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24 Aprile 2025 - 1 anno fa
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La Federazione Italiana Rugby ospiterà il World Rugby U20 Championship, la rassegna iridata di categoria, dal 29 giugno al 19 luglio in Lombardia e Veneto, con le sedi di Calvisano, Viadana, Verona e Rovigo scelte per accogliere le future stelle del rugby internazionale.
La Finale per il titolo di Campione del Mondo U20 si disputerà allo Stadio “Mario Battaglini” di Rovigo il 19 luglio.
Tutte le informazioni relative al World Rugby U20 Championship sono consultabili sul portale ufficiale della manifestazione.


Biglietti

I biglietti per il World Rugby U20 Championship “Italia 2025” sono disponibili su federugby.ticketone.it
Ogni biglietto darà accesso a tutte le partite previste nel corso della stessa giornata in una sede di gara.
Tessere SIAE: non sono previste gratuità per i possessori di tessere vidimate SIAE.

Tariffe World Rugby U20 Championship

Gironi e SemifinaliInt.Promo Club/U14
Rovigo, Stadio Battaglini15€10€
Verona, Payanini Center15€10€
Viadana, Stadio Zaffanella15€10€
Calvisano, Stadio “San Michele”15€10€
Finale RovigoInt.Promo Club/U14
Tribuna Ovest25€20€
Tribuna Est20€15€

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Nazionale Maschile U20: gli Azzurrini vincono con la Spagna: a Gubbio finisce 55-27

Sotto il sole di una Gubbio vestita a festa, la Nazionale Italiana U20 Maschile conduce una prova di grande autorevolezza contro i pari età della Spagna: allo Stadio Barbetti il primo dei due test match degli Azzurrini prima della partenza per il Junior World Championship in Georgia finisce 55-27.  Sfida che si apre subito con la meta in transizione veloce marcata da Luisato dopo meno di due minuti pieni di gioco. Ancora Luisato segna in bandierina al minuto numero 6 del primo tempo, per il 12-0 dopo la trasformazione del livornese Pietro Celi. La Spagna accorcia le distanze al 10’ con Narvarte, che segna una bella meta sugli sviluppi di una rimessa laterale.Sul risultato di 12-5, l’Italia torna in avanti, ma la Spagna ribalta il fronte e al sedicesimo segna con Serrano. Iberici che pareggiano dunque i conti e portano la sfida sul 12-12 dopo la trasformazione di Rapallo. A metà tempo Salvanti schiaccia in mezzo ai pali concedendo a Celi una trasformazione semplice per riportasi in avanti, sul 19-12. Prima della fine del primo tempo è Dinarte a segnare la quarta meta di giornata per gli Azzurrini. Sulla ripartenza la Spagna segna e fissa il parziale sul risultato di 24-19. La ripresa si apre subito con l’intensità che ha caratterizzato il primo tempo: la Spagna opera diverse sostituzioni e si rifà sotto dopo 4 minuti con una punizione di De La Fuente appena entrato. Passano due minuti e Luisato segna la sua terza meta di giornata, ancora con un allungo bruciante. Sul 29-22, l’Italia attacca ancora con forza. Al 19’ ancora Dinarte segna con un bel drive avanzante: Il punteggio diventa 34-22 in favore dei ragazzi di Di Giandomenico, che allungano ancora alla mezz’ora con una meta “di rapina” di Dene, che sfrutta un’incertezza della difesa spagnola (meta impreziosita dalla trasformazione di Braga per il 41-22). L’Italia dilaga e segna ancora, stavolta con Bavaresco che, con la trasformazione di Braga porta il risultato sul 48-22.  Prima del fischio finale ultima meta dell’Italia, con un’azione manovrata molto bene: alla fine è Germanò a schiacciare. A tempo ormai scaduto, arriva la marcatura della bandiera iberica con Serrano. La gara si conclude dunque sul risultato di 55-27: una prova di carattere in una bella cornice di pubblico. Ora per gli Azzurrini, trasferimento verso Calvisano, dove venerdì 12 giugno affronteranno l’Inghilterra  Gubbio, Stadio Pietro Barbetti, 6 giugno 2026Test MatchItalia U20 v Spagna U20 (24-19)Marcatori: p.t. 2’m. Luisato (5-0); 6’m. Luisato tr. Celi (12-0);10’ m. Narvarte (12-5); 16’ m. Serrano tr. Rapallo (12-12); 20’ m. Salvanti tr. Celi (19-12); 38’ m. Dinarte (24-12); 40’ m. Garreta tr. Rapallo (24-19) s.t. 4’ cp. De La Fuente (24-22); 6’m. Luisato (29-22); 19’ m. Dinarte (34-22); 30’ m. Dene tr. Braga (41-22); 34’ m. Bavaresco tr. Braga (48-22); 38’ m. Germanò tr. Braga (55-22); 41’ m. Serrano (55-27) Italia U20: Scaramazza; Noventa (1’st Roda), Coluzzi (19’st De Novellis), Del Sureto (23’st Noselli), Luisato (23’st Celi; 39’st Coluzzi); Celi (10’st Braga), Teodosio (10’st Andretti); Salvanti (10’st Wilson), Bianchi (10’st Spreafichi), Miranda (1’st Dene); Opoku-Gyamfi (19’st Germanò), Fardin (16’st Sette),  Trevisan (8’st Meroi), Dinarte (23’st Bavaresco), Messori (16’ st Mastropasqua).all. Andrea Di GiandomenicoSpagna U20: Fisher (21’st Garreta); Moreno (21’pt Garreta; 1’st Moreno), Almagro (21’ pt Lopez; 1’st Almagro; 21’ st Rapallo), Rapallo (1’st De La Fuente) , Serrano; Enciso (21’ pt Antem, 1’st Enciso, 21’st Antem), Vazquez (1’st Bardina); Carreras (Cap, 6’st Villalonga), Narvarte (temp 19’-22’pt Salvador, 1’st Salvador), Goldspink (1’st Pujana); Carballo (1’st Artigas), Radizza (1’st Elmeva) ; Navarro (1’st Ibeoba) , Farace (1’st Del Campo), Official (1’st Chico).all. Ricardo Martinenaarb:Alex FrassonAA: Acciari; FavoriniCartellini: 36’ pt giallo a Carreras (Spagna U20)Calciatori: Celi (2/5); Rapallo (2/4); De La Fuente (1/1); Braga (3/5)Note: Pomeriggio soleggiato, 2500 spettatori circa

Italia U20 | 06/06/2026

Nazionale U20 Maschile, scelto il XV per il test di Gubbio con i pari età della Spagna

Il Capo Allenatore della Nazionale U20 Maschile Andrea Di Giandomenico ha scelto la formazione che scenderà in campo sabato 6 giugno alle 18.00 allo stadio Barbetti di Gubbio con la Spagna, nel primo dei due test che anticipano  la partecipazione degli Azzurrini al World Rugby Junior World Championship che si terrà in Georgia. Prima per, l’Italia sfiderà gli iberici e l’Inghilterra, per saggiare lo stato dell’arte in vista della competizione iridata, che per la prima volta sarà ampliata a 16 squadre.  Tra le quattro squadre che si aggiungono alle consuete 12 che hanno fino allo scorso anno composto il roster figura proprio la Spagna: una squadra con cui l’Italia proverà a far valere anche il fattore casalingo, in una città, Gubbio, dove gli Azzurrini stanno lavorando da tutta la settimana con l’obiettivo di arrivare al meglio ai prossimi impegni.  Italia U20 v Spagna U20, con calcio d’inizio alle 18.00 del 6 giugno, sarà trasmessa in diretta su federugby.it La Formazione dell’Italia U20 15. Alessio SCARAMAZZA (La Rugby L’Aquila)14. Matteo Giorgio NOVENTA (Benetton Rugby Treviso)13. Daniele COLUZZI (Old Colleferro Rugby)12. Thomas DEL SURETO (Fiamme Oro Rugby)11. David LUISATO (Benetton Rugby Treviso)10. Pietro CELI (Livorno Rugby)9. Alessandro TEODOSIO (Fiamme Oro Rugby)8. Enoch Opoku-Gyamfi (Capitano, Bath Rugby, 1 cap con la Nazionale Maggiore)7. Carlo Antonio BIANCHI (Unione Rugby Firenze)6. Antony Italo MIRANDA (Mogliano Veneto Rugby)5. Fabio SALVANTI (Unione Rugby Firenze)4. Simone FARDIN (Rugby Casale)3. Luca TREVISAN (Golden Lions)2. Ettore DINARTE (Valpolicella Rugby)1. Giacomo MESSORI (Rugby Petrarca) A disposizione:  16. Giorgio Nabil BAVARESCO (Rugby Petrarca)17. Emiliano MASTROPASQUA (Amatori&Union Rugby Milano)18. Erik MEROI (Rugby Club Pasian di Prato)19. Jaheim Noel WILSON (Rugby Club Pasian di Prato)20. Marco SPREAFICHI (Benetton Rugby Treviso)21. Mattia ANDRETTI (Mogliano Veneto Rugby)22. Francesco BRAGA (Valpolicella Rugby)23. Luca DE NOVELLIS (Pesaro Rugby)24. Davide SETTE (Rugby Experience L’Aquila)25. Christian GERMANÒ (Fiamme Oro Rugby)26. Inza DENE (Piacenza Rugby Club)27. Tommaso RODA (Piacenza Rugby Club)28. Nicola NOSELLI (Rugby Calvisano) Allenatore: Andrea DI GIANDOMENICO

Italia U20 | 05/06/2026

Ciao Appio: il rugby italiano piange Claudio Appiani, Azzurro n. 322

La Federazione Italiana Rugby ha appreso con profonda tristezza della scomparsa di Claudio Appiani, Azzurro n. 322 e per quasi vent’anni popolarissimo Team Manager delle nazionali giovanili. Claudio, per tutti nell’ambiente “Appio”, era malato da tempo: avrebbe compiuto settant’anni nel gennaio 2027.Seconda linea del Brescia negli Anni ’70, profondamente legato al Club del proprio paese, Appiani si è spento nella sua Calvisano: con i gialloneri fondati dall’ex Presidente federale Alfredo Gavazzi Appiani aveva iniziato e concluso la propria carriera di seconda linea.Giovanissimo, a nemmeno vent’anni, aveva impressionato l’ambiente per fisicità e agonismo, conquistando a diciannove anni il suo primo cap azzurro a Roma, in Coppa Europa, contro la Spagna e collezionando cinque apparizioni in Nazionale tra il 1976 e il 1978, tutte nella rassegna continentale dell’epoca.Il suo legame con la maglia azzurra rimane inscindibilmente legato, ancor più che ai trascorsi sul campo, al ruolo di Team Manager delle Nazionali giovanili.Burbero solo in apparenza, profondo conoscitore del rugby e ambasciatore silenzioso dei valori fondanti del Gioco, Appiani ha contribuito da dietro le quinte ad accompagnare verso i palcoscenici internazionali più prestigiosi almeno dieci generazioni di Azzurrini U21 e U20 che si sono succeduti sotto la sua supervisione organizzativa: i Centurioni Leonardo Ghiraldini e Alessandro Zanni, Martin Castrogiovanni approdato giovanissimo a Calvisano, la prima nidiata di atleti provenienti dal’Accademia Nazionale “Ivan Francescato” con Simone Favaro, Riccardo, Tommaso Benvenuti e Roberto Quartaroli sono solo alcuni degli Azzurri che “Appio” ha visto e aiutato a crescere.“Claudio non era un tecnico, ma un grande conoscitore del rugby. Abbiamo condiviso il ruolo di Manager delle Squadre Nazionali, lui con la U20 e l’U21 ed io con la “A” e gli Emergenti, per moltissimi anni: la sua passione per i giovani e la sua dedizione per la causa azzurra sono stati un esempio e un’ispirazione. A nome del rugby italiano, voglio ringraziarlo per l’incredibile servizio che ha reso per mezzo secolo al nostro sport” ha dichiarato il Presidente della Federazione Italiana Rugby Andrea Duodo. In memoria di Claudio Appiani, alla cui famiglia vanno le condoglianze dell’intero Consiglio Federale e della struttura, il Presidente federale ha disposto che un minuto di silenzio venga osservato nel fine settimana del 6/7 giugno su tutti i campi d’Italia e che le Squadre Nazionali Under 20 Maschile, 7s Maschile e 7s Femminile impegnate in attività internazionale nel weekend scendano in campo con il lutto al braccio.  

Italia U20 | 04/06/2026

World Rugby Junior World Championship 2026, designati gli arbitri per il Mondiale: l’irlandese Jenkinson dirige la sfida d’esordio degli Azzurrini 

Sono stati designati gli arbitri che dirigeranno le gare dell’edizione 2026 del World Rugby Junior World Championship, in programma in Georgia tra giugno e Luglio. Un mondiale di categoria che segue quello dello scorso anno, ospitato dall’Italia nelle sedi di Calvisano, Viadana, Rovigo e Verona, che ha visto la vittoria finale del Sudafrica.A contendere il titolo ai Baby Boks quest’anno saranno altre quindici squadre, in una prospettiva di ampliamento del format. Le sedici partecipanti saranno suddivise in quattro gironi da quattro: con le prime classificate che accederanno alle semifinali, le seconde che lotteranno per le posizioni finali che vanno dal quinto all’ottavo posto, le terze dal nono al dodicesimo e le quarte dal tredicesimo al sedicesimo. L’Italia di Andrea di Giandomenico, che ha appena annunciato i nomi dei 34 atleti che prepareranno il primo dei due test in avvicinamento alla competizione iridata, il 6 giugno a Gubbio con la Spagna – il secondo sarà il 12 giugno a Calvisano con l’Inghilterra – è inserita nel girone C con Scozia, Giappone e Nuova Zelanda.  Per la gara d’esordio, contro i pari età scozzesi, il 27 giugno a Kutaisi, l’arbitro designato è l’irlandese Robbie Jenkinson, che quest’anno ha già diretto un altro Italia v Scozia, quello andato in scena allo Stadio Lanfranchi di Parma nel terzo turno del Sei Nazioni Femminile.  A seguire, Italia v Giappone sarà diretta dallo scozzese Ruairidh Campbell, mentre Nuova Zelanda v Italia vedrà la direzione del francese Kevin Bralley. Qui di seguito il dettaglio delle designazioni:  27 giugno 2026, ore 11:00 italiane, AIA Arena, KutaisiItalia v ScoziaArbitro: Robbie Jenkinson (IRFU)AA: Gonzalo De Achaval (UAR); Designazione a cura di GRU TBDTMO: Francisco Gonzalez (URU) 2 luglio 2026, ore 18:30 italiane, AIA Arena, KutaisiItalia v GiapponeArbitro: Ruairidh Campbell (SRU)AA: George Selwood (RFU); Designazione a cura di GRU TBDTMO: Francisco Gonzalez (URU) 7 luglio 2026, ore 11:00 italiane, AIA Arena, KutaisiNuova Zelanda v ItaliaArbitro: Kevin Bralley (FFR)AA: Morgan White (HKCR); Designazione a cura di GRU TBDTMO: Paulo Duarte (FPR)

Italia U20 | 27/05/2026

Nazionale U20 Maschile, i convocati in vista del Test Match del 6 giugno a Gubbio con la Spagna 

Nazionale U20 Maschile, i convocati in vista del Test Match del 6 giugno a Gubbio con la Spagna  Il Capo Allenatore della Nazionale U20 Maschile, Andrea Di Giandomenico, ha diramato la lista dei 34 atleti che prenderanno parte al raduno in preparazione del Test Match Internazionale del 6 giugno con la Spagna. Sia il raduno che il test si terranno in Umbria, a Gubbio e vedranno gli Azzurrini impegnati nel primo dei due appuntamenti in avvicinamento allo Junior World Championship Georgia 2026.  Di Giandomenico, verso il secondo torneo ufficiale alla guida della Nazionale U20 Maschile, traccia il quadro di un lavoro di preparazione che vedrà l’Italia contrapposta prima alla Spagna, poi all’Inghilterra, il 12 giugno allo Stadio San Michele di Calvisano:“Siamo consapevoli delle sfide che ci aspettano e abbiamo lavorato molto e bene per prepararci. Queste due prossime settimane, che includono i due test con Spagna e Inghilterra, saranno un’eccellente opportunità per testare tutto il gruppo ed approdare alla scelta, difficile, sui trenta che saliranno sull’aereo per la Georgia. Dagli atleti agli staff dei club e delle strutture federali abbiamo avuto un supporto di altissima qualità, ora abbiamo la responsabilità di tradurre tutto questo in prestazioni di livello”. Nel corso della competizione iridata, l’Italia sarà inserita nel girone C con Nuova Zelanda, Scozia e Giappone. L’esordio per gli Azzurrini sarà il 27 giugno all’AIA Arena di Kutaisi con i pari età scozzesi. Seguiranno poi le sfide con Giappone, il 2 luglio, e infine Baby Blacks il 7 luglio. In base al piazzamento nel girone, verranno generati gli accoppiamenti della seconda fase. Qui di seguito la lista dei 34 convocati in preparazione di Italia v Spagna: Mattia ANDRETTI (Mogliano Veneto Rugby)Giorgio Nabil BAVARESCO (Rugby Petrarca)Carlo Antonio BIANCHI (Unione Rugby Firenze)Francesco BRAGA (Valpolicella Rugby)Christian BRASINI (Livorno Rugby)Riccardo CASARIN (Amatori&Union Rugby Milano)Pietro CELI (Livorno Rugby)Daniele COLUZZI (Old Colleferro Rugby)Luca DE NOVELLIS (Pesaro Rugby)Thomas DEL SURETO (Fiamme Oro Rugby Roma)Inza DENE (Piacenza Rugby Club)Patricio Ettore DINARTE (Valpolicella Rugby)Simone FARDIN (Rugby Casale)Roberto FASTI (Benetton Rugby Treviso)Christian GERMANÒ (Fiamme Oro Rugby Roma)David LUISATO (Benetton Rugby Treviso)Emiliano MASTROPASQUA (Amatori&Union Rugby Milano)Erik MEROI (Rugby Club Pasian Di Prato)Giacomo MESSORI (Rugby Petrarca)Antony Italo MIRANDA (Mogliano Veneto Rugby)Nicola NOSELLI (Rugby Calvisano)Matteo Giorgio NOVENTA (Benetton Rugby Treviso)Enoch OPOKU GYAMFI (Bath Rugby)Valerio PELLI (Mogliano Veneto Rugby)Gershom John PIETERS (Benetton Rugby Treviso)Tommaso RODA (Piacenza Rugby Club)Fabio SALVANTI (Unione Rugby Firenze)Alessio SCARAMAZZA (La Rugby L’Aquila)Davide SETTE (Rugby Experience L’Aquila)Marco SPREAFICHI (Benetton Rugby Treviso)Alessandro TEODOSIO (Fiamme Oro Rugby Roma)Luca TREVISAN (Federazione Italiana Rugby)Nikolaj VAROTTO (Zebre Rugby Club)Jaheim Noel WILSON (Rugby Club Pasian Di Prato) 

Italia U20 | 26/05/2026

Italia U20: un inizio difficile, una crescita costante e una bella vittoria. L’analisi del Sei Nazioni degli Azzurrini

L’Italia under 20 ha chiuso il Sei Nazioni di categoria al quinto posto con 7 punti, frutto di una vittoria e 3 bonus (due offensivi nella vittoria contro il Galles e con l’Irlanda, e uno difensivo con l’Irlanda stessa) dopo un torneo difficile ma nel quale si è vista una crescita costante partita dopo partita. Forse questo è il dato più importante e significativo: la progressione costante degli Azzurrini, che non sono partiti bene ma sono migliorati partita dopo partita, fino a cogliere una vittoria importante anche per il morale. L’inizio difficile Per l’Italia è stato un Sei Nazioni complesso, ma caratterizzato da un percorso di crescita evidente nel corso delle cinque giornate. Dopo un esordio molto difficile contro la Scozia, chiuso con una sconfitta per 36-10, gli Azzurrini hanno progressivamente alzato il livello delle proprie prestazioni, fino al successo nell’ultima giornata contro il Galles che ha permesso di evitare l’ultimo posto e di chiudere il torneo con un segnale importante. La partita inaugurale ha reso il cammino più complicato. L’Italia aveva infatti bisogno di tempo per assimilare un’idea di gioco diversa rispetto alla stagione precedente. Lo scheletro della squadra è rimasto in gran parte lo stesso – dalla cabina di regia con Braga, Celi e Fasti a Casarin, passando per Bianchi, Miranda e i piloni Brasini e Trevisan – ma l’impostazione del gioco è cambiata sensibilmente. Rispetto al rugby molto strutturato dell’anno scorso, il nuovo sistema richiede maggiore adattamento alle situazioni di gioco, con una struttura più fluida e con un ruolo più centrale delle iniziative dei trequarti. In questo contesto l’Italia ha avuto bisogno di tempo per assimilare pienamente questi principi, pagando soprattutto nella prima partita. La crescita Già nella seconda giornata a Cork contro l’Irlanda si è però vista una squadra diversa. Gli Azzurrini hanno disputato una partita molto solida contro una formazione che avrebbe poi chiuso il torneo al secondo posto, restando in gara fino alla fine e cedendo soltanto nel finale per 30-27. Il risultato lascia un certo rammarico, ma i due punti di bonus conquistati si sono rivelati fondamentali nell’economia della classifica finale. Soprattutto, quella partita ha mostrato una squadra più sicura dei propri mezzi e capace di mettere in difficoltà una delle formazioni più competitive del torneo. Nelle due sfide successive contro Francia e Inghilterra l’Italia ha confermato questo percorso di crescita. Contro i Bleus, poi dominatori del Sei Nazioni, i ragazzi guidati da Andrea Di Giandomenico sono rimasti in partita per molto tempo, riuscendo a reggere a lungo il ritmo imposto dagli avversari prima che la maggiore profondità della rosa francese emergesse nel finale. La gara contro l’Inghilterra è stata invece più difficile da interpretare dal punto di vista del risultato. Gli inglesi potevano contare su diversi giocatori già inseriti nel contesto della Premiership, ma gli Azzurrini hanno comunque dimostrato di poter competere, creando numerose occasioni senza riuscire però a concretizzarle. In diversi momenti della partita l’Italia è arrivata vicina a cambiare l’inerzia del match, pagando probabilmente un eccesso di frenesia nelle situazioni decisive. La vittoria Il successo nell’ultima giornata a Newport contro il Galles ha rappresentato quindi un passaggio importante per chiudere il torneo. Oltre a evitare l’ultimo posto in classifica, la vittoria ha dato concretezza al percorso di crescita mostrato nel corso delle settimane. Dopo un inizio complicato, gli Azzurrini sono riusciti a trovare maggiore continuità nel gioco e nelle prestazioni, arrivando all’ultima partita con maggiore fiducia. A Newport si è vista un’Italia in grado di dominare il Galles, soprattutto nel secondo tempo, con un punteggio che avrebbe potuto essere addirittura più ampio (20-13 il finale) e con quattro mete che hanno unito la capacità degli Azzurrini di essere imprevedibili in mezzo al campo – come nella marcatura di Wilson, dopo la battaglia aerea vinta da Faissal, e in quella di Fardin, che raccoglie il pallone da POD unico in mezzo al campo e apre il varco per la quarta meta – alla capacità di essere dominanti davanti, come in occasione delle mete da drive di Miranda e Pelli e in mischia ordinata. Un passaggio significativo anche in prospettiva futura: questo gruppo potrà affrontare il prossimo Mondiale di categoria in Georgia con l’esperienza accumulata nel Sei Nazioni e con la consapevolezza di poter competere a buon livello con le principali nazionali del torneo.

Italia U20 | 17/03/2026

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