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Quesada rilancia Ruzza, Tandy conferma tutti: l’analisi delle formazioni di Galles-Italia

Italia Nazionali News |

Tre cambi per Quesada, nessuno per Tandy: Galles e Italia arrivano all’ultima sfida confermando il blocco che ha disputato il Sei Nazioni 2026. Gli Azzurri devono fare a meno di Ferrari, infortunato, e di Zambonin non al meglio. Partono dal primo minuto l’esperto Federico Ruzza e il pilone destro Muhamed Hasa, alla prima da titolare nel Sei Nazioni (e seconda assoluta, dopo la partenza dall’inizio col Cile dove però aveva giocato a sinistra) dopo un torneo in cui ha sempre fatto bene partendo dalla panchina. Torna titolare anche Alessandro Fusco, partito dalla panchina contro l’Inghilterra. Il Galles conferma invece tutta la formazione titolare che aveva già sfidato l’Irlanda. Un solo cambio in panchina, con coach Tandy che ritrova Murray al posto di Hennessey, che aveva esordito la scorsa settimana.

Le chiavi tattiche

Quella di Cardiff (calcio d’inizio alle ore 17.40 di sabato 14 marzo) si prospetta una sfida diversa per l’Italia, che nelle prime quattro partite ha sempre cercato di capitalizzare il più possibile le occasioni create, partendo spesso da lanci di gioco o comunque da azioni fulminee caratterizzate da poche fasi, tanto che le percentuali di possesso non sono mai state elevatissime: 36% contro la Scozia, 52% contro Irlanda e Francia, 44% contro l’Inghilterra. A Cardiff, invece, il Galles potrebbe concedere maggiormente il possesso agli Azzurri, costringendoli a lunghi multifase e provando ad arginarli con la propria capacità di battagliare in difesa. L’Italia, quindi, dovrà dare al match una chiave di lettura diversa, mentre il Galles cercherà soprattutto di concedere il meno possibile in difesa per “ingabbiare” l’attacco azzurro e giocarsela punto a punto, sfruttando gli episodi e le giocate dei propri talenti, primo tra tutti Rees-Zammit, ma anche le invenzioni del mediano di mischia Tomos Williams, da sempre capace di imporre accelerazioni improvvise con giocate a sorpresa. Dall’altra parte l’Italia ha già ampiamente dimostrato di poter essere pericolosissima soprattutto in situazioni di gioco rotto, con giocatore come Ioane e Menoncello che possono fare la differenza in qualsiasi momento e con un Paolo Garbisi sempre molto ispirato in fase di impostazione e che sta garantendo anche tanti punti dalla piazzola.

In mezzo al campo

Dal punto di vista difensivo, l’Italia potrà come sempre contare su placcaggi efficaci (e spesso avanzanti) e soprattutto sul grande lavoro nel breakdown visto in questo Sei Nazioni. Il Galles infatti attacca spesso per linee dirette, cercando soprattutto Lake, Wainwright e il centro Eddie James per mettersi subito sul piede avanzante: sarà importante vincere la collisione in difesa, perché a quel punto l’Italia potrà costringere gli avversari a forzare le giocate. Dall’altra parte, il Galles cercherà di tenere il più possibile gli Azzurri vicini al punto d’incontro, costringendoli a giocare nello stretto e provando ad arginare le iniziative dei trequarti: se la squadra di Quesada dovesse riuscire a guadagnare quel metro di spazio che serve ad innescare Menoncello, Ioane e Pani può diventare pericolosissima. Per farlo però dovrà prima vincere la battaglia davanti: sarà chiesto come sempre un grande lavoro alla mischia, che ha fatto benissimo in questo Sei Nazioni, ma serviranno anche palloni di maggior qualità in rimessa laterale, un fondamentale che ha funzionato a fasi alterne. Il Galles però ha spesso sofferto le accelerazioni improvvise, e potrebbe andare in difficoltà se i trequarti azzurri dovessero riuscire ad aprire le maglie della difesa di casa, trovando spazi in mezzo al campo e dando continuità al proprio gioco.

Il gioco al piede

In tutte le partite dell’Italia si sono visti tanti palloni calciati dalla base, da parte degli Azzurri e anche da parte degli avversari. Tomos Williams, in questo senso, è il mediano che ha effettuato più boxkick nelle prime quattro giornate, e il Galles proverà a sfruttare l’abilità dal piede del suo numero 9 per andare a mettere pressione con tanti palloni alti, spesso calciati per andare poi a contenderseli nella battaglia aerea. Dall’altra parte, già contro l’Inghilterra Lorenzo Pani ha tolto più volte le castagne dal fuoco con dei bei calci di liberazione, mentre lungo tutto il torneo Fusco si è dimostrato particolarmente migliorato nei calci dalla base. Gli Azzurri non sempre sono andati a contendere, ma spesso hanno allungato la gittata di qualche metro per poi andare a placcare immediatamente il ricevitore, salendo con la linea e creando le condizioni per complicare l’exit strategy degli avversari, riuscendo anche a recuperare il pallone in alcuni casi con un grande lavoro nel punto d’incontro. La cosa più importante sarà non regalare palloni facili a Louis Rees-Zammit, che da estremo ha ancora più spazio per scatenare la sua corsa ed è un giocatore in grado di battere sempre il primo avversario.

Le formazioni di Galles-Italia

Galles: 15 Louis Rees-Zammit, 14 Ellis Mee, 13 Eddie James, 12 Joe Hawkins, 11 Josh Adams, 10 Dan Edwards, 9 Tomos Williams, 8 Aaron Wainwright, 7 James Botham, 6 Alex Mann, 5 Ben Carter, 4 Dafydd Jenkins, 3 Tomas Francis, 2 Dewi Lake (C), 1 Rhys Carré

A disposizione: 16 Ryan Elias, 17 Nicky Smith, 18 Archie Griffin, 19 Adam Beard, 20 Olly Cracknell, 21 Kieran Hardy, 22 Jarrod Evans, 23 Blair Murray

Italia: 15 Lorenzo Pani, 14 Louis Lynagh, 13 Juan Ignacio Brex, 12 Tommaso Menoncello, 11 Monty Ioane, 10 Paolo Garbisi, 9 Alessandro Fusco, 8 Lorenzo Cannone, 7 Manuel Zuliani, 6 Michele Lamaro (C), 5 Federico Ruzza, 4 Niccolò Cannone, 3 Muhamed Hasa, 2 Giacomo Nicotera, 1 Danilo Fischetti A disposizione: 16 Tommaso Di Bartolomeo, 17 Mirco Spagnolo, 18 Giosuè Zilocchi, 19 Riccardo Favretto, 20 David Odiase, 21 Stephen Varney, 22 Leonardo Marin, 23 Tommaso Allan