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URC: l’analisi della 9° giornata

News United Rugby Championship |

Weekend difficile per Benetton e Zebre, che nella nona giornata di URC vengono battute da Edimburgo e Glasgow nella doppia sfida italo-scozzese. Il Benetton soffre per 50 minuti contro Edimburgo, poi prende in mano la partita e con una grande rimonta torna sotto di un punto, ma non basta per ribaltare il 14-15 finale. Le Zebre tengono per un’ora contro Glasgow e rimangono attaccate alla partita in una delle trasferte più difficili del campionato, poi però cedono nel finale subendo 3 mete in 10 minuti e chiudendo con un 47-10 più pesante di quanto fatto vedere in campo.

Benetton-Edimburgo: una partita a due facce e una rimonta sfiorata

Un Benetton a due facce: 50 minuti di sofferenza, 30 di dominio che però non sono bastati a completare la rimonta. Una partita particolare, caratterizzata da tanti errori da entrambe le parti e soprattutto spezzettata, mentre i biancoverdi sono riusciti a rendersi pericolosi proprio quando hanno trovato la continuità. La squadra di MacRae ha attaccato spesso con il primo avanti vicino al raggruppamento, riuscendo anche a fare strada, ma spesso è stata poi rallentata dall’ottima salita difensiva scozzese quando allargava il pallone. Edimburgo non ha brillato, ma ha sfruttato quasi ogni occasione concessa: per due volte un ottimo Izekor ha salvato tutto rubando due rimesse laterali importanti, ma la meta di Vellacott dopo un lungo multifase e il piazzato di Thompson hanno permesso agli scozzesi di chiudere il primo tempo sul 10-0.

Nella ripresa in realtà si è visto fin da subito un Benetton diverso, anche grazie a una mischia che col passare dei minuti ha preso il sopravvento ma nel momento migliore l’errore di Marin ha permesso a Graham di marcare la meta del 15-0. Sembrava finita, ma è arrivata una bella reazione, anche grazie ai cambi di MacRae: 2 mete in 6 minuti con Gallo (sempre trovando lo spazio in velocità vicino al raggruppamento) e Fekitoa, che ha finalizzato una bella iniziativa di Mendy e Fa’aso’o. Nel finale il Benetton ha avuto concretamente la possibilità di completare la rimonta: Favretto – tra i migliori – è stato sempre avanzante, così come il già citato Fa’aso’o, e l’ingresso di Uren ha garantito un notevole vantaggio nel gioco al piede. Il Benetton però ha sprecato troppe occasioni nei 22 avversari contro un Edimburgo che a quel punto pareva alle corde. Alla fine Edimburgo ha conquistato il successo per 15-14. Il punto di bonus conquistato sta molto stretto ai biancoverdi, che però rimangono comunque in corsa per i playoff.

Zebre: un’ora coraggiosa, poi Glasgow dilaga

Allo Scotstoun Stadium le Zebre restano in partita per un’ora contro i Glasgow Warriors, rispondono colpo su colpo a una delle favorite per la vittoria dell’URC ma cedono di schianto nel finale, perdendo 47-10. Gli scozzesi scavano subito un primo solco con la consueta imprevedibilità, dimostrata dalla meta di McDowall dopo un pallone tirato fuori velocemente dalla maul e l’incrocio con Afshar che sorprende la difesa delle Zebre. La squadra di Brunello tiene bene il campo, ma patisce le improvvise accelerazioni della squadra di Franco Smith, a segno al 20’ con Ollie Smith. La reazione però è immediata e arriva con la meta di Bertaccini dopo il gran buco di Farias. Le Zebre restano in partita fino al 60’: alla meta di Stephen nel finale di primo tempo risponde Quattrini a inizio ripresa, nonostante il giallo a Ruggeri costringa la franchigia di Parma a giocare in 14 quel frangente di partita. La meta di Dobie all’ora di gioco per il 26-10 però spegne le speranze delle Zebre, che cedono nel finale e subiscono altre tre mete con Hiddleston, Weir e ancora Dobie per un 47-10 finale che appare eccessivo per quanto visto in campo.