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Isabella Locatelli lascia la Nazionale: “È stata adrenalina pura”

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La curiosità iniziale è che l’ultima partita di Isabella Locatelli con la maglia della Nazionale Italiana rimarrà per sempre quella culminata con la conquista del titolo di Player of the Match. Al di là della soddisfazione personale post Italia v Brasile, ultima gara della fase a gironi della Rugby World Cup 2025, per ripercorrere il filo della carriera Azzurra di Locatelli bisogna tornare indietro al  2014, allo Stadio del Rugby di Avezzano, per Italia v Scozia. In quella partita la seconda-terza linea lombarda conquistò il primo di 56 caps. Ora, questo percorso si conclude, dopo un periodo di riflessione al termine della Coppa del Mondo.

Originaria di Vimercate, seconda-terza linea che nella seconda fase della sua carriera si sta riscoprendo anche trequarti, Locatelli ha vinto il campionato italiano nella stagione 2013-14, anno del suo debutto in Azzurro, con la maglia del Monza. Parte del gruppo di atlete che con la RWC 2025 ha raggiunto il traguardo delle tre partecipazioni iridate, ha saputo coniugare attività agonistica internazionale e impegno extra campo, diventando nel 2025, assieme a Francesca Granzotto, una delle due atlete capaci di laurearsi durante un raduno nel corso del Guinness Women’s Six Nations. 

La notizia dell’addio alla Nazionale non allontanerà però Locatelli dai campi: resterà in fatti in rosa al suo club, il Rugby Colorno, con cui sta lottando per un piazzamento nei playoff di Serie A Elite Femminile.

PARMA, 20 aprile 2024: da sx: Veronica Madia, Isabella Locatelli e Rhona Lloyd entrano in campo, celebrando il raggiungimento dei 50 caps con le Nazionali di Italia (per Madia e Locatelli) e Scozia (per Lloyd)

Parlando della sua scelta, Isabella racconta le sensazioni e ripercorre il suo percorso pluriennale con le Azzurre: 

“Sono così tante le emozioni che mi ha lasciato il rugby, che non saprei descriverle tutte, perchè comprenderebbero tutta la ruota delle emozioni di Plutchick”, dice.
“È stato un percorso lungo e a volte molto complicato, che rifarei altre mille volte da capo e nello stesso modo in cui l’ho fatto. Mi ha reso felice in ogni momento, nonostante le difficoltà. A oggi, tutte le persone con cui e contro cui ho giocato mi hanno lasciato qualcosa. Dalle ragazze che hanno condiviso con me tutto il percorso a quelle che lo hanno appena iniziato, ognuna mi ha donato una parte di sé. Anche a livello internazionale ho sempre avuto la fortuna di condividere momenti meravigliosi fuori dal campo con le ragazze delle altre nazioni. Tra tutte, voglio citare Rhona Lloyd, con cui ho condiviso il mio 50° cap, promettendoci durante un viaggio a Edimburgo che, se fosse successo, saremmo entrate in campo mano nella mano. Non vorrei dimenticare che quel giorno con me c’era anche Veronica Madia a festeggiare le 50 presenze, un’atleta splendida, con cui ho trascorso tutta la vita rugbistica: dal giocare contro in selezione regionale, al farlo insieme nel rugby Colorno e in Nazionale. Il rugby mi ha dato tutto. Lascio la Nazionale con il groppo in gola, ma a volte può succedere che le cose prendano una piega diversa da quella che ci aspettiamo. Non rimpiango nulla, ho incontrato delle splendide persone, visitato posti di cui non avrei nemmeno mai saputo l’esistenza. È stata adrenalina pura”.

Il Presidente Federale Andrea Duodo ha dichiarato “A Isabella, atleta e persona di grande spessore, va il ringraziamento per tutti gli anni di prezioso impegno al servizio del movimento italiano con la maglia della nostra Nazionale, con la quale ha contribuito a scrivere pagine di storia importanti e indimenticabili. Sono certo che questa seconda fase della sua carriera sportiva sarà altrettanto ricca di soddisfazioni e che il futuro le riserverà piacevoli sviluppi”