: tra queste, ci sono ben 8 possibili esordienti, tante giovani che potrebbero avere più occasioni rispetto alle scorse annate e un gruppo di leader consolidato chiamato a guidare questo primo ricambio generazionale. Sarà un torneo come sempre impegnativo (esordio sabato 11 aprile a Grenoble contro la Francia, poi Irlanda ancora in trasferta, Scozia e Inghilterra in casa e chiusura a Cardiff contro il Galles) ma anche particolarmente sfidante: sarà un’opportunità di vedere all’opera un’Italia che sta continuando il suo percorso di crescita, anche attraverso l’apporto di nuove giocatrici. Le avanti In prima linea ci sono due leader consolidate: Silvia Turani (pilone sinistro) e Vittoria Vecchini (tallonatrice) alle quali si aggiunge l’ormai sempre presente Gaia Maris, che nelle ultime uscite in Nazionale si è spostata a destra dopo tanti anni a sinistra. Dietro questo trio ci sono tante giovani in rampa di lancio: Alessia Pilani è la più presente, e si giocherà il posto principalmente con la possibile Dosi (ballcarrier giovane ma dalle ottime capacità fisiche) con Zanette che può coprire entrambi i ruoli ma sarà più verosimilmente impiegata a sinistra. Per quanto riguarda il ruolo di tallonatrice, dietro Vittoria Vecchini sarà ballottaggio tra la possibile esordiente Chiara Cheli (disponibile fin da subito) e Desiree Spinelli, che tornerà a disposizione nelle settimane successive. In seconda linea Roselli è stato costretto a dei cambi all’ultimo minuto: l’infortunio alla spalla di Frangipani ha portato alla chiamata di un’altra possibile esordiente, Margherita Tonellotto, già MVP delle Summer Series under 20 2024. L’Italia farà come sempre grande affidamento su Duca e Fedrighi, ma dietro scalpita anche Elettra Costantini, miglior giocatrice dell’ultima finale scudetto vinta dal suo Valsugana. Inizialmente non ci sarà Francesca Andreoli a causa di un problema fisico, ma la giocatrice di Colorno potrà essere utile sia in seconda sia in terza linea. Come sempre, la terza linea è uno dei ruoli in cui c’è maggiore concorrenza. Quattro giocatrici sono ormai parte integrante dello scheletro di questa Nazionale: la capitana Giordano (numero 8) e le flanker Sgorbini, Veronese e Ranuccini, che potrebbero giocarsi gli altri due posti a disposizione. Presente anche Elena Errichiello, capitana dell’under 20 azzurra nel 2025 e già un cap con la Nazionale Seniores, mentre si è aggiunta anche la terza linea del Villorba Greta Copat a rimpolpare la rosa. Le trequarti In cabina di regia ci saranno due ballottaggi: l’esperta Sofia Stefan e la giovanissima Alia Bitonci si alterneranno nello slot di numero 9 (con l’utility back Gaia Buso – già a segno al Mondiale contro il Brasile come ala – che può coprire anche questo ruolo) mentre per la maglia numero 10 ci sarà come sempre grande concorrenza tra Emma Stevanin e Veronica Madia. Ai centri presente una delle protagoniste dell’ultime annate dell’Italia, Alyssa D’Incà, che potrebbe formare una bella coppia insieme all’MVP della Serie A Elite Sara Mannini, in attesa del ritorno di Michela Sillari che dovrebbe tornare a disposizione nelle prossime settimane. Presente anche Giada Corradini (anche lei in campo al Mondiale) e si registra anche il ritorno in Nazionale di Micol Cavina, centro ma all’occorrenza anche apertura. Nel triangolo allargato ci sono tre certezze e due novità: presenti Ostuni Minuzzi (33 mete in stagione per lei), Muzzo e Granzotto, e si aggiungono due possibili esordienti. Si tratta di Rubina Grassi, in forza al Tolone in Francia, e Gabriella Serio, ala/estremo del Colorno. Le convocate dell’Italia per il Sei Nazioni 2026 PILONIGaia DOSI (Rugby Colorno, esordiente)Gaia MARIS (Valsugana Rugby Padova, 42 caps)Alessia PILANI (Stade Bordelais Rugby, 9 caps)Silvia TURANI (Harlequins, 47 caps)Vittoria ZANETTE (LOU Rugby, 2 caps) TALLONATORIChiara CHELI (Rugby Colorno, esordiente)Vittoria VECCHINI (Valsugana Rugby Padova, 41 caps) SECONDE LINEEElettra COSTANTINI (Valsugana Rugby Padova, esordiente)Giordana DUCA (Valsugana Rugby Padova, 60 caps)Valeria FEDRIGHI (Rugby Colorno, 67 caps)Margherita TONELLOTTO (Valsugana Rugby Padova, esordiente) TERZE LINEEFrancesca ANDREOLI (Rugby Colorno, esordiente)Greta COPAT (Villorba Rugby, esordiente)Elena ERRICHIELLO (Unione Rugby Capitolina, 1 cap)Elisa GIORDANO (Capitana, Valsugana Rugby Padova, 78 caps)Alissa RANUCCINI (LOU Rugby, 18 caps)Francesca SGORBINI (ASM Clermont Rugby, 37 caps)Beatrice VERONESE (RCTPM Toulon, 31 caps) MEDIANI DI MISCHIAAlia BITONCI (Valsugana Rugby Padova, 10 caps)Gaia BUSO (Villorba Rugby, 4 caps)Sofia STEFAN (RCTPM Toulon, 101 caps) MEDIANI DI APERTURAVeronica MADIA (Blagnac Rugby, 60 caps)Emma STEVANIN (Valsugana Rugby Padova, 27 caps) CENTRIMicol CAVINA (AC Bobigny, 5 caps)Giada CORRADINI (Montpellier Herault Rugby, 2 caps)Alyssa D’INCÀ (Blagnac Rugby, 35 caps)Sara MANNINI (Rugby Colorno, 12 caps) ALI/ESTREMIFrancesca GRANZOTTO (Exeter Chiefs, 24 caps)Rubina GRASSI (RCTPM Toulon, esordiente)Aura MUZZO (LOU Rugby, 58 caps)Vittoria OSTUNI MINUZZI (Valsugana Rugby Padova, 44 caps)Gabriella SERIO (Rugby Colorno, esordiente)
Italia Femminile | 04/04/2026
Verso il Sei Nazioni 2026: i numeri e le statistiche dell’Italia femminile
Una storia lunga quasi 41 anni: tutto cominciò il 22 giugno del 1985 a Riccione, quando l’Italia femminile giocò la prima partita della sua storia contro la Francia, pareggiando 0-0. Un viaggio lunghissimo che ha portato l’Italia a diventare una delle dieci nazionali più forti del mondo, e che si presenta ai nastri di partenza del Sei Nazioni 2026 al nono posto nel ranking. I numeri all time dell’Italia femminile L’Italia ha disputato 208 partite ufficiali, conquistando 79 vittorie con 4 pareggi e 125 sconfitte. In totale le Azzurre hanno segnato 3126 punti, subendone 4607. La squadra più battuta dalle Azzurre è la Scozia, 18 vittorie (più un pareggio) su 28 incontri. L’Italia ha partecipato anche a sei Coppe del Mondo (l’ultima nel 2025) raggiungendo per la prima volta i quarti di finale nel 2022. La giocatrice più presente nella storia dell’Italia è Sara Barattin con 116 presenze, seguita da Sofia Stefan a quota 101 (raggiunti proprio nel 2025) e Lucia Gai con 100. Sono queste le tre “centurione” azzurre, anche se al quarto posto e ancora in attività c’è Michela Sillari con 94 caps. La miglior marcatrice dell’Italia femminile è Veronica Schiavon con 383 punti. La prima in attività, e seconda assoluta, è Michela Sillari con 312 punti. Sillari è anche la giocatrice che ha segnato più punti in una singola partita (23 contro la Scozia nel 2018) e quella che ha segnato più mete in un singolo match, 3 come Manuela Furlan. La giocatrice con più mete segnate in assoluto è proprio Manuela Furlan con 20, mentre Sofia Stefan è la migliore tra quelle in attività con 19 e potrebbe quindi raggiungere un nuovo record. La vittoria più larga dell’Italia è un 52-0 del 2005 contro la Germania e quella con più punti segnati è il 65-22 del 2012 contro le Samoa, mentre la sconfitta più larga è un 74-0 subito a Parma dall’Inghilterra nel 2022. L’Italia femminile ha ritoccato da poco il record della sua vittoria più larga, battendo 64-3 il Brasile nell’ultima sfida del Mondiale e superando il 52-0 rifilato alla Germania nel 2005. Il match con più punti segnati, invece, rimane il 65-22 del 2012 contro le Samoa. La sconfitta più larga è invece un 74-0 subito dall’Inghilterra nel 2022. La sfida contro il Brasile è anche quella con più mete segnate nella storia azzurra: 12. L’Italia ha vinto anche due edizioni della Coppa delle Nazioni (2002 e 2006) e una del campionato europeo, nel 2005. In realtà si tratta della stessa competizione, solo che Rugby Europe assegnava il titolo di campione europeo ogni 4 anni, mentre le altre edizioni non venivano conteggiate ufficialmente. Fabio Roselli, che ha esordito ufficialmente sulla panchina dell’Italia domenica 23 marzo 2024 contro l’Inghilterra ed è per il secondo anno alla guida dell’Italia, è il decimo commissario tecnico delle Azzurre. Le statistiche dell’Italia al Sei Nazioni femminile L’Italia partecipa al Sei Nazioni femminile dal 2007, quando prese il posto della Spagna: da quel momento, le Azzurre hanno disputato 92 partite vincendone 26, con 3 pareggi e 64 sconfitte. L’Italia ha segnato in totale 1079 punti al Sei Nazioni, subendone 2296. Il miglior risultato dell’Italia è il secondo posto del 2019, ottenuto conquistando 3 vittorie (Scozia, Irlanda e Francia) e un pareggio contro il Galles. Anche in questo caso, la Scozia è la “vittima” preferita delle Azzurre, che hanno vinto 12 volte su 18 partite, con in mezzo un pareggio e 5 sconfitte. Dall’ingresso nel Torneo del 2007 al 2025 sono sei le capitane che hanno guidato la Nazionale azzurra: Licia Stefan (2007), Paola Zangirolami (dal 2008 al 2012), Silvia Gaudino (dal 2013 al 2015), Sara Barattin (dal 2016 al 2018), Manuela Furlan (2019, e poi 2021 e 2022) ed Elisa Giordano, capitana nel 2020 e dal 2023 a oggi. Il record di presenze italiane nel Torneo è detenuto da Sara Barattin (78 presenze), quello di punti da Veronica Schiavon (201) e quello delle mete segnate da Manuela Furlan (12). Schiavon è anche la giocatrice ad aver segnato più punti in una singola partita dell’Italia al Sei Nazioni: 21 nella vittoria per 31-10 contro la Scozia. La vittoria italiana più larga in una partita del Sei Nazioni risale al 2014 (45-5 contro la Scozia) mentre la sconfitta col passivo più alto è lo 0-74 subito nel 2022 contro l’Inghilterra. La miglior striscia di risultati positivi nel Sei Nazioni risale al biennio 2018-19, con 4 vittorie e un pareggio. La peggiore invece risale al biennio 2007-08, con 9 sconfitte di fila. L’Italia ha conquistato anche un Trofeo Anita Garibaldi, battendo la Francia nel 2019 per 31-12 con mete di Furlan, Bettoni, Stefan e Rigoni, una trasformazione e 3 calci di punizione di Sillari. I piazzamenti dell’Italia femminile al Sei Nazioni 2007 – 6ª 2008 – 5ª con 1 vittoria (Scozia) 2009 – 6ª2010 – 5ª con 1 vittoria (Galles) e 1 pareggio (Scozia)2011 – 5ª con 2 vittorie (Galles e Scozia)2012 – 5ª con 1 vittoria (Scozia)2013 – 5ª con 2 vittorie (Francia e Scozia)2014 – 4ª con 2 vittorie (Galles e Scozia)2015 – 3ª con 3 vittorie (Scozia, Francia e Galles)2016 – 5ª con 2 vittorie (Scozia e Galles)2017 – 6ª2018 – 4ª con 2 vittorie (Galles e Scozia)2019 – 2ª con 3 vittorie (Scozia, Irlanda e Francia) e 1 pareggio (Galles)2020* (Il Torneo non fu disputato per intero) – 4ª con 1 vittoria (Galles)2021* (Il Torneo si tenne in versione “ridotta” con sole 3 partite) – 4ª con una vittoria (Scozia)2022 – 5ª con 2 vittorie (Scozia e Galles)2023 – 5ª con 1 vittoria (Irlanda)2024 – 5ª con 1 vittoria (Irlanda)2025 – 4ª con 2 vittorie (Scozia e Galles)
Italia Femminile | 01/04/2026
Il Guinness Sei Nazioni Femminile 2026 parte da Londra, Roselli: “Ogni volta un’emozione unica, pronte a dimostrare chi siamo”
Durante l’evento incontro tra Silvia Turani e la Capitana della Nazionale di Calcio Elena Linari L’edizione 2026 del Guinness Women’s Six Nations è stata lanciata ufficialmente nella Guinness Open Gate Brewery di Londra, alla presenza dei sei CT delle nazionali partecipanti e a una rappresentanza delle atlete. Per l’Italia, assieme a Fabio Roselli, Silvia Turani, pilone delle Harlequins e ormai da anni di casa nella capitale del Regno Unito. Un Sei Nazioni che per le Azzurre si aprirà l’11 aprile allo Stade des Alpes di Grenoble, avversaria la Francia. Seguiranno poi le sfide a Galway con l’Irlanda, la prima gara casalinga, al Lanfranchi di Parma con la Scozia, quella sempre tra le mura amiche contro le Campionesse del Mondo dell’Inghilterra e, per concludere, la partita con il Galles, all’Arms Park di Cardiff. Roselli, al secondo Sei Nazioni sulla panchina dell’Italia, non nasconde l’emozione e racconta quali saranno le chiavi di un Torneo che idealmente apre un nuovo ciclo verso la Rugby World Cup 2029: “È stato bello ritrovarsi qui alla vigilia di un Sei Nazioni che sarà interessante da tanti punti di vista. Abbiamo una rosa che bilancia esperienza e gioventù e siamo pronte a riprendere i nostri standard di preparazione verso partite internazionali a partire dal raduno che inizierà per noi martedì sera. Partiamo con una sfida importante, a Grenoble, con la Francia, in un torneo che spesso si è rivelato imprevedibile e aperto a molti scenari. Vogliamo proseguire nello sviluppo della nostra identità e nell’evoluzione del nostro modello di gioco”. Anche Silvia Turani è determinata a far bene e a proseguire nel percorso di crescita: “Siamo felici di iniziare un’altra edizione del Sei Nazioni. Il bello di questo torneo è che col tempo è diventato una tradizione: sappiamo che ogni anno è con noi e che vogliamo affrontarlo al massimo. Non vediamo l’ora di rivederci martedì in raduno per metterci subito al lavoro verso la prima sfida con la Francia”. Al di là degli aspetti tecnici, il Lancio Internazionale del Guinness Women’s Six Nations rimane sempre un’occasione importante per vivere l’atmosfera del grande rugby e per incontrare giornalisti e appassionati: tra le presenti quest’anno anche Elena Linari, capitana della Nazionale Italiana di Calcio, giocatrice delle London City Lionesses e grande appassionata di rugby, grazie anche alla passione di suo padre, ex giocatore di questo sport. Una grande opportunità per creare una rete tra discipline differenti. Una visione comune anche con Six Nations, che infatti ha lanciato a partire da questa edizione del Torneo una partnership con Togethxr, una media company fondata da quattro atlete d’élite: Alex Morgan, Chloe Kim, Simone Manuel e Sue Bird che si propone di sviluppare linee narrative e contenuti che celebrino lo sport femminile e che contribuiscano alla crescita globale dei movimenti More info: at https://smartframe.io/embedding-support/
Italia Femminile | 26/03/2026
Nazionale Femminile, le convocate per il raduno in preparazione di Francia v Italia
Il CT della Nazionale Femminile dell'Italia, Fabio Roselli, ha diramato la lista delle atlete convocate per il raduno che inizierà martedì 31 marzo al CPO Giulio Onesti di Roma, in vista dell'esordio delle Azzurre nel Guinness Women's Six Nations 2026 con la Francia, in programma l'11 aprile alle 13.25 allo Stade Des Alpes di Grenoble. < Per l'occasione, Roselli si affida a una squadra che unisce esperienza e freschezza: trenta atlete che lavoreranno nel centro sportivo romano, per arrivare al meglio al primo grande appuntamento del 2026. Nella lista, cinque esordienti: le avanti di Colorno Gaia Dosi, Chiara Cheli e Francesca Andreoli, la seconda linea di Valsugana, candidata al premio MVP di stagione della Serie A Elite Femminile (si può votare per la MVP cliccando qui) Elettra Costantini, e la trequarti di Tolone Rubina Grassi. Qui di seguito la lista delle atlete convocate: PILONI:Gaia DOSI (Rugby Colorno, esordiente)Gaia MARIS (Valsugana Rugby Padova, 42 caps)Alessia PILANI (Stade Bordelais Rugby, 9 caps)Silvia TURANI (Harlequins, 47 caps)Vittoria ZANETTE (LOU Rugby, 2 caps)TALLONATORI:Chiara CHELI (Rugby Colorno, esordiente)Vittoria VECCHINI (Valsugana Rugby Padova, 41 caps)SECONDE LINEE:Elettra COSTANTINI (Valsugana Rugby Padova, esordiente)Giordana DUCA (Valsugana Rugby Padova, 60 caps)Valeria FEDRIGHI (Rugby Colorno, 67 caps)Alessandra FRANGIPANI (Villorba Rugby, 13 caps)TERZE LINEE:Francesca ANDREOLI (Rugby Colorno, esordiente)Elena ERRICHIELLO (Unione Rugby Capitolina, 1 cap)Elisa GIORDANO (Capitana, Valsugana Rugby Padova, 78 caps)Alissa RANUCCINI (LOU Rugby, 18 caps)Francesca SGORBINI (ASM Clermont Rugby, 37 caps)Beatrice VERONESE (RCTPM Toulon, 31 caps)MEDIANI DI MISCHIA:Alia BITONCI (Valsugana Rugby Padova, 10 caps)Gaia BUSO (Villorba Rugby, 4 caps)Sofia STEFAN (RCTPM Toulon, 101 caps)MEDIANI DI APERTURA:Veronica MADIA (Blagnac Rugby, 60 caps)Emma STEVANIN (Valsugana Rugby Padova, 27 caps)CENTRI:Micol CAVINA (AC Bobigny, 5 caps)Giada CORRADINI (Montpellier Herault Rugby, 2 caps)Alyssa D’INCÀ (Blagnac Rugby, 35 caps)Sara MANNINI (Rugby Colorno, 12 caps)ALI/ESTREMI:Francesca GRANZOTTO (Exeter Chiefs, 24 caps)Rubina GRASSI (RCTPM Toulon, esordiente)Aura MUZZO (LOU Rugby, 58 caps)Vittoria OSTUNI MINUZZI (Valsugana Rugby Padova, 44 caps) Atlete indisponibili per infortunio:Sara SEYE (Ealing Trailfinders)
Italia | 24/03/2026
Guinness Women’s Six Nations 2026, scelta la rosa dell’Italia
Il CT della Nazionale Femminile Italiana di Rugby, Fabio Roselli, ha scelto le 34 atlete che faranno parte della rosa per il Guinness Women’s Six Nations 2026. Una rosa che unisce esperienza e freschezza: scorrendo i nomi, sono infatti sette le esordienti: Gaia Dosi, Chiara Cheli, Francesca Andreoli, Elettra Costantini, Natascia Aggio, Rubina Grassi e Gabriella Serio.Le Azzurre si riuniranno a Roma, presso il CPO Giulio Onesti, il prossimo 31 marzo, con una lista convocate in preparazione all’esordio, a Grenoble contro la Francia, che verrà comunicata nei prossimi giorni. Nell’analizzare le scelte, Roselli ha dichiarato: “Comporre la rosa per questo Guinness Sei Nazioni è stato sicuramente, per tutto lo staff, un processo molto stimolante. Abbiamo sempre avuto tra gli obiettivi quello di dare più profondità alla nostra squadra: per riuscire a fare ciò, grazie alla rete di ottime relazioni che abbiamo instaurato con gli staff dei club, oltre a tutte le atlete che militano nel campionato Italiano della serie A Elite, monitoriamo, durante la stagione, anche circa venti giocatrici italiane in Francia e quattro in Inghilterra, per un totale di ventuno club, otto in Italia e tredici all’estero. Lavoriamo oltretutto a stretto contatto con lo staff dell’Italia U21 per vedere se e quando alcune giovani che stanno crescendo molto potrebbero fare il loro esordio in Nazionale Maggiore. Esiste quindi la possibilità che durante il torneo si possano aggiungere altre giocatrici. Abbiamo cercato di identificare una rosa equilibrata in tutti i ruoli considerando, nei vari campionati, il livello di prestazione, la continuità, il minutaggio, la condizione fisica, gli infortuni, la disponibilità delle atlete in base alla loro situazione lavorativa e universitario-scolastica, da sempre sfida importante per tutto il ;ovimento. Dopo tre giorni in raduno a Roma con parte della Nazionale U21 a Gennaio, non vediamo l’ora di ritrovarci per continuare a consolidare e sviluppare la nostra identità e il modello di gioco installato la scorsa stagione”. Qui di seguito la rosa dell’Italia per il Guinness Women’s Six Nations 2026, divisa per ruoli: PILONI: Gaia DOSI (Rugby Colorno, esordiente)Gaia MARIS (Valsugana Rugby Padova, 42 caps)Alessia PILANI (Stade Bordelais Rugby, 9 caps) Silvia TURANI (Harlequins, 47 caps)Vittoria ZANETTE (LOU Rugby, 2 caps)TALLONATORI: Chiara CHELI (Rugby Colorno, esordiente)Desiree SPINELLI (Benetton Rugby Treviso, 5 caps)Vittoria VECCHINI (Valsugana Rugby Padova, 41 caps) SECONDE LINEE:Elettra COSTANTINI (Valsugana Rugby Padova, esordiente)Giordana DUCA (Valsugana Rugby Padova, 60 caps)Valeria FEDRIGHI (Rugby Colorno, 67 caps)Alessandra FRANGIPANI (Villorba Rugby, 13 caps)TERZE LINEE:Francesca ANDREOLI (Rugby Colorno, esordiente)Elena ERRICHIELLO (Unione Rugby Capitolina, 1 cap)Elisa GIORDANO (Capitana, Valsugana Rugby Padova, 78 caps)Alissa RANUCCINI (LOU Rugby, 18 caps)Francesca SGORBINI (ASM Clermont Rugby, 37 caps)Beatrice VERONESE (RCTPM Toulon, 31 caps)MEDIANI DI MISCHIA:Alia BITONCI (Valsugana Rugby Padova, 10 caps)Gaia BUSO (Villorba Rugby, 4 caps)Sofia STEFAN (RCTPM Toulon, 101 caps)MEDIANI DI APERTURA:Veronica MADIA (Blagnac Rugby, 60 caps)Emma STEVANIN (Valsugana Rugby Padova, 27 caps)CENTRI:Natascia AGGIO (Valsugana Rugby Padova, esordiente)Micol CAVINA (AC Bobigny, 5 caps)Giada CORRADINI (Montpellier Herault Rugby, 2 caps)Alyssa D’INCÀ (Blagnac Rugby, 35 caps)Sara MANNINI (Rugby Colorno, 12 caps)Michela SILLARI (Valsugana Rugby Padova, 94 caps) ALI/ESTREMI:Francesca GRANZOTTO (Exeter Chiefs, 24 caps)Rubina GRASSI (RCTPM Toulon, esordiente)Aura MUZZO (LOU Rugby, 58 caps)Vittoria OSTUNI MINUZZI (Valsugana Rugby Padova, 44 caps)Gabriella SERIO (Rugby Colorno, esordiente) Atlete indisponibili per infortunio:Sara SEYE (Ealing Trailfinders) La composizione dello staff delle Azzurre:Commissario Tecnico: Fabio ROSELLIAllenatore Avanti: Plinio SCIAMANNAAllenatore Difesa: Francesco IANNUCCITeam Manager: Giuliana CAMPANELLAPreparatore Atletico: Mario DISETTIVideo Analyst: David FONZIMedico: Cecilia DI BIAGIOFisioterapista: Giacomo CHIUSSOFisioterapista: Riccardo CESARONICapo Delegazione: Fabio BERALDINNutrizionista: Andrea BARBIERIContent Creator: Riccardo FERMANIMedia Manager: Alessandro FERRIPsicologa dello Sport: Alessia PECCHINI
Italia Femminile | 19/03/2026
Elisa Giordano tedofora per i Giochi Paralmipici di Milano-Cortina 2026: “Un onore per me e per il nostro sport”
La Capitana della Nazionale Femminile di Rugby, Elisa Giordano, ha vissuto una giornata che difficilmente dimenticherà: è stata infatti scelta per portare la Fiaccola dei Giochi Paralimpici di Milano-Cortina 2026 a Padova. Nel suggestivo scenario di Prato della Valle, la terza linea del Valsugana Rugby Padova, 78 caps con la maglia Azzurra, ha preso parte al percorso della Torcia, che arriverà oggi a Verona dove, nel corso della Cerimonia di Apertura all’Arena, accenderà il braciere che darà il via alla quattordicesima edizione dei Giochi Paralimpici “Quando sono stata contattata - racconta Giordano - sono stata sorpresa e profondamente onorata. Portare la Fiaccola Olimpica è motivo di orgoglio, un’emozione e una responsabilità difficilmente pareggiabili, quindi sono davvero felice. Il rugby è un veicolo straordinario di valori che sono perfettamente in linea con quelli dei Giochi Olimpici e Paralimpici: il rispetto, la capacità di collaborare, la resilienza, il coraggio, sono cardini di tutto lo sport. Per questo sono felice di fare parte di questa celebrazione collettiva attraverso un momento così simbolico, che è un onore per me e per tutto il movimento che rappresento. Sono certa che questa edizione dei Giochi sarà fantastica: il mio augurio è che sempre più tifosi facciano il tifo per questi atleti, e che ci si appassioni alle loro gesta sportive e alle loro incredibili storie”.
Italia | 06/03/2026
La Famiglia Azzurra incontra il territorio toscano, Fabio Roselli: “Creare entusiasmo e dare un contributo alla crescita del movimento”
Si è tenuto venerdì 30 e sabato 31 gennaio l’appuntamento La Famiglia Azzurra incontra il territorio, il ciclo di eventi con cui la Federazione Italiana Rugby mette in collegamento l’alto livello con il rugby di base. In questa occasione si è tenuta una due giorni che si è concentrata in particolar modo sul rugby femminile. Venerdì una trentina di allenatori e allenatrici della regione hanno avuto modo di assistere, a Scandicci, a un corso di aggiornamento tenuto dal capo allenatore della Nazionale femminile Fabio Roselli, che ha poi condotto un allenamento con la squadra di Serie A dello Scandicci Rugby. “Credo sia molto importante avere un contatto diretto con il territorio – ha detto Roselli – Era molto tempo che non venivo in Toscana, ho avuto l’opportunità di rivedere alcuni tecnici e conoscerne di nuovi.” “Soprattutto, poi, ho avuto l’occasione di visitare Scandicci, club dove non ero mai stato prima. È importante conoscere le atlete e le necessità del territorio, cercare di creare entusiasmo e dare un contributo alla crescita del movimento.” Sabato a Lucca giornata dedicata ad atlete delle categorie minirugby e juniores e alle loro famiglie. Plinio Sciamanna, assistente allenatore della Nazionale maggiore femminile, e Sara Mannini, Azzurra toscana, hanno condotto le danze in campo assistiti dai tecnici regionali. Fuori dal rettangolo di gioco famiglie e club hanno partecipato numerosi all’incontro con la consigliera federale Erika Morri e la responsabile dell’attività femminile Maria Cristina Tonna: un’occasione di scambio e di disseminazione del lavoro che FIR si propone di fare per sviluppare il gioco di bambine, ragazze e donne.
dalla base | 01/02/2026
Isabella Locatelli lascia la Nazionale: “È stata adrenalina pura”
La curiosità iniziale è che l’ultima partita di Isabella Locatelli con la maglia della Nazionale Italiana rimarrà per sempre quella culminata con la conquista del titolo di Player of the Match. Al di là della soddisfazione personale post Italia v Brasile, ultima gara della fase a gironi della Rugby World Cup 2025, per ripercorrere il filo della carriera Azzurra di Locatelli bisogna tornare indietro al 2014, allo Stadio del Rugby di Avezzano, per Italia v Scozia. In quella partita la seconda-terza linea lombarda conquistò il primo di 56 caps. Ora, questo percorso si conclude, dopo un periodo di riflessione al termine della Coppa del Mondo. Originaria di Vimercate, seconda-terza linea che nella seconda fase della sua carriera si sta riscoprendo anche trequarti, Locatelli ha vinto il campionato italiano nella stagione 2013-14, anno del suo debutto in Azzurro, con la maglia del Monza. Parte del gruppo di atlete che con la RWC 2025 ha raggiunto il traguardo delle tre partecipazioni iridate, ha saputo coniugare attività agonistica internazionale e impegno extra campo, diventando nel 2025, assieme a Francesca Granzotto, una delle due atlete capaci di laurearsi durante un raduno nel corso del Guinness Women’s Six Nations. La notizia dell’addio alla Nazionale non allontanerà però Locatelli dai campi: resterà in fatti in rosa al suo club, il Rugby Colorno, con cui sta lottando per un piazzamento nei playoff di Serie A Elite Femminile. PARMA, 20 aprile 2024: da sx: Veronica Madia, Isabella Locatelli e Rhona Lloyd entrano in campo, celebrando il raggiungimento dei 50 caps con le Nazionali di Italia (per Madia e Locatelli) e Scozia (per Lloyd) Parlando della sua scelta, Isabella racconta le sensazioni e ripercorre il suo percorso pluriennale con le Azzurre: “Sono così tante le emozioni che mi ha lasciato il rugby, che non saprei descriverle tutte, perchè comprenderebbero tutta la ruota delle emozioni di Plutchick”, dice.“È stato un percorso lungo e a volte molto complicato, che rifarei altre mille volte da capo e nello stesso modo in cui l’ho fatto. Mi ha reso felice in ogni momento, nonostante le difficoltà. A oggi, tutte le persone con cui e contro cui ho giocato mi hanno lasciato qualcosa. Dalle ragazze che hanno condiviso con me tutto il percorso a quelle che lo hanno appena iniziato, ognuna mi ha donato una parte di sé. Anche a livello internazionale ho sempre avuto la fortuna di condividere momenti meravigliosi fuori dal campo con le ragazze delle altre nazioni. Tra tutte, voglio citare Rhona Lloyd, con cui ho condiviso il mio 50° cap, promettendoci durante un viaggio a Edimburgo che, se fosse successo, saremmo entrate in campo mano nella mano. Non vorrei dimenticare che quel giorno con me c’era anche Veronica Madia a festeggiare le 50 presenze, un’atleta splendida, con cui ho trascorso tutta la vita rugbistica: dal giocare contro in selezione regionale, al farlo insieme nel rugby Colorno e in Nazionale. Il rugby mi ha dato tutto. Lascio la Nazionale con il groppo in gola, ma a volte può succedere che le cose prendano una piega diversa da quella che ci aspettiamo. Non rimpiango nulla, ho incontrato delle splendide persone, visitato posti di cui non avrei nemmeno mai saputo l’esistenza. È stata adrenalina pura”. Il Presidente Federale Andrea Duodo ha dichiarato “A Isabella, atleta e persona di grande spessore, va il ringraziamento per tutti gli anni di prezioso impegno al servizio del movimento italiano con la maglia della nostra Nazionale, con la quale ha contribuito a scrivere pagine di storia importanti e indimenticabili. Sono certo che questa seconda fase della sua carriera sportiva sarà altrettanto ricca di soddisfazioni e che il futuro le riserverà piacevoli sviluppi”
Italia Femminile | 29/01/2026
La Famiglia Azzurra incontra il territorio: il 30 e 31 gennaio Roselli e Sciamanna in visita a Scandicci e Lucca
Il 30 e 31 gennaio prossimi il Capo allenatore della Nazionale maggiore femminile Fabio Roselli, l’assistente allenatore Plinio Sciamanna e l’Azzurra Sara Mannini saranno i protagonisti di una due giorni dedicata a tutti gli attori e tutte le attrici della palla ovale. Venerdì 30 gennaio, presso gli impianti dello Scandicci Rugby a Scandicci (FI), Fabio Roselli terrà un corso di aggiornamento di livello 3 per tutti gli allenatori e le allenatrici del territorio a partire dalle ore 19.00. Il titolo è “Rugby strutturato vs rugby de-strutturato (dallo studio degli scenari nelle partite alle metodologie di allenamento)” e la possibilità di iscrizione per i tecnici è già attiva sul sito settoretecnico.federugby.it. Seguirà, alle 20.30, la parte pratica dell’aggiornamento in campo con le atlete delle Chimere, la squadra toscana che milita nel campionato di Serie A femminile. La serata si concluderà con un terzo tempo condiviso da tutti e da tutte presso gli impianti del club. Sabato 31 gennaio sarà il terreno di gioco del Rugby Lucca ad ospitare un allenamento aperto a tutte le atlete delle categorie minirugby e juniores della Toscana. Le atlete juniores affronteranno una seduta agli ordini del tecnico della Nazionale maggiore femminile Plinio Sciamanna. Le giocatrici del minirugby condivideranno invece un’attività di campo con l’Azzurra Sara Mannini, una delle prime toscane ad essere convocata per una Rugby World Cup. L’allenamento aperto si terrà alle ore 15.00, mentre dalle 15.30 la Consigliera federale Erika Morri, la Coordinatrice dell’attività femminile Maria Cristina Tonna e il Responsabile sviluppo di Area Andrea de Marchi incontreranno le famiglie e i club del territorio per un momento di condivisione legato allo sviluppo del gioco femminile. L’evento è la seconda tappa del ciclo di incontri La Famiglia Azzurra incontra il Territorio, dopo l’ottimo successo del primo appuntamento in Abruzzo. Lo staff della Nazionale maggior femminile incontra il rugby di base nelle regioni con l’obiettivo di accompagnare e sostenere il percorso di crescita dei club, delle giovani atlete e delle comunità rugbistiche che rappresentano il cuore dell’attività quotidiana sul territorio. Il Presidente di FIR Toscana Edoardo Barcaglioni ha dichiarato: “La visita del Commissario Tecnico della Nazionale Femminile Fabio Roselli a Scandicci il 30 gennaio rappresenta un momento di grande valore per tutto il movimento toscano: un segnale concreto di attenzione verso il lavoro quotidiano delle nostre atlete seniores e dei club che investono con continuità nel rugby femminile.” “Allo stesso modo, il raduno minirugby e juniores del 31 gennaio a Lucca, guidato da Plinio Sciamanna e con la partecipazione di Sara Mannini, conferma il percorso che stiamo costruendo sul territorio. Sono occasioni preziose di confronto tecnico e umano, che rafforzano il legame tra livello regionale e nazionale e danno alle ragazze un messaggio chiaro: l’impegno, la passione e il lavoro nei club trovano riconoscimento e prospettive concrete.” Tutto il pubblico, i protagonisti e le protagoniste del rugby toscano sono invitati a prendere parte alla due giorni e a pubblicizzarla attraverso i propri canali di comunicazione, rispondendo con lo stesso entusiasmo che ha contraddistinto i precedenti appuntamenti di questa ricca stagione nella nostra regione.
dalla base | 27/01/2026
Guinness Women’s Six Nations 2026: aperta la biglietteria per le gare interne dell’Italia
La Federazione Italiana Rugby annuncia l’apertura della biglietteria per le gare interne dell’Italia nel Guinness Women’s Six Nations 2026. Le Azzurre torneranno a giocare allo Stadio Sergio Lanfranchi di Parma, che ospiterà entrambi gli incontri casalinghi della Nazionale nel Torneo. Il Guinness Sei Nazioni 2026 arriva in un momento di forte espansione del Gioco, all’indomani di una Rugby World Cup che, per numeri, partecipazione e copertura globale, ha ridefinito il panorama mondiale, fissando nuovi standard di riferimento e aumentando in modo considerevole il seguito a livello internazionale. Nel percorso delle Azzurre nel Torneo, particolare attenzione sarà rivolta alle due sfide casalinghe. La Scozia si presenterà a Parma guidata dal nuovo Head Coach Sione Fukofuka, ex Commissario Tecnico degli Stati Uniti, mentre l’Inghilterra arriverà in Emilia da campione in carica del Guinness Women’s Six Nations e campione del mondo in carica, punto di riferimento del rugby femminile internazionale. Nel corso dell’edizione 2026 del Torneo, l’Italia affronterà davanti al proprio pubblico: venerdì 25 aprile, ore 17.30 – Italia v Scozia sabato 9 maggio, ore 15.00 – Italia v Inghilterra I biglietti sono in vendita su TicketOne, con agevolazioni dedicate a famiglie, gruppi e tesserati FIR. Ulteriori informazioni sulle gare interne dell’Italia nel Guinness Women’s Six Nations 2026 e sulle iniziative collegate agli eventi di Parma saranno comunicate sui canali ufficiali della Federazione Italiana Rugby, o nella pagina dedicata, nella sezione “eventi” del sito federale federugby.it Tutte le gare dell’Italia nel Guinness Women’s Six Nations 2026 saranno trasmesse in diretta su Sky Sport. Guinness Women’s Six Nations 2026: i prezzi dei biglietti delle gare casalinghe (intero/promoclub/ridotto donne o Under 18) Tribuna Ovest (20€/10€/5€) Tribuna Est (15€/10€/5€) Tribuna Nord (10€/5€/5€) Tribuna Sud (5€)
Italia Femminile | 26/01/2026
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