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Six Nations U21 Series, a Piacenza le Azzurrine lottano con il Galles ma finisce 29-33 per le ospiti

Sotto il sole dello Stadio Beltrametti di Piacenza, l’Italia U21 Femminile gioca una partita intensa e combattuta con le pari età del Galles, ma cede il passo alle ospiti con il risultato finale di 29-33. Partita in salita per le ragazze di coach Saccà, che alla mezz’ora si ritrovano sotto 0-12. Nonostante lo svantaggio, le Azzurrine riescono a ribaltare il risultato prima della fine della prima frazione grazie alle marcature di Catellani e Pirpiliu, unite al piede di Zeni. Si va a riposo sul 15-12. Nella ripresa il Galles torna in avanti prima della seconda meta di giornata di Catellani, abile a rompere la linea dopo un passaggio di Pratichetti. Il Galles torna avanti ancora con un drive vincente a metà secondo tempo (22-26) e allunga al 27'. Nel finale è Greta Copat a riaprire le speranze di rimonta con una meta trasformata da Pratichetti. Il forcing delle Azzurrine si ferma però sulla difesa gallese, che torna a casa con la vittoria. Piacenza, Stadio Walter Beltrametti, 2 maggio 2026U21 Six Nations Series - II turnoItalia U21 v Galles U21 29-33 (15-12)Marcatrici: p.t. 26’m. S.Williams tr. Marshall (0-7); 31’m. Bush (0-12); 34’ m. Catellani (5-12); 37’ m. Pirpiliu tr. Zeni (12-12); 41 cp. Zeni (15-12) s.t. 7’ m. S.Williams tr. Marshall (15-19); 12’ m. Catellani tr. Pratichetti (22-19); 20’ m. Wakely tr. Marshall (22-26); 27'm. Hopkins tr. Marshall (22-33); 33' m. Copat tr. Pratichetti (29-33)Italia U21: Kone; Petretti, M.Cecati, Catellani, Pirpiliu (25’st Moioli); Zeni (8’st Pratichetti), Mastrangelo (Cap); Errichiello, Copat, Tonellotto; Carraro (10’st Di Franco), Floridia (37'st Stafoggia); Dosi (38' st Maione), Fent (30'st Spinelli), Cittadini (21’st Foscato). A disposizione: Rosiniall. Diego SaccàGalles U21: A.Williams; Bush, Tudor, Bell, Webster; Marshall (30'st Wilkinson), S.Jones (25’st Hawkins); Hopkins (Cap), Isaac (37'st Farmer), Terry; Pyrs (30'st Hughes), Davies; E.Jones (16’st Cook), S.Williams (16’st Wakely), Orrin (16’st James). A disposizione:, 20 Buffrey-Lathamall. Liza Burgessarb: Emma Gallagher (RC)AA: Beatrice Smussi (FIR); Chiara Carnini (FIR)TMO: Paul Haycock (IRFU)Cartellini: nessunoCalciatori:Marshall (4/5); Zeni (2/3); Pratichetti (2/2)Player of the Match: Davies (Galles U21)
02 May 2026 - 18 hours fa
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Nazionale U21 Femminile, la formazione dell’Italia per la sfida di Piacenza con il Galles

Il Responsabile Tecnico della Nazionale U21 Femminile, Diego Saccà, ha scelto la formazione che sabato 2 maggio alle ore 14.30 affronterà allo Stadio Beltrametti di Piacenza le pari età del Galles nella seconda giornata delle U21 Six Nations Series. Dopo l’esordio a Galway con l’Irlanda dunque, le Azzurrine torneranno in campo per una sfida che si preannuncia intensa, in una città, Piacenza,  che in passato è stata già teatro di incontri internazionali - ultima volta il 14 settembre 2024 con il test match tra le Nazionali Maggiori Femminili di Italia e Giappone. Per la partita con il Galles, che sarà trasmessa in diretta su federugby.it, coach Diego Saccà fa il punto: “La nuova formula del Sei Nazioni ha cambiato l’esperienza rispetto al passato, soprattutto per un gruppo ampio e con atlete nate tra il 2003 e il 2009. Prima i periodi continuativi di 15-20 giorni garantivano maggiore continuità di lavoro, ora la suddivisione in blocchi impone di ottimizzare ogni momento. L’obiettivo è amalgamare circa 40 atlete con età e vissuti diversi: la squadra sta rispondendo bene a questo nuovo contesto. La trasferta in Irlanda si è rivelata dura, sabato affronteremo una squadra che conosciamo bene e che abbiamo affrontato spesso negli ultimi anni. Il lavoro settimanale si è concentrato sugli aspetti da migliorare e sulla preparazione a questa sfida. Il percorso è positivo, con segnali di crescita e atlete U23, con alcune che sono sempre più vicine alla Nazionale Maggiore”. I biglietti per Italia U21 v Galles U21 saranno acquistabili il giorno gara direttamente allo Stadio Beltrametti di Piacenza.  La formazione dell’Italia:  15. Kristin KONE (CUS Milano Rugby)14. Lara PETRETTI (Rugby Colorno)13. Matilde CECATI (Volvera Rugby)12. Sofia CATELLANI (Lons Section Paloise, 3 caps con la Nazionale Maggiore)11. Mihaela PIRPILIU (Cus Torino)10. Vittoria ZENI (Valsugana Rugby Padova)9. Nicole MASTRANGELO (Capitana, Unione Rugby Capitolina, 1 cap con la Nazionale Maggiore)8. Elena ERRICHIELLO (Unione Rugby Capitolina, 1 cap con la Nazionale Maggiore)7. Greta COPAT (Villorba Rugby)6. Margherita TONELLOTTO (Valsugana Rugby Padova, 1 cap con la Nazionale Maggiore)5. Margherita CARRARO (CUS Milano Rugby)4. Luce FLORIDIA (Volvera Rugby)3. Gaia DOSI (Rugby Colorno)2. Silvia FENT (Benetton Rugby Treviso)1. Angelica CITTADINI (Stade Rennais Rugby)A disposizione:16. Desiree SPINELLI (Benetton Rugby Treviso, 5 caps con la Nazionale Maggiore)17. Laura FOSCATO (CUS Milano Rugby)18. Antonella MAIONE (Neapolis Campania Felix)19. Cecilia STAFOGGIA (US Roma Rugby)20. Diana DI FRANCO (Neapolis Campania Felix)21. Ania ROSINI (Rugby Colorno)22. Lucie MOIOLI (Montpellier Herault Rugby)23. Lavinia PRATICHETTI (Unione Rugby Capitolina)
01 May 2026 - 2 days fa
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“Adotta un tifoso/a”: il rugby spiegato allo stadio per i nuovi fan in occasione di Italia v Inghilterra

Archiviata con un netto successo delle Azzurre la prima sfida interna del Guinness Women’s Six Nations contro la Scozia — con uno Stadio “Sergio Lanfranchi” esaurito al 96% della propria capienza — la Nazionale Femminile di Fabio Roselli si appresta a ricevere le campionesse del mondo dell’Inghilterra sabato 9 maggio, nel quarto turno del Torneo. Mentre la prevendita per la sfida alle Red Roses, attualmente in vetta alla classifica a punteggio pieno insieme alla Francia, prosegue regolarmente su federugby.ticketone.it, la Federazione Italiana Rugby lancia un'iniziativa volta ad avvicinare nuovo pubblico al grande rugby internazionale. La FIR mette a disposizione dei potenziali nuovi appassionati una tariffa agevolata e la possibilità inedita di assistere a Italia v Inghilterra affiancati da tutor dedicati, provenienti dai club del territorio. Questi accoglieranno i fan illustrando le regole del rugby, agevolando la comprensione del gioco e l’inserimento nella comunità rugbistica. Per accedere alla promozione, valida sino a esaurimento della disponibilità dei tutor, è sufficiente inviare un’e-mail all’indirizzo segreteria@zebreparma.it, indicando nell’oggetto il nome dell’iniziativa “Adotta un tifoso/a”. La promozione prevede la possibilità di acquistare il biglietto a condizioni agevolate (7€ comprensivi di prevendita) nel settore di Tribuna Nord. Erika Morri, Consigliera Federale con delega al settore femminile, ha dichiarato: “Con quasi cinquemila spettatori sugli spalti, la partita contro la Scozia ha rappresentato uno splendido momento di partecipazione e coinvolgimento della comunità al fianco della Nazionale, ripagato dalle Azzurre con prestazione e risultato. Adesso, per una partita entusiasmante ma incredibilmente sfidante come quella contro l’Inghilterra, vogliamo offrire a chi ancora non conosce il nostro sport l'opportunità di venire a scoprirlo, vivendo una giornata di divertimento, socialità e grande rugby al ‘Lanfranchi’. Ringrazio i club del territorio per aver accolto il nostro invito a partecipare con i propri tesserati e le proprie tesserate, impegnati per un pomeriggio non solo a raccontare il rugby a chi sceglierà di aderire a questa iniziativa pilota, ma a condividere la passione e i valori su cui il rugby italiano si fonda. Questo progetto — ha aggiunto Morri — si propone anche come un’azione concreta per invitare le persone a condividere la socialità tipica del rugby in un mondo sempre più abituato alle relazioni virtuali e remote. Il rugby sa regalare emozioni e il piacere di stare bene insieme: le partite delle nostre Azzurre sono l’occasione migliore per scoprire questo sport e i tanti amici che può regalare”.
30 April 2026 - 3 days fa
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“Rugby oltre le sbarre”, Livorno ospita un nuovo appuntamento del progetto FIR/Macron

Il carcere di alta sicurezza “Le Sughere” di Livorno ha aperto le proprie porte ad una nuova tappa del tour FIR/Macron dedicato a “Rugby oltre le sbarre”, il progetto della Federazione Italiana Rugby attivo in un crescente numero di istituiti di pena del Paese con l’obiettivo di contribuire concretamente, attraverso la pratica del rugby, al processo di reinserimento dei detenuti nel tessuto sociale.Nella giornata di mercoledì 29 aprile l’iniziativa che vede FIR affiancata dal proprio sponsor tecnico Macron ha consentito alla squadra delle Pecore Nere, il team di detenuti dell’istituto livornese, di vivere una giornata di allenamenti e scambi con una delegazione della FIR: insieme al Presidente di FIR Toscana Edoardo Barcaglioni e alla struttura federale che coordina le iniziative di responsabilità sociale di FIR, la squadra delle Pecore Nere ha accolto sul proprio campo da gioco all’interno della Casa Circondariale l’MVP del massimo campionato femminile e Azzurrina U21 Alice Antonazzo, gli Azzurrini dell’Italia U20 e dell’Accademia Nazionale “Ivan Francescato” Jacopo De Rossi e Tommaso Roda e l’estremo dell’Italia Lorenzo Pani, autore della miglior meta del Guinness Sei Nazioni 2024.Dopo le presentazioni iniziali, atlete e atleti FIR hanno smesso per una mattina i panni di atleti calandosi in quelli di allenatori, dando vita ad un clinic rugbistico in piena regola che ha toccato tutti i fondamentali del Gioco, mentre le Pecore Nere indossavano il kit da gioco messo a loro disposizione dallo sponsor tecnico di FIR, Macron.Placcaggi, passaggi, gestione dei punti d’incontro e skills individuali hanno caratterizzato la seduta di allenamento, seguita dal tradizionale Terzo Tempo all’interno del carcere. Edoardo Barcaglioni, Presidente di FIR Toscana, ha dichiarato: “L’impegno sociale della Federazione Italiana Rugby è estremamente variegato, in coerenza con i valori fondanti dell’Ente e del Gioco, di cui il Progetto Carceri ne costituisce una delle progettualità più sentite e di più lungo corso. La scelta di un brand come Macron di lavorare a fianco della Federazione nel rafforzare e rendere sempre più efficace questo percorso è la miglior testimonianza del valore, percepito e concreto, di un’iniziativa che tocca numerosi istituti di pena nel nostro Paese grazie anche alla collaborazione tra FIR e Dipartimento di Amministrazione Penitenziaria e che vede, ogni fine settimana, alcune delle squadre provenienti dalle Case Circondariali scendere in campo anche nel Campionato di Serie C. Ringrazio a nome della FIR, del Presidente Duodo e di tutto il Consiglio, l’Amministrazione penitenziaria per continuare al nostro fianco in questo percorso e tutti i ragazzi  e le ragazzi che hanno preso parte a una giornata di rugby che rimarrà a lungo impressa nei nostri ricordi”.Leonardo Ghiraldini, Consigliere federale con delega alla sostenibilità e Centurione azzurro, ha aggiunto: “La pratica del rugby nelle carceri italiane, e la possibilità per le squadre delle Case Circondariali di partecipare attivamente al nostro Campionato di Serie C rappresentano, da anni, un fiore all’occhiello dei progetti di responsabilità sociale della FIR, progetti che siamo impegnati a sviluppare e migliorare. Siamo orgogliosi che il nostro sponsor tecnico Macron abbia scelto di affiancarci in questa progettualità, che genera un valore sociale concreto, e che le nostre Azzurre ed i nostri Azzurri siano coinvolti in prima persona, prendendo parte con entusiasmo e partecipazione alle attività negli istituti coinvolti da Rugby oltre le sbarre”.Lorenzo Pani e Alice Antonazzo hanno commentato “le forzi emozioni provate nel lavorare fianco a fianco ai ragazzi delle Pecore Nere. La passione e il valore che caratterizza il loro approccio al rugby, l’entusiasmo con cui si sono avvicinati a tutte le sfide che abbiamo loro proposto, è una dimostrazione potentissima di come il Gioco sappia abbattere ogni barriera. Per noi, che ci alleniamo ogni giorno e scendiamo in campo ogni fine settimana, il rugby è parte della quotidianità: qui alle Sughere è molto di più, è parte di un percorso di riscatto personale che trova un supporto concreto nel lavoro di squadra, che è l’essenza stessa del nostro sport. E’ stata un’emozione profonda condividere questa giornata con i ragazzi delle Pecore Nere e riconnetterci con i valori più intimi del rugby”. Angelo Marino, Chief Brand & Communications Macron afferma: “La leadership che Macron ha costruito nel mondo del rugby è il risultato di un allineamento profondo e autentico con i valori di questo sport. Il rugby è la disciplina in cui emerge con maggiore evidenza il valore dello spirito di squadra al servizio della crescita del singolo individuo, e il progetto Rugby Oltre le Sbarre ne rappresenta un’applicazione perfetta in ambito di responsabilità sociale. Siamo quindi orgogliosi di farne parte insieme alla Federazione Italiana Rugby”.
30 April 2026 - 3 days fa
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Piacenza accoglie la Nazionale Femminile U21: Italia v Galles del 2 maggio presentata in Comune

Piacenza si prepara ad accogliere la Nazionale Italiana Femminile U21, che sabato 2 maggio allo Stadio “Walter Beltrametti” ospiterà le pari età del Galles nella seconda giornata dell’U21 Six Nations Series.  Un’occasione per vedere dal vivo le future star del Rugby internazionale e per vivere le emozioni di una sfida che si preannuncia intensa.Calcio d’inizio previsto alle ore 14:30, diretta streaming in chiaro su federugby.it e biglietti acquistabili direttamente allo Stadio “Beltrametti” (U18 ingresso gratuito) il giorno della partita per la prima uscita stagione delle Azzurrine di Diego Saccà una cui delegazione, mercoledì 29 aprile, è stata ricevuta presso Palazzo Mercanti, sede del municipio piacentino, per la presentazione ufficiale del match. Ad accogliere la delegazione azzurra l’Assessore allo Sport Mario Dadati, rugbista di lungo corso, che ha ricordato “il profondo legame tra Piacenza e il rugby, uno sport che nella nostra città vanta da quasi ottant’anni una solida tradizione e che il nostro territorio ben rappresenta in tutti i campionati nazionali. Siamo felici, dopo la sfida tra le Azzurre ed il Giappone del 2024, di riportare al “Beltrametti” un grande appuntamento con il rugby femminile per questa sfida tra le Azzurrine U21 e le loro pari età gallesi: per Piacenza è una chance di promozione turistica, ma anche un investimento politico sullo sport femminile coerente con la direzione che abbiamo impresso al nostro territorio. Ringrazio la FIR per aver scelto Piacenza per questa gara, i Lyons per essersi messi a disposizione per ospitare il match in un impianto simbolo del rugby azzurro e auguro a Nicole ed a tutte le sue compagne di raggiungere tutti gli obiettivi che si sono prefissate”.Carlo Orlandi, storico tallonatore dell’Italia originario proprio di Piacenza, oggi Consigliere Federale FIR, ha portato alla presentazione i saluti del Presidente federale Andrea Duodo insieme al capo delegazione Alessio Distinto e ricordato “la grande voglia di arrivare che caratterizza questo gruppo di giovani rugbiste, che con la Nazionale U21 hanno l’opportunità di proseguire nel proprio percorso di formazione verso l’alta prestazione e la Nazionale.Il Sei Nazioni U21 costituisce un passaggio fondamentale nel loro processo di maturazione e confronti come quello di Piacenza di sabato prossimo sono un’occasione preziosa per tutte loro per inseguire il sogno di vestire l’azzurro della Nazionale Maggiore. Grazie ai Lyons e al Comune di Piacenza per il supporto organizzativo, sono sicuro che vivremo un appassionante pomeriggio di rugby, come quello vissuto nello corso fine settimana a Parma per la gara della Nazionale femminile maggiore contro la Scozia, con oltre quattromilacinquecento spettatori presenti, a conferma di come il rugby femminile continui il proprio percorso di sviluppo dentro e fuori dal campo”.Nicole Mastrangelo, mediano di mischia dell’UR Capitolina, una presenza con la Nazionale Maggiore e indicata dallo staff tecnico diretto da Diego Saccà come Capitana delle Azzurrine per la sfida di sabato al Galles, ha detto: “Siamo onorate di far parte di questo gruppo e di avere la possibilità di rappresentare l’Italia in un Torneo prestigioso come il Sei Nazioni U21. Per tutte noi è un privilegio far parte di questo percorso, ringrazio la Federazione per quanto sta facendo per continuare a migliorare il percorso di alto livello del settore femminile e tutte le atlete che ci hanno preceduto e hanno lavorato per rendere possibile l’evoluzione che stiamo vivendo a livello internazionale. Noi siamo felici di lavorare duro e fare sacrifici per inseguire il nostro sogno e spero che sabato riusciremo a divertici, esprimerci al nostro meglio e prenderci quello che meritiamo sul campo”.
29 April 2026 - 4 days fa
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Novant’anni di Rugby a Siena: il bilancio di un’istituzione sportiva e sociale

La storia del rugby nella città di Siena rappresenta un caso esemplare di resilienza sportiva, le cui origini risalgono alla metà degli anni ’30. La disciplina nacque inizialmente per dare seguito alle direttive nazionali che promuovevano l’attività atletica nei poli accademici. Nonostante l’entusiasmo iniziale, il movimento dovette scontrarsi con le limitazioni demografiche dell’epoca; l’Università di Siena contava infatti solo poche centinaia di iscritti, rendendo estremamente complesso il reclutamento dei quindici titolari e delle riserve necessarie per garantire la continuità agonistica. Con l’avvento della Seconda Guerra Mondiale, la pratica della palla ovale subì una brusca interruzione, scomparendo dal panorama cittadino prima ancora di essersi consolidata nel tessuto sociale. La rinascita del movimento si verificò solo decenni dopo, grazie all’iniziativa di Gianfranco Brombin, docente di educazione fisica ed ex atleta del Petrarca Padova. Il suo trasferimento a Siena permise di avviare un nuovo ciclo formativo presso la Mens Sana, culminato nella partecipazione ai Giochi della Gioventù del 1970.  Tale slancio ha trovato la sua naturale evoluzione nella creazione della sezione rugby all’interno del CUS Siena, legando indissolubilmente lo sport al Centro Universitario Sportivo. Questa struttura ha permesso di coordinare non solo l’attività agonistica, ma anche la collaborazione con le realtà limitrofe della Valdelsa e delle Crete Senesi, creando un polo d’attrazione per l’intero territorio. Le recenti celebrazioni presso l’impianto Tommaso Rizzi, precedentemente noto come Sabbione, hanno segnato il traguardo dei novant’anni di storia. La prospettiva per i prossimi decenni si concentra sul mantenimento dello spirito identitario che ha permesso a questa disciplina di superare le crisi storiche, confermando l’impegno dell’istituzione nel promuovere i principi più autentici della cultura sportiva. https://www.youtube.com/watch?v=rcLk11d02EI&list=PLvE7_2p4iKLKaH6RRSFcH6jcV1dwOa83E

dalla base | 29/04/2026

Essere capitana: l’empatia, l’esempio e il rapporto con gli arbitri. Il racconto di Sara Barattin

Capitana del Villorba da sempre, capitana della Nazionale dal 2016 al 2018, Sara Barattin è una di quelle Azzurre che hanno scritto la storia recente del rugby italiano. E lo ha fatto sempre tramite l’esempio, sul campo e fuori, con una carriera straordinaria sia a livello di club che internazionale e con quel sorriso che è da sempre uno dei suoi tratti distintivi: “Sono capitana del Villorba praticamente da quando è nato (ride, ndr), l’anno prossimo festeggeremo i 10 anni della squadra femminile. In Nazionale, invece, sono diventata capitana nel 2016 dopo l’addio di Silvia Gaudino, che voleva diventare mamma. Fu Andrea di Giandomenico (ai tempi capo allenatore dell’Italia femminile) a propormelo. Lì per lì sono stata assalita dai dubbi, ho iniziato a chiamare tutte (ride, ndr), Paola Zangirolami, la stessa Silvia Gaudino, chiedevo ‘ma ce la posso fare?’. Tutte mi rispondevano di stare tranquilla, e alla fine ho accettato”. Essere capitana “Essere capitana è qualcosa che si costruisce giorno dopo giorno” spiega Barattin: “È una presenza costante, sia in settimana durante gli allenamenti, sia in partita, e in qualche modo ogni giorno si acquisisce qualcosa di nuovo, come se non si finisse mai di imparare, anche se lo fai da tanti anni. Ci sono cose in cui in questi anni sono cambiata, ad esempio sono diventata un po’ più brava con le parole rispetto a prima, ma ho sempre pensato di essere una capitana ‘di campo’ e di riuscire a guidare la squadra attraverso il mio modo di giocare. Forse, proprio perché so di non essere bravissima a parole, cerco di essere sempre semplice e diretta quando parlo alla squadra, quindi alla fine forse è anche un vantaggio. A volte faccio qualche danno (ride, ndr) però va bene così, la cosa importante è che ci sia sempre empatia tra noi, credo sia la parola chiave”. E alla domanda “cosa consiglierebbe Sara Barattin a un’ipotetica futura capitana del Villorba” l’ex azzurra risponde: “Prima di tutto di portare avanti tutto quello che abbiamo costruito, di essere una trascinatrice tramite l’esempio e il comportamento, ma soprattutto di trasmettere sempre al gruppo la gioia di stare insieme, di fare fatica insieme, di esserci sempre l’una per l’altra” Attraverso le generazioni Sara Barattin ha vissuto tante diverse fasi della storia recente del rugby italiano, e di conseguenza si è rapportata a generazioni molto diverse tra loro: “Sicuramente tra una generazione e l’altra è cambiato il mio modo di rapportarmi con le ragazze. Cerco sempre di adattarmi, di capire con chi posso usare un determinato tono o determinate parole e con chi invece devo usare un approccio diverso. E poi c’è un fattore che secondo me è fondamentale: il periodo del Covid ha cambiato completamente la vita di molte ragazze, che in una fase fondamentale del loro percorso come l’adolescenza sono state quasi due anni chiuse in casa, quindi hanno un vissuto completamente diverso dal nostro. Bisogna fare molta attenzione a trovare il modo giusto per comunicare con loro, con la giusta sensibilità”. Il rapporto con gli arbitri Un altro aspetto fondamentale del capitanato è sicuramente il rapporto con gli arbitri, raccontato da Barattin con la consueta schiettezza e ironia: “Il mio rapporto con gli arbitri? Bisognerebbe chiederlo a loro (ride, ndr). Scherzi a parte, credo che l’aspetto fondamentale sia sempre il rispetto della loro figura e delle loro decisioni, è fondamentale che si crei questo rapporto di rispetto affinché la partita sia fluida e corretta, che alla fine è l’obiettivo di tutte le persone che sono in campo. Quando gioco sono molto concentrata e a volte mi capita di esagerare, ma il rispetto non viene mai a mancare e quando esagero chiedo scusa. Anche dal punto di vista tecnico un buon rapporto con gli arbitri valorizza tutto il gioco: si gioca di più e meglio, con un tempo effettivo maggiore, quindi la collaborazione è fondamentale”. Il rapporto capitana-arbitro Ci sono momenti in cui il rapporto tra capitani e arbitri viene messo costantemente alla prova, soprattutto quando si chiede una spiegazione dopo una decisione: “Personalmente cerco sempre di essere molto specifica e chiara con gli arbitri, spiegando loro se ho notato determinate situazioni da segnalare. Poi chiaramente ci sono momenti e momenti, alcuni anche molto simpatici. Ricordo quando nel 2017 segnammo all’Inghilterra dopo 3 minuti con Sofia Stefan e andammo in vantaggio, e le ragazze mi dissero in veneto: “Come si dice in inglese ‘fischia la fine?’ Dillo all’arbitro!” (ride, ndr). Barattin racconta anche la differenza tra il rapportarsi con arbitri italiani o con i quali comunque ci si conosce bene e arbitri internazionali con i quali invece bisogna creare un rapporto da zero: “Cambia molto. Quando c’è più confidenza ti senti più libera di parlare, a volte magari anche sbagliando. Quando invece non conosci gli arbitri cerchi prima di tutto di capire cosa vuole, quali sono le sue esigenze, cosa tende a fischiare, c’è una concentrazione maggiore. Alla fine è un aspetto fondamentale: capire cosa l’arbitro vuole in campo può cambiare una partita in un senso o nell’altro”.

Italia Femminile | 29/04/2026

Club House – Juvenilia Rugby

Nel cuore del Friuli Venezia Giulia, lontano dai riflettori delle grandi città ma vicino all’essenza del rugby, la club house della Juvenilia Rugby a Bagnaria Arsa rappresenta molto più di una semplice struttura di servizio. È un punto di riferimento, un luogo di incontro e condivisione per le atlete del Forum Iulii Rugby, realtà che unisce diverse società del territorio: Pordenone Rugby, Venjulia Trieste, Black Ducks Gemona, Gorizia Rugby, Juvenilia Rugby e Montebelluna 1977. Qui, tra un allenamento e una partita, si costruiscono relazioni, si condividono esperienze e si rafforza quel senso di appartenenza che è alla base di ogni squadra. La club house diventa così uno spazio sociale prima ancora che sportivo, capace di accogliere atlete provenienti da percorsi e città diverse, creando un’identità comune. Non è raro vedere gruppi di ragazze fermarsi oltre la fine delle attività sul campo: chi ripassa appunti universitari, chi si confronta su una partita appena giocata, chi si rilassa, magari davanti a un pasto condiviso. «Per me che arrivo da fuori regione, questo posto è diventato subito una seconda casa», racconta Camilla Linarello, seconda linea padovana che studia in Friuli Venezia Giulia. «Dopo gli allenamenti ci fermiamo qui, parliamo, studiamo, ridiamo. È un modo per conoscersi davvero, oltre il campo. Il gruppo cresce anche così». Le sue parole riassumono perfettamente lo spirito del luogo: un ambiente accogliente, informale, ma profondamente significativo, in cui ogni atleta può sentirsi parte di qualcosa di più grande. La club house svolge inoltre un ruolo fondamentale anche nei momenti lontani dal campo. Durante il Sei Nazioni Femminile, infatti, diventa il punto di ritrovo per seguire insieme le partite e sostenere le Azzurre, vivendo ogni azione come una squadra nella squadra. Tra cori, commenti e condivisione, le ragazze del Forum Iulii rafforzano il proprio legame, alimentando quella passione che le unisce dentro e fuori dal terreno di gioco. In quelle occasioni, l’atmosfera si accende: ogni meta viene celebrata, ogni placcaggio discusso, ogni azione vissuta con partecipazione autentica. Un valore condiviso da chi la club house la vive e la gestisce quotidianamente. «Non è solo un luogo fisico, ma uno spazio di comunità», spiega Marzia Bianchini, una delle responsabili della Club House Juvenilia. «Qui si incontrano generazioni diverse, si organizzano momenti conviviali e si costruiscono legami che vanno oltre il rugby. È un presidio sociale importante per il territorio». E in effetti, la club house non è frequentata solo dalle atlete: famiglie, volontari e sostenitori contribuiscono a renderla un luogo vivo, dinamico, sempre aperto al confronto e alla partecipazione. In un progetto come quello del Forum Iulii femminile, che unisce realtà differenti sotto un’unica maglia, la club house assume un ruolo ancora più centrale: è il punto in cui le distanze si annullano e il gruppo prende forma. Qui si sviluppa una cultura condivisa fatta di rispetto, collaborazione e crescita reciproca. È anche uno spazio in cui si trasmettono valori fondamentali alle più giovani, che trovano nelle compagne più esperte un esempio e un sostegno. Perché il rugby si gioca in campo, ma si costruisce ogni giorno anche fuori, attorno a un tavolo, in uno spazio che sa di casa. Ed è proprio in luoghi come questo che nascono le squadre più solide: quelle che non si limitano a giocare insieme, ma imparano a vivere insieme, dentro e fuori dal campo.

dalla base | 28/04/2026

Nazionale Femminile U21, le convocate in preparazione di Italia v Galles del 2 maggio a Piacenza

Il Responsabile Tecnico della Nazionale Femminile U21, Diego Saccà, ha diramato la lista delle atlete convocate e invitate al raduno che si terrà a Parma dal 27 aprile, in preparazione della sfida tra Italia e Galles, seconda giornata dell’U21 Six Nations Series, in programma il 2 maggio allo stadio Walter Beltrametti di Piacenza. Dopo l’esordio a Galway con l’Irlanda, le Azzurrine saranno dunque di scena in casa, nella seconda di tre partite che la Nazionale U21 affronterà in questo torneo. Tra le convocate, presente anche Margherita Tonellotto, fresca di esordio nella Nazionale Maggiore, sabato 25 aprile nella sfida vinta dalle Azzurre di coach Fabio Roselli con la Scozia con il risultato di 41-14. In lista anche altre atlete che hanno già avuto modo di conquistare un cap internazionale, come Elena Errichiello, Sofia Catellani, Desiree Spinelli e Nicole Mastrangelo. Qui di seguito la lista delle atlete convocate e invitate: Atlete Convocate:Martina BARABINO (CUS Milano Rugby)Teresa Sofia BLASKOVIC (Villorba Rugby)Elisa BURCHIELLI (US Roma Rugby)Martina BUSANA (Villorba Rugby)Margherita CARRARO (CUS Milano Rugby)Sofia CATELLANI (Lons Section Paloise)Elisa CECATI (Stade Rennais Rugby)Matilde CECATI (Volvera Rugby)Angelica CITTADINI (Stade Rennais Rugby)Greta COPAT (Villorba Rugby)Celeste CORTINI (Romagna RFC)Diana DI FRANCO (Neapolis Rugby Femminile Campania Felix)Elena ERRICHIELLO (Unione Rugby Capitolina)Silvia FENT (Benetton Rugby Treviso)Luce FLORIDIA (Volvera Rugby)Laura Lina FOSCATO (CUS Milano Rugby)Sofia GIACOMINI (Benetton Rugby Treviso)Rubina Emma GRASSI (RCTPM Toulon)Kristin Camilla KONE (CUS Milano Rugby)Antonella MAIONE (Neapolis Rugby Femminile Campania Felix)Zoe MASI (CUS Milano Rugby)Nicole MASTRANGELO (Unione Rugby Capitolina)Lucie Jeanne MOIOLI (Montpellier Rugby Féminin)Mihaela PIRPILIU (CUS Torino)Lavinia PRATICHETTI (Unione Rugby Capitolina)Sara SCUDERI (CUS L’Aquila)Alessia Saffron SKEATES (Exeter Chiefs)Desiree SPINELLI (Benetton Rugby Treviso)Cecilia STAFOGGIA (US Roma Rugby)Margherita TONELLOTTO (Valsugana Rugby Padova)Vittoria ZENI (Valsugana Rugby Padova) Atlete invitate: Francesca ANDREOLI (Rugby Colorno)Giulia ANGELI (Rugby Colorno)Gaia DOSI (Rugby Colorno)Mascia JELIC (Rugby Colorno)Ania ROSINI (Rugby Colorno)

Italia U21 Femminile | 27/04/2026

Le reazioni dopo Italia v Scozia, Roselli e Giordano: “Una vittoria costruita col lavoro, portiamo con noi la nostra storia”

Elisa Giordano e Fabio Roselli raccontano sensazioni e pensieri al termine di Italia v Scozia, partita che con il suo 41-14 ha consegnato alle Azzurre la prima vittoria nel Guinness Sei Nazioni Femminile 2026. “Questa vittoria – analizza Roselli – è arrivata alla quarta settimana di lavoro insieme e dopo la prima settimana in cui siamo riuscite a lavorare in 34, aumentando costantemente la qualità del lavoro. Sapevamo di poter costruire una partita come quella che i tifosi hanno visto, lavorando bene in settimana e studiando al meglio le possibilità. La meta segnata in 13 contro 15 (da Giordana Duca, ndr.) è un segnale di maturità che ci dà fiducia”. All’arrivo al Lanfranchi, le Azzurre hanno trovato un allestimento particolare: un muro con la lista dei nomi di tutte le atlete che hanno vestito la maglia della Nazionale nella storia. “È stata una bellissima sorpresa – spiega il CT – e siamo rimaste colpite da un’immagine che ci ha dato tanta fiducia”. Al termine della gara, proprio l’esordiente di giornata, Margherita Tonellotto, ha inserito il suo nome – con un pennarello – sul pannello. “Sono felice che Margherita abbia avuto modo di esordire in questa partita – commenta Giordano-. La nostra è una storia lunga che portiamo con noi quotidianamente. Questa è la dimostrazione che tutte le Azzurre, nessuna esclusa, hanno contribuito a definire chi siamo. Nessuna viene mai lasciata lungo la strada”.

Nazionali | 26/04/2026

URC: colpaccio Benetton contro Leinster. Zebre beffate allo scadere dai Dragons. L’analisi della 16a giornata

Il Benetton fa l’impresa e batte Leinster nella 16esima giornata di United Rugby Championship: i biancoverdi passano 29-26 con un piazzato di Umaga nel finale, dopo una grande rimonta e un match giocato sempre alla pari con la franchigia irlandese, alla quale la squadra di MacRae non ha mai permesso di chiudere realmente la partita. Le Zebre, nell’anticipo del sabato, sfiorano il successo e vengono beffate ancora una volta per un punto, con i Dragons che passano 19-18 con la meta di Richards a tempo scaduto. Impresa Benetton Di fronte allo squadrone di Leinster i biancoverdi giocano una partita aggressiva ma anche solida, tiene duro nei momenti di maggiore difficoltà e con una grande reazione porta a casa una grandissima vittoria. Il Benetton parte subito forte: prima Cannone sfiora la meta del vantaggio, poi è Alessandro Garbisi a trovare la prima marcatura del match dopo una bellissima azione di Odogwu al largo. Il Leinster reagisce e al 14’ trova il sorpasso con O’Tighearnaigh, che finalizza una lunga azione nei 22 dopo diverse cariche degli avanti. In questa fase di gioco il Benetton paga un po’ di indisciplina, e gli irlandesi ne approfittano per ritornare in attacco prima con una touche vinta in zona rossa, poi con una lunga sequenza di fasi che porta alla meta di Van der Flier. Tra il primo e il secondo tempo Leinster sembra poter chiudere la questione, soprattutto quando Sheehan serve a Gibson Park la palla del 5-19. Nel momento più complicato il Benetton però reagisce alla grande: prima Mendy brucia Gibson Park sul lato destro e riporta i biancoverdi sotto break, poi Gasperini finalizza una bella maul avanzante per il 19-19. A quel punto il match cambia, diventa più chiuso e basato principalmente sui singoli episodi: il Leinster sfrutta un errore di gestione del Benetton per ritornare in attacco a marcare con Frawley, ma dall’altra parte è di nuovo il drive biancoverde a fare la differenza con Gasperini che finalizza di nuovo per il 26-26. Gli irlandesi hanno più territorio (chiuderanno col 64% alla fine, con 458 metri guadagnati) ma non basta a superare una bella difesa del Benetton, che serra le fila e a tempo scaduto costruire l’occasione della vittoria: grande intervento di Gallorini nel raggruppamento, il pilone biancoverde viene ripulito irregolarmente e l’arbitro assegna il calcio di punizione, con Umaga che mette dentro i punti che valgono il 29-26 finale: una vittoria costruita sulla capacità di restare in partita anche nei momenti più complessi e sull’efficacia nelle fasi statiche, in particolare nella maul, oltre che sulla solidità difensiva. Zebre, che peccato Finisce con una beffa l’ultima uscita casalinga delle Zebre, battute 19-18 dai Dragons al termine di una partita molto equilibrata: decide la meta di Richards a tempo scaduto dopo diverse occasioni non concretizzate dalla squadra di Brunello, che non riesce a chiudere il match nei momenti più favorevoli. I Dragons soffrono a lungo, costruendo poche opportunità ma riuscendo a finalizzarle con efficacia. Zebre che hanno condotto la gara per lunghi tratti e creando diverse occasioni, ma pagano una gestione non ottimale del possesso negli ultimi minuti. Le Zebre prendono progressivamente il controllo della gara, passano col piede di Da Re ma non riescono a trasformare in punti la grande mole di gioco costruita, mentre i Dragons passano alla prima opportunità al 24’ con Rosser. Come la prima frazione, anche la ripresa si apre con le Zebre in attacco, e stavolta la squadra di Brunello passa con Di Bartolomeo per l’8-7 sugli sviluppi di una maul. È il momento chiave della partita, anche perché i Dragons restano in 14 per il giallo a Douglas, ma i ducali non riescono a sfruttare la superiorità numerica. Prima Gesi viene fermato a un passo dalla linea, poi la meta di Nocera viene annullata per ostruzione. Al 53’ Da Re allunga ancora, ma alla fine le Zebre pagano il non aver chiuso la partita, subendo la meta del controsorpasso da Carter dopo un lungo multifase gallese. Le Zebre reagiscono con una grande iniziativa di Montemauri, che rompe più placcaggi e dà il via a un’azione prolungata, finalizzata al 70’ da Locatelli, ma nel finale i Dragons tornano a spingere, anche perché la squadra di Brunello gestisce in modo non ottimale gli ultimi possessi del match, permettendo ai gallesi di tornare in attacco. Young riesce ad andare oltre ma viene tenuto alto, poi nell’ultima azione i Dragons costruiscono una lunga azione che li porta nuovamente nei 22 delle Zebre. Dopo una serie di cariche degli avanti Lloyd apre su De Beer che, sotto pressione, riesce a servire Richards: l’ala gallese schiaccia in bandierina per il 18-19 finale.

News | 26/04/2026

Campionati

U21 6 Nations Festival – Femminile – Italia v Galles – 2 maggio ore 14:30

FIR Informa

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Domenico Sironi riceve una medaglia per i 20 anni di carriera con Rugby Europe

Roma – Domenico Sironi ha ricevuto una medaglia da Rugby Europe per i venti anni di carriera continuativa in ambito internazionale. Classe 1968, cresciuto rugbisticamente nel Colleferro Rugby 1965 – in un contesto familiare dove la palla ovale l’ha fatta da padrona –  il fischietto italiano ha iniziato la carriera arbitrale a 29 anni. Nel 2005 la prima apparizione internazionale in un torneo seven di Rugby Europe. Quattro le sue collaborazioni con World Rugby – nel World Rugby Junior Trophy – come “Perfomance Review” all’interno del Mondiale Juniores. La sua ultima collaborazione in ambito internazionale – in ordine cronologico – risale allo scorso anno come “Referee Manager” a Parma nel Guinness Sei Nazioni Femminile 2025. Sironi ha ricevuto la targa nella mattinata odierna presso l’ufficio presidenza FIR da Andrea Duodo, Presidente della Federazione Italiana Rugby. “Voglio ringraziare il presidente Duodo per le belle parole e lo stimolo a continuare su questa strada. Rugby Europe in questi 20 anni mi ha messo nella condizione di esprimere tutta la mia passione per la palla ovale andata oltre ogni aspettativa come arbitro e, successivamente, nel permettermi di contribuire al percorso di direttori di gara che oggi dirigono ad alto livello. Dedico infine questo traguardo alla FIR della quale ho sempre portato con orgoglio i colori lavorando con passione, onestà e dedizione” ha dichiarato Domenico Sironi.

Arbitri | 25/03/2026

Al via il corso online “Costruire il futuro dei club”: marketing, comunicazione e strumenti operativi per la crescita del rugby

Roma – Giovedì 12 marzo prende il via il corso online “Costruire il futuro dei club – Marketing, comunicazione e strumenti operativi per la crescita dei club di rugby”, un percorso formativo promosso dalla Federazione Italiana Rugby e rivolto a Dirigenti, Presidenti, Presidentesse e figure organizzative delle società rugbistiche. L’obiettivo del corso è fornire ai club, soprattutto quelli di base, strumenti concreti per rafforzare la propria struttura organizzativa, migliorare la sostenibilità economica e consolidare il ruolo delle società come presidio sportivo, educativo e sociale all’interno del territorio. Il percorso è articolato in quattro moduli online, in programma dal 12 marzo al 9 aprile, ogni giovedì dalle 18.30 alle 20.00 (ad eccezione del 2 aprile), ed è orientato alla produzione di materiali operativi immediatamente utilizzabili nella quotidianità dei club. Il primo modulo, in calendario giovedì 12 marzo, è dedicato a Marketing e comunicazione del club e affronta la costruzione di una strategia semplice, sostenibile e coerente con la dimensione della società. Dall’identità al posizionamento, dall’uso del digitale e dei social media fino alla gestione dei contatti e dei database, il modulo fornisce le basi per aumentare visibilità, rafforzare il rapporto con famiglie e atleti e migliorare l’attrattività verso sponsor e istituzioni. Il secondo appuntamento, giovedì 19 marzo, sarà focalizzato su Reclutamento, accoglienza e inserimento, con particolare attenzione al rapporto con le famiglie e alla prevenzione dell’abbandono.Il terzo modulo, giovedì 26 marzo, affronterà il tema di Sponsoring e sostenibilità economica, analizzando la costruzione di relazioni durature con partner e sponsor.Il percorso si concluderà giovedì 9 aprile con il modulo dedicato a Community e fidelizzazione, elemento centrale per la vita di un club di rugby, che non vive solo di risultati sportivi ma di relazioni, partecipazione e senso di appartenenza. Al termine del corso, i club partecipanti avranno a disposizione modelli, documenti e strumenti adattabili alla propria realtà, oltre a un metodo di lavoro chiaro e replicabile, pensato per sostenere la crescita nel medio e lungo periodo. Iscriviti cliccando qui

FIR Informa | 17/02/2026

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