ALLRUGBY, IN EDICOLA IL NUMERO DI GIUGNO 2021 Stampa
Sala Stampa
Lunedì 07 Giugno 2021 09:09

coverallrugbygiugnoventunoLa copertina è tutta per il nuovo coach della nazionale, ovvero Kieran Crowley ma il dossier di Allrugby 159 è dedicato alle donne, con interviste a Maria Cristina Tonna e Andrea Di Giandomenico, oltre ad articoli di approfondimento su Villorba (Gianluca Galzerano) e sul "Kilo rugby" (Mario Diani).

Il direttore, Gianluca Barca, ragiona di Pro14, un torneo che non ha regalato soddisfazioni e che nel prossimo biennio dovrà per forza vederci protagonisti, pena un cambiamento di rotta e di investimenti. 

Luciano Ravagnani lascia da parte il campionato celtico e lancia una provocazione: perché non strutturare una competizione fra regioni o interregionale, "seguendo l'esempio degli irlandesi, vincitori di 4 Sei Nazioni negli ultimi 12 anni con la Nazionale e d 8 Celtic League con le franchigie?"

A proposito di Irlanda, Federico Meda ha chiacchierato con Ian Madigan, estrosa apertura dalla carriera importante (ora in forza all'Ulster) e dal ricco palmarès. Ma è anche il classico esempio di quanto sia sottile il confine tra giocatore incompiuto e grande campione. 

Abbiamo poi intervistato Michele Dalai, nuovo Presidente delle Zebre, chiamato a rivoluzionare una franchigia che sembrava destinata a Padova e che ora, almeno fino al 2023, rimarrà nella città Ducale; in Liguria è stato eletto presidente del comitato regionale Enrico Mantovani, un passato nel calcio alla guida della Sampdoria ma anche da estremo o terza linea nel periodo universitario.

Giorgio Cimbrico ci racconta l'ennesimo successo dei Crusaders nel campionato neozelandese, mentre Stefano Semeraro tratteggia uno dei migliori prospetti azzurri in campo nel mondiale Under 20, il seconda linea di Mogliano e Benetton Riccardo Favretto.

Prima delle rubriche di Giancarlo Volpato (Un altro sguardo) Maurizio Vancini (Mani in ruck) e Giorgio Cimbrico (West End), Valerio Vecchiarelli ci porta in Cisgiordania per raccontarti la storia dei "Leoni di Beit Jala".