Benetton e Zebre giocano due grandi primi tempi, poi cedono nella ripresa. Finisce con qualche rimpianto la 14esima giornata di United Rugby Championship, con i biancoverdi battuti 31-10 a Glasgow, mentre i ducali vengono superati 28-12 da Ulster. La squadra di MacRae ha messo in grande difficoltà i Warriors, primi in classifica, mancando il colpo del k.o. nella ripresa dopo aver dimostrato di potersela giocare e perdendo progressivamente punti, chiudendo con un distacco eccessivo rispetto a quanto si è visto in campo. Serata simile per i ragazzi di Brunello, che hanno chiuso il primo tempo in vantaggio nonostante l’inferiorità numerica permanente (rosso a Gesi al 29’) e che nella ripresa hanno avuto diverse occasioni per sognare il colpaccio, prima di cedere a loro volta alla distanza contro Ulster.
Non basta un gran Benetton
La squadra di MacRae gioca un grandissimo primo tempo: Glasgow notoriamente usa pochissimo il piede, mentre il suo primo tempo è pieno di calci dalla base dopo che la difesa biancoverde aveva bloccato tutte le sue fonti di gioco. Dopo 15’ di dominio ci pensa Paolo Odogwu a portare in vantaggio il Benetton con una grande azione personale. Il pareggio di Glasgow arriva con Matthews dopo una serie di pick&go, ma il Benetton continua ad avere in mano la partita e chiude il primo tempo davanti con un piazzato di Rhyno Smith. L’inizio del secondo tempo è il momento chiave: dopo un minuto Fergus Watson ribalta il risultato finalizzando una grande azione corale, ma è ancora il Benetton a guidare le danze, sprecando almeno due grandi occasioni e vedendosi annullare una meta (ad opera di Smith) per un in avanti precedenti. Le opportunità sprecate alla fine pesano e al 59’ Glasgow va oltre il break: imbucata di uno scatenato Watson e Williamson finalizza per il 19-10. È il punto di rottura della partita, soprattutto perché progressivamente gli scozzesi prendono il sopravvento in mischia ordinata e a quel punto il match cambia rotta: arrivano altre due mete con Stephen e Talakai per il 31-10 finale che non rende merito alla bella prestazione del Benetton in casa dei Warriors primi in classifica.
Zebre: indisciplina e sfortuna
I ragazzi di Brunello mettono in grande difficoltà Ulster, che fatica ad alzare il ritmo contro le buone salite difensive dei padroni di casa. Le Zebre passano meritatamente in vantaggio al 12’ con Di Bartolomeo, sugli sviluppi di una maul avanzante, dopo aver manifestato anche un primo dominio in mischia che perdurerà per tutto il match. Le Zebre devono fronteggiare anche la sfortuna: dopo aver perso Pani nel riscaldamento, dopo un quarto d’ora è costretto ad uscire anche Pieretto. La squadra di Brunello non sfrutta le occasioni (in particolare una creata da Stavile e poi sprecata dopo un passaggio sbagliato di Farias) e viene punire da Ulster, che invece non manca la prima opportunità con McAllister, che finalizza un a serie di cariche avanzanti. Al 29’ le Zebre rimangono in 14 per un fallo di Gesi su McCloskey, punito con il cartellino rosso. Nonostante l’inferiorità numerica la squadra di Brunello continua a giocare la sua partita e spreca anche l’opportunità di andare in vantaggio con un piazzato di Farias che finisce a lato. Nella ripresa Herring porta subito in vantaggio Ulster, staccandosi al momento giusto sugli sviluppi di una maul, marchio di fabbrica di Ulster, ma le Zebre rispondono comunque colpo su colpo, mancando però una bella opportunità con Belloni e Bertaccini. La franchigia di Belfast non brilla, ma quando entra nei 22 è sempre concreta: Augustus rompe di forza un placcaggio e poi serve Ward per la meta del 21-7. Tanta indisciplina per le Zebre: i falli in attacco vanificano diverse azioni per riaprire la partita, mentre in difesa concedono troppe giocate gratuite ad Ulster che al 68’ trova la meta del bonus con Kok. Nel finale c’è grande gioia per la meta di Jacopo Trulla, al ritorno dopo un lunghissimo infortunio: a Parma finisce 28-12 per Ulster.
Completa la registrazione