©2023 Federazione Italiana Rugby

15

Quesada ne cambia 6, Galthié gioca la carta Tuilagi: l’analisi delle formazioni di Francia-Italia

A Lille si affrontano due formazioni piene di novità. L’Italia cambia 6 giocatori rispetto alla sfida di Dublino: in terza linea Gonzalo Quesada gioca la carta Favretto – prima assoluta da titolare – per aggiungere un’opzione in rimessa laterale, mentre fra i trequarti Federico Mori ritorna dall’inizio a 2 anni dalla sua ultima partita dal primo minuto con la Nazionale (Italia-Inghilterra del 13 febbraio 2022). Di fronte c’è una Francia senza i due leader più importanti (Dupont e Alldritt) e alla ricerca di certezze: Galthié ha optato per una formazione molto fisica, con giocatori come Posolo Tuilagi (alla prima assoluta da titolare) e Boudehent schierati dall’inizio col chiaro obiettivo di dare battaglia in mezzo al campo. La battaglia fisica Dal punto di vista del gioco, in queste prime due partite la Francia è sembrata aver fatto un passo indietro rispetto al recente passato. La scelta di Galthié, che ha bisogno di ritrovare certezze in un periodo complicato, di sostituire l’infortunato Alldritt con il potente Boudehent e di giocarsi Tuilagi dal primo minuto fa capire quanto la Francia vorrà provare subito ad imporsi dal punto di vista fisico, contro un’Italia che potrebbe patire particolarmente questo aspetto. Di fronte alla fisicità francese, gli Azzurri proveranno a rispondere con il dinamismo dei loro avanti: Vintcent è meno ballcarrier rispetto a Lorenzo Cannone, ma è un giocatore rapidissimo e che sa lavorare molto bene nel punto d’incontro. Sarà come sempre fondamentale l’apporto in mezzo al campo di giocatori come Fischetti e Nicotera, forti nel breakdown, i placcaggi di Lamaro, Zilocchi e Niccolò Cannone e l’ordine che Ruzza e Favretto sapranno dare in mezzo al campo, contro una formazione che presumibilmente userà i propri avanti per attaccare dritto per dritto. Le fasi statiche Nelle prime 2 partite l’Italia ha sofferto tantissimo in touche: e la scelta di Quesada di schierare Favretto come flanker e di portarsi in panchina Canali e Zambonin per un totale di 5 possibili seconde linee nei 23 rappresenta una contromisura importante per risolvere quello che è stato il problema principale degli Azzurri fino a questo momento. Dall’altra parte la Francia, un po’ per necessità e un po’ per scelta, ha rinunciato a un po’ di dinamismo davanti per aggiungere peso e potenza. Fischetti sarà chiamato a una grande sfida contro Atonio, ma anche Zilocchi avrà un compito non facile con Baille davanti. Talento e fisicità dietro La Francia ha deciso di non cambiare niente per quanto riguarda la mediana e i trequarti, affidandosi all’ormai rodata coppia di centri Danty-Fickou, con il primo a fare da “ariete” e il secondo a fungere da regista del reparto. Dall’altra parte Quesada schiera contemporaneamente Mori e Menoncello (all’ala) per avere maggiori alternative in attacco, con il solito Brex chiamato a fare un grande lavoro in difesa e Ioane che come sempre verrà a prendersi il pallone anche in mezzo al campo. Gli Azzurri dovranno fare molta attenzione alle magie di Bielle-Biarrey, che dal nulla ha risolto una partita contro la Scozia che sembrava già persa, alla classe di Penaud e al piede di Thomas Ramos. In questo senso Capuozzo sarà chiamato a un grande lavoro di copertura dietro, e sarà verosimilmente sostenuto anche da Paolo Garbisi che potrebbe arretrare per giocarsi la battaglia tattica con l’estremo francese. In ogni caso, entrambe le formazioni presentano giocatori di grandissimo talento, che potrebbero far svoltare il match da una parte e dall’altra con una singola giocata. Le panchine In previsione di un match che si preannuncia di altissima intensità, entrambe le squadre scenderanno in campo con una panchina 6+2. L’Italia, come detto, porta ben 2 seconde linee: Canali – all’esordio – e Zambonin, con il primo che garantirà fisicità e potenza al reparto avanzato e il secondo che invece aggiungerà centimetri in rimessa laterale. Presenti anche Lucchesi e il confermato Spagnolo, oltre al rientrante Simone Ferrari che aggiungerà grande esperienza in prima linea. Chiude il reparto degli avanti Manuel Zuliani, chiamato a dare una bella accelerazione nel secondo tempo. Fra i trequarti c’è Varney come mediano di riserva – ma considerando la duttilità di Page-Relo, il “9” di Gloucester potrebbe anche entrare per un altro giocatore – e Leonardo Marin a coprire gli slot di apertura, centro ed estremo, mentre per quello di ala non dovrebbero esserci problemi essendo in campo ben 5 giocatori che possono svolgere il ruolo (Capuozzo, Ioane, Menoncello, Mori e Page-Relo). Tanta fisicità anche nella panchina francese, con i due Taofifenua pronti ad aggiungere potenza a partita in corso insieme agli esperti Marchand (tallonatore) e Aldegheri (pilone). Completano il reparto degli avanti Roumat e il possibile esordiente Abadie. Fra i trequarti, invece, c’è il mediano di mischia Le Garrec e il centro-ala Moefana. Francia: 15 Thomas Ramos, 14 Damian Penaud, 13 Gaël Fickou, 12 Jonathan Danty, 11 Louis Bielle-Biarrey, 10 Matthieu Jalibert, 9 Maxime Lucu, 8 François Cros, 7 Charles Ollivon (c), 6 Paul Boudehent, 5 Posolo Tuilagi, 4 Cameron Woki, 3 Uini Atonio, 2 Peato Mauvaka, 1 Cyril Baille A disposizione: 16 Julien Marchand, 17 Sebastien Taofifenua, 18 Dorian Aldegheri, 19 Romain Taofifenua, 20 Alexandre Roumat, 21 Esteban Abadie, 22 Nolann Le Garrec, 23 Yoram Moefana Italia: 15 Ange Capuozzo, 14 Tommaso Menoncello, 13 Juan Ignacio Brex, 12 Federico Mori, 11 Monty Ioane, 10 Paolo Garbisi, 9 Martin Page-Relo, 8 Ross Vintcent, 7 Michele Lamaro (c), 6 Riccardo Favretto, 5 Federico Ruzza, 4 Niccolò Cannone, 3 Giosuè Zilocchi, 2 Giacomo Nicotera, 1 Danilo Fischetti A disposizione: 16 Gianmarco Lucchesi, 17 Mirco Spagnolo, 18 Simone Ferrari, 19 Matteo Canali, 20 Andrea Zambonin, 21 Manuel Zuliani, 22 Stephen Varney, 23 Leonardo Marin
23 February 2024 - 2 hours fa
Leggi articolo
25

Quesada in conferenza: “Ci aspetta una gara fisica, abbiamo lavorato duramente per questo”

Il Commissario tecnico dell'Italia, Gonzalo Quesada, ha parlato delle scelte di formazione per la sfida di domenica allo stadio Pierre Mauroy di Lille, dove gli Azzurri giocheranno con la Francia per la terza giornata del Guinness Men's Six Nations. “Non ho contato quanti cambi ho fatto nella formazione rispetto alla partita con l’Irlanda. Ci stiamo adattando alla partita di domenica e fronteggiando qualche infortunio. Il gruppo è lo stesso che ha lavorato per tre settimane insieme. Mi sto impegnando per dare il massimo delle opportunità ai giocatori che sentiamo essere pronti: cerchiamo di mantenere l’impegno”, dice il coach Azzurro, che parla anche del lavoro per migliorare le fasi di conquista, che non hanno funzionato al meglio nelle prime due gare del torneo: “La conquista non è stata il nostro punto forte contro Inghilterra e Irlanda, quindi dobbiamo continuare a lavorare in questo senso. La Francia vorrà portare molta fisicità, ma noi dobbiamo fare la nostra partita e imporre le nostre idee di gioco. Da vero latino - prosegue - mi piace la fase di conquista, anche se non è il mio settore specifico: abbiamo lavorato tanto con Andrea Moretti per migliorare mischia e touche. I giocatori hanno messo un impegno e un senso di responsabilità enorme: non smettono di sorprendermi per l’etica del lavoro che hanno. Quella con la mischia francese sarà una bella sfida: spero che avremo dei palloni di qualità, perché con l’Irlanda non ci siamo riusciti: per esprimere al meglio il nostro rugby dobbiamo avere il possesso della palla, è importantissimo”. Sul merito delle scelte e sull'inserimento di Favretto come titolare, Quesada ha spiegato: “Inserendo in formazione Favretto, abbiamo numerose opzioni d’attacco anche in rimessa laterale, ma abbiamo anche tante possibilità diverse nel gioco aperto. Nelle scorse partite Izekor è partito dalla panchina, poi è stato titolare, ora la stessa cosa tocca a Vintcent. La nostra priorità è stata predisporre una panchina 6+2 perché sarà una partita molto dura dal punto di vista fisico”.
23 February 2024 - 5 hours fa
Leggi articolo
35

Italrugby, il XV per la sfida alla Francia

Roma – Gonzalo Quesada, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Rugby Maschile, ha ufficializzato la formazione che affronterà la Francia domenica 25 febbraio alle 16 allo Stadio Pierre Mauroy di Lille nella partita valida per la terza giornata del Guinness Sei Nazioni 2024 che sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno e in chiaro su TV8. Sarà il confronto numero 50 tra le due squadre, il primo a Lille nel match – diretto dall’inglese Christophe Ridley – che metterà in palio il Trofeo Garibaldi. Triangolo allargato formato da Capuozzo, Menoncello e Ioane con la coppia di centri formata da Brex e Federico Mori che torna nel XV titolare a distanza di quasi due anni. Chiavi della mediana affidate a Garbisi e Page-Relo, al primo cap da titolare nel Sei Nazioni. In terza linea insieme a capitan Lamaro scenderanno per la prima volta in campo dal primo minuto Vintcent e Favretto: la terza linea azzurra in forza ad Exeter vestirà la maglia numero 8, mentre il giocatore in forza al Benetton torna a giocare con l’Italia dopo la sua unica presenza nel Sei Nazioni 2021 in Scozia con la gestione di Franco Smith. Confermati in seconda linea Ruzza e Niccolò Cannone, mentre in prima linea scenderanno in campo Zilocchi, Nicotera e Fischetti. Pronti a subentrare dalla panchina – insieme all’esordiente Canali – Lucchesi, Spagnolo, Ferrari – quest’ultimo al rientro dopo l’infortunio – Zambonin, Zuliani, Varney e Marin che torna in lista gara con la maglia della Nazionale Maggiore dopo l’ultima apparizione nel tour estivo 2022. Questa la squadra che scenderà in campo: 15 Ange CAPUOZZO (Stade Toulousain, 17 caps) 14 Tommaso MENONCELLO (Benetton Rugby, 14 caps) 13 Juan Ignacio BREX (Benetton Rugby, 32 caps) 12 Federico MORI (Bayonne, 15 caps) 11 Monty IOANE (Lione 27 caps) 10 Paolo GARBISI (Montpellier, 33 caps) 9 Martin PAGE-RELO (Lione, 5 caps) 8 Ross VINTCENT (Exeter, 1 cap) 7 Michele LAMARO (Benetton Rugby, 35 caps) – capitano 6 Riccardo FAVRETTO (Benetton Rugby, 1 cap) 5 Federico RUZZA (Benetton Rugby, 51 caps) 4 Niccolò CANNONE (Benetton Rugby, 38 caps) 3 Giosuè ZILOCCHI (Benetton Rugby, 18 caps) 2 Giacomo NICOTERA (Benetton Rugby, 20 caps) 1 Danilo FISCHETTI (Zebre Parma, 38 caps) A disposizione 16 Gianmarco LUCCHESI (Benetton Rugby, 19 caps) 17 Mirco SPAGNOLO (Benetton Rugby, 2 caps) 18 Simone FERRARI (Benetton Rugby, 50 caps) 19 Matteo CANALI (Zebre Parma, esordiente) 20 Andrea ZAMBONIN (Zebre Parma, 5 caps) 21 Manuel ZULIANI (Benetton Rugby, 19 caps) 22 Stephen VARNEY (Gloucester, 26 caps) 23 Leonardo MARIN (Benetton Rugby, 6 caps)
23 February 2024 - 7 hours fa
Leggi articolo
45

Sei Nazioni U20 2024: la presentazione di Francia-Italia

Dopo la sfida con l’Irlanda, detentrice del Sei Nazioni Under 20, l’Italia è chiamata ad un’altra prova di altissima difficoltà: la Francia campione del mondo in carica. A Beziers gli Azzurrini scendono in campo per la terza giornata del Sei Nazioni Under 20: calcio d’inizio venerdì 23 alle ore 21, diretta Sky Sport Arena e NOW. Come arriva la Francia Under 20 I campioni del mondo sono al terzo posto in classifica con 7 punti non possono più sbagliare, dopo aver perso la sfida-spareggio contro l’Irlanda nella prima giornata. Contro la Scozia, nella seconda giornata, i Bleus hanno dominato il primo tempo chiudendolo in vantaggio per 26-0 salvo poi concedere troppo agli avversari nella ripresa, permettendo loro di ritornare sotto pur vincendo comunque 29-14. Questa prima parte di Sei Nazioni Under 20 in chiaroscuro è dovuta anche alle rotazioni alla quale è stato costretto il tecnico francese Calvet, tra infortuni e sovrapposizioni con Pro D2 e Top 14. La Francia resta una squadra fortissima, ma forse meno impenetrabile degli altri anni, e l’Italia dovrà cercare di approfittarne. Come arriva l’Italia Under 20 Anche gli Azzurrini hanno iniziato il Torneo tra alti e bassi: l’ottima prestazione contro l’Irlanda, con una vittoria sfiorata contro i detentori del Grande Slam, ha fatto da contraltare al deludente esordio contro l’Inghilterra. A livello di formazione e di gioco Brunello sta continuando sulla strada tracciata fin dall’inizio, dando piena fiducia ai sui ragazzi: l’impegno di Beziers sarà durissimo, ma rappresenterà anche un importante banco di prova per confermare la bella prestazione di Cork, e soprattutto può essere un buon viatico in vista delle due sfide contro Scozia e Galles che chiuderanno il torneo. Tutte le informazioni per seguire Francia-Italia Under 20 La sfida tra Francia e Italia, valida per la terza giornata del Sei Nazioni Under 20, si giocherà venerdì 23 febbraio alle ore 21, e sarà trasmessa in diretta tv su Sky Sport Arena e in streaming su NOW. L’arbitro del match sarà lo scozzese Ian Kenny. Gli assistenti saranno gli inglesi Adam Leal e Anthony Woodthorpe. Al TMO lo scozzese Andrew McMenemy. Le formazioni di Francia-Italia Under 20 Francia: 15 Xan Mosques; 14 Maxence Biasotto, 13 Fabien Baur-Boiarie, 12 Robin Taccola, 11 Maxim Granell; 10 Jean Cotarmanac’h, 9 Lucas Zamora; 8 Mael Perrin, 7 Sialevailea Tolofua, 6 Noa Zinzen; 5 Antonin Corso, 4 Corentin Mézou; 3 Zinedine Aouad, 2 Robin Couly, 1 Lino Julien A disposizione: 16 Lyam Akrab, 17 Sascha Mistrulli, 18 Thomas Duchène, 19 Hugo Descube, 20 Noa Traversier, 21 Thomas Souverbie, 22 Mathys Belaubre, 23 Oliver Cowie Italia: 15 Mirko Belloni, 14 Marco Scalabrin, 13 Federico Zanandrea, 12 Nicola Bozzo, 11 Lorenzo Elettri, 10 Martino Pucciariello, 9 Lorenzo Casilio, 8 Jacopo Botturi ©, 7 Luca Bellucci, 6 Cesare Zucconi, 5 Piero Gritti, 4 Samuele Mirenzi, 3 Marcos Gallorini, 2 Valerio Siciliano, 1 Federico Pisani A disposizione: 16 Nicholas Gasperini, 17 Sergio Pelliccioli, 18 Davide Ascari, 19 Giacomo Milano, 20 Mattia Midena, 21 Mattia Jimenez, 22 Francesco Imberti, 23 Patrick De Villiers
23 February 2024 - 8 hours fa
Leggi articolo
55

27 anni dopo Grenoble: cosa lascia in eredità quell’impresa? Il racconto di Alessandro Troncon

Sono passati 27 anni da quel pomeriggio di Grenoble che cambiò per sempre il rugby italiano: il successo dell’Italia contro la Francia nella finale della Coppa FIRA sancì – di fatto – l’ingresso degli Azzurri tra i grandi della palla ovale: “A pensarci adesso, è quasi strano che una partita di quasi 30 anni fa venga ricordata ancora così tanto, per noi fu una grandissima gioia, un tatuaggio indelebile” racconta Alessandro Troncon, mediano di mischia di quell’Italia e attualmente allenatore dell’attacco del Benetton. Perché secondo lei, dopo tutto questo tempo, si parla ancora di Grenoble? “Nell’immaginario collettivo è stato il momento in cui l’Italia ha dimostrato di essere competitiva a livello europeo. Battere quella Francia, che aveva appena fatto il Grande Slam, a casa loro e giocando una grande partita rappresenta un ricordo importante per tutti, me compreso ovviamente. Evidentemente fu qualcosa che impressiono talmente tutti da diventare, nella narrazione successiva, la partita che cambiò il rugby italiano, quindi è giusto che venga ricordata, anche se in realtà il nostro percorso iniziò ancor prima”. Sì, prima ancora di quella partita l’Italia aveva già ottenuto risultati importanti… “Era una squadra forte e molto sicura di se stessa. Avevamo vinto 3 volte consecutive contro l’Irlanda, 3 volte contro la Scozia, avevamo rischiato di vincere a Twickenham. Nel 1994 poi avevamo fatto una grande tournee in Australia, all’epoca i Wallabies erano i campioni del mondo in carica e noi andammo vicinissimi a batterli: purtroppo un giovane mediano che non capiva nulla di rugby giocò un calcio di punizione veloce a 5 metri dalla linea di meta sprecando un’occasione, e quel giocatore ero io (ride, ndr). Eravamo 20-11 per noi e mancavano 15 minuti, avremmo potuto segnare altri 3 punti e invece finì 23-20 per loro. Al di là di questo, i risultati ci davano fiducia ed eravamo competitivi con tutti. Solo con gli All Blacks abbiamo sempre subito a livello mentale, e di conseguenza anche sul piano del gioco, ma con tante altre squadre eravamo estremamente competitivi, se non superiori”. Quanto contava l’unità di quel gruppo? “Avevamo un gruppo davvero coeso, che contribuiva ad aumentare la sicurezza nei propri mezzi. Era l’inizio di un professionismo ‘velato’, con George Coste avevamo iniziato a concentrarci solo sul rugby, anche grazie al sostegno della Federazione. Era una squadra con grande qualità morali, fisiche e tecniche”. Se dovesse ricordare un solo “flash” della partita di Grenoble, quale sceglierebbe? “Ho in mente la meta di Croci, arrivata dopo un bellissimo contrattacco. Fu una splendida azione di squadra, toccammo il pallone in tanti e con quei punti scavammo un solco importante sulla Francia. E poi chiaramente la fine, la gioia dopo il fischio finale. Per chi ha giocato quella partita è un ricordo indelebile, un tatuaggio che non si può più rimuovere, fortunatamente”. Per chiudere il cerchio, secondo lei quale eredità lascia questa partita anche a chi inizia adesso o inizierà in futuro a giocare a rugby? “Insegnamenti ce ne possono essere tanti. Dobbiamo partire dal presupposto che quella partita non è stata vinta solo in quel giorno, ma nei 2-3 anni precedenti nei quali è stata costruita quella squadra e quei giocatori. Eravamo estremamente avanti per i tempi per quanto riguardi allenamenti, sia a livello tecnico che fisico. Avevamo allenatori di altissimo livello come Isaia Di Cesare, purtroppo scomparso. Eravamo seguiti davvero in quasi tutti gli aspetti, avevamo lo psicologo dello sport, una cosa molto avanti per i tempi. Quello era un gruppo vero che voleva provare a cambiare qualcosa, e ci è riuscito”.
22 February 2024 - 1 day fa
Leggi articolo

ENI RUGBY TOUR, A BRINDISI UN SABATO DI FESTA OVALE

Penultima tappa dell’edizione 2023-2024, la Puglia pronta ad abbracciare i Club del territorio per un sabato speciale dedicato a sport, educazione e valori Roma – “Eni Rugby Tour”, il progetto condiviso tra la Federazione e l’azienda italiana multinazionale dell’energia, torna in campo nel fine settimana con la penultima delle sette tappe stagionali, in attesa del grande evento finale dello Stadio dei Marmi al Foro Italico di Roma in occasione del match tra Italia e Scozia valido per la quarta giornata del Guinness Six Nations.  Il progetto, che va avviandosi verso la conclusione della sua seconda stagione, è dedicato alla promozione del Gioco e dei suoi valori educativi attraverso un programma di momenti ludico-sportivi strutturato dall’area di Promozione & Partecipazione di FIR in collaborazione con i Comitati e le Delegazioni Regionali di volta in volta coinvolti, rivolto a giocatrici e giocatori delle categorie comprese tra Under 6 e Under 12. Dopo il riuscito appuntamento di Siracusa dello scorso 11 febbraio, nel fine settimana tocca alla Puglia abbracciare la kermesse targata Eni, con un evento ospitato a Brindisi dal Club Appia Rugby Puglia presso lo splendido scenario del Parco Busicchio al Campo Sant’Elia. Otto le società partecipanti, con panel allargato anche a squadre Under 14 Maschili e Femminili per un totale di 150 tra atlete e atleti coinvolti. In mattinata si svolgeranno le attività del minirugby, mentre le Under 14 scenderanno in campo nel pomeriggio, con un’organizzazione che prevede il coinvolgimento degli Istituti Comprensivi “Cappuccini”, “Santa Chiara” e “Sant’Elia-Commenda”di Brindisi, già attivi in diverse collaborazioni con Appia Rugby. A fare gli onori di casa il Presidente del CR Puglia Gaetano Nigri, pronto ad accogliere tutte le delegazioni assieme all’Assessore allo Sport del Comune di Brindisi Lidia Penta e al Consigliere Comunale e vice-presidente della Commissione Sport Jacopo Sticchi in rappresentanza dell’Amministrazione cittadina: “Siamo molto contenti che Eni e Federazione, per il secondo anno consecutivo, abbiano scelto Brindisi per una delle tappe dell’Eni Rugby Tour, manifestazione di portata nazionale che unisce perfettamente l’elemento educativo e la trasmissione di valori al momento prettamente ludico-sportivo. Questo testimonia sicuramente il buon lavoro svolto all’interno della regione – e, in modo particolare, in provincia di Brindisi – per la promozione del rugby nelle fasce di età più basse, tra i 6 e i 12 anni. A FIR e ad Eni va il grazie di tutto il movimento rugbistico regionale per un’eccezionale occasione di festa come questa, che vedrà coinvolti circa 150 bambine e bambini insieme a tanti educatori e appassionati”. Stefano Raffin, Tecnico Regionale FIR Puglia: “La festa Eni è sempre un bellissimo momento in cui le componenti coinvolte nel mondo del rugby – Club, scuole, famiglie, ed ovviamente bambine e bambini – troveranno spazio per dare vita ad una bellissima espressione di gioia, divertimento e gioco. Lo spirito di grande collaborazione tra organizzazione, staff tecnico regionale – che ringrazio per l’impegno – e volontari darà la possibilità di portare questa esperienza dentro e fuori dal campo, appropriandosi ed utilizzando spazi pubblici allestiti per l’occasione non solo per il gioco del rugby, ma anche per un percorso multi-sportivo attraverso più postazioni che consentirà a tutti i partecipanti di vivere un’esperienza multidimensionale arricchente e di sicuro divertimento”. Queste le società partecipanti: Appia Rugby Puglia Taranto Rugby GenerazioneValle d’Itria-APSSalento Old Rugby ClubAmatori Rugby Monopoli 2019Polisportiva Trepuzzi Rugby Salento XVI Duchi Normanni Rugby CasamassimaTigri Rugby Bari 1980 Questo il programma della giornata: Ore 9.30 Benvenuto Appia Rugby Puglia Ore 10.00Apertura ufficiale Eni Rugby Tour e saluto delle Istituzioni  Ore 10.15Inizio attività Prime Mete, Under 6 – Parco Sportivo, Under 8, Under 10 e Under 12 sul campo da gioco e sulle aree del Parco circostanti Ore 12.30 Consegna premi e gadget Ore 12.45 Terzo Tempo PomeriggioAttività U14 Maschile e Femminile Come sottolineato dall’azienda, Eni supporta da sempre lo sport in quanto linguaggio universale che unisce le persone e come straordinario veicolo di valori per i giovani e per la società, per uno stile di vita sano e nel pieno rispetto delle regole. Eni Rugby Tour | il calendario 2023-2024 Milano, 22 Ottobre 2023 Ravenna, 5 Novembre 2023 Mestre, 12 Novembre 2023 Genova, 3 dicembre 2023 Siracusa, 11 Febbraio 2024 Brindisi, 24 Febbraio 2024  Roma, 9 Marzo 2024

News | 23/02/2024

Brunello conferma quasi tutti, Calvet ne cambia 8: l’analisi delle formazioni di Francia-Italia Under 20

In vista della sfida di Beziers tra Francia e Italia (calcio d’inizio alle 21 di venerdì), valida per la terza giornata del Sei Nazioni Under 20, i due allenatori hanno operato scelte molto diverse: Massimo Brunello ha cambiato solo 2 giocatori nel XV titolare, mentre Sébastien Calvet ha ancora una volta modificato tantissimo nella sua formazione, anche a causa degli infortuni. Lo aveva già fatto due settimane fa contro la Scozia, cambiando l’assetto rispetto al primo match perso con l’Irlanda. In totale, sono 8 i cambi del tecnico francese rispetto al match contro la Scozia, tra cui tutta la terza linea e la mediana. I cambi davanti e la mischia azzurra Brunello prova dall’inizio Valerio Siciliano, tallonatore che peraltro gioca proprio in Francia, a Brive, al posto di Gasperini che sarà comunque a disposizione dalla panchina. Confermati invece i piloni Pisani e Gallorini, così come i back-up Pelliccioli e Ascari, tutti autori di una prestazione positiva contro l’Irlanda, che sarà necessario ripetere contro l’altrettanto forte mischia francese. Proprio dalla mischia chiusa, infatti, passeranno gran parte delle possibilità di creare pericoli da parte dell’Italia. L’altro cambio è Samuele Mirenzi, partito dalla panchina nel match d’esordio contro l’Inghilterra e ora alla prima da titolare in questo Sei Nazioni. Al suo fianco il confermato Piero Gritti, tra i migliori contro l’Irlanda e uomo chiave della touche azzurra. Le conferme dietro L’Italia ha dimostrato di potersi rendere molto pericolosa anche con i propri trequarti: Pucciariello è un mediano dotato di grande inventiva, e Scalabrin ha fatto impazzire la difesa irlandese. Servirà però il contributo di tutti, anche perché soprattutto l’ala dei Rangers Vicenza sarà presumibilmente marcatissima. Ai centri Bozzo e Zanandrea verrà chiesto un grande lavoro a livello fisico, contro l’altrettanto fisica coppia francese formata da Taccola e Baur-Boiarie. Allo stesso modo, saranno fondamentali le ripartenze palla in mano di Belloni ed Elettri e il ritmo che imporrà Lorenzo Casilio. I pericoli francesi “La sovrapposizione con Top 14 e Pro D2 e gli infortuni hanno portato a una rotazione della squadra, ma questo ci consente di valutare ancora altri giocatori per poter scegliere il gruppo che andrà ai Mondiali Under 20” ha spiegato il tecnico Sébastien Calvet. Nonostante le assenze di capitan Castro, di Mezou (miglior placcatore francese) e del talentuoso 10 Raffy, la Francia resta una formazione fortissima e pericolosa. Gli Azzurrini dovranno reggere fisicamente non solo di fronte alle cariche dei potenti avanti francesi, ma anche a quelle del centro Robin Taccola, utilizzato spesso come “ariete” per guadagnare metri in avanzamento. L’estremo Mosques proverà ad aprire ulteriori spazi nella difesa azzurra attaccando palla in mano, mentre in mischia bisognerà fare molta attenzione a Zinedine Aouad, una furia anche in campo aperto e nel breakdown. In totale, gli 8 cambi francesi nel XV iniziale sono Julien, Couly, Zinzen, Tolofua, Perrin, Zamora, Cotarmanac’h e Granel. Le formazioni di Francia-Italia Under 20 Francia: 15 Xan Mosques; 14 Maxence Biasotto, 13 Fabien Baur-Boiarie, 12 Robin Taccola, 11 Maxim Granell; 10 Jean Cotarmanac’h, 9 Lucas Zamora; 8 Mael Perrin, 7 Sialevailea Tolofua, 6 Noa Zinzen; 5 Antonin Corso, 4 Corentin Mézou; 3 Zinedine Aouad, 2 Robin Couly, 1 Lino Julien A disposizione: 16 Lyam Akrab, 17 Sascha Mistrulli, 18 Thomas Duchène, 19 Hugo Descube, 20 Noa Traversier, 21 Thomas Souverbie, 22 Mathys Belaubre, 23 Oliver Cowie Italia: 15 Mirko Belloni, 14 Marco Scalabrin, 13 Federico Zanandrea, 12 Nicola Bozzo, 11 Lorenzo Elettri, 10 Martino Pucciariello, 9 Lorenzo Casilio, 8 Jacopo Botturi ©, 7 Luca Bellucci, 6 Cesare Zucconi, 5 Piero Gritti, 4 Samuele Mirenzi, 3 Marcos Gallorini, 2 Valerio Siciliano, 1 Federico Pisani A disposizione: 16 Nicholas Gasperini, 17 Sergio Pelliccioli, 18 Davide Ascari, 19 Giacomo Milano, 20 Mattia Midena, 21 Mattia Jimenez, 22 Francesco Imberti, 23 Patrick De Villiers

Italia U20 | 22/02/2024

Sei Nazioni Under 20: i precedenti tra Francia e Italia

La Francia è l’unica squadra europea che l’Italia Under 20 non ha ancora mai battuto in partite ufficiali: allo Stadio Raoul-Barrière di Béziers la squadra di Massimo Brunello proverà a sfatare questo tabù, dopo aver già conquistato una vittoria nell’amichevole di gennaio a Viadana. Francia-Italia under 20: i precedenti Francia e Italia si sono affrontate 18 volte in partite ufficiali, tutte vinte dai Bleus. La prima sfida ufficiale risale al 2008: la Francia vinse 26-14 a Porto Vecchio nella quarta giornata del Sei Nazioni Under 20. Le due squadre si sono incontrate 16 volte nel Sei Nazioni e 2 volte ai Mondiali, nel 2008 (32-14 per la Francia) e nel 2009 (43-19), da allora nella massima competizione per squadre under 20 non si sono più incrociate. L’ultima sfida ufficiale risale al Sei Nazioni Under 20 2023, con l’Italia beffata 28-27 a Monigo nonostante le 5 mete segnate. Vicini al successo Non è la prima volta che gli Azzurrini vanno vicini allo scalpo dei tre volte campioni del mondo under 20. Già in un’amichevole non ufficiale di inizio 2021 in Corsica la squadra di Brunello aveva giocato una gran partita punto a punto, perdendo 25-24 con un drop a tempo scaduto di Retiere. Al Sei Nazioni di quell’anno la storia si era ripetuta, con l’Italia che ad Arms Park (quel Torneo si giocava interamente nella “bolla” di Cardiff per via della pandemia) perse 13-11 dopo un’altra grande partita. L’ultima sfida è forse quella che brucia di più: lo scorso anno a Monigo gli Azzurrini pagarono un po’ di sfortuna e troppi errori dalla piazzola, perdendo nonostante le 5 mete segnate (Berlese, Gallorini, Rubinato, Mey e Douglas) e andando vicinissima al successo. La marcatura alla bandierina di Douglas, infatti, valse il -1, ma non arrivò poi la trasformazione che avrebbe ribaltato il successo: finì 28-27 per la Francia, anche se l’Italia conquistò 2 punti di bonus fondamentali per il terzo posto finale in classifica.

Italia U 20 | 22/02/2024

Izekor, dall’oratorio al Sei Nazioni: “Non immaginavo tutto questo, ma ora non voglio fermarmi”

È una delle sorprese più belle e importanti di questa prima parte di stagione: Alessandro Izekor si è preso una maglia da titolare al Benetton a suon di prestazioni, poi ha conquistato anche quella dell’Italia con l’esordio alla prima giornata contro l’Inghilterra e il bis, da titolare, a Dublino contro l’Irlanda. Arrivato a questo punto, però, il terza linea bresciano non ha nessuna intenzione di fermarsi, anzi. Alessandro, com’è iniziato il percorso di avvicinamento alla partita di Lille contro la Francia? “Abbiamo cominciato a lavorare sul modo in cui imposteremo la partita, su come attaccarli e su come non ripetere gli errori commessi contro l’Irlanda. Nei prossimi giorni lavoreremo maggiormente sui dettagli. Dobbiamo migliorare l’approccio mentale, perché alla fine è cambiando la mentalità che si cambia anche lo stile di gioco. Poi dobbiamo cercare di imporci di più in attacco, lavorando sulle fasi statiche in modo da avere maggior possesso e di maggiore qualità”. Stai vivendo un periodo importante tra club e Nazionale: l’esordio con l’Inghilterra, poi la prima da titolare a Dublino e poi il big match di URC a Leinster… “Sono molto felice della fiducia che tutti gli allenatori, sia Treviso che in Nazionale, stanno riponendo su di me, tutto questo è un’ulteriore stimolo a fare ancora meglio e migliorarmi sempre di più”. Qualche anno fa avresti mai pensato a tutto questo? “Sinceramente no, ma ho lavorato tanto per arrivarci. Vengo da un percorso particolare, non sono stato nelle accademie ma arrivo dalle giovanili del Calvisano, sono arrivato in prima squadra e poi sono passato al Benetton”. Come hai iniziato a giocare a rugby? “I miei genitori sono di origini nigeriane ma si sono conosciuti a Brescia, dove lavoravano, poi sono nato io, che sono il primo di 3 fratelli. Ho iniziato a giocare a rugby a 10 anni, ma in maniera abbastanza casuale: ho iniziato all’oratorio, dove era una delle attività previste. L’oratorio era legato al Rugby Brescia, dove ho iniziato ad allenarmi, ma all’inizio giocavo anche al calcio e vedevo quello come ‘primo’ sport. Col tempo però le cose sono cambiate, da Brescia sono passato all’Ospitaletto, perché mia madre aveva cambiato lavoro e con tutta la famiglia ci siamo spostati. Poi siamo ritornati a Brescia per poi spostarmi a Calvisano nell’under 18. Da lì ho fatto gli ultimi anni di giovanili fino alla prima squadra. Se qualcuno mi ha mai fatto pesare le mie origini o il colore della mia pelle? Nel rugby mai, nella vita in generale ci sono stati degli episodi, ma in passato, ormai sono solo ricordi”. E adesso quali sono i tuoi obiettivi? “Vorrei provare ad impormi anche a livello internazionale. Credo che il Sei Nazioni sia un palcoscenico importantissimo e adatto ad ‘esplodere’, voglio continuare a lavorare duro per farlo”. A livello di squadra come sta procedendo il percorso di crescita? “Alla fine dobbiamo sempre considerare che siamo un gruppo giovane e con un nuovo allenatore. Stiamo cercando di creare una nuova identità, non è una cosa che si acquisisce in due partite, ci vuole tempo e bisogna giocare tanto insieme. Sicuramente nelle prossime partite riusciremo ad esprimerci meglio di come abbiamo fatto in queste prime partite”.

Italia | 21/02/2024

Sei Nazioni Under 20, Azzurrini pronti all’esame di francese: fatta la formazione per il match di venerdì sera a Béziers

Al “Raoul-Barrère” sfida durissima contro i Campioni del Mondo, qualche ritocco tra primi cinque uomini e panchina rispetto all’ultima uscita irlandese Treviso – Il responsabile tecnico della Nazionale Under 20 Massimo Brunello ha deciso la formazione che venerdì sera, con kick-off alle ore 21:00 (diretta Sky Sport e live streaming su Now) affronta allo Stadio “Raoul-Barrière” di Béziers i pari età della Francia Campione del Mondo per il terzo turno del Sei Nazioni 2024. Il raduno cominciato sabato pomeriggio presso il consueto quartier generale di Silea (tre giorni di intenso lavoro tra palestra e centro Ghirada con una sessione congiunta assieme alla Benetton di coach Bortolami) ha chiarito le idee allo staff degli Azzurrini, che rinuncia al seconda linea Tommaso Redondi sostituendolo col tallonatore moglianese classe 2004 Francesco Gentile, aggregatosi al gruppo nella serata di martedì. Dopo la giornata di oggi, mercoledì 21 febbraio, interamente dedicata al trasferimento verso la località dell’Occitania (distante circa un’ottantina di chilometri da Montpellier), la squadra calcherà il terreno del Raoul-Barrière per il Captain’s Run fissato alle 15:30 di giovedì, a poco meno di 30 ore dal kick-off contro una Francia che dopo la sconfitta interna nel match inaugurale con l’Irlanda (31-37) e il rotondo successo in casa della Scozia (14-29) sa di non potere più lasciare punti per strada nel tentativo di insidiare gli irlandesi per la corsa al titolo. Lo staff Azzurro opta per un XV che ricalca perfettamente dal 15 al 5 quello protagonista dell’ottima performance in terra d’Irlanda, con un cambio in seconda linea – dove Mirenzi prende il posto di Redondi – e uno in prima (Siciliano dentro dal primo minuto per Gasperini che parte dalla panchina). Midena e Imberti al posto di D’Alessandro e Fusari le novità tra le riserve, mentre il gruppo si chiude con le due prime linee Padoan e Gentile e l’ala Bini in veste di back-up. “Match difficilissimo, come sempre contro di loro”, esordisce nell’analisi Brunello. “La Francia è con pieno merito Campione del Mondo, e lo è da tre edizioni consecutive, certificando il valore di un movimento capace di esprimere stabilmente quantità e qualità. Affrontiamo la gara con il massimo rispetto per giocatori e staff, cercando di fare tesoro dell’ultimo test amichevole disputato a Viadana, ma senza illuderci che quella sarà il contesto che ritroveremo anche a Béziers”. “Per quanto ci riguarda, sappiamo bene che ogni match richiede per noi un livello di applicazione sempre più alto, proseguendo nel percorso di maturazione visto tra il match inaugurale contro l’Inghilterra e quello di Cork contro l’Irlanda, che non nego ci abbia lasciato quella punta di rammarico che ho chiesto ai ragazzi di trasformare in energia positiva per la partita di venerdì”. Prosegue il tecnico rodigino: “La formazione prevede un paio di cambi davanti e altrettanti in panchina, come ho sempre detto questo è per me un gruppo unico di 40 giocatori e i turn-over sono determinati di volta in volta da valutazioni mediche e/o strategiche in funzione dell’avversario e di un Torneo che è lungo e molto, molto impegnativo”. La direzione di gara è affidata allo scozzese Ian Kenny, assistito dagli inglesi Adam Leal e Anthony Woodthorpe. TMO lo scozzese Andrew McMenemy.  ITALIA U20, la formazione annunciata: 15 BELLONI Mirko (2004, Verona Rugby) 14 SCALABRIN Marco (2004, Rugby Vicenza) 13 ZANANDREA Federico (2005, Mogliano Veneto Rugby) 12 BOZZO Nicola (2004, USA Perpignan) 11 ELETTRI Lorenzo (2004, Rugby Rovigo Delta) 10 PUCCIARIELLO Martino (2004, CUS Milano Rugby) 9 CASILIO Lorenzo (2004, Rugby Vicenza) 8 BOTTURI Jacopo (2004, Petrarca Rugby) – CAP7 BELLUCCI Luca (2004, Rugby Roma Olimpic) 6 ZUCCONI Cesare (2004, Cavalieri U.R. Prati Sesto) 5 GRITTI Piero (2005, ASM Clérmont Auvergne) 4 MIRENZI Samuele (2004, VII Rugby Torino) 3 GALLORINI Marcos (2004, Mogliano Veneto Rugby) 2 SICILIANO Valerio (2004, CA Briviste Corrèze) 1 PISANI Federico (2004, Verona Rugby) A disposizione:  16 GASPERINI Nicholas (2004, Rugby Viadana 1970) 17 PELLICCIOLI Sergio (2005, Rugby Lyons) 18 ASCARI Davide (2004, Rugby Colorno 1975) 19 MILANO Giacomo (2005, UR Capitolina) 20 MIDENA Mattia (2005, Rugby Paese) 21 JIMENEZ Mattia (2004, Rugby Petrarca) 22 IMBERTI Francesco (2004, CUS Torino) 23 DE VILLIERS Patrick (2004, Rugby Noceto FC)  La Francia U20 risponde con: Mosques; Biasotto, Baur-Boiarie, Taccola, Granell; Cotarmanac’h, Zamora; Perrin, Tolofua, Zinzen; Corso, Mézou; Aouad, Couly, Julien. A disposizione: Acrab, Mistrulli, Duchène, Descube, TRaversier, Souverbie, Belaubre, Cowie. SEI NAZIONI U20 2024 | giocatori selezionati terzo turno: ASCARI Davide (2004, Rugby Colorno 1975) | prima lineaBELLONI Mirko (2004, Verona Rugby) | alaBELLUCCI Luca (2004, Rugby Roma Olimpic) | terza lineaBINI Francesco (2004, Rugby Rovigo Delta) | alaBOTTURI Jacopo (2004, Petrarca Rugby) | terza linea – CAPITANOBOZZO Nicola (2004, USA Perpignan) | centroCASILIO Lorenzo (2004, Rugby Vicenza) | mediano di mischiaDE VILLIERS Patrick (2004, Rugby Noceto FC) | centroELETTRI Lorenzo (2004, Rugby Rovigo Delta) | centro/alaGALLORINI Marcos (2004, Mogliano Veneto Rugby) | prima lineaGASPERINI Nicholas (2004, Rugby Viadana 1970) | prima lineaGENTILE Francesco (2004, Mogliano Veneto Rugby) | prima lineaGRITTI Piero (2005, ASM Clérmont Auvergne) | seconda linea/terza lineaIMBERTI Francesco (2004, CUS Torino) | estremoJIMENEZ Mattia (2004, Rugby Petrarca) | mediano di mischiaMIDENA Mattia (2005, Rugby Paese) | seconda lineaMILANO Giacomo (2005, UR Capitolina) | terza lineaMIRENZI Samuele (2004, VII Rugby Torino) | seconda lineaPADOAN Vittorio (2004, Casale Rugby) | prima lineaPELLICCIOLI Sergio (2005, Rugby Lyons) | prima lineaPISANI Federico (2004, Verona Rugby) | prima lineaPUCCIARIELLO Martino (2004, CUS Milano Rugby) | mediano di aperturaREDONDI Tommaso (2005, Verona Rugby) | seconda lineaSCALABRIN Marco (2004, Rugby Vicenza) | alaSICILIANO Valerio (2004, CA Briviste Corrèze) | prima lineaZANANDREA Federico (2005, Mogliano Veneto Rugby) | centroZUCCONI Cesare (2004, Cavalieri U.R. Prati Sesto) | terza linea SIX NATIONS U20 2024 | calendario Italia (ora locale Italia) 02.02.2024 – ore 20:15 ITALIA U20 v INGHILTERRA U20 11-36 09.02.2024 – ore 20:15 IRLANDA U20 v ITALIA U20 23-22 23.02.2024 – ore 21:00 FRANCIA U20 v ITALIA U20 08.03.2024 – ore 20:15ITALIA U20 v SCOZIA U20 15.03.2024 – ore 20:30 GALLES U20 v ITALIA U20 Lo staff della Nazionale Under 20 2023-2024: Commissario Tecnico: Massimo BRUNELLO Tecnico Avanti: Roberto SANTAMARIA Tecnico Trequarti: Mattia DOLCETTOTeam Manager: Andrea SACCÀResponsabile Preparazione Fisica: Massimo ZAGHINIAssistente Preparazione Fisica: Mario DISETTI Responsabile Logistica e Coordinamento: Ennio CAPPELLETTIArea Medica: Giorgio DI GIACOMO – Leonardo ROLDAN – Stefano JACOTTIFisioterapisti: Matteo POLINI – Lorenzo GAIVideo Analyst:Dario VALENTE

Italia U20 | 21/02/2024

Campionati

FIR Informa

Altri articoli

Dan John partner ufficiale per il formal wear maschile FIR

Dan John, l’azienda di abbigliamento maschile fondata da Daniele Raccah e Giovanni Della Rocca, annuncia la partnership con la Federazione Italiana Rugby (FIR). La collaborazione segna un traguardo significativo per entrambe le realtà e ne sottolinea l’impegno a favore dell’eccellenza e lo spirito sportivo italiano.  Dan John diventa dunque il partner ufficiale di abbigliamento per la Squadra Nazionale Maschile della Federazione Italiana Rugby per ogni evento ufficiale e formale alla quale gli atleti prenderanno parte, come ad esempio trasmissioni televisive, incontri presso le autorità pubbliche e foto istituzionali. In maniera congiunta, il logo e le campagne multimediali Dan John rappresenteranno la società a bordo campo durante le partite e nello stadio Olimpico. Attraverso questa partnership, Dan John racconterà l’eleganza e lo stile raffinato delle sue collezioni, riflettendo con i suoi abiti il ricco patrimonio e la passione del rugby italiano che contraddistinguono la Federazione Italiana Rugby. Un look che esprime classicità ed eleganza intramontabile è la scelta per gli atleti, composto da un abito gessato blu navy dal taglio tradizionale e camicia regular dello stesso tono, completato all’occorrenza da trench in tessuto tecnico e waterproof.   La partnership tra Dan John e la Federazione Italiana Rugby prende il via nella stagione corrente e si estenderà fino al 2027.

FIR Informa | 19/02/2024

Dodici atleti completano il percorso formativo di alta prestazione con le Accademie U23

La Federazione Italiana Rugby ha reso noto l’elenco degli atleti che, il 30 giugno 2024, completeranno il proprio percorso di formazione d’élite presso le Accademie U23 di Zebre Parma e Benetton Rugby. Tutti gli atleti che stanno finalizzando il programma di formazione hanno vestito la maglia dell’Italia U20 nelle stagioni 20/21, 21/22 e 22/23 ed hanno lavorato a stretto contatto con gli atleti e gli staff delle Franchigie federali nel corso della seconda e conclusiva fase del percorso tecnico federale d’élite.  A conclusione del percorso triennale presso le Accademie U23 di Franchigia, i migliori prospetti del movimento nazionale potranno proseguire le rispettive carriere trovando collocazione nelle rose delle Franchigie URC o presso le Società della Serie A Elite Maschile e continuando ad essere monitorati attraverso il programma di selezione Under 23.  Daniele Pacini, Direttore Tecnico e dell’Alto Livello FIR, ha detto: “L’obiettivo del nostro percorso d’élite è tanto quello di garantire continuità al nostro rugby internazionale, alimentando la competitività all’interno delle Franchigie e della Nazionale, che di contribuire all’innalzamento qualitativo del rugby domestico di alta prestazione, trasferendo all’interno dei Club di Serie A Elite le esperienze acquisite durante il processo formativo.  Al tempo stesso, siamo consapevoli di come la transizione dall’élite giovanile all’alta prestazione differisca per ogni individuo e di come le esperienze e le competenze acquisibili attraverso la partecipazione al massimo campionato potranno essere, per alcuni di questi atleti, un efficace completamento del lavoro svolto all’interno del nostro programma, contribuendo in modo attivo al processo di maturazione verso il successivo livello di gioco”.  PiloniAlex Artuso, Riccardo Bartolini, Riccardo Genovese TallonatoriLapo Frangini, Nicholas Gasperini, Giovanni Quattrini Seconde lineeRiccardo Andreoli Flanker/n.8Carlos Berlese, Giacomo Ferrari, Enrico Pontarini, Matteo Rubinato EstremiTommaso Simoni

FIR Informa | 08/02/2024

Avis nuovo top sponsor della Federazione Italiana Rugby

La F.I.R – Federazione Italiana Rugby e Avis, brand di rent-a-car parte di Avis Budget Group, hanno annunciato la sottoscrizione di un accordo di sponsorizzazione che li vedrà collaborare per tutto il corso dell’anno, fino al 31 dicembre 2024. La partnership è stata annunciata oggi durante la conferenza stampa di vigilia del match contro l’Inghilterra che darà il via al percorso degli azzurri del rugby nell’edizione 2024 del prestigioso trofeo del Sei Nazioni.  Grazie a questo accordo Avis diventa “Top Sponsor” della Squadra Nazionale Italiana maggiore Maschile, Under 20 e Femminile di rugby per tutto il 2024 e il logo del brand sarà applicato sulla parte posteriore sinistra del pantaloncino da gara delle squadre.  In occasione delle partite casalinghe che la squadra Maschile disputerà durante il Sei Nazioni e nei test match autunnali, così come per quelle dell’Under 20 e delle Squadre Nazionali Femminili, Avis sarà presente sui cartelloni pubblicitari, sugli impianti LED presenti a bordocampo e sul maxischermo degli impianti sportivi dove è previsto anche il passaggio di uno spot. Inoltre, Avis metterà a disposizione della Federazione Italiana Rugby le sue migliori soluzioni di mobilità a breve e medio termine, le quali saranno utilizzate per gli spostamenti dello staff e della dirigenza e per il trasporto di materiali.  “Siamo fieri di aver avviato questa nuova collaborazione, che ci lega ad uno sport di cui condividiamo valori come lealtà, rispetto e lavoro di squadra.  Iniziare questo percorso con un partner prestigioso come la Federazione Italiana Rugby ci consente di valorizzare ulteriormente il legame con l’universo sportivo che, come Avis Budget Group, stiamo consolidando attraverso partnership con altre realtà anche a livello internazionale. Siamo convinti che affrontare ogni sfida in totale sinergia, nello sport come nel business, sia fondamentale per ottenere i migliori risultati.”  ha dichiaratoGianluca Testa, Managing Director, Southern Europe, U.K. and European Central Operations di Avis Budget Group. “Avis è un’azienda leader a livello internazionale nel proprio settore e siamo entusiasti di darle il benvenuto tra i top-sponsor della nostra Federazione. Come Avis, anche il rugby italiano è impegnato a sfidare alla pari, con correttezza e decisione, i propri competitor e siamo orgogliosi di poter annoverare un nuovo, grande brand tra i principali sponsor della nostra Federazione. Lo sviluppo del rugby italiano passa anche dalla nostra capacità di legarci a grandi realtà come Avis grazie a una proposta commerciale e di comunicazione sempre innovativa e accattivante, che sappia valorizzare positivamente l’investimento delle aziende che puntano sul nostro sport e sulla maglia azzurra. Siamo entusiasti di scendere in campo nel Guinness Sei Nazioni Maschile e U20 che si accingono ad iniziare con un nuovo partner di altissimo profilo ad affiancare sul kit gara chi già da anni è al nostro fianco come Vittoria Assicurazioni, Macron, Frecciarossa e Suzuki” ha detto il Presidente FIR Marzio Innocenti.

Area Stampa | 02/02/2024

Guinness Sei Nazioni, via alla collaborazione istituzionale FIR/Ministero del Turismo

Con la partita di sabato 3 febbraio, che vedrà sfidarsi Italia e Inghilterra nel turno inaugurale del Guinness Sei Nazioni allo Stadio Olimpico di Roma, inizia la collaborazione istituzionale tra il ministero del Turismo e la Federazione Italiana Rugby.  Il dicastero sarà infatti partner dei due incontri interni della Nazionale Italiana nel Torneo Sei Nazioni. Il più antico e prestigioso dei tornei rugbistici genera un indotto che va dai 27 ai 37 milioni di euro per Roma, da sempre una delle tappe più gradite dai tifosi di tutta Europa.   Lo sport costituisce un asset strategico per il turismo e il Sei Nazioni, nello specifico, rappresenta una grande occasione di promozione grazie alla copertura capillare garantita dai broadcaster e dai media di tutto il mondo.  In quest’ottica, anche la Venere di Open to Meraviglia sarà presente sui maxischermi dello Stadio Olimpico per omaggiare le bellezze italiane. “Il rugby è uno sport che sta diventando un’importante leva di crescita economica per le città che ospitano gli azzurri. Ancora una volta la dimostrazione di quanto il connubio tra sport e turismo sia vincente, nonché strategico per destagionalizzare i flussi turistici” commenta così il ministro Daniela Santanchè. Marzio Innocenti, Presidente della Federazione Italiana Rugby, ha detto: “Proseguire nello sviluppo delle collaborazioni con le maggiori istituzioni nazionali è capitale per continuare ad accrescere la visibilità del Gioco in Italia e per dare concretezza alla nostra mission, contribuendo a contaminare positivamente la società italiana con i valori caratterizzanti del nostro sport. Il Sei Nazioni è un asset turistico prezioso per Roma e per l’Italia e la collaborazione con il dicastero guidato dall’Onorevole Santanchè non potrà che contribuire alla sua ulteriore valorizzazione”. 

FIR Informa | 01/02/2024

FIR e Suzuki rinnovano la top sponsorship

– La FIR –  Federazione Italiana Rugby sceglie Suzuki come Partner per la stagione sportiva 2024  – Il logo di Suzuki, con l’inconfondibile S, presente sui pantaloncini sulle divise delle Nazionali, accompagnerà le Azzurre e gli Azzurri in tutti gli incontri di quest’anno, a partire dal Torneo Guinness Sei Nazioni 2024 – Suzuki sul kit gara a partire da Italia v Inghilterra U20 di venerdì 2 febbraio a Treviso e nella sfida di sabato 3 all’Olimpico di Roma – La Casa di Hamamatsu condivide i valori del rugby e in questa disciplina ritrova lo spirito e gli ideali tipici della cultura giapponese La Federazione Italiana Rugby e Suzuki sono pronte ad affrontare fianco a fianco la quarta stagione sportiva insieme. L’iconica “S” Suzuki apparirà sulle divise con cui le Nazionali Maggiori Maschile e Femminile e la Nazionale U20 Maschile disputeranno tutte le partite dell’anno, a partire dagli incontri del prestigioso Torneo Sei Nazioni.   Sabato prossimo, 03 febbraio, prende il via l’avventura della Nazionale Italiana Maggiore Maschile nell’edizione 2024 del Guinness Sei Nazioni e Suzuki sarà accanto degli Azzurri che scenderanno in campo alle ore 15.15 allo Stadio Olimpico di Roma contro l’Inghilterra con l’inconfondibile logo Suzuki presente sui pantaloncini della divisa. Ogni match dell’Italia nell’ambito del Sei Nazioni verrà trasmesso da Sky e TV8 e di seguito riportiamo il calendario: sabato 3 febbraio: Italia – Inghilterradomenica 11 febbraio: Irlanda – Italiadomenica 25 febbraio: Francia – Italiasabato 09 marzo: Italia – Scoziasabato 16 marzo: Galles – Italia Gli incontri casalinghi della Nazionale Maggiore Maschile si disputeranno allo Stadio Olimpico di Roma e Suzuki incontrerà gli oltre 55.000 tifosi che parteciperanno agli eventi grazie alla presenza nel Peroni Nastro Azzurro Terzo Tempo Village con uno stand espositivo in cui i visitatori potranno ammirare Jimmy con livrea esclusiva FIR-Six Nations. Valori condivisiSuzuki è fiera di poter abbinare il suo nome ai campioni della Nazionale Italiana di Rugby e più in generale al mondo della palla ovale, che gode di un’immagine positiva e suscita grande interesse da parte del pubblico, senza alcuna distinzione di età o di genere. La Federazione Italiana Rugby seleziona accuratamente le aziende con cui collaborare e con Suzuki ha trovato un’autentica affinità. La FIR ha visto nella Casa di Hamamatsu una realtà dalla lunga storia, legata in modo profondo alle proprie radici eppure dinamica e capace di rinnovarsi, pronta ad assecondare i desideri di chi ama una vita attiva all’aria aperta e con una costante attenzione all’ambiente. Dal canto suo, Suzuki ritrova nel movimento rugbistico e nei suoi giocatori l‘impegno, la passione, il rispetto delle regole e il senso di lealtà che ispirano da sempre sua presenza nel motorsport, a due come a quattro ruote.

Area Stampa | 01/02/2024

Documenti

Vedi di più

Scopri la collezione 23/24

Visita il nostro store

Newsletter FIR

Iscriviti