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Tommaso Menoncello è il Miglior Giocatore del IV Round del Guinness Sei Nazioni Maschile 2026

Il Player of the Round del quarto turno del Guinness Men’s Six Nations 2026 è Tommaso Menoncello: il centro Azzurro vince il confronto con l’irlandese Jack Conan, lo scozzese Kyle Steyn e il gallese Alex Mann.  Una prestazione, quella di Menoncello, già Player of The Match di Italia v Inghilterra, con una meta e un assist, ma anche di tanta consistenza in attacco e in difesa: linee di corsa efficaci, capacità di battere il primo placcaggio e grande solidità nel lavoro senza palla gli sono valsi un traguardo importante, alla vigilia della partenza per Cardiff, dove sabato alle 17.40 italiane la squadra di Quesada affronterà il Galles. In definitiva, un altro traguardo per il classe 2002, che nel 2024 aveva vinto il titolo di miglior giocatore del Torneo.

Italia | 12/03/2026

Italia v Inghilterra, i numeri del successo sulle piattaforme social di FIR: oltre 30.000.000 di visualizzazioni e crescita del 4.4% in tre giorni

Chi era presente allo Stadio Olimpico di Roma, o chi ha seguito da casa, difficilmente dimenticherà le emozioni della sfida tra Italia e Inghilterra, una partita che ha scritto una pagina importante della storia del rugby e, più in generale, dello sport azzurro. Il 23-18 maturato sabato 7 marzo, grazie alle mete di Tommaso Menoncello e Leonardo Marin e ai punti al piede di Paolo Garbisi, ha portato con sé risultati rilevanti anche sul fronte della copertura media e social di un evento — il Sei Nazioni — che di anno in anno si consolida come un appuntamento ormai tradizionale dell’inizio dell’anno sportivo e che, complice la vittoria degli Azzurri, ha registrato una crescita significativa in termini di esposizione. Analizzando i dati emerge infatti che il volume di copertura sulle testate nazionali nei giorni compresi tra sabato 7 marzo e lunedì 9 marzo ha generato una reach potenziale di 650 mila copie cartacee distribuite tra quotidiani generalisti nazionali, quotidiani sportivi, free press e testate locali. Il dato non include la reach digitale né i passaggi TV e radio relativi alla vittoria dell’Italia sull’Inghilterra. Il sentiment delle notizie risulta positivo per il 94%, mentre il restante 6% è neutro — rientrano in questa categoria i passaggi nei palinsesti televisivi o le brevi che riportavano semplicemente risultato e marcatori della partita. Il percepito del brand FIR/Nazionale si associa a una gestione tecnica di alto livello e a un percorso di crescita costante nel tempo.I temi dominanti negli articoli dedicati alla vittoria dell’Olimpico sono orgoglio, professionalità, eroismo e storia, mentre tra le parole più ricorrenti emergono “sogno”, “impresa”, “fenomeni”, “sold out” e “modello”.Una vittoria che travalica quindi la dimensione puramente sportiva e che trova spazio anche sulle testate non specializzate, trasformandosi in un vero e proprio fenomeno di costume: alcune hanno scelto di riportare la notizia anche in prima pagina nel day after, come nel caso di Il Tempo e Libero oltre che dei tre principali quotidiani sportivi nazionali, che hanno dato evidenza alla prima vittoria di sempre sugli inventori del Gioco dalle rispettive prime pagine. Sul fronte social, i numeri certificano una crescita senza precedenti. Tra il 6 e il 9 marzo si registrano 8 milioni di visualizzazioni e 271.127 interazioni su Facebook, con una crescita, rispetto allo stesso periodo degli anni precedenti, dell’819%, mentre su Instagram si contano 21,5 milioni di visualizzazioni, 1,1 milioni di interazioni e 13.404 nuovi follower nello stesso intervallo temporale, con una crescita del 757% rispetto ai precedenti e un +4.4% sul totale dei followers alla data del 6 marzo.Per quanto riguarda i singoli post: la grafica del full time ha superato 61 mila like, generando oltre 1.500 commenti e circa 18 mila condivisioni, mentre il video più visto, con 1.689.391 visualizzazioni e circa 92mila interazioni nette, è quello dell’Inno Nazionale eseguito anche nella lingua dei segni nel prepartita in campo. A questi dati si aggiungono i contenuti non direttamente prodotti da FIR, che hanno contribuito a rendere la vittoria sull’Inghilterra una notizia non verticale — limitata alla community del rugby — ma orizzontale e di pubblico dominio. Dal post su X del premio Oscar Russell Crowe, che subito dopo il fischio finale ha scritto: “Bellissima vittoria per gli azzurri. Che stagione sta vivendo l’Italia. Next week… everything to play for”, alle parole della leggenda del tennis azzurro Adriano Panatta, che alla Domenica Sportiva su Rai 1 ha definito Italia-Inghilterra “una partita che andrebbe fatta vedere nelle scuole”. Uniti a questi interventi, anche i contenuti social dei comici Lillo Petrolo — presente all’Olimpico — Francesco Fanucchi, Turbopaolo e Luca Ravenna, oltre ai commenti del rapper Ensi e del portiere della Roma Pierluigi Gollini: interazioni che contribuiscono ad ampliare ulteriormente la platea, raggiungendo un pubblico sempre più ampio e trasversale. Audience Report ITAvENG 2026Download

Italia | 11/03/2026

Tommaso Menoncello candidato per il premio MVP del IV Turno del Guinness Men’s Six Nations 2026

La storica vittoria dell'Italia con l'Inghilterra di sabato 7 marzo ha portato entusiasmo, ma anche riconoscimenti per alcuni dei protagonisti Azzurri. È il caso di Tommaso Menoncello: Player of the Match della sfida e ora tra i candidati per il premio di MVP del IV turno del Guinness Men's Six Nations 2026. Menoncello, autore di una meta e di un assist per Leonardo Marin, se la vedrà con Jack Conan (Irlanda), Alex Mann (Galles) e Kyle Steyn (Scozia). Clicca qui per votare per Tommaso Menoncello

Italia | 10/03/2026

La meta di Leonardo Marin candidata al premio Try of the Round del quarto turno del Guinness Men’s Six Nations 2026

La meta segnata da Leonardo Marin al 72' di Italia v Inghilterra del 7 marzo è tra le marcature candidate per il premio Try of the Round per il IV turno del Guinness Men's Six Nations 2026. La meta del trequarti di Benetton Rugby ha riportato l'Italia in testa, fissando, dopo la trasformazione di Paolo Garbisi, il risultato sul 23-18 definitivo con cui gli Azzurri hanno regolato i conti, battendo per la prima volta nella storia l'Inghilterra. Candidate, assieme a quella di Marin, le mete di Rhys Carre (Galles, v Irlanda); Dupont (Francia, v Scozia) e Steyn (Scozia, v Francia) Clicca qui per votare per Leonardo Marin

Italia | 10/03/2026

Italia v Inghilterra 23-18, le emozioni di N.Cannone e Menoncello nel post gara

Sono stanchi e visibilmente emozionati Niccolò Cannone e Tommaso Menoncello, intervistati subito dopo il fischio finale di Italia v Inghilterra, in cui gli Azzurri hanno scritto una pagina di storia, battendo per la prima volta i britannici. Un risultato, 23-18, curiosamente identico a quello di un'altra vittoria storica, la prima all'Olimpico, contro la Francia, nel 2013. Cannone arriva nello spazio interviste con una bandiera legata al collo: "Questa è la bandiera del Bombo Rugby, la mia società di origine", spiega "quella dove tutto è iniziato. Non è solo un pezzo di stoffa: per me rappresenta le radici. Ho anche il 'bombo' tatuato sulla pelle, perché credo fermamente che non ci si debba mai dimenticare da dove si viene, specialmente in giorni come questo. Chi l’avrebbe mai detto? Partire dai campi di periferia e arrivare a battere l’Inghilterra in uno stadio stracolmo. È un sogno che si avvera, un traguardo che non avevamo mai raggiunto prima e che oggi è realtà grazie a un gruppo davvero speciale. Tuttavia, nonostante la gioia, dobbiamo restare lucidi: abbiamo fatto una buona prestazione, ma abbiamo ancora tantissimo su cui migliorare. Vogliamo arrivare a un livello tale da essere competitivi con chiunque, in ogni partita. Stasera è giusto festeggiare e goderci il momento, ma da domani la concentrazione sarà totale sulla prossima sfida, perché sappiamo già che sarà una battaglia durissima." Menoncello, Player of The Match, autore di una meta e un assist, racconta i giorni che hanno anticipato la partita: "Per tutta la settimana ci siamo ripetuti una sola cosa: dovevamo sognare. Dovevamo credere che questa impresa fosse fattibile, concreta. Siamo scesi in campo con una grinta feroce, decisi a trasformare quelle parole in fatti, e alla fine siamo riusciti a portarla a casa. È un’emozione indescrivibile. "Voglio ringraziare di cuore il pubblico. Avevamo chiesto ai tifosi di venire allo stadio indossando quante più maglie azzurre possibili e hanno risposto in modo incredibile. Quel calore lo abbiamo sentito tutto: durante l'inno, nel riscaldamento e in ogni fase del gioco. Questo premio individuale lo dedico alla mia famiglia e alla mia ragazza, ma soprattutto ai miei compagni. Siamo una grande squadra e questo non è il risultato di un singolo torneo, ma di un lavoro iniziato anni fa che sta finalmente dando i suoi frutti. Ma attenzione: non è finita qui. La prossima sfida contro il Galles, a casa loro, sarà tostissima. Dovremo lavorare ancora più duramente per farci trovare pronti."

Italia | 08/03/2026

Quesada e Lamaro in conferenza: “Un grande traguardo collettivo, questo gruppo lo merita tantissimo”

Gonzalo Quesada e Michele Lamaro vengono accolti nella sala stampa dello Stadio Olimpico con un applauso da parte dei giornalisti che hanno assistito alla prima storica vittoria dell’Italia contro l’Inghilterra. A parte l’entusiasmo però, il focus rimane sulla partita:“Prima della partita e in tutta la settimana abbiamo provato a mantenere la concentrazione e per gestire le alte aspettative”, spiega Quesada, che prosegue: “Eravamo consapevoli della difficoltà della partita di oggi: nel primo tempo sono stati bravi a metterci in difficoltà, ma abbiamo reagito e siamo stati bravi a rimanere nei piani. I ragazzi hanno fatto una lavoro enorme: ero già fiero di loro, ma ogni volta mi rendono sempre più orgoglioso del lavoro che stiamo facendo. In una partita come questa bisognava tenere duro e gestire bene anche nei momenti in cui abbiamo sentito la pressione inglese” A fargli eco è Lamaro, che parla della pressione del prepartita e della capacità di gestire le fasi di gara più complesse: “Ci sono stati dei momenti nella partita in cui sembravamo un po’ spenti e loro hanno ripreso un po’ le energie. In quei momenti ci siamo guardati negli occhi e abbiamo detto che dovevamo resistere e guadagnare ogni centimetro possibile. Un altro momento difficile è stato quando siamo rimasti in 14: lì abbiamo trovato la forza per lavorare e continuare a tenere duro. Siamo entrati in campo con una tensione addosso palpabile, ma ci abbiamo creduto in ogni secondo. Avevamo la condizione che avremmo potuto battere questa Inghilterra e alla fine ce l’abbiamo fatta. Oggi sentivamo le aspettative, sentivamo il peso del passato. sapevamo che era un’occasione che dovevamo cogliere, e lo abbiamo fatto”. Prima di concludere poi, Quesada racconta un aneddoto: "Abbiamo fatto un asado con Martin Castrogiovanni in settimana, ieri abbiamo chiesto a Diego Dominguez di venire a fare la consegna maglie, perché volevamo che ci fosse un passaggio di consegne”. Sulla prossima sfida poi, il CT Azzurro avverte: “Ora ci aspetta un’altra sfida dura a Cardiff: sono molto contento però, perché oggi per questo gruppo è stato un traguardo enorme”.

Italia | 07/03/2026

Quesada e Lamaro in conferenza stampa: “Una vittoria che dà morale, oggi abbiamo dimostrato chi siamo”

Gonzalo Quesada e Michele Lamaro analizzano la vittoria dell’Italia nella gara d’esordio nel Guinness Sei Nazioni 2026. Una vittoria, quella per 18-15 sulla Scozia, che secondo il CT Azzurro dà morale a tutto il gruppo e che è frutto di un lavoro collettivo di staff e atleti:“Siamo felici, abbiamo fatto un grandissimo lavoro. In settimana ci siamo focalizzati sugli aspetti relativi a ciò che dipendeva da noi e ora ce la possiamo godere tutti insieme. Quando ci sono tante aspettative relative alla squadra vuol dire che stiamo lavorando bene, ma sappiamo dove possiamo e dobbiamo migliorare. La vittoria di oggi è frutto di un grande lavoro e serve molto anche al movimento. Vedere i bambini e le famiglie che si identificano in loro è bellissimo. Ora sta a noi continuare a impegnarci per crescere ed essere di ispirazione”. Il Capitano Azzurro parla dei minuti finali di gara, quando l’Italia ha difeso per ben ventinove fasi senza commettere fallo: “Nel finale ci siamo trovati a difendere nella nostra metà campo e ci abbiamo davvero messo il cuore. Quando ti giochi tutto negli ultimi minuti dimostri quanto tieni a questa maglia, a questa squadra, al compagno che hai accanto. È in quei momenti che escono fuori la nostra identità e la nostra voglia di dimostrare chi siamo”“Quando giochi in queste condizioni, il lavoro delle terze linee diventa molto importante. Conosciamo bene i loro interpreti e abbiamo provato a scardinare i loro sistemi. Siamo felici per l’energia che abbiamo portato, perché ci siamo fatti trovare pronti quando serviva”.Prosegue Quesada: “Oggi avevamo ottimi giocatori sia tra i titolari che in panchina: abbiamo approfittato degli ultimi minuti per gestire bene le sostituzioni. Abbiamo tanta fiducia in tutti i nostri giocatori e nel lavoro del nostro gruppo. Ora ci aspetta una partita complessa contro l’Irlanda e dobbiamo farci trovare pronti continuando a prepararci bene, lavorando nei giorni in avvicinamento”. Infine, sempre Lamaro lancia un messaggio: “Quando giochiamo in modo consapevole, quando dimostriamo chi siamo, possiamo mettere in difficoltà molte squadre, e oggi si è visto”.

Italia | 07/02/2026

Macron e la Federazione Italiana Rugby lanciano la capsule collection “Rosso Garibaldi”

Sull’onda del successo riscosso dal Third Kit 2025/26 e a pochi giorni dall’esordio della Nazionale nel Guinness Six Nations 2026, Macron e FIR presentano una capsule collection ispirata al Rosso Garibaldi: i capi sono già in vendita su macron.com. Dopo l’ottima accoglienza riservata al Third Kit 2025/26 in “Rosso Garibaldi”, Macron e la Federazione Italiana Rugby aprono il periodo del Guinness Six Nations 2026 con il lancio di una capsule collection esclusiva.  Alla divisa da gioco, disponibile sia in versione Authentic che in versione replica, si affiancano ora un’Anthem Jacket e una maglia da allenamento, declinate nelle stesse tonalità simboliche che caratterizzano la maglia gara. Una collezione pensata per rafforzare l’identità visiva dell’ItalRugby anche fuori dal campo e che sarà indossata dalla Nazionale Maschile in occasione della sfida contro la Francia il prossimo 22 febbraio, in un appuntamento dal forte valore simbolico legato al Trofeo Garibaldi, e da quella Femminile l’11 aprile nella partita del Guinness Women’s Six Nations. I capi della capsule collection sono disponibili in vendita su macron.com, nella sezione dedicata alla Nazionale Italiana di Rugby.

Italia | 03/02/2026

“80 minuti”: disponibile gratuitamente su RaiPlay il documentario sull’ingresso dell’Italia nel Sei Nazioni

80 minuti – Italrugby, l’ambizione di arrivare in alto, il documentario prodotto da Ascent Film e Luce Cinecittà che racconta il percorso della Nazionale italiana di rugby verso l’ingresso e la permanenza nel Torneo delle Sei Nazioni, a venticinque anni da uno dei passaggi più significativi nella storia dello sport italiano, è disponibile gratuitamente su RaiPlay Diretto da Matteo Mazzocchi e scritto da Shadi Cioffi e Matia Frignani, 80 minuti prende il nome dalla durata effettiva di una partita di rugby: un tempo simbolico che diventa la misura narrativa di una storia fatta di fatica, sacrifici, ambizione e identità collettiva. Il film ripercorre l’evoluzione dell’Italrugby fino alla sua affermazione nel contesto internazionale, utilizzando come asse portante il presente e in particolare l’edizione 2025 del Sei Nazioni, punto di osservazione privilegiato per rileggere il passato e comprenderne il significato. Attraverso immagini di gara, materiali di backstage e testimonianze dirette, il documentario costruisce un racconto corale che attraversa generazioni diverse, restituendo il senso di un movimento sportivo cresciuto nel tempo. Il film non si limita alla cronaca sportiva, ma si concentra sul valore culturale e umano del rugby in Italia, mettendo in relazione i momenti chiave della Nazionale con il contesto più ampio della sua storia “romantica, dura e spesso imperfetta”, come viene definita nel progetto. Elemento centrale del racconto è lo spogliatoio, luogo simbolico e reale attorno al quale si sviluppa la visione del regista. Matteo Mazzocchi riprende e amplia un’idea nata venticinque anni fa, quando realizzò un cortometraggio omonimo entrando per la prima volta con una telecamera nello spogliatoio della Nazionale. In 80 minuti quello spazio diventa uno “spogliatoio ideale”, nel quale le voci dei protagonisti – tra cui ex e attuali giocatori, allenatori e dirigenti – si intrecciano per ricostruire il cammino dell’Italrugby fino ai livelli raggiunti oggi. Tra gli interventi presenti nel documentario figurano, tra gli altri, Diego Dominguez, Massimo Giovanelli, Paolo Vaccari, Serafino Ghizzoni, Rino Francescato, Tommaso Allan, Paolo Garbisi, Ange Capuozzo e Michele Lamaro, insieme a numerose figure che hanno segnato la storia della Nazionale e del movimento rugbistico italiano. 80 minuti è una produzione Ascent Film e Luce Cinecittà, realizzata in collaborazione con Rai Documentari e la Federazione Italiana Rugby. Il film ha una durata di 90 minuti ed è stato prodotto da Andrea Paris, Matteo Rovere e Leonardo Godano. L’opera è stata realizzata con il contributo del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo. Disponibile su RaiPlay, 80 minuti si propone come un documento di memoria sportiva e culturale, capace di raccontare non solo l’ingresso dell’Italia nel Sei Nazioni, ma anche il significato profondo di un percorso collettivo che continua a svilupparsi dentro e fuori dal campo.

Nazionali | 30/01/2026

Macron e la Federazione Italiana Rugby insieme per il progetto “Rugby Oltre le Sbarre”: una delegazione Azzurra in visita al Giallo Dozza Bologna Rugby

La nuova collaborazione in ambito di responsabilità sociale inaugurata con la consegna del materiale tecnico agli atleti del Giallo Dozza Bologna Rugby Bologna, 22 gennaio 2026 – Macron e la Federazione Italiana Rugby rinforzano ulteriormente la propria sinergia avviando una collaborazione nell’ambito del progetto di responsabilità sociale FIR “Rugby Oltre le Sbarre”: iniziativa nata con l’obiettivo di diffondere il gioco del rugby come strumento educativo e di inclusione sociale, contribuendo al percorso di risocializzazione delle persone detenute attraverso l’applicazione concreta dei valori fondanti di questo sport.  Macron, che già da diversi anni sostiene attivamente diversi programmi sportivi di rieducazione all’interno delle case circondariali, ha sposato in maniera naturale il progetto “Rugby Oltre le Sbarre”, donando il materiale tecnico e vestendo tutti gli atleti coinvolti. Un elemento di grande valore dell’iniziativa risiede nell’organizzazione di momenti coordinati nei quali atlete e atleti delle Nazionali Italiane di Rugby incontrano gli atleti detenuti, condividendo momenti di gioco, confronto e convivialità. Il primo evento del 2026 di “Rugby Oltre le Sbarre” si è svolto a Bologna e ha coinvolto il Giallo Dozza Bologna Rugby, squadra che grazie alla normativa specifica rivolta alle società impegnate in progetti a forte impatto sociale partecipa al campionato federale di Serie C. Dopo gli interventi istituzionali di Macron e della Federazione Italiana Rugby gli atleti della squadra hanno avuto modo di fare una serie di esercizi con i campioni dell’ItalRugby presenti: l’atleta della Nazionale Femminile Alessandra Frangipani, i giocatori della Nazionale Maschile Simone Gesi e Jacopo Trulla e dall’Accademia FIR Fabio Salvanti e Nikolaj Varotto. Angelo Marino, Chief Brand & Communications Macron: "La leadership che Macron ha costruito nel mondo del rugby è il risultato di un allineamento profondo e autentico con i valori di questo sport. Il rugby è la disciplina in cui emerge con maggiore evidenza il valore dello spirito di squadra al servizio della crescita del singolo individuo, e il progetto Rugby Oltre le Sbarre ne rappresenta un'applicazione perfetta in ambito di responsabilità sociale. Siamo quindi orgogliosi di farne parte insieme alla Federazione Italiana Rugby e particolarmente felici che il primo evento sia stato organizzato proprio a Bologna coinvolgendo Giallo Dozza, una realtà straordinaria di cui siamo partner ormai da diversi anni". Antonella Gualandri, VicePresidente Federazione Italiana Rugby: “Rugby oltre le sbarre è uno dei progetti di responsabilità sociale di più lungo corso della nostra Federazione, in cui la squadra del carcere di Bologna ha sempre rivestito un ruolo di assoluto rilievo, contribuendo a ispirare e consolidare questa progettualità. L’impegno del nostro sponsor tecnico Macron e la partecipazione delle nostre Azzurre e dei nostri Azzurri, che stagione dopo stagione hanno sposato attivamente questo progetto, testimonia come Rugby oltre le sbarre sia entrato profondamente nel tessuto istituzionale di FIR e dei suoi più importanti portatori d’interesse, arricchendo sempre più l’offerta sportiva e formativa dell’iniziativa. Siamo orgogliosi dell’impegno delle giocatrici e dei giocatori, che si confermano i migliori testimonial delle doti formative e sociali uniche del nostro Gioco e che, con il loro impegno nel sociale e nella divulgazione dello sport, ci rendono particolarmente orgogliosi”. Matteo Carassiti, Presidente Giallo Dozza Bologna Rugby: “Il progetto di Giallo Dozza nasce dalla piena consapevolezza che il rugby non è solo uno sport, ma uno strumento di crescita personale, di responsabilità e di riscatto. Questa giornata di Rugby Oltre le Sbarre, per la quale vogliamo ringraziare Macron e la Federazione Italiana Rugby, ci permette di dare ancora più forza e dignità a questo percorso, facendo sentire i nostri atleti parte di una comunità vera, che li riconosce, li sostiene e crede nel loro quotidiano percorso di impegno a migliorarsi. È questo l’obiettivo più grande del Giallo Dozza.” Con questa collaborazione, Macron e la Federazione Italiana Rugby rafforzano il proprio impegno nel sociale, confermando il rugby come strumento concreto di educazione, crescita e inclusione, capace di andare oltre il campo di gioco e di incidere positivamente nella comunità. Anche grazie a questa iniziativa Macron conferma il proprio impegno per sostenere la crescita globale del rugby e il suo sviluppo a ogni livello. Un impegno che ha condotto il brand italiano a una posizione di leadership nello sport della palla ovale, dove il Macron Hero spicca sul petto di tre nazionali del Six Nations (Italia, Scozia e Galles), dei più importanti club a livello europeo e di arbitri e staff di World Rugby, l’organismo di governo internazionale del rugby a 15 e a 7 con cui il contratto è stato rinnovato recentemente fino al 2029. Gli appuntamenti di “Rugby Oltre le Sbarre” proseguiranno nel corso del 2026 all’interno di altri istituti penitenziari e realtà coinvolte nel progetto su tutto il territorio nazionale.

Impegno Sociale | 22/01/2026