Il Sei Nazioni under 20 dell’Italia non è iniziato come sperato. La sconfitta per 36-10 con la Scozia ha lasciato l’amaro in bocca, soprattutto perché gli Azzurrini non sono riusciti a tirare fuori tutto il loro potenziale, come spiega il centro dell’Italia U20, dell’Accademia Ivan Francescato e del Colleferro Daniele Coluzzi, autore della meta azzurra che a un certo punto aveva riaperto il match: “Abbiamo avuto difficoltà nell’imporre il nostro gioco, ne abbiamo parlato anche con il nostro capo allenatore Andrea di Giandomenico. Dopo la partita c’era tanta delusione, soprattutto per aver sprecato un’opportunità, perché sapevamo di potercela giocare e di poter lottare per vincere, ma non siamo riusciti ad esprimere il nostro potenziale: abbiamo qualità, lo sappiamo perché sono mesi che lavoriamo insieme, conosciamo i nostri punti di forza, ma non siamo riusciti a riportarli in partita”.
Qual è stata secondo te la chiave del match?
“Sapevamo benissimo che la Scozia sarebbe venuta a Treviso per fare il tipo di partita che ha fatto, per dettare il suo gioco, e ci è riuscita in maniera perfetta. Non siamo riusciti a rispondere nel modo giusto e abbiamo permesso alla Scozia di sfruttare i nostri punti deboli. Abbiamo commesso tanti errori anche in fase di possesso, non sfruttando le occasioni che comunque eravamo riusciti a creare”.
Dopo la tua meta, infatti, la sensazione è che l’Italia potesse riaprire la partita…
“In quel frangente siamo riusciti a fare il nostro gioco e a mettere in atto tutto quello che alleniamo da mesi, e i risultati si sono visti. Potevamo assolutamente riaprire la partita, ma abbiamo buttato via davvero tante occasioni: ne abbiamo già parlato durante la revisione della partita e ci stiamo lavorando, anche perché in quella fase della partita tutto dipendeva da noi, abbiamo avuto l’opportunità di tornare sotto e non l’abbiamo sfruttata”.
Anche l’Irlanda viene da una brutta sconfitta (50-21 in Francia, ndr), che tipo di partita sarà?
“Sicuramente vedremo in campo due squadre affamate di riscatto, e questo renderà la partita ancora più combattuta. La chiave principale sarà il punto d’incontro: loro hanno giocatori fenomenali nel breakdown, e poi ci aspettiamo grande pressione sulla nostra touche, che purtroppo non è andata molto bene contro la Scozia. Starà a noi lavorare per migliorare e presentarci pronti alla partita di venerdì sera”.
Quale sarà la chiave per mostrare quel potenziale che non siete riusciti a far vedere contro la Scozia?
“Sarà molto importante l’impatto fisico, l’aspetto sul quale gli irlandesi hanno sempre strutturato il loro gioco. Non ci tireremo di certo indietro e sarà una bella battaglia, partendo da lì potremo poi fare il resto. È l’avversario che conosciamo meglio, avendolo già affrontato in un’amichevole a gennaio, quindi sappiamo quale lavoro dobbiamo fare per arrivare pronti e quali sono i dettagli che dobbiamo sistemare”.
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