Nazionale: Italia Femminile
L’ex Azzurra Ilaria Arrighetti convocata dalle Barbarians per la sfida con il Galles del 27 giugno a Londra
La terza linea ex Azzurra Ilaria Arrighetti (63 caps tra il 2012 e il 2025) rientra nella lista delle atlete convocate dalle Barbarians per la sfida che il prestigioso club a inviti disputerà il 27 giugno a Twickenham contro il Galles. Arrighetti diventerà dunque la quarta italiana a vestire la maglia a strisce orizzontali bianconere dopo Silvia Turani, Sara Barattin e Maria Magatti. Per la terza linea lombarda di nascita si tratta di un traguardo che suggella una carriera internazionale di alto livello, nel corso della quale ha preso parte a tre edizioni della Rugby World Cup e in cui è diventata una bandiera dello Stade Rennais, club in cui milita dal 2015 e a cui ha affiancato una carriera da insegnante di italiano.
Nazionali | 10/06/2026
L’Azzurra Francesca Sgorbini candidata al premio di MVP del Guinness Sei Nazioni Femminile 2026
La terza linea della Nazionale Italiana Femminile Francesca Sgorbini è tra le quattro atlete che si contenderanno il titolo di miglior giocatrice del Guinness Sei Nazioni Femminile 2026. Sgorbini, autrice di tre mete nel corso del Torneo: due nella sfida del Lanfranchi con le Campionesse del Mondo dell’Inghilterra nel corso della quale le Azzurre hanno conquistato per la prima volta un punto di bonus offensivo contro le Red Roses, e una nella gara finale, vinta a Cardiff con il Galles. Al di là delle tre marcature, Sgorbini si è distinta durante tutto il Sei Nazioni per consistenza, efficacia offensiva e difensiva, e leadership: nonostante la giovane età, la pesarese è diventata da tempo un cardine nelle rotazioni del CT Roselli e un punto stabile della mischia del suo club, l’ASM Clermont, con cui al momento guida la classifica nell’Elite 1 francese, che ha vinto nel 2021, dopo essersi laureata Campionessa d’Italia a Colorno nel 2018, non ancora maggiorenne. A contendersi il titolo con Francesca Sgorbini, la Capitana inglese Meg Jones, la numero 8 irlandese Aoife Wafer e la mediana di mischia francese Pauline Bourdon-Sansus. Si potrà votare fino alle 10:00 del 28 Maggio a questo link.La vincitrice verrà nominata MVP del Guinness Sei Nazioni Femminile 2026.
Italia Femminile | 22/05/2026
Francesca Sgorbini nel Team of The Championship del Guinness Sei Nazioni Femminile 2026
La terza linea Azzurra Francesca Sgorbini è stata inserita dai tifosi nel XV ideale del Guinness Sei Nazioni Femminile 2026. La community ha infatti potuto votare per comporre la formazione che contiene le migliori atlete ad aver preso parte a questa edizione del Torneo. Sgorbini, Player of the Match di Italia v Scozia e MVP dello stesso turno, il terzo, ha messo insieme prestazioni di altissimo livello, segnando ben tre mete (due contro l'Inghilterra, partendo dalla panchina, e una contro il Galles) e diventando un elemento prezioso per la formazione di coach Roselli. Un traguardo per la flanker pesarese, che compone una terza linea ideale assieme alle irlandesi Erin King e Aoife Wafer e che da anni è uno dei punti di forza del suo club, l'ASM Clermont, al momento primo in classifica nell'Elite 1 francese, e con cui si è laureata campionessa di Francia nel 2021. Il Team of the Championship del Guinness Sei Nazioni 202615. Ellie Kildunne (Inghilterra)14. Anaïs Grando (Francia)13. Meg Jones (Inghilterra)12. Aoife Dalton (Irlanda)11. Jess Breach (Inghilterra)10. Zoe Harrison (Inghilterra)9. Pauline Bourdon-Sansus (Francia) 8. Aoife Wafer (Irlanda)7. Francesca Sgorbini (Italia)6. Erin King (Irlanda)5. Abi Barton (Inghilterra)4. Madoussou Fall-Raclot (Francia)3. Sarah Bern (Inghilterra)2. Amy Cokayne (Inghilterra)1. Ambre Mwayembe (Francia)
Italia Femminile | 21/05/2026
Sei Nazioni femminile: bilancio positivo per l’Italia, che chiude con due vittorie e 12 punti
Il Sei Nazioni femminile dell’Italia si chiude con segnali incoraggianti sia dal punto di vista dei risultati sia da quello della crescita del gruppo. Dopo un avvio complicato le Azzurre hanno trovato continuità, chiudendo il torneo al quarto posto con due vittorie e 12 punti complessivi, mostrando una progressione evidente nel corso delle varie settimane, culminata con la bella vittoria in Galles dopo il successo contro la Scozia e il primo storico punto conquistato contro l’Inghilterra. Crescita Le Azzurre hanno mostrato una grande capacità di ritrovare equilibrio e fiducia anche nei momenti più complessi. All’inizio è mancata la continuità, con un buon primo tempo in Francia al quale era seguita una ripresa complicata e – viceversa – una prima frazione negativa in Irlanda prima della reazione che nel secondo tempo aveva portato al bonus offensivo. Lavorando giorno dopo giorno le ragazze e lo staff di coach Roselli hanno limato i dettagli che hanno permesso all’Italia di diventare competitiva per 80 minuti, dominando la Scozia nella prima uscita casalinga e vincendo 41-14. A quel punto è cominciato un altro torneo, con le Azzurre brave a reagire contro la fortissima Inghilterra conquistando un altro bonus offensivo per poi chiudere a Cardiff trasformando la propria principale debolezza in punto di forza. Se ad inizio Sei Nazioni l’Italia non riusciva infatti a mantenere lo stesso livello di prestazione per 80 minuti, contro il Galles le Azzurre sono invece venute fuori alla distanza, dominando l’ultima mezz’ora dopo 50 minuti alla pari. Questo è uno degli aspetti più positivi del torneo. Esordi e miglioramenti È stato importante anche il lavoro svolto da coach Fabio Roselli nella gestione del ricambio generazionale. Nel corso del Sei Nazioni hanno trovato spazio diverse giocatrici giovani o con poca esperienza internazionale come Costantini, Cheli, Tonellotto, Dosi, Zanette, Pilani e Buso. Alcune di loro, in particolare Zanette, hanno mostrato fin da subito buone qualità a questo livello, mentre altre hanno comunque accumulato minuti ed esperienza importanti in ottica futura. Nel corso del torneo alcune scelte tecniche hanno contribuito a dare maggiore continuità alla manovra offensiva dell’Italia. L’utilizzo contemporaneo di Mannini, Sillari e D’Incà ha dato maggiore varietà all’attacco azzurro, migliorando sia la capacità di costruire gioco sia l’efficacia negli ultimi metri. Allo stesso tempo è cresciuto anche il contributo di Veronica Madia, tornata a garantire qualità nella gestione offensiva e imprevedibilità nelle scelte palla in mano. Dal punto di vista individuale, oltre al contributo delle giocatrici più esperte come Sgorbini, Turani, Duca, Vecchini e Giordano, sono arrivate indicazioni positive anche da Ranuccini, cresciuta nel corso del Sei Nazioni, e da Bitonci, sempre efficace nel dare ritmo e qualità negli ultimi minuti delle partite. Tra gli aspetti da consolidare restano le fasi statiche, in particolare la mischia, che ha avuto un rendimento altalenante, mentre la rimessa laterale è notevolmente cresciuta col passare del tempo. Per una squadra che basa molto del proprio gioco sulla qualità dei possessi, la continuità nella conquista resta un elemento centrale. I numeri dell’Italia al Sei Nazioni 2026 In questo Sei Nazioni si è vista un’Italia dominante nel punto d’incontro, con ben 27 turnover conquistati. Un numero impressionante considerando che la seconda squadra di questa particolare classifica è l’Irlanda a quota 19. Partita dopo partita l’Italia è migliorata anche in rimessa laterale, chiudendo al secondo posto con una percentuale dell’88.2% di rimesse vinte, dietro solo all’Inghilterra. Fabio Roselli ha messo fin da subito l’accento sulla necessità di migliorare in difesa, e i numeri gli hanno dato ragione considerando che le Azzurre sono state la seconda squadra per percentuale di placcaggi riusciti: 80,5%, dietro solo alla Francia, per un totale di 872 interventi riusciti. Ottimo anche il numero di placcaggi dominanti, 40. Da migliorare invece il gioco al piede, con l’Italia all’ultimo posto per metri guadagnati (solo 21,6 per calcio) e per piazzati messi a segno (47,8%) così come sarà importante continuare anche sulla collisione. L’Italia, infatti, è pericolosissima quando riesce ad attaccare lo spazio ma fa ancora fatica a guadagnare metri a contatto: solo 0,9 metri guadagnati per collisione. In ogni caso, il bilancio dell’Italia in questo Sei Nazioni è assolutamente positivo, ancora di più considerando non solo i risultati ma anche l’allargamento della profondità, con tante nuove ragazze entrate nel giro.
Italia Femminile | 18/05/2026
Nazionale Femminile, scelto il XV per la sfida di Cardiff con il Galles
Il CT Azzurro Fabio Roselli ha scelto la formazione che domenica 17 maggio, alle 13.15 italiane, scenderà in campo All’Arms Park di Cardiff con il Galles. nell’ultima giornata del Guinness Sei Nazioni 2026.Per la sfida conclusiva nel Torneo, Roselli sceglie una prima linea formata da Turani, Vecchini e Maris, con Fedrighi - alla sua ultima partita prima del ritiro - e Duca in seconda linea e con l’ormai collaudata terza linea con Sgorbini, Ranuccini e Giordano. Stefan e Madia agiranno in mediana, Mannini e Sillari i centri, mentre il triangolo allargato sarà composto da D’Incà, Granzotto e Ostuni Minuzzi. In panchina Cheli, Zanette, Dosi, Frangipani, Veronese, Bitonci, Stevanin e Muzzo. La partita tra le Azzurre e la formazione allenata da Sean Lynn sarà la prima del “super Sunday” che culminerà con Francia v Inghilterra, sfida che assegnerà il titolo e che sarà arbitrata da Clara Munarini. Galles v Italia, con kickoff alle 13.15 del 17 maggio sarà trasmessa in diretta su Sky Sport La formazione dell’Italia: 15. Vittoria OSTUNI MINUZZI (Valsugana Rugby Padova, 48 caps)14. Francesca GRANZOTTO (Exeter Chiefs, 27 caps)13. Michela SILLARI (Valsugana Rugby Padova, 97 caps)12. Sara MANNINI (Rugby Colorno, 16 caps)11. Alyssa D’INCÀ (Blagnac Rugby, 39 caps)10. Veronica MADIA (Blagnac Rugby, 64 caps)9. Sofia STEFAN (RCTPM Toulon, 105 caps)8. Elisa GIORDANO (Capitana, Valsugana Rugby Padova, 82 caps)7. Alissa RANUCCINI (LOU Rugby, 22 caps)6. Francesca SGORBINI (ASM Clermont Rugby, 41 caps)5. Giordana DUCA (Valsugana Rugby Padova,4. Valeria FEDRIGHI (Rugby Colorno, 71 caps)3. Gaia MARIS (Valsugana Rugby Padova, 64 caps)2. Vittoria VECCHINI (Valsugana Rugby Padova, 45 caps)1. Silvia TURANI (Harlequins, 51 caps) A disposizione: 16. Chiara CHELI (Rugby Colorno, 4 caps)17. Vittoria ZANETTE (LOU Rugby, 6 caps)18. Gaia DOSI (Rugby Colorno, 1 cap)19. Alessandra FRANGIPANI (Villorba Rugby, 15 caps)20. Beatrice VERONESE (Valsugana Rugby Padova, 34 caps)21. Alia BITONCI (Valsugana Rugby Padova, 14 caps)22. Emma STEVANIN (Valsugana Rugby Padova, 31 caps)23. Aura MUZZO (LOU Rugby, 62 caps)
Italia Femminile | 15/05/2026
Guinness Sei Nazioni Femminile, aperte le votazioni per il Team of the Championship: sette Azzurre in lizza per il miglior XV del Torneo
Six Nations ha comunicato i nominativi delle atlete che sono in lizza per comporre il Team of the Championship del Guinness Sei Nazioni Femminile 2026. A competere per entrare nel miglior XV del Torneo ben sette atlete italiane: Silvia Turani, Vittoria Vecchini, Valeria Fedrighi, Francesca Sgorbini, Alyssa D'Incà, Sera Mannini e Vittoria Ostuni Minuzzi. In totale, le atlete scelte sono 45: dieci inglesi, dieci francesi, nove irlandesi, sette italiane, cinque scozzesi e quattro gallesi. Le votazioni sono aperte cliccando a questo link. Si potrà votare fino alle ore 14 italiane del 20 maggio, selezionando un'atleta per ciascuno dei quindici ruoli in campo. PiloniAmbre Mwayembe FRAAssia Khalfaoui FRAEllena Perry IRESarah Bern ENGSilvia Turani ITASisilia Tuipulotu WAL TallonatriciAmy Cokayne ENGCliodhna Moloney-MacDonald IREVittoria Vecchini ITA Seconde LineeAbi Burton ENGEmma Wassell SCOFiona Tuite IREGeorgia Evans WALMadossou Fall Raclot FRAValeria Fedrighi ITA FlankerBethan Lewis WALBrittany Hogan IREErin King IREFrancesca Sgorbini ITAManae Feleu FRAMarlie Packer ENG Numero 8Aoife Wafer IRELea Champon FRAMaddie Feaunati ENG Mediane di MischiaEmily Lane IREKeira Bevan WALPauline Bourdon Sansus FRA Mediane d’AperturaCarla Arbez FRAHelen Nelson SCOZoe Harrison ENG CentriAlyssa D’Incà ITAAoife Dalton IREHelena Rowland ENGMeg Jones ENGMeryl Smith SCOSara Mannini ITA AliAnais Grando FRABeibhinn Parsons IREJasmine Joyce-Butchers WALJess Breach ENGLea Murie FRARhona Lloyd SCO EstremiEllie Kildunne ENGPauline Barrat FRAVittoria Ostuni Minuzzi ITA
Italia Femminile | 14/05/2026
Valeria Fedrighi annuncia il ritiro: “La partita con il Galles sarà l’ultima della mia carriera”
La carriera di Valeria Fedrighi volgerà al termine con Galles v Italia, ultima gara delle Azzurre nel Guinness Sei Nazioni 2026. Dopo il fischio finale della partita dell’Arms Park di Cardiff dunque, si concluderà la storia di campo di una delle seconde linee più presenti nella storia della Nazionale Femminile dell’Italia. Scendendo in campo contro le gallesi infatti, Fedrighi toccherà quota 72 caps e dirà addio al rugby dopo aver disputato dieci Sei Nazioni, tre Coppe del Mondo, due edizioni di WXV e dopo aver vinto in carriera sia il campionato inglese - con i Saracens nel 2018, primo titolo nella storia del club britannico -, sia quello francese - con lo Stade Toulousain nel 2022, primo titolo nella storia delle transalpine-. Questo primato la rende, assieme al Centurione Azzurro Martin Castrogiovanni, l’unica italiana ad aver trionfato nei campionati nazionali di Inghilterra e Francia. Al di là delle esperienze in terra straniera, Fedrighi, che ha conosciuto il rugby giocato a 19 anni, dopo aver praticato la pallavolo, ha vestito anche le maglie di Valpolicella, Verona, Riviera e, infine, Colorno, con cui ha disputato le ultime due stagioni in Serie A Elite Femminile. È stata inoltre la prima - e ad oggi unica - Capitana della franchigia Femminile delle Zebre Parma, con cui ha disputato le edizioni 2024 e 2025 della Latin Cup. È proprio alle Zebre Parma che sarà legato il futuro di Fedrighi, che inizierà una nuova esperienza professionale proprio nella franchigia ducale, ricoprendo il ruolo di Community Manager dei gialloblu. Il Presidente Federale Andrea Duodo ha dichiarato: “Con il ritiro di Valeria salutiamo una delle migliori seconde linee ad aver indossato la maglia dell’Italia Femminile nell’ultimo decennio, una figura di riferimento per l’Azzurro, la cui carriera è stata un esempio di dedizione e leadership. A nome del Consiglio Federale e di tutto il rugby italiano, desidero esprimere a Valeria un sincero ringraziamento per il contributo tecnico e umano offerto alla maglia Azzurra in questi anni di profonda evoluzione del rugby femminile, in Italia e sulla scena internazionale. Al tempo stesso, siamo felici di sapere che continuerà il suo percorso al servizio del rugby italiano, mettendo la stessa passione e lo stesso impegno nell’incarico professionale che la attende all’interno di Zebre Parma: un valore aggiunto importante, coerente con la visione FIR di valorizzare e sviluppare le nostre eccellenze anche al termine del percorso agonistico, integrando professionalità e passione nella gestione organizzativa del nostro sport. A Valeria auguro di vivere gli ultimi ottanta minuti con gioia, divertendosi e regalandoci nuove emozioni, certo che saprà confermare, nel ruolo che la aspetta, le stesse straordinarie qualità che ce l’hanno fatta amare come atleta”. “Maturare una decisione sulla fine della propria carriera - die Fedrighi - ricopre tanti aspetti diversissimi tra loro e non è un processo immediato: ho avuto la grande fortuna di poter decidere quando fosse il momento più adatto per farlo. Credo di aver sempre dato il massimo e di aver sempre creduto moltissimo nel percorso che collettivamente avevamo intrapreso. Sono stati anni della mia vita in cui sono cresciuta non solo dal punto di vista tecnico, ma anche come persona, in un percorso che ha contribuito sensibilmente a definire chi sono oggi. Non ho rimpianti e sono grata a tutte le persone che ho incontrato in questo lungo percorso. Non vedo l’ora di vedere cosa mi riserva il futuro in questo mio nuovo capitolo di vita. Prima però, abbiamo ancora una partita da giocare: un altro viaggio, un altro inno, un’altra volta con la maglia Azzurra e con le mie compagne di squadra. Sono certa che concluderemo al meglio questo Sei Nazioni, ancora una volta insieme”.
Italia Femminile | 14/05/2026
Guinness Sei Nazioni Femminile: annunciato il calendario per l’edizione 2027
Le date e gli orari delle gare della Nazionale Femminile Italiana nel Guinness Sei Nazioni Femminile 2027 sono state svelate. L’edizione che celebrerà il ventesimo anniversario dall’ingresso della Nazionale Italiana nella competizione, inizierà per le Azzurre in casa, il 10 aprile alle 13:30 con la Francia. Il Sei Nazioni proseguirà poi con Italia v Galles il 17 aprile alle 13.15, Inghilterra v Italia il 24 aprile alle 18:00 italiane, Scozia Italia l’8 maggio alle 18 italiane e, infine, Italia v Irlanda il 15 maggio alle 13:15.Dopo un’edizione che ha fatto registrare ottimi dati di affluenza per le gare interne, l’Italia giocherà nel 2027 tre sfide casalinghe, in un contesto di crescita globale del movimento femminile, come certificato in generale dai record di partecipazione in tutte le sfide del Guinness Sei Nazioni Femminile 2026, con il dato esemplare di Inghilterra v Irlanda, giocata a Twickenham davanti a 77120 spettatori e arbitrata dall’italiana Clara Munarini. Le gare dell’Italia nel Guinness Sei Nazioni Femminile 2027 (orari italiani): 10 aprile 2027, ore 13:30Italia v Francia 17 aprile 2027 - ore 13:15Italia v Galles 24 aprile 2027 - ore 18:00Inghilterra v Italia 8 maggio 2027 - ore 18:00Scozia v Italia 15 maggio 2027 - ore 13.15Italia v Irlanda
Nazionali | 13/05/2026
Francesca Sgorbini candidata al Premio MVP del IV turno del Guinness Sei Nazioni 2026
Francesca Sgorbini è tra le quattro candidate al premio di MVP del IV turno del Sei Nazioni 2026. Per la terza linea pesarese si tratta della seconda candidatura consecutiva, dopo essere stata votata dai fan come miglior giocatrice del terzo turno. Sebbene partita dalla panchina, Sgorbini ha fornito una prova di grande consistenza fisica, impreziosita da due delle cinque mete con cui l'Italia si è assicurata il bonus offensivo per la prima volta contro l'Inghilterra. A contendersi il riconoscimento con Sgorbini ci sono l'inglese Marlie Packer, l'irlandese Aoife Wafer e la francese Carla Arbez. Si potrà votare cliccando qui.
Italia Femminile | 11/05/2026
Sei Nazioni femminile 2026: i precedenti tra Galles e Italia
L’Italia chiude il Sei Nazioni femminile 2026 contro il Galles: all’Arms Park di Cardiff si giocherà la 26esima sfida tra le due formazioni, con le Azzurre che vogliono confermare il successo dello scorso anno al Lanfranchi ma che in trasferta non vincono dal 2022. Sei Nazioni femminile: i precedenti tra Galles e Italia Galles e Italia si sono incontrate 25 volte in incontri ufficiali: le Azzurre hanno ottenuto 10 vittorie, un pari e 14 sconfitte. Nel Sei Nazioni invece il bilancio è a favore dell’Italia: 9-8 con un pareggio. L’Italia ha segnato in totale 337 punti, subendone 458. Le due squadre si sono incontrate per la prima volta al Mondiale 1998, con vittoria del Galles ad Amsterdam per 12-10. La prima sfida nel Sei Nazioni, nel 2007, finì 24-0 per il Galles a Roma, mentre il primo successo azzurro risale al 2010: 19-15 a Bridgend con doppietta di Severin, meta di Veronese e due trasformazioni di Tondinelli. Fu la partita della svolta, quella che diede il via al primo ciclo vincente delle Azzurre sotto la guida di Andrea di Giandomenico, che raggiunse l’apice con il secondo posto del 2019. Quella del 2010 fu la prima grande vittoria al Sei Nazioni contro il Galles, un successo che cambiò la storia del rugby femminile italiano. La vittoria più larga delle Azzurre è il 22-5 di Padova nel 2015, mentre quella gallese risale alla Coppa del Mondo 2002: 35-3 a Barcellona. L’unico pareggio tra le due formazioni risale al 2019: a Lecce finì 3-3 con calci di Wilkins e Sillari, e quei 2 punti alla fine si rivelarono decisivi per conquistare il secondo posto. L’ultimo successo in Galles è arrivato nel 2022, con Michela Sillari che decise il match di Cardiff allo scadere per il 10-8 finale dopo la meta di Barattin. L’ultima vittoria invece risale allo scorso anno, con un netto 44-12. L’ultima sfida Al Lanfranchi di Parma, lo scorso anno, l’Italia ottenne una grandissima vittoria contro il Galles: primo tempo alla pari, con le gallesi che passarono in vantaggio al 9’ con Williams. Le Azzurre risposero con la meta di Stefan in mezzo ai pali al 17’ e con un piazzato di Sillari al 22’, ma il Galles chiuse la prima frazione davanti con la meta di Prys a tempo scaduto. Nella ripresa però le Azzurre dominarono con un clamoroso 32-0 di parziale che valse il 44-12 finale. Andarono a segno Granzotto (doppietta), Turani, Ostuni Minuzzi e Muzzo.
Italia Femminile | 11/05/2026

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