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Serie A Elite Maschile, le formazioni del posticipo tra Biella e Rangers Vicenza

Roma - Domani, domenica 11 gennaio, Biella Rugby Club – Rangers Rugby Vicenza chiuderà la settima giornata del campionato di Serie A Elite Maschile. I piemontesi sono reduci dalla pesante sconfitta di Padova ad opera del Petrarca e riprendono il loro cammino dopo la sosta con l'obiettivo di racimolare i punti necessari per raggiungere zone più tranquille della classifica. Di fronte ci sarà il Rangers Rugby Vicenza, che ha tutta l’intenzione di bissare il prestigioso successo dell’ultimo turno di campionato, ottenuto ai danni del Viadana, finalista scudetto della scorsa stagione. La partita sarà visibile su The Rugby Channel a partire dalle ore 14.30. Questo il programma della settima giornata di campionato: 10.01.26 – ore 14.00Sitav Rugby Lyons vs Valorugby Emilia Ore 14.30Fiamme Oro Rugby vs Rugby Colorno 1975Petrarca Rugby vs Mogliano Veneto Rugby Ore 15.00Femi-CZ Rovigo vs Rugby Viadana 1970 11.01.26 – ore 14.30Biella Rugby Club vs Rangers Rugby Vicenza _____________________________________________________________________________________________ Biella, Cittadella del Rugby di Biella – domenica 11 gennaio 2026Serie A Elite Maschile, VII giornata - Diretta The Rugby Channel Biella Rugby Club: Vermeule; Ghelli, Foglio Bonda, Cruciani, Tabet; Wentzel, Dabalà; Gonella, Zucconi, Barilli; De Biaggio, Eschoyez; Leuila, J.M. Ledesma, De Lise (cap.).A disposizione: Casiraghi, M. Ouattara, Vecchia, L. Loretti, T. Ouattara, Mondin, Besso, Dapavo. All.: Benettin. Rangers Rugby Vicenza: Luca Sperandio; Ratuva Tavuyara, Alessandro Filippetto, Angelo Leaupepe, Tommaso Coppo; Stehan Heymans, Matteo Panunzi (cap.); Samu Vunisa, Federico Trambaiolo, Luciano Gomez; Taniela Ramasibana, Giacomo Riedo; Facundo Avila-Recio, Tomàs Chimenti-Borrell, Niccolò Zago. A disposizione: Giacomo Braggiè, Francesco Maria Ferrara, Piermaria Leso, Tommaso Parolo, Davide Sottana, Roman Pretz, Pietro Gregorio, Joaquin Vaccaro. All.: Andrea Cavinato, Carlo Festuccia, Gabriele Manganiello.

Campionati | 10/01/2026

Italseven maschile, i convocati per il Torneo HSBC SVNS 3 di Dubai

Il Responsabile Tecnico Nazionale 7s  Maschile Matteo Mazzantini ha convocato 12 giocatori per il Torneo HSBC Sevens 3 che si volgerà a Dubai il 17 e 18 gennaio. L’appuntamento internazionale, che per la prima giornata di gare vede l’Italseven inserita nella Pool B con Belgio, Canada e Madagascar, segna l’avvio del processo di qualificazione alle Sevens World Championship Series. Il gruppo si radunerà domenica 11 gennaio a Pordenone, ospite della Regione Friuli Venezia Giulia nell’ambito degli accordi tra l’Ente locale e la Fir, e partirà per Dubai il giorno successivo.  Di seguito l’elenco dei convocati: Francesco BONAVOLONTÀ – S.S. Lazio Rugby 1927 AD Filippo BOZZONI – Rugby Colorno 1975 SRL SSD Aramis CORONA – Rugby Colorno 1975 SRL SSD Rocco DEL BONO – Livorno Rugby Ssd S.R.L. Luca Nicolas DI SALVATORE – Rugby Roma Olimpic Club 1930 Asd Paul Marie FORONCELLI – Rugby Vicenza 2025 SSD a RL Francesco KRSUL – Rugby Rovigo Delta SRL SSD Cristian LAI – G.S. Fiamme Oro Rugby Roma Giovanni MARZOTTO – Benetton Rugby Treviso SRL SSD Giacomo NDOUMBELOBE – ASD Rugby Paese Marco SCALABRIN – Rugby Petrarca SRL S.D. Flavio Pio VACCARI – Rugby Rovigo Delta

Italia 7s Maschile | 09/01/2026

FIR, AIA, FIPAV, FIP e FIGH insieme per un confronto interdisciplinare

Presso la sede della Federazione Italiana Rugby (FIR) si è svolto un incontro che ha riunito i vertici arbitrali nazionali di AIA, FIR, FIPAV, FIP e FIGH. Per la prima volta, i rappresentanti arbitrali delle principali discipline sportive hanno condiviso una visione comune sulle sfide attuali e sulle prospettive future della funzione arbitrale, avviando un coordinamento inter-federale dedicato al rilancio strutturale del settore. Durante il vertice sono state individuate le direttrici strategiche su cui concentrare l’azione congiunta. Tra queste, la realizzazione di una campagna nazionale volta a promuovere i valori dell’arbitraggio — integrità, imparzialità, coraggio decisionale e rispetto delle regole — per rafforzare l’immagine pubblica dell’arbitro e riconoscerne il ruolo fondamentale per il corretto svolgimento delle competizioni sportive. Un’attenzione particolare è stata riservata al tema del reclutamento, con l’introduzione di percorsi di avvicinamento più accessibili e omogenei tra le diverse discipline, programmi di mentoring condivisi e possibili forme di interscambio formativo. È stata inoltre sostenuta la proposta di istituire la qualifica di “studente sportivo-arbitro”, volta a favorire la conciliazione tra impegni scolastici e attività arbitrale. Le Federazioni hanno discusso anche la necessità di una formazione unificata che valorizzi sia gli aspetti tecnici sia quelli legati alla crescita personale dell’arbitro, come la gestione dello stress, la comunicazione efficace, la leadership e la responsabilità in campo. Parallelamente, è stato ribadito l’impegno comune nel contrasto alla crescente violenza nei confronti degli ufficiali di gara, attraverso iniziative educative, protocolli condivisi di prevenzione e la creazione di un sistema di monitoraggio inter-federale per valutare con maggiore accuratezza le dimensioni del fenomeno. Un altro punto centrale del confronto ha riguardato il rapporto con le istituzioni, con l’obiettivo di presentarsi con una voce unitaria nel promuovere strumenti normativi più adeguati, maggiori risorse e specifiche misure di tutela, anche in materia di sicurezza sui campi di gioco. Al termine dell’incontro sono stati istituiti gruppi di lavoro dedicati e definito un primo calendario operativo. Nelle prossime settimane inizierà un percorso di confronto istituzionale e verrà estesa l’adesione ad altri Comitati Arbitrali di ulteriori Federazioni, con l’intento di dare avvio al più ampio progetto congiunto mai realizzato in Italia a sostegno della figura arbitrale. “Siamo particolarmente orgogliosi che questo primo storico confronto si sia svolto presso la Federazione Italiana Rugby. Il fatto che le nostre sedi ospitino l’avvio di un coordinamento inter-federale testimonia quanto i valori che da sempre caratterizzano il rugby — rispetto, lealtà, responsabilità — siano riconosciuti e condivisi anche oltre i confini del nostro sport – ha sottolineato il presidente FIR Andrea Duodo –. L’arbitro non è soltanto un garante tecnico della competizione, ma rappresenta un autentico presidio di educazione civica. Attraverso l’applicazione imparziale delle regole, l’arbitro contribuisce a trasmettere ai giovani il valore del rispetto delle norme, svolgendo un ruolo formativo che va ben oltre il campo di gioco. Il futuro dell’arbitraggio richiede unità, progettualità e un impegno comune. Sono certo che il lavoro congiunto tra le Federazioni contribuirà a rafforzare il ruolo dell’arbitro in tutto il panorama sportivo nazionale, garantendo maggiore tutela, formazione e valorizzazione di una figura indispensabile per le nostre comunità sportive”.

Arbitri | 17/12/2025

Italseven Maschile, 16 convocati per il raduno di Lignano Sabbiadoro

Il Responsabile Tecnico Matteo Mazzantini ha convocato 16 giocatori per il raduno della Selezione Nazionale Italiana 7s Maschile, al via oggi 15 dicembre presso il resort Bella Italia Village di Lignano Sabbiadoro in provincia di Udine. Il gruppo rimarrà a disposizione fino a giovedì 18 dicembre. Il raduno sarà utile per preparare al meglio le prossime competizioni internazionali, a partire dal torneo di Dubai in programma dal 9 al 19 Gennaio 2026.  Di seguito l’elenco dei convocati: 1 Francesco BONAVOLONTA' – Pol. S.S. Lazio Rugby 1927 Ad2 Jacopo BOTTURI – Rugby Petrarca Srl S.D.3 Filippo BOZZONI – Rugby Colorno 1975 Srl Ssd4 Simone BRISIGHELLA – Valorugby Emilia Ssd Arl5 Nelson CASARTELLI – Mogliano Veneto Rugby S.S.D. A R.L.6 Aramis CORONA – Rugby Colorno 1975 Srl Ssd7 Rocco DEL BONO – Livorno Rugby Ssd S.R.L.8 Luca Nicolas DI SALVATORE – Rugby Roma Olimpic Club 1930 Asd9 Christian DOTTO – Asd Rugby Paese10 Francesco KRSUL – Rugby Rovigo Delta Srl Ssd11 Cristian LAI – G.S. Fiamme Oro Rugby Roma12 Giovanni MARZOTTO – Benetton Rugby Treviso Srl Ssd13 Giacomo NDOUMBE LOBE – Asd Rugby Paese14 Matteo Giorgio NOVENTA – Benetton Rugby Treviso Srl Ssd15 Marco SCALABRIN – Rugby Petrarca Srl S.D.16 Flavio Pio VACCARI – Rugby Rovigo Delta Srl Ssd

Italia 7s Maschile | 15/12/2025

Radici Ovali – Gli 80 anni dell’Asr Milano tra futuro e tradizione

L’A.S. Rugby Milano affonda le sue radici nel GUF, gli universitari che già prima della guerra seppero competere con la dominante Amatori. Il club rinasce nel 1945 e ricostruisce il Giuriati insieme agli Alleati. Negli anni Cinquanta una nuova generazione porta l’A.S..R ai vertici: finale scudetto, sfide memorabili con Petrarca e Rovigo, trasferte internazionali e l’arrivo del leggendario Yan Simpson. Gli anni Sessanta segnano fusioni e difficoltà, fino alla rifondazione del 1969, quando un gruppo di ex giocatori riporta in vita il club e ricomincia dal basso, tra maglie di tela e spirito studentesco. Negli anni Settanta e Ottanta l’A.S.R. ritrova ambizioni e identità: nuovi tecnici, stranieri di qualità, una comunità solida e, nel 1980, il ritorno nella massima serie. L’avvento del professionismo cambia lo scenario. Il club attraversa stagioni complesse, ma resta in piedi grazie alla fedeltà dei suoi dirigenti e all’impegno delle giovanili. Con gli anni Duemila l’A.S.R. investe su formazione, inclusione e progetti sociali, dal carcere Beccaria alle scuole. Nel 2015 nasce la nuova casa all’Idroscalo, il centro “G.B. Curioni”, che accompagna la crescita della società. Oggi l’A.S. Rugby Milano conta oltre 650 tesserati, che coprono tutta la filiera federale, decine di tecnici e volontari. Ha formato giocatori arrivati in Nazionale maggiore e U20, e sviluppa progetti educativi e sociali unici in Italia. Ottant’anni dopo, il club continua a crescere, fedele ai propri valori: comunità, lealtà, inclusione e l’idea che il rugby, prima di tutto, sia un modo di costruire relazioni e futuro. Lele Cabrio: “Al centro del progetto di questa società c’è sempre e soprattutto il ragazzo, da sempre. Io nel 1985 portai un gruppo di ragazzini con dei caratteri un po’ difficili, Azzolari in pochi giorni li tesserò tutti”. https://youtu.be/pj-RhmOGZ14

dalla base | 25/11/2025

A Biella il primo Memorial Grazio Menga

La prima edizione del Memorial Grazio Menga è andata in scena domenica 16 novembre a Biella. Il quadrangolare è stato il risultato concreto della collaborazione tra il Comitato Regionale FIR Puglia e il Comitato Regionale FIR Piemonte, che insieme hanno promosso un’iniziativa mirata a rafforzare il percorso di crescita tecnica del rugby giovanile italiano. Un progetto condiviso, sostenuto dal consigliere federale Vittorio Musso, che ha voluto creare un’occasione di incontro tra realtà distanti geograficamente ma unite dalla stessa visione educativa e sportiva.L’evento ha ricordato Grazio Menga, già presidente del Comitato Regionale Pugliese e consigliere federale, figura di riferimento per tutto il movimento meridionale. Il torneo ha inteso celebrare la sua eredità: un rugby aperto, inclusivo, capace di superare le distanze territoriali attraverso lo spirito di collaborazione e la volontà di offrire ai giovani opportunità concrete di crescita.In questo quadro si inserisce la presenza della Selezione Under 16 della Puglia, ospite del Biella Rugby per l’intero fine settimana. La rappresentativa pugliese ha potuto vivere un’esperienza formativa che va oltre la semplice partecipazione a un torneo: la possibilità di confrontarsi sul campo con Biella Rugby, Novega e Urpa ha offerto ai suoi giovani atleti un livello di competizione altrimenti difficilmente raggiungibile nel normale contesto stagionale. Un’occasione preziosa per misurarsi con realtà strutturate del nord Italia, confrontandosi con stili di gioco e ritmi differenti, elementi fondamentali per consolidare il percorso tecnico dei ragazzi.L’ospitalità del Biella Rugby ha reso l’esperienza ancora più significativa, trasformando la Club House in un luogo di accoglienza, dialogo e condivisione tra dirigenti, tecnici e atleti. Un clima che ha rispecchiato appieno lo spirito del progetto, fondato sulla collaborazione e sulla volontà di creare una rete nazionale di opportunità per i giovani rugbisti.Soddisfazione è stata espressa dal presidente FIR Puglia, Leo Amoruso: «È stata un’esperienza preziosa per i nostri ragazzi e per tutto lo staff. Ringraziamo il Biella Rugby per l’ospitalità e la disponibilità dimostrate. Un ringraziamento particolare va al consigliere federale Vittorio Musso, che ha creduto in questo progetto condiviso con il Comitato Regionale Piemonte. Saremo lieti di ricambiare presto l’invito: aspettiamo con piacere le selezioni piemontesi in Puglia».Il quadrangolare di Biella rappresenta dunque un passo significativo verso un modello di collaborazione che favorisca la crescita del movimento giovanile su tutto il territorio nazionale. Dare continuità a iniziative di questo tipo significa proseguire nel solco tracciato da Grazio Menga e valorizzare il potenziale dei giovani atleti, offrendo loro esperienze tecniche e umane di alto profilo.

dalla base | 19/11/2025

Seven maschile: 16 i convocati da Matteo Mazzantini

Il Responsabile Tecnico Matteo Mazzantini ha convocato 16 giocatori per il raduno della Selezione Nazionale Italiana 7s Maschile, che si terrà presso il resort Bella Italia Village di Lignano Sabbiadoro in provincia di Udine. Il gruppo si ritroverà lunedì 17 novembre e rimarrà a disposizione fino a giovedì 20 novembre. Il raduno sarà utile per preparare al meglio le prossime competizioni internazionali, a partire dal torneo di Dubai in programma dal 9 al 19 Gennaio 2026, ma anche per valutare nuovi atleti, definire piani di lavoro annuali e consolidare i valori tecnici in linea con i principi della Federazione. Di seguito l’elenco dei convocati: Batista Albert EISTEIN – Zebre Rugby Club SSD a RL Francesco BONAVOLONTÀ – S.S. Lazio Rugby 1927 AD Jacopo BOTTURI – Rugby Petrarca SRL S.D. Filippo BOZZONI – Rugby Colorno 1975 SRL SSD Simone BRISIGHELLA – Valorugby Emilia SSD ARL Nelson CASARTELLI – Mogliano Veneto Rugby S.S.D. a RL Fabrizio Daniel CIARDULLO-ORO – Rugby Viadana 1970 SSD ARL Aramis CORONA – Rugby Colorno 1975 SRL SSD Christian DOTTO – ASD Rugby Paese Paul Marie FORONCELLI – Rugby Vicenza 2025 SSD a RL Francesco KRSUL – Rugby Rovigo Delta SRL SSD Filippo LAZZARIN – Valorugby Emilia SSD ARL Giovanni MARZOTTO – Benetton Rugby Treviso SRL SSD Giacomo NDOUMBE LOBE – ASD Rugby Paese Marco SCALABRIN – Rugby Petrarca SRL S.D. Flavio Pio VACCARI – Rugby Rovigo Delta

Italia 7s Maschile | 14/11/2025

ClubHouse – il rugby oltre il rugby, Biella Rugby

Appena entri, sei avvolto da un profumo familiare: birra, hamburger, spaghetti al ragù e patatine. Odori che si mescolano a quelli del sudore, dello shampoo, del bagnoschiuma. Tante voci si rincorrono: quelle di un gruppo di amici, di giocatori, di bimbi con il borsone più grande di loro, mano nella mano con i genitori. È un connubio di suoni e odori che ti fa sentire a casa. Una casa diversa, ma sempre una casa di famiglia, solo un po’ più grande: è la Clubhouse del Biella Rugby. È la casa del club. A raccontare l’evoluzione della Clubhouse è Riccardo Paganoni, consigliere della società, tra coloro che custodiscono la memoria del Biella Rugby, che hanno affrontato negli anni ogni difficoltà e che hanno portato il club a diventare punto di riferimento per il territorio. Come inizia questa avventura per il Biella Rugby?“All’inizio la Clubhouse era stata messa in piedi alla meglio, con il lavoro dei soci stessi. Erano i tempi in cui la società si organizzava da sola per le cene, i terzi tempi e tutto il resto. Il locale, però, era piuttosto lontano dal campo. Dopo le partite, si chiedeva alle squadre di spostarsi con le proprie macchine per raggiungerlo.” Poi ci fu un primo passo in avanti?“Sì, una seconda Clubhouse, sempre non vicinissima, ma un po’ più comoda e soprattutto più capiente. La prima, infatti, era davvero minuscola. Questa nuova sede si trovava in centro a Biella e rappresentò un passo avanti importante.” La Cittadella, la nuova struttura, nuovi spazi e, finalmente, una Clubhouse attaccata al campo.“Oggi la Clubhouse è tutt’altra storia: una struttura vera e propria, accogliente e funzionale. Ma, soprattutto, è vicina al campo. È la terza Clubhouse nella storia del Biella Rugby, ma la più rappresentativa. È diventata un punto di riferimento per tutta la società: per i ragazzi, per i genitori, per chiunque viva il club. È bello vedere i genitori che accompagnano i figli agli allenamenti fermarsi a parlare, conoscersi, creare legami. È proprio questa vicinanza che cementa la comunità e dà forza alla società.” Massimo Tarello è invece colui che materialmente ha iniziato la costruzione della Clubhouse, aiutato dai tanti amici che lo hanno seguito. Ricordando i primi passi, ride e spiega:“È stata costruita partendo da due porte di una stazione ferroviaria francese, comprate in un mercatino da uno dei nostri soci. In buona sostanza, ho prima piazzato le porte, poi ho costruito i muri perimetrali.” La Clubhouse di oggi non ha nulla a che fare con quella degli albori.“No, all’inizio era solo un bar, con un bancone e una birra alla spina. Poi si è ampliato: una sala ristorazione, una cucina professionale, dispense e locali per i frigoriferi. È diventato un elemento fondamentale per la vita del club. A breve avremo il permesso per aprirlo al pubblico, non solo ai soci.” C’è un aneddoto particolare legato alla Clubhouse?“In alcuni casi, per realizzare certe cose ci vuole un pizzico di follia: a ripensarci, noi l’abbiamo avuta. Abbiamo iniziato la costruzione senza il permesso del Comune, arrivato solo successivamente. Il tempo ha sistemato tutto, ma non nascondo che la scelta, all’epoca, fu un azzardo.”

dalla base | 13/11/2025

Ecco il XV dei Wallabies per l’Italia, Schmidt: Inghilterra alle spalle, con gli azzurri dovremo fare meglio

Il Commissario Tecnico dell’Australia Joe Schmidt ha ufficializzato la formazione iniziale che affronterà sabato l’Italia al Bluenergy Stadium di Udine alle 18,40, primo appuntamento delle Quilter Nations Series 2025. Nel XV titolare troviamo Carter Gordon: per il mediano d'apertura dei Wallabies si tratta di un ritorno in Nazionale, da cui manca dalla Coppa del Mondo del 2023. Anche per Matt Faessler si tratta di un ritorno dopo essersi completamente ripreso da un infortunio al polpaccio. "Il gruppo si è rimboccato le maniche e ha lavorato bene questa settimana, mettendosi alle spalle la sconfitta contro l’Inghilterra" - le parole dell’allenatore dei Wallabies - Sappiamo che dovremo fare meglio sabato contro gli Azzurri. Saranno ben preparati e in fiducia dopo essere stati altamente competitivi nel Sei Nazioni di inizio anno". Il XV iniziale 15 Andrew Kellaway (47 caps) 14 Corey Toole (5 caps) 13 Joseph-Aukuso Suaalii (15 caps) 12 Hunter Paisami (34 caps) 11 Harry Potter (8 caps) 10 Carter Gordon (8 caps) 9 Jake Gordon (34 caps) 8 Harry Wilson (c) (33 caps) 7 Fraser McReight (36 caps) 6 Tom Hooper (19 test) 5 Jeremy Williams (22 caps) 4 Nick Frost (35 caps) 3 Taniela Tupou (66 caps) 2 Matt Faessler (15 caps) 1 Angus Bell (47 caps) A disp.: 16 Billy Pollard  17 Aidan Ross (1 cap) 18 Zane Nonggorr (17 cap) 19 Rob Valetini (59 cap) 20 Pete Samu (33 cap) 21 Ryan Lonergan (3 cap) 22 Tane Edmed (6 cap) 23 Filipo Daugunu (17 cap)

Italia | 06/11/2025

ClubHouse – il rugby oltre il rugby, ASD Pordenone Rugby

A Pordenone la Club House è il fulcro attorno al quale si è sviluppata tutta la società. Rappresenta un riferimento. Un luogo di incontro tra generazioni, dove è il terzo tempo a dettare tempi e relazioni pubbliche. Nel Rugby Pordenone se pensi al club pensi a due rugbisti che da oramai 50 anni rappresentano l'anima del club: stiamo parlando di Pietro Zilli, per tutti "Pierino" ed Onelio Bigatton; amici da una vita, Pierino è di due anni più grande di Onelio, ma la loro storia di vita si intreccia con la crescita della società pordenonese. Il primo è stato giocatore storico del Pordenone, il secondo ha gestito la Club House per tanto tempo, dagli albori diciamo ed entrambi, attualmente, si occupano di mantenere tutto a norma; dai campi da gioco alle piccole manutenzioni. "La nostra Club House esiste dal 1984 - commenta Onelio Bigatton - l'abbiamo, letteralmente, presa a Gemona del Friuli. Si tratta di una struttura ricettiva usata nel post terremoto del 1976. Un passo alla volta, poi, l'abbiamo sistemata. Ampliata. Rimodernata. Portata al passo dei tempi che cambiavano. Qualche tempistica? Direi che dagli inizi del 2000 è diventata il nostro primo, vero, sponsor. Il nostro luogo di ritrovo. L'anima del nostro club". La realtà pordenonese, quindi, è cresciuta di pari passo alla Club House. E quest'ultima ha sempre garantito un servizio diciamo di sostentamento ai tutti i rugbisti che sono passati sui campi di Via Mantegna. "Il nostro club è cresciuto grazie alla CLub House - continua Pierino Zilli - ricordo terzi tempi infiniti, dopo le vittorie e altrettante riflessioni ovali dopo le sconfitte. Sono stato giocatore del Rugby Pordenone e poi, rimanendo come supporto, ho visto crescere ed esordire in prima squadra generazioni di rugbisti. Fermo restando che tutti sono passati per un terzo tempo, una birra, uno spritz, un caffè per la nostra Club House". Come in ogni cosa, poi, c'è un passamano e, ad oggi, terzi tempi, pranzi, cene di squadra, cene improvvisate ed aperitivi sono garantiti da due giovani che hanno preso in gestione questo luogo magico, fatto di storia ovale, aneddoti epici e tanto rugby: stiamo parlando di Lorenzo Foltran e Mary D’Errico, coloro i quali rendono viva quotidianamente la Club House per tutti i nuovi, giovani e meno giovani, rugbisti, tifosi ed appassionati del Rugby Pordenone.

dalla base | 06/11/2025