Il giovane dei Briganti di Librino ospite della Nazionale Italiana a Roma
Souleymane Koné, per i compagni di squadra Soule, ha visto realizzarsi il sogno di incontrare il centro azzurro Tommaso Menoncello e la Nazionale Italiana, oggi a Roma, alla vigilia del debutto degli Azzurri nel Guinness Sei Nazioni, in programma sabato 7 febbraio allo Stadio Olimpico contro la Scozia.
Per il giovane rugbista ivoriano, tesserato per l’Under 18 dei Briganti di Librino – il club siciliano che lo ha accolto dopo il suo arrivo a Lampedusa nel 2024, appena quindicenne, al termine di un lungo viaggio attraverso l’Africa – si è trattato di una due giorni speciale nella Capitale, visitata per la prima volta. Un’occasione unica per vivere da vicino la propria passione per il rugby e per quell’Italia che sogna un giorno di poter rappresentare sul campo.
La sua storia, raccontata nelle scorse settimane dalla stampa locale e ripresa a livello nazionale, insieme al desiderio di poter conoscere il trequarti centro della Benetton Rugby a cui Soule si ispira, ha attirato l’attenzione del Consiglio Federale della FIR che – in coordinamento con i Briganti di Librino e con il Comitato Regionale Siciliano presieduto dall’ex Azzurro Orazio Arancio – ha invitato il giovane atleta a trascorrere con l’Italrugby la vigilia del debutto nel Torneo 2026 contro gli highlanders di Gregor Townsend.
Arrivato in mattinata a Roma da Catania, accompagnato dal Presidente del Comitato FIR Sicilia Orazio Arancio, Soule ha raggiunto l’Italrugby allo Stadio dei Marmi, assistendo prima alla preparazione per la foto ufficiale e poi, da bordo campo, al Captain’s Run della Nazionale.
Dopo la conferenza stampa prepartita, Soule ha infine raggiunto il ritiro azzurro di Via Veneto insieme al Capitano Michele Lamaro, pranzando con la Squadra Nazionale e ricevendo da Lamaro e dal suo idolo Tommaso Menoncello un pallone autografato da tutti gli Azzurri che, sabato pomeriggio, sosterrà dagli spalti dell’Olimpico.
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