IL RUGBY OLTRE LE SBARRE: DOVE LA PALLA OVALE DIVENTA OCCASIONE DI RISCATTO PDF Stampa E-mail
Impegno Sociale
Giovedì 17 Settembre 2020 12:30

serghei vitali“Ci sono cose che solo il rugby riesce ad insegnarti” … Sono parole di Walter Rista, Presidente dell’Associazione Onlus “Ovale oltre le Sbarre”, promotrice al fianco del penitenziario “La Drola” di Torino e del suo direttore Pietro Buffa, del progetto federale “Il Rugby nelle Carceri”, iniziativa che ad oggi porta la palla ovale in 18 istituti penitenziari italiani. Nato quasi per caso nel 2010, il progetto ha permesso l’abbassamento dal 70% al 20% del tasso di recidiva per i detenuti coinvolti, sviluppando un trend positivo che ha sensibilmente abbassato i costi governativi relativi al mantenimento dei carcerati.

“E’ buffo vedere fin dove ci siamo spinti ripensando a come nacque tutto questo”, racconta Walter Rista. “Ero in Argentina con un mio amico tanti anni fa, quando col pullman facemmo un incidente con un altro pullman. Noi scendemmo subito in strada, mentre dall’altro pullman ci accorgemmo che non scendeva nessuno. Solo qualche minuto dopo, quando vedemmo che i passeggeri erano tutti incatenati, ci rendemmo conto che era un pullman di carcerati. Ripensai per settimane alle facce di quei ragazzi … Fu davvero un episodio che mi rimase impresso nella memoria, al punto che mi dissi che quando sarei andato in pensione avrei fatto qualcosa per aiutare i detenuti. Un sogno divenuto reale quando ho conosciuto il direttore de “La Drola” Pietro Buffa, col quale abbiamo tentato l’esperimento di organizzare una partita dimostrativa all’interno del penitenziario. Il giorno dopo, 130 detenuti che ci chiedevano di poter cominciare a giocare a rugby, ci ha convinti che eravamo sulla strada giusta. L’obiettivo dichiarato del progetto? Far capire alle persone che questi ragazzi non sono un voto a perdere, ma esseri umani in cerca di un’occasione per riscattarsi”.

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CONCLUSA LA CAMPAGNA ORGANIZZATA DA FIR SU CHARITY STARS PER SOSTENERE SAVE THE CHILDREN PDF Stampa E-mail
Impegno Sociale
Giovedì 09 Luglio 2020 06:14

 

savethechildren
Si è chiusa la campagna di raccolta fondi che FIR, insieme con gli atleti Sergio Parisse, Luca Bigi, Maxime Mbandà e Mattia Bellini, Benetton Rugby e Zebre Rugby Club, ha lanciato sulla piattaforma Charity Stars per sostenere il programma attivato da Save the Children per combattere il “learning loss”, la povertà materiale e supportare il ritorno a scuola dei minori alla luce dell’emergenza che ha colpito il paese. 
 
Tra i premi messi in palio grande successo hanno avuto la maglia del Capitano Luca Bigi e i biglietti per assistere ad una partita del Campionato Guinness PRO14 dello Zebre Rugby Club in casa in tribuna riservata con accesso all’Hospitality e tour guidato degli spogliatoi da un giocatore della squadra.

Il ricavato di 3250 euro* andrà a consolidare ulteriormente la partnership che lega FIR e Save the Children dal 2019, nata per supportare il progetto “Una palla ovale per illuminare il futuro dei più piccoli” che ha l’obiettivo di diffondere il gioco del rugby nei Punti Luce di Save the Children, spazi ad alta densità educativa che sorgono nelle periferie della città per offrire ai bambini e agli adolescenti la possibilità di svolgere gratuitamente numeroseattività formative. 
*La cifra include la fee trattenuta da Charity Stars

 

 
PROGETTO MIGRANTI, LE LETTERE DE LE TRE ROSE DURANTE L'IMPEGNO DA VOLONTARI PDF Stampa E-mail
Impegno Sociale
Sabato 20 Giugno 2020 10:56

 

trerosenerelettereIl Rugby con i suoi valori di sportività, sostegno e rispetto promuove l’integrazione sociale.

Il Progetto Migranti ha lo scopo di promuovere, attraverso il Rugby, l’integrazione di coloro che sono stati costretti a fuggire dal proprio paese, dopo aver perso i propri familiari ed essere stati vittima di abusi e persecuzioni. La FIR attraverso deroghe alle regole Federali, che normalmente limitano la presenza di giocatori stranieri nelle squadre, assegna a tutti i richiedenti asilo la formazione Italiana permettendo, quindi, l’esistenza ufficiale di squadre composte soltanto da richiedenti asilo o squadre miste, ovvero formate da richiedenti asilo e atleti italiani. I richiedenti asilo parlano lingue differenti, hanno perso tutto e sono spesso completamente soli. Grazie al Rugby essi entrano a far parte della stessa squadra, diventano un gruppo e imparano a comunicare tra di loro. Il Rugby offre loro speranza e li aiuta a sentirsi parte della comunità. Infatti, il progetto ha anche l’obiettivo di abbattere i pregiudizi contro i richiedenti asilo. La conoscenza dell’altro abbatte la paura. La popolazione locale, allarmata dall’arrivo dei migranti impara a conoscerli attraverso il Rugby.

Grazie alle deroghe concesse dalla FIR, le squadre che partecipano al progetto possono giocare il Campionato di serie C2, avendo così l’opportunità di allenarsi per un obiettivo concreto. Il campionato offre alle altre squadre partecipanti l’opportunità di venire a contatto con i migranti, con le loro storie e la loro cultura. Se non conosci il Rugby, pensi che se hai la palla tra le mani puoi fare punto da solo, ma nel momento in cui capisci che puoi andare a meta soltanto con il sostegno degli altri, allora l’integrazione arriva automaticamente. 

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LA FEDERAZIONE ITALIANA RUGBY CON SAVE THE CHILDREN PDF Stampa E-mail
Impegno Sociale
Lunedì 25 Maggio 2020 15:54

 

stcGLI AZZURRI SCENDONO IN CAMPO PER SUPPORTARE I BAMBINI NELL’EMERGENZA COVID

Continua l’impegno della Federazione Italiana Rugby (FIR) a favore di Save the Children, l’Organizzazione che da oltre 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un Futuro: la Federazione, in partnership con Save the Children ormai da due anni, ha infatti affidato a CharityStars, piattaforma italiana di digital fundraising specializzata in aste a favore del no profit, una serie di cimeli autografati dai campioni della Nazionale Italiana di Rugby, insieme ad esperienze uniche da mettere all’asta. 

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IL GENEROSO TERZO TEMPO DEL RUGBY COLORNO: 2500 PASTI IN SOSTEGNO DELL'OSPEDALE MAGGIORE DI PARMA PDF Stampa E-mail
Impegno Sociale
Giovedì 21 Maggio 2020 15:53

pastit colornoDopo oltre un mese di consegne e 2500 pasti totali tra brasati, tortelli, lasagne e altri piatti della cucina tipica parmigiana, si chiude l'avventura del Rugby Colorno e della Club House "Al Travacon" a sostegno dell' Ospedale Maggiore di Parma.

Ogni giorno, per oltre un mese, il Rugby Colorno ha consegnato pasti a tutti i reparti Covid dell’Ospedale Maggiore secondo una turnazione coordinata dal settore Alberghiero dell’Azienda. Lasagne, tortelli, brasati, piatti cucinati secondo la migliore tradizione parmigiana che hanno conquistato il cuore ma soprattutto il palato di molti. “Dipendesse da noi del personale sanitario gli assegneremmo una stella Michelin, se la sono guadagnata sul campo!”, ha commentato la coordinatrice infermieristica della degenza internistica del padiglione Barbieri Tiziana Vallara di fronte all’ultima consegna. L’apprezzamento va proprio alla cucina della Club House «Al Travacon», punto nevralgico del club colornese, che aveva preso a cuore questo impegno con grande motivazione: “Facciamo quel che possiamo per cercare di restituire qualcosa alle persone che mettono a rischio le proprie vite per salvare le nostre” aveva commentato la responsabile del locale Corina Signifredi ad inizio avventura. 

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