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Serie A Élite Maschile: è Petrarca – Fiamme Oro la gara di cartello

Roma – Si giocano domani le prime tre partite della dodicesima giornata del Campionato di Serie A Elite Maschile, tutte alle ore 14,30. Il Sitav Rugby Lyons riceve la visita del Viadana Rugby 1970, Rangers Vicenza quella del Femi-CZ Rovigo, mentre il match clou della giornata è quello che andrà in scena al “Memo Geremia” tra il Petrarca e le Fiamme Oro, con gli ospiti che sono alla ricerca dei punti necessari ad agganciare l’ultimo posto disponibile per disputare gli spareggi scudetto. Con l'esclusione di Colorno, riposa Mogliano. Il Programma:sabato 14 marzo 2026 ore 14,30 Petrarca Rugby – Fiamme Oro RugbyRangers Vicenza - FEMI-CZ RovigoSitav Rugby Lyons – Rugby Viadana 1970 Domenica 15 marzo 2026 ore 14,30 Valorugby Emilia – Biella Rugby Club  Classifica: Femi-Cz Rovigo 38, Valorugby Emilia 37, Petrarca Rugby 35, Rugby Viadana 1970 35, Fiamme Oro 32, Mogliano Veneto Rugby 19, Rangers Rugby Vicenza 15, Sitav Lyons Rugby 9, Biella RC 8. _____________________________________________________________________ Padova, Centro Sportivo Memo Geremia - sabato 14 marzo 2026 14,30Serie A Elite – XII giornata – diretta Rai Play Petrarca Rugby – Fiamme Oro Rugby Petrarca: Lyle; De Sanctis, Broggin, Destro, Minozzi; Richman, Citton; Halafihi, Trotta, Casolari; Nowlan, Galetto; Alongi, Zapata, Pelliccioli. A disp.: Pisani, Scramoncin, Barbatti, Telandro, Botturi, Jimenez, De Masi, Ghigo. All. Jimenez Fiamme Oro: Sodo Migliori; Forcucci, Fusari A., Fusari F., Guardiano; Canna (cap.), Piva; Giammarioli, Chianucci, Andreani; Stoian, Pisicchio; Carnio, Corvasce, Mazzanti A disp.: Moriconi, Fiorentini, Morosi, Angelone, Drudi, Gambarelli, Di Marco, Mba All.: Forcucci Arb.: GnecchiAA1: BonatoAA2: MengaTMO: Frasson ____________________________________________________________________ Vicenza, “Rugby Arena” – sabato 14 marzo 2026 14,30Serie A Elite – XII giornata – diretta TRC Rangers Vicenza - FEMI-CZ Rovigo Rangers Vicenza: Sperandio; Castro-Ansaldo, Filippetto, Leaupepe, Tavuyara; Heymans, Gregorio; Vunisa ©, Ruiz, Pretz; Parolo, Riedo; Leso, Ferrara, Zago. A disp.: Braggiè, Franchetti, Bettinelli, Mirenzi, Mugnaini, Sottana, Zanon, Gritti. All.: Cavinato, Festuccia, Manganiello FEMI-CZ Rovigo: Cantini; Vaccari, Diederich Ferrario (cap.), Uncini, Bruno; Sante, Oliver; Casado Sandri, Sironi, Meggiato; Fourcade, Steolo; Pomaro, Giulian, Leccioli. A disp.: Frangini, Della Sala, Bolognini, Ribbens, Berlese, Cosi, Krsul, Thomson. All.: Giazzon Arb.: BottinoAA1: NegroAA2: BorasoTMO: Bertelli __________________________________________________________ Piacenza, Stadio “Walter Beltrametti” – 14 Marzo 2026 ore 14.30Serie A Elite – XII giornata – diretta TRC Sitav Rugby Lyons – Rugby Viadana 1970 Sitav Rugby Lyons: Matenga; Calosso, Nalaga, Rodina, Pasini; Camero, Via A; Moretto (cap), Bance, Perazzoli; Bottacci, Cutler; Moretti, Scatigna, Libero. A disp.: Maggiore, Acosta, Horgan, Cemicetti, Baas, Colombo, Russo, Gaetano All.:Paoletti Viadana Rugby 1970: Frutos Macchi, Ciardullo, Ceballos, Zaridze, Bussaglia, Ferro, Di Chio, Segovia, Catalano, Boschetti, Sommer, Bruni, Caro Saisi, Casasola, Mistretta. A disp.: Oubina A., Dorronsoro, Oubina R., Loretoni, Colledan, Jelic, Orellana, Lenzi.  All. S. Anesi  Arb.: ParisiAA1: MeschiniAA2: LuzzaTMO: Pennè
13 Marzo 2026 - 4 minuti fa
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Sei Nazioni U20, la formazione dell’Italia per la sfida di domenica con il Galles

Il Sei Nazioni U20 si appresta ad arrivare alla sua gara conclusiva. Per la prima volta però, le gare del V turno non si giocheranno il giorno prima di quelle del Sei Nazioni Maschile, ma il giorno dopo. Sarà infatti una domenica interamente dedicata ai giovani talenti del rugby europeo, che scenderanno in campo con l’obiettivo di concludere al meglio il proprio Torneo. L’Italia, di scena al Rodney Parade di Newport, affronterà il Galles alle 14 del 15 marzo. Il Capo Allenatore degli Azzurrini, Andrea Di Giandomenico, ha spiegato le chiavi di lettura del match: “Arriviamo all’ultimo incontro del torneo consapevoli del lavoro fatto e della necessità di concretizzare all’interno della prestazione quanto allenato in queste settimane. Affrontiamo una squadra che prova molto a giocare sfruttando tutta la larghezza del campo e che è capace di mettere grande pressione nel punto d’incontro. Come tutte le partite sarà una sfida impegnativa, ma dobbiamo trovare piacere nel confrontarci a questo livello”. Qui di seguito la formazione degli Azzurrini per la sfida con il Galles: 15. Pietro CELI (Livorno Rugby)14. Malik FAISSAL (Rugby Parma FC)13. Luca DE NOVELLIS (Pesaro Rugby)12. Riccardo CASARIN (Capitano, Amatori&Union Rugby Milano)11. Luca ROSSI (Pesaro Rugby)10. Francesco BRAGA (Valpolicella Rugby)9. Nikolaj VAROTTO (Benetton Rugby Treviso)8. Alessandro ZANELLA (Rugby Casale)7. Jaheim Noel WILSON (Rugby Club Pasian di Prato)6. Antony Italo MIRANDA (Mogliano Veneto Rugby)5. Davide SETTE (Rugby Experience L’Aquila)4. Simone FARDIN (Rugby Casale)3. Luca TREVISAN (Golden Lions)2. Valerio PELLI (Mogliano Veneto Rugby)1. Christian BRASINI (Livorno Rugby)A disposizione:16. Antonio REINA (VII Rugby Torino)17. Giacomo MESSORI (Rugby Petrarca)18. Erik MEROI (Rugby Club Pasian di Prato)19. Thomas KURTI (Valorugby Emilia)20. Inza DENE (Piacenza Rugby Club)21. Alessandro TEODOSIO (Fiamme Oro Rugby Roma)22. Giovanni DEGLI ANTONI (Rugby Parma FC)23. Thomas DEL SURETO (Fiamme Oro Rugby Roma) Capo Allenatore: Andrea DI GIANDOMENICO
13 Marzo 2026 - 3 ore fa
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Quesada rilancia Ruzza, Tandy conferma tutti: l’analisi delle formazioni di Galles-Italia

Tre cambi per Quesada, nessuno per Tandy: Galles e Italia arrivano all’ultima sfida confermando il blocco che ha disputato il Sei Nazioni 2026. Gli Azzurri devono fare a meno di Ferrari, infortunato, e di Zambonin non al meglio. Partono dal primo minuto l’esperto Federico Ruzza e il pilone destro Muhamed Hasa, alla prima da titolare nel Sei Nazioni (e seconda assoluta, dopo la partenza dall’inizio col Cile dove però aveva giocato a sinistra) dopo un torneo in cui ha sempre fatto bene partendo dalla panchina. Torna titolare anche Alessandro Fusco, partito dalla panchina contro l’Inghilterra. Il Galles conferma invece tutta la formazione titolare che aveva già sfidato l’Irlanda. Un solo cambio in panchina, con coach Tandy che ritrova Murray al posto di Hennessey, che aveva esordito la scorsa settimana. Le chiavi tattiche Quella di Cardiff (calcio d’inizio alle ore 17.40 di sabato 14 marzo) si prospetta una sfida diversa per l’Italia, che nelle prime quattro partite ha sempre cercato di capitalizzare il più possibile le occasioni create, partendo spesso da lanci di gioco o comunque da azioni fulminee caratterizzate da poche fasi, tanto che le percentuali di possesso non sono mai state elevatissime: 36% contro la Scozia, 52% contro Irlanda e Francia, 44% contro l’Inghilterra. A Cardiff, invece, il Galles potrebbe concedere maggiormente il possesso agli Azzurri, costringendoli a lunghi multifase e provando ad arginarli con la propria capacità di battagliare in difesa. L’Italia, quindi, dovrà dare al match una chiave di lettura diversa, mentre il Galles cercherà soprattutto di concedere il meno possibile in difesa per “ingabbiare” l’attacco azzurro e giocarsela punto a punto, sfruttando gli episodi e le giocate dei propri talenti, primo tra tutti Rees-Zammit, ma anche le invenzioni del mediano di mischia Tomos Williams, da sempre capace di imporre accelerazioni improvvise con giocate a sorpresa. Dall’altra parte l’Italia ha già ampiamente dimostrato di poter essere pericolosissima soprattutto in situazioni di gioco rotto, con giocatore come Ioane e Menoncello che possono fare la differenza in qualsiasi momento e con un Paolo Garbisi sempre molto ispirato in fase di impostazione e che sta garantendo anche tanti punti dalla piazzola. In mezzo al campo Dal punto di vista difensivo, l’Italia potrà come sempre contare su placcaggi efficaci (e spesso avanzanti) e soprattutto sul grande lavoro nel breakdown visto in questo Sei Nazioni. Il Galles infatti attacca spesso per linee dirette, cercando soprattutto Lake, Wainwright e il centro Eddie James per mettersi subito sul piede avanzante: sarà importante vincere la collisione in difesa, perché a quel punto l’Italia potrà costringere gli avversari a forzare le giocate. Dall’altra parte, il Galles cercherà di tenere il più possibile gli Azzurri vicini al punto d’incontro, costringendoli a giocare nello stretto e provando ad arginare le iniziative dei trequarti: se la squadra di Quesada dovesse riuscire a guadagnare quel metro di spazio che serve ad innescare Menoncello, Ioane e Pani può diventare pericolosissima. Per farlo però dovrà prima vincere la battaglia davanti: sarà chiesto come sempre un grande lavoro alla mischia, che ha fatto benissimo in questo Sei Nazioni, ma serviranno anche palloni di maggior qualità in rimessa laterale, un fondamentale che ha funzionato a fasi alterne. Il Galles però ha spesso sofferto le accelerazioni improvvise, e potrebbe andare in difficoltà se i trequarti azzurri dovessero riuscire ad aprire le maglie della difesa di casa, trovando spazi in mezzo al campo e dando continuità al proprio gioco. Il gioco al piede In tutte le partite dell’Italia si sono visti tanti palloni calciati dalla base, da parte degli Azzurri e anche da parte degli avversari. Tomos Williams, in questo senso, è il mediano che ha effettuato più boxkick nelle prime quattro giornate, e il Galles proverà a sfruttare l’abilità dal piede del suo numero 9 per andare a mettere pressione con tanti palloni alti, spesso calciati per andare poi a contenderseli nella battaglia aerea. Dall’altra parte, già contro l’Inghilterra Lorenzo Pani ha tolto più volte le castagne dal fuoco con dei bei calci di liberazione, mentre lungo tutto il torneo Fusco si è dimostrato particolarmente migliorato nei calci dalla base. Gli Azzurri non sempre sono andati a contendere, ma spesso hanno allungato la gittata di qualche metro per poi andare a placcare immediatamente il ricevitore, salendo con la linea e creando le condizioni per complicare l’exit strategy degli avversari, riuscendo anche a recuperare il pallone in alcuni casi con un grande lavoro nel punto d’incontro. La cosa più importante sarà non regalare palloni facili a Louis Rees-Zammit, che da estremo ha ancora più spazio per scatenare la sua corsa ed è un giocatore in grado di battere sempre il primo avversario. Le formazioni di Galles-Italia Galles: 15 Louis Rees-Zammit, 14 Ellis Mee, 13 Eddie James, 12 Joe Hawkins, 11 Josh Adams, 10 Dan Edwards, 9 Tomos Williams, 8 Aaron Wainwright, 7 James Botham, 6 Alex Mann, 5 Ben Carter, 4 Dafydd Jenkins, 3 Tomas Francis, 2 Dewi Lake (C), 1 Rhys Carré A disposizione: 16 Ryan Elias, 17 Nicky Smith, 18 Archie Griffin, 19 Adam Beard, 20 Olly Cracknell, 21 Kieran Hardy, 22 Jarrod Evans, 23 Blair Murray Italia: 15 Lorenzo Pani, 14 Louis Lynagh, 13 Juan Ignacio Brex, 12 Tommaso Menoncello, 11 Monty Ioane, 10 Paolo Garbisi, 9 Alessandro Fusco, 8 Lorenzo Cannone, 7 Manuel Zuliani, 6 Michele Lamaro (C), 5 Federico Ruzza, 4 Niccolò Cannone, 3 Muhamed Hasa, 2 Giacomo Nicotera, 1 Danilo Fischetti A disposizione: 16 Tommaso Di Bartolomeo, 17 Mirco Spagnolo, 18 Giosuè Zilocchi, 19 Riccardo Favretto, 20 David Odiase, 21 Stephen Varney, 22 Leonardo Marin, 23 Tommaso Allan
13 Marzo 2026 - 6 ore fa
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Italrugby, Quesada verso il Galles: “Il passato non conta. Proviamo a chiudere nel migliore dei modi il torneo”

Cardiff – Annunciata la formazione dell’Italia che affronterà il Galles sabato 14 marzo alle 16.40 locali (17.40 italiane) al Principality Stadium di Cardiff nel match valido per la quinta ed ultima giornata del Guinness Sei Nazioni che sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno, in chiaro su TV8 e in streaming su NOWtv. “Il passato non conta niente. Questa sarà la partita più dura – ha sottolineato Gonzalo Quesada nella conferenza di annuncio formazione – perché loro sono obbligati a vincere, devono assolutamente vincere, e soprattutto hanno fatto bene contro Scozia e Irlanda. Noi abbiamo recuperato bene anche se abbiamo avuto un giorno in meno di preparazione rispetto a loro. Abbiamo alcuni giocatori infortunati ma stiamo bene e i ragazzi non hanno sbagliato nulla, sono tornati ad allenarsi con la stessa qualità e concentrazione di sempre dopo la vittoria con l’Inghilterra”. “Contro l’Inghilterra non eravamo proprio degli ‘underdog’, perché molti pensavano potessimo avere un’opportunità di vincere. Siamo stati bravi a trovare le soluzioni per liberarci dal nervosismo di queste aspettative e superare le situazioni di pressione e vincere la partita. Per quanto riguarda il Galles, nel 2024 non so se fossimo i favoriti, ma sicuramente dopo il pareggio in Francia e la vittoria contro la Scozia c’era tanto ottimismo e anche l’anno scorso giocando in casa eravamo in una situazione simile: sappiamo quali sono le aspettative nei nostri confronti. Spero che faremo una grande partita, sarebbe una ricompensa enorme per tutto lo staff e per i giocatori, che meritano di chiudere con cinque partite competitive su cinque, qualcosa che prima non era mai successo”. “Da tempo stiamo lavorando per avere più possesso, soprattutto dalla seconda parte del 2025. Contro l’Inghilterra il piano era di avere molto più possesso, ma loro sono stati molto bravi a complicarci le cose: sapevano che possiamo fare male quando abbiamo la possibilità di eseguire i nostri lanci di gioco. Avevamo preparato delle cose che non siamo riusciti a portare in campo, ma fa parte del gioco, anche noi del resto abbiamo complicato il loro piano. Contro il Galles cercheremo di mettere pressione alla loro difesa alternando gioco alla mano e al piede, e speriamo di portare in campo tutto quello che abbiamo preparato”. Sulla formazione azzurra ha poi aggiunto: “Purtroppo Zambonin ha preso un colpo e in settimana non è riuscito ad allenarsi bene e va aggiunto che Federico Ruzza è entrato benissimo contro l’Inghilterra. Già prima del match dell’Olimpico abbiamo dovuto ragionare molto prima di sciogliere il dubbio su chi far partire dall’inizio tra i due, e abbiamo deciso di dare continuità ad Andrea per il grande lavoro che ha fatto. Purtroppo non ha potuto allenarsi bene, quindi la scelta più logica è stata quella di schierare le due seconde linee più in forma, con Ruzza e poi Favretto in panchina, seguendo sempre il principio di mettere in campo i giocatori che si sono allenati al 100%. Anche se Andrea sarà comunque con noi in Galles e potrebbe entrare nei 23 in caso di emergenza” ha concluso Quesada.
12 Marzo 2026 - 20 ore fa
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Italrugby, il XV per la sfida al Galles

Roma – Gonzalo Quesada, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Maschile, ha ufficializzato la formazione che affronterà il Galles sabato 14 marzo alle 16.40 locali (17.40 italiane) al Principality Stadium di Cardiff. La partita, valida per il quinto ed ultimo turno del Guinness Sei Nazioni 2026, sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno, in chiaro su TV8 e in streaming su NOWtv. Sarà il confronto numero 34 tra le due squadre, con gli ultimi due precedenti vinti dagli Azzurri con un totale di cinque successi italiani, un pareggio e ventotto vittorie gallesi. Tre cambi nel XV titolare rispetto allo storico successo contro l’Inghilterra nella scorsa giornata del torneo. Unico cambio tra i trequarti in mediana con Alessandro Fusco che torna in cabina di regia insieme a Paolo Garbisi, mentre è confermato il triangolo allargato con Pani-Lynagh-Ioane e la coppia di centri formata da Brex e Menoncello. In terza linea insieme a capitan Lamaro confermati Lorenzo Cannone e Zuliani. In seconda linea, insieme a Niccolò Cannone, ci sarà Ruzza. In prima linea esordio da titolare nel Sei Nazioni per Hasa che completerà il reparto insieme a Nicotera e Fischetti. Pronti a subentrare dalla panchina Di Bartolomeo, Spagnolo, Zilocchi, Favretto, Odiase, Varney, Marin e Allan. La partita sarà diretta dall’arbitro inglese Christophe Ridley. Questa la formazione che scenderà in campo: 15 Lorenzo PANI (Zebre Parma, 11 caps) 14 Louis LYNAGH (Benetton Rugby, 13 caps) 13 Juan Ignacio BREX (Toulon, 51 caps) 12 Tommaso MENONCELLO (Benetton Rugby, 38 caps) 11 Monty IOANE (Lione, 46 caps) 10 Paolo GARBISI (Toulon, 53 caps) 9 Alessandro FUSCO (Zebre Parma, 24 caps) 8 Lorenzo CANNONE (Benetton Rugby, 37 caps) 7 Manuel ZULIANI (Benetton Rugby, 42 caps) 6 Michele LAMARO (Benetton Rugby, 53 caps) – capitano 5 Federico RUZZA (Benetton Rugby, 71 caps) 4 Niccolò CANNONE (Benetton Rugby, 62 caps) 3 Muhamed HASA (Zebre Parma 7 caps) 2 Giacomo NICOTERA (Stade Français, 40 caps) 1 Danilo FISCHETTI (Northampton Saints 62 caps) A disposizione 16 Tommaso DI BARTOLOMEO (Zebre Parma, 9 caps) 17 Mirco SPAGNOLO (Benetton Rugby, 23 caps) 18 Giosuè ZILOCCHI (Benetton Rugby, 26 caps) 19 Riccardo FAVRETTO (Benetton Rugby, 12 caps) 20 David ODIASE (Zebre Parma, 5 caps) 21 Stephen VARNEY (Exeter Chiefs, 36 caps) 22 Leonardo MARIN (Benetton Rugby, 21 caps) 23 Tommaso ALLAN (Perpignan, 88 caps)
12 Marzo 2026 - 24 ore fa
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Italia U20, Braga: “Dopo la Scozia siamo sempre stati competitivi. Anche contro il Galles porteremo in campo il nostro gioco”

Nonostante un Sei Nazioni under 20 complicato l’Italia sta dando segnali di crescita, e come racconta il mediano di apertura degli Azzurrini e del Valpolicella Francesco Braga, si avvicina comunque con fiducia all’ultimo match del torneo contro il Galles: “Sarà una partita importante per consolidare la fiducia che si sta creando tra i compagni e per finalizzare tutto il lavoro che stiamo facendo in queste settimane per mettere in campo questa nuova tipologia di gioco”. Da cosa si parte per costruire quest’ultima partita, dopo un Sei Nazioni complicato? “Si parte dal fatto che dopo il match contro la Scozia, che non era andato bene, siamo sempre stati competitivi, soprattutto nel primo tempo. Quello in cui dobbiamo migliorare è il finale: nel secondo tempo abbiamo sempre avuto dei momenti in cui calava l’attenzione, veniva a mancare la precisione e questo permetteva agli avversari di giocare di più. Il passaggio cruciale per poter vincere sarà mantenere l’attenzione per tutti gli 80 minuti”. Che squadra è il Galles? Dove si può mettere in difficoltà? “È una squadra dalle grandi qualità. Sicuramente premeranno tanto sui punti d’incontro e sulle fasi di conquista, provando a metterci in difficoltà in mischia e in touche. Noi però abbiamo tanta fiducia nel nostro gioco e in quello che stiamo preparando in tutte le settimane”. A prescindere dal risultato del match contro il Galles, cosa resterà di positivo di questo Sei Nazioni? “Anche se non è stato un Sei Nazioni semplice, ci portiamo dietro la consapevolezza di essere stati sempre competitivi, a parte la prima partita contro la Scozia. E questo è importante anche in ottica futura. Pensiamo all’Inghilterra: hanno molti giocatori che hanno già esordito Premiership, e tenere loro testa comunque ci dà fiducia e morale e ci fa capire che possiamo giocarci tutte le partite. Ora dobbiamo fare un ultimo salto per arrivare ai risultati”. Il tuo esordio è arrivato molto presto, allo scorso Mondiale a soli 18 anni. Come stai vivendo questa fase? “L’anno scorso la chiamata è stata inaspettata, ma ho cercato di godermela al meglio e di sfruttare ogni occasione per crescere. Il mio obiettivo di quest’anno era riconfermarmi e per fortuna sto trovando tanto minutaggio. Sto cercando di migliorare il più possibile e di integrarmi bene con il gruppo”. Una delle tue peculiarità principali è il gioco al piede, quanto ci lavori? “Tantissimo. Quasi tutti i giorni mi fermo a calciare dopo l’allenamento, provando sia i calci di spostamento, sia i piazzati, sia tutte le altre tipologie di calcio”. Su cosa invece pensi di dover migliorare? “Devo lavorare molto in difesa. Devo essere più concreto nel placcaggio, anche per una questione di fisicità, quindi ho bisogno di migliorare tanto”. Quando hai iniziato a giocare a rugby? “Ho iniziato a 7 anni nel Valpolicella. Un amico di mio papà giocava lì e ci ha proposto di venire al campo a provare. Mi è piaciuto e non ne sono più uscito. È sempre stata una grande passione, anche se fino all’under 14 l’ho sempre considerato solo un divertimento, poi mi sono reso conto che il rugby poteva diventare anche qualcosa di più. Il passaggio c’è stato con le prime convocazioni regionali in Veneto, e da lì è stato importante continuare a lavorare per crescere e poter fare sempre meglio, in modo da arrivare più in alto possibile”.

Italia U20 | 12/03/2026

FIR insieme a Pam Panorama: l’intervista al Dott. Alessio Montagnoli, nutrizionista della Nazionale Maschile

La Federazione Italiana Rugby e Pam Panorama uniscono le forze in una partnership fondata su valori condivisi: forza, passione e qualità. Pam Panorama è partner ufficiale per la fornitura delle carni delle Squadre Nazionali Seniores Maschili e Femminili e della Nazionale Under 20, per accompagnare gli Azzurri e le Azzurre in un percorso che celebra eccellenza sportiva, gioco di squadra e corretta alimentazione. Alla base dell’accordo c’è un impegno concreto verso qualità, sicurezza e attenzione nutrizionale: proprio come sul campo servono preparazione, dedizione e spirito di sacrificio, anche nella scelta delle materie prime contano autenticità, trasparenza e cura. Attraverso questa collaborazione, Pam Panorama contribuisce al sostegno delle performance delle Nazionali italiane di rugby e promuove al tempo stesso una cultura della buona alimentazione, fondata su equilibrio, responsabilità e qualità certificata. Con l’obiettivo di contribuire alla divulgazione di una corretta cultura alimentare, il Dottor Alessio Montagnoli, nutrizionista della Nazionale Italiana di Rugby, risponde ad alcune delle domande più comuni relative al consumo di carne in ambito sportivo, con particolare riferimento alla sua esperienza nel rugby Montagnoli segue l’alimentazione e l’integrazione degli atleti durante i raduni, occupandosi della costruzione dei menù di squadra in base all’organizzazione di allenamenti e partite; lavora a stretto contatto con le cucine delle strutture che ospitano la Nazionale, con l’obiettivo di garantire sempre materie prime di qualità, il giusto apporto di macronutrienti e un corretto timing dei pasti – perché anche a tavola si costruisce la performance. Quali sono le principali caratteristiche nutrizionali della carne? La carne è composta principalmente da proteine ad alto valore biologico, cioè in grado di fornire tutti gli amminoacidi essenziali necessari all’organismo. A seconda dell’animale e del taglio scelto, può contenere quantità diverse di grassi, mentre i carboidrati sono praticamente assenti. La carne è inoltre una fonte importante di micronutrienti fondamentali come il ferro-eme – una forma di ferro altamente biodisponibile – lo zinco e le vitamine del gruppo B, in particolare la vitamina B12. Perché il consumo di carne è utile per un/a rugbista? Per uno sport come il rugby, che unisce forza esplosiva e resistenza prolungata, la carne rappresenta un alimento particolarmente funzionale. Gli amminoacidi essenziali supportano la costruzione e la riparazione della massa muscolare, il ferro contribuisce a una corretta ossigenazione dei tessuti, mentre le vitamine del gruppo B e lo zinco giocano un ruolo chiave nel metabolismo energetico, nel sistema immunitario e nei processi di recupero. La carne è inoltre una fonte naturale di creatina, molto utile negli sport di potenza. Quanta carne consuma un/un’atleta di rugby? Non esiste una quantità uguale per tutti: ogni atleta ha abitudini, corporatura e stile di vita diversi. È però evidente che, rispetto alla popolazione generale, un rugbista ha un fabbisogno calorico, proteico e di micronutrienti decisamente più elevato. In un’alimentazione onnivora, questo si traduce spesso in un consumo di carne mediamente superiore rispetto a chi non pratica sport ad alto livello. Che differenza c’è tra carne bianca e carne rossa? La principale differenza riguarda la concentrazione di emoglobina e mioglobina, le proteine coinvolte nel trasporto e nello stoccaggio del ferro nel muscolo. Le carni rosse, come manzo e vitello, ne contengono una quantità maggiore e risultano quindi più ricche di ferro. Le carni bianche, come pollo e tacchino, sono generalmente più leggere e digeribili. Va però sempre considerato il taglio scelto: esistono carni rosse molto magre e carni bianche più ricche di grassi. Come vengono scelte le carni nei menù della Nazionale maschile? Uno dei criteri principali è la digeribilità. I tagli più leggeri vengono utilizzati nei pasti che precedono allenamenti e partite, mentre carni più strutturate o leggermente più grasse trovano spazio nei pasti lontani dall’attività sportiva, quando l’organismo ha più tempo per digerire e recuperare. La provenienza dell’animale incide sulla qualità della carne? Sì, in modo determinante. Da un animale allevato correttamente, in salute e nel rispetto dei suoi ritmi naturali, deriva un tessuto muscolare di qualità superiore. Questo si traduce in una carne migliore sia dal punto di vista nutrizionale sia qualitativo, particolarmente adatta alle esigenze di un atleta di alto livello.

News | 11/03/2026

Italia, Marin: “La meta all’Inghilterra rimarrà per sempre dentro di me. E in questo Sei Nazioni sono cresciuto tanto”

Quando al 71’ di Italia-Inghilterra Leonardo Marin riceve palla da Menoncello, autore della solita strepitosa imbucata, e vola in meta per il vantaggio azzurro, tutto l’Olimpico capisce che sta per succedere qualcosa di magico. E lo sapeva anche lo stesso Marin, uno dei protagonisti di un Sei Nazioni storico: “Quando Tommy è partito e poi mi ha dato il pallone non ho pensato a niente, ero totalmente concentrato sull’azione. Quando mi sono rialzato dopo aver segnato, però, ho sentito il boato dell’Olimpico, i miei compagni addosso che esultavano, quella è stata un’emozione incredibile. Di solito non esulto molto, cerco sempre di rimanere totalmente concentrato sulla partita, ma l’emozione c’è stata. Poi quando è finita, invece, mi sono finalmente lasciato andare, rimarrà per sempre un ricordo bellissimo”. Questo è il Sei Nazioni in cui stai giocando con maggiore continuità. È un po’ il torneo della tua definitiva maturazione? “Forse sì, possiamo dire così. È il Sei Nazioni in cui sto giocando di più insieme a quello del 2022, dove iniziai da estremo e poi giocai le ultime tre partite da centro, ma avevo compiuto 20 anni a febbraio, ero molto giovane e non ero probabilmente ancora maturo, soprattutto per il ruolo di centro. Adesso mi sento cresciuto: ho lavorato tanto e mi sono allenato duramente per arrivare fin qui”. Hai trovato la tua definitiva sistemazione a centro, anche se comunque anche in questo Sei Nazioni hai giocato estremo. “Sono arrivato a stabilizzarmi in un ruolo ed è quello che volevo fare da tanto tempo, ma sarò sempre disponibile per qualsiasi cosa di cui la squadra o lo staff abbiano bisogno. Quando Gonzalo mi ha proposto di giocare estremo la prima partita ero contento e ho detto di essere pronto, era un’opportunità importante per me e come sempre ho cercato di dare il massimo per la squadra. Il Sei Nazioni è qualcosa di speciale, e giocare per questa maglia è unico, totalmente diverso da tutto il resto: qualsiasi opportunità di giocare va colta. Ovviamente, come detto, mi piace l’idea di stabilizzarmi in un ruolo, in questo caso il primo centro, ma resto sempre pronto e sono sempre felice di giocare, in qualsiasi posizione”. Sei entrato nel momento più caldo di Italia-Inghilterra, quando gli inglesi sembravano poter prendere in mano il match e invece c’è stata una grande risposta da parte vostra. Come l’hai vissuto? “Quando sono entrato ho cercato di guardare il meno possibile il tabellone del punteggio, concentrandomi solo sulla prestazione e su quello che dovevo fare, senza pensare a niente che non riguardasse il gioco. Poi è chiaro, quando con i calci di Paolo abbiamo cominciato ad avvicinarci sempre di più tutti sapevamo che a quel punto avremmo potuto vincere. Ma era la partita che ci aspettavamo, sapevamo che sarebbe stato un match combattuto fino all’ultimo. Chiaramente possiamo fare meglio dal punto di vista della prestazione, dobbiamo fare meglio, però sicuramente questa partita e quella meta rimarranno per sempre nella mia mente”. L’Italia chiude il Sei Nazioni in Galles, in una partita dove fin dall’inizio del torneo gli Azzurri sono considerati favoriti. Come si gestisce questo tipo di aspettativa? “Sicuramente è diverso, perché di solito siamo sempre considerati gli ‘underdog’, ma dobbiamo ricordare prima di tutto che il Galles è cresciuto molto e viene da due prestazioni importanti contro Scozia e Irlanda, e poi tutto passerà come sempre dalla nostra prestazione in campo. Rispetto alle partite precedenti potremmo avere più possesso: questo significa che dovremo essere bravi a gestire delle situazioni in cui terremo il pallone per più fasi e sfruttare le occasioni che riusciremo a costruire, lavorando tanto sulla qualità dei passaggi. Sicuramente sarà una partita caratterizzata da grande pressione, perché comunque il Galles farà di tutto per provare a vincere e – come detto – è una squadra molto cresciuta rispetto all’inizio del torneo, quindi sarà una sfida dura”. Tornando un po’ indietro, puoi giocare in tutti i ruoli dal 10 al 15: c’è stato un momento in cui ti sei reso conto di essere diventato un utility back o è stato un cambiamento graduale? “È stato tutto molto graduale. Da piccolo giocavo un po’ centro e un po’ estremo, poi c’è stato un periodo in cui mi sono stabilizzato soprattutto all’apertura, ma ho sempre detto di sì a qualsiasi impiego e a qualsiasi ruolo. Adesso mi trovo bene a fare il centro, quello che devo fare è continuare a lavorare per migliorare, soprattutto in difesa: difendere da centro è diverso, e l’aspetto difensivo è fondamentale in questo ruolo, e va approcciato in maniera diversa rispetto a quando si gioca apertura o estremo. Sto lavorando anche per migliorare fisicamente. Con Tommaso Menoncello e Nacho Brex parliamo e ci confrontiamo”.

Italia | 11/03/2026

Italia v Inghilterra, i numeri del successo sulle piattaforme social di FIR: oltre 30.000.000 di visualizzazioni e crescita del 4.4% in tre giorni

Chi era presente allo Stadio Olimpico di Roma, o chi ha seguito da casa, difficilmente dimenticherà le emozioni della sfida tra Italia e Inghilterra, una partita che ha scritto una pagina importante della storia del rugby e, più in generale, dello sport azzurro. Il 23-18 maturato sabato 7 marzo, grazie alle mete di Tommaso Menoncello e Leonardo Marin e ai punti al piede di Paolo Garbisi, ha portato con sé risultati rilevanti anche sul fronte della copertura media e social di un evento — il Sei Nazioni — che di anno in anno si consolida come un appuntamento ormai tradizionale dell’inizio dell’anno sportivo e che, complice la vittoria degli Azzurri, ha registrato una crescita significativa in termini di esposizione. Analizzando i dati emerge infatti che il volume di copertura sulle testate nazionali nei giorni compresi tra sabato 7 marzo e lunedì 9 marzo ha generato una reach potenziale di 650 mila copie cartacee distribuite tra quotidiani generalisti nazionali, quotidiani sportivi, free press e testate locali. Il dato non include la reach digitale né i passaggi TV e radio relativi alla vittoria dell’Italia sull’Inghilterra. Il sentiment delle notizie risulta positivo per il 94%, mentre il restante 6% è neutro — rientrano in questa categoria i passaggi nei palinsesti televisivi o le brevi che riportavano semplicemente risultato e marcatori della partita. Il percepito del brand FIR/Nazionale si associa a una gestione tecnica di alto livello e a un percorso di crescita costante nel tempo.I temi dominanti negli articoli dedicati alla vittoria dell’Olimpico sono orgoglio, professionalità, eroismo e storia, mentre tra le parole più ricorrenti emergono “sogno”, “impresa”, “fenomeni”, “sold out” e “modello”.Una vittoria che travalica quindi la dimensione puramente sportiva e che trova spazio anche sulle testate non specializzate, trasformandosi in un vero e proprio fenomeno di costume: alcune hanno scelto di riportare la notizia anche in prima pagina nel day after, come nel caso di Il Tempo e Libero oltre che dei tre principali quotidiani sportivi nazionali, che hanno dato evidenza alla prima vittoria di sempre sugli inventori del Gioco dalle rispettive prime pagine. Sul fronte social, i numeri certificano una crescita senza precedenti. Tra il 6 e il 9 marzo si registrano 8 milioni di visualizzazioni e 271.127 interazioni su Facebook, con una crescita, rispetto allo stesso periodo degli anni precedenti, dell’819%, mentre su Instagram si contano 21,5 milioni di visualizzazioni, 1,1 milioni di interazioni e 13.404 nuovi follower nello stesso intervallo temporale, con una crescita del 757% rispetto ai precedenti e un +4.4% sul totale dei followers alla data del 6 marzo.Per quanto riguarda i singoli post: la grafica del full time ha superato 61 mila like, generando oltre 1.500 commenti e circa 18 mila condivisioni, mentre il video più visto, con 1.689.391 visualizzazioni e circa 92mila interazioni nette, è quello dell’Inno Nazionale eseguito anche nella lingua dei segni nel prepartita in campo. A questi dati si aggiungono i contenuti non direttamente prodotti da FIR, che hanno contribuito a rendere la vittoria sull’Inghilterra una notizia non verticale — limitata alla community del rugby — ma orizzontale e di pubblico dominio. Dal post su X del premio Oscar Russell Crowe, che subito dopo il fischio finale ha scritto: “Bellissima vittoria per gli azzurri. Che stagione sta vivendo l’Italia. Next week… everything to play for”, alle parole della leggenda del tennis azzurro Adriano Panatta, che alla Domenica Sportiva su Rai 1 ha definito Italia-Inghilterra “una partita che andrebbe fatta vedere nelle scuole”. Uniti a questi interventi, anche i contenuti social dei comici Lillo Petrolo — presente all’Olimpico — Francesco Fanucchi, Turbopaolo e Luca Ravenna, oltre ai commenti del rapper Ensi e del portiere della Roma Pierluigi Gollini: interazioni che contribuiscono ad ampliare ulteriormente la platea, raggiungendo un pubblico sempre più ampio e trasversale. Audience Report ITAvENG 2026Download

Italia | 11/03/2026

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Al via il corso online “Costruire il futuro dei club”: marketing, comunicazione e strumenti operativi per la crescita del rugby

Roma – Giovedì 12 marzo prende il via il corso online “Costruire il futuro dei club – Marketing, comunicazione e strumenti operativi per la crescita dei club di rugby”, un percorso formativo promosso dalla Federazione Italiana Rugby e rivolto a Dirigenti, Presidenti, Presidentesse e figure organizzative delle società rugbistiche. L’obiettivo del corso è fornire ai club, soprattutto quelli di base, strumenti concreti per rafforzare la propria struttura organizzativa, migliorare la sostenibilità economica e consolidare il ruolo delle società come presidio sportivo, educativo e sociale all’interno del territorio. Il percorso è articolato in quattro moduli online, in programma dal 12 marzo al 9 aprile, ogni giovedì dalle 18.30 alle 20.00 (ad eccezione del 2 aprile), ed è orientato alla produzione di materiali operativi immediatamente utilizzabili nella quotidianità dei club. Il primo modulo, in calendario giovedì 12 marzo, è dedicato a Marketing e comunicazione del club e affronta la costruzione di una strategia semplice, sostenibile e coerente con la dimensione della società. Dall’identità al posizionamento, dall’uso del digitale e dei social media fino alla gestione dei contatti e dei database, il modulo fornisce le basi per aumentare visibilità, rafforzare il rapporto con famiglie e atleti e migliorare l’attrattività verso sponsor e istituzioni. Il secondo appuntamento, giovedì 19 marzo, sarà focalizzato su Reclutamento, accoglienza e inserimento, con particolare attenzione al rapporto con le famiglie e alla prevenzione dell’abbandono.Il terzo modulo, giovedì 26 marzo, affronterà il tema di Sponsoring e sostenibilità economica, analizzando la costruzione di relazioni durature con partner e sponsor.Il percorso si concluderà giovedì 9 aprile con il modulo dedicato a Community e fidelizzazione, elemento centrale per la vita di un club di rugby, che non vive solo di risultati sportivi ma di relazioni, partecipazione e senso di appartenenza. Al termine del corso, i club partecipanti avranno a disposizione modelli, documenti e strumenti adattabili alla propria realtà, oltre a un metodo di lavoro chiaro e replicabile, pensato per sostenere la crescita nel medio e lungo periodo. Iscriviti cliccando qui

FIR Informa | 17/02/2026

Lunedì 16 febbraio al via il corso online “Restiamo in gioco – Educazione, leadership e benessere nel rugby giovanile”

Finanziato da Sport e Salute, prende il via il programma formativo online “Restiamo in gioco – Educazione, leadership e benessere nel rugby giovanile”, un percorso dedicato allo sviluppo educativo dello sport giovanile. Educare attraverso lo sport, prevenire l’abbandono precoce e promuovere il benessere psicofisico dei giovani atleti: sono questi gli obiettivi al centro del progetto, che avrà inizio il 16 febbraio 2026 e si svilupperà lungo quattro mesi di attività formative, per un totale di 40 ore. Come è strutturato il webinar? Le attività, a cui sarà possibile partecipare a seguito di iscrizione qui e si svolgeranno interamente online, alterneranno lezioni teoriche, laboratori esperienziali e momenti di riflessione applicativa, valorizzando un approccio multidisciplinare e scientificamente fondato. Il programma è articolato in 4 moduli tematici, che affrontano in modo progressivo e integrato i principali snodi dello sviluppo sportivo giovanile: Rugby giovanile come contesto educativo, con riferimento ai modelli di sviluppo a lungo termine e ai benefici psicosociali della pratica sportiva; Leadership e gestione dei gruppi, con particolare attenzione alla leadership trasformazionale e alla prevenzione dei conflitti; Competenze comunicative, relazionali e di safeguarding, includendo salute mentale, prevenzione del bullismo e inclusione; Prevenzione dell’abbandono precoce, attraverso l’analisi di dati, ricerche e ricadute operative per allenatori, dirigenti e famiglie. Il progetto nasce dalla consapevolezza che il rugby giovanile rappresenti un potente contesto educativo, capace di incidere in modo significativo sullo sviluppo personale, sociale ed emotivo dei giovani. “Restiamo in gioco” intende rafforzare questo ruolo, promuovendo: la centralità del benessere dell’atleta, oltre la sola prestazione sportiva; la prevenzione dell’abbandono precoce, fenomeno sempre più rilevante nello sport giovanile; la costruzione di ambienti sportivi sicuri, inclusivi e motivanti lo sviluppo di competenze educative, relazionali e di leadership negli adulti di riferimento. Come partecipare? Il percorso online, pienamente coerente con le finalità del Bando Rugby per Tutti, è rivolto ad allenatori, dirigenti sportivi, educatori e operatori del rugby giovanile, e propone un modello di formazione avanzata che integra evidenze scientifiche, approccio educativo e applicazioni operative nel contesto sportivo. Per partecipare al corso è necessario compilare il seguente modulo Google: https://forms.gle/5yfpqHUsDjhodXs87 Al termine del percorso, a coloro che avranno frequentato almeno il 70% delle ore previste, sarà rilasciato un attestato di partecipazione ufficiale dalla Federazione Italiana Rugby. SCARICA IL PROGRAMMA DEL CORSO QUI

FIR Informa | 09/02/2026

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