ITALIA U20, AZZURRINI IN RADUNO A PARMA IL 13 LUGLIO PDF Stampa E-mail
Nazionali Azzurre
Venerdì 03 Luglio 2020 13:28

allenamento U20 2019Roma – Nuovo tassello posto verso il ritorno in campo del rugby italiano. Dopo l’ufficializzazione delle convocazioni della Nazionale Maggiore Maschile – che si radunerà a Parma a partire dal prossimo 6 Luglio – anche la Nazionale Italiana Under 20 è pronta a iniziare la nuova stagione con il primo raduno in calendario, sempre nella città ducale, da lunedì 13 a mercoledì 15 luglio.

Sarà il primo momento di confronto per tanti nuovi giovani giocatori e per il nuovo staff degli Azzurrini con Massimo Brunello nuovo responsabile tecnico, succeduto a Fabio Roselli.

Ventiquattro il numero di atleti convocati divisi su base territoriale per il primo di due raduni (il secondo in programma una settimana più tardi a Treviso) che avrà come obiettivo, oltre quello di ritornare sui campi, di introdurre i giocatori al progetto e all’attività della Nazionale Italiana U20.

"Iniziamo un nuovo ed entusiasmante viaggio, nella stessa direzione, con Massimo Brunello, Mattia Dolcetto e Augustin Cavalieri che saranno assistiti e supportati costantemente dallo staff. I giocatori, lavorando duramente , possono tastare quanto velocemente possono integrarsi in ambienti come quello delle Zebre e Benetton cercando di migliorarsi sempre. L'obiettivo è quello di fornire ai giocatori un ambiente stimolante che li colleghi alla realtà del rugby di alto livello e, naturalmente, di alimentare lo spirito della famiglia Azzura" ha dichiarato Steven Aboud, Responsabile della direzione tecnica di Alto Livello Giovanile.

Questa la lista dei giocatori convocati:

Luca ADORNI (Rugby Parma 1931)
Manfredi ALBANESE GINAMMI (S.S. Lazio Rugby 1927)
Luca ANDREANI (Rugby Bassa Bresciana)
Andrea ANGELONE (S.S. Lazio Rugby 1927)
Matteo BALDELLI (Cavalieri Union Prato)
Lorenzo CANNONE (Florentia Rugby)
Andrea CUOGHI (Modena Rugby)
Giacomo FERRARI (Unione Rugby Capitolina)
Lapo FRANGINI (Toscana Aeroporti I Medicei)
Riccardo GENOVESE (Kawasaki Robot Calvisano)
Muhamed HASA (Rugby Milano)
Matias LEONARDI (S.S. Lazio Rugby 1927)
Umberto MAROCCHI (S.S. Lazio Rugby 1927)
Mattia MAZZANTI (Rugby Pieve 1971)
Ion NECULAI (Cavalieri Union Prato)
Luca PAGNANI (Romagna R.F.C.)
Lorenzo PANI (Cavalieri Unione Rugby)
Deneke PESCI (Toscana Aeroporti I Medicei)
Mihai POPESCU (Reno Rugby Bologna)
Luca RIZZOLI (Unione Rugby Capitolina)
Pietro RODINA (Biella Rugby)
Thomas SASSI (Toscana Aeroporti I Medicei)
Nicolò TENEGGI (Valorugby Emilia)
Flavio VACCARI (Unione Rugby Capitolina)

NB I club indicati nella convocazione fanno riferimento alla stagione 2019/20

Il raduno sarà svolto in massima sicurezza con focus sempre alto sulla tutela di giocatori, staff e personale di supporto con l’applicazione di un protocollo ad hoc sviluppato dal settore medico della Federazione Italiana Rugby in tema di prevenzione e controllo del COVID-19, con l’effettuazione di test sierologici da parte di tutti gli atleti e dello staff all’arrivo a Parma. Qualora i test sierologici evidenziassero la presenza di anticorpi IGG e/o IGM, come da norma di legge, lo screening verrà completato con il tampone per il test dell’RNA: nel frattempo, il soggetto resterà cautelativamente in isolamento sino a conferma della negatività.

 
ITALRUGBY TORNA IN RADUNO. AZZURRI A PARMA DAL 6 AL 9 LUGLIO PDF Stampa E-mail
Nazionali Azzurre
Giovedì 02 Luglio 2020 14:58

smith braley raduno

TEST SIEROLOGICI ED UN PROTOCOLLO AD-HOC PER GLI AZZURRI DI FRANCO SMITH

Roma – Il rugby italiano muove un nuovo passo verso il ritorno in campo con il primo raduno 2020/21 della Nazionale Italiana Rugby, in programma a Parma da lunedì 6 a giovedì 9 luglio.

Per gli Azzurri del capo allenatore Franco Smith un raduno dal sapore particolare, il primo dopo il forzato rompete-le-righe di marzo, quando l’accelerazione della pandemia da COVID-19 aveva portato alla sospensione delle ultime due giornate del Guinness Sei Nazioni.

Da allora, il tecnico sudafricano degli Azzurri, confermato in primavera alla guida dell’Italrugby, ha mantenuto stretti contatti con capitan Luca Bigi e compagni, ponendo insieme al proprio staff - rinnovato e ampliato - le basi del lavoro di Italrugby verso la Rugby World Cup francese del 2023 e verso la costruzione di un’identità di gioco chiara e riconoscibile. Il DNA di cui l’ex tecnico di Benetton Rugby e Cheetahs ha più volte parlato pubblicamente.

Per il raduno di Parma sono ventotto gli atleti convocati, tutti militanti nelle franchigie italiane. A loro si aggiungono otto invitati, prima tappa di un processo di inclusione e di sviluppo, attraverso il lavoro con la Nazionale, di atleti emergenti provenienti dal percorso di formazione giovanile. Tra loro anche gli ex capitani degli Azzurrini Under 20 Michele Lamaro e Paolo Garbisi.
Anche questo un passo verso la definizione di quel DNA alla base della filosofia tecnica di Smith che inserisce nel gruppo degli invitati anche l’ala della Benetton Rugby, Monty Ioane, eleggibile per la Nazionale Italiana Rugby dalla finestra internazionale del prossimo autunno.

Il ritiro azzurro si svolgerà all’insegna della  massima tutela degli atleti, dello staff tecnico e del personale di supporto grazie all’applicazione di un protocollo ad hoc sviluppato dal settore medico della Federazione in tema di prevenzione e controllo del COVID-19, che comporterà in prima istanza l’effettuazione di test sierologici per tutti gli atleti ed i membri dello staff all’arrivo a Parma, test già svolti dagli atleti periodicamente presso le Franchigie di appartenenza. Qualora i test sierologici evidenziassero la presenza di anticorpi IGG e/o IGM, come da norma di legge, lo screening verrà completato con il tampone per il test dell’RNA: nel frattempo, il soggetto resterà cautelativamente in isolamento sino a conferma della negatività.

Siamo entusiasti di tornare a lavorare insieme di persona in totale sicurezza, dopo aver mantenuto i contatti a distanza, alimentando il confronto e lo spirito di squadra, pur con le difficoltà dettate dalla situazione contingente. Il nostro percorso di crescita prosegue con uno staff ancora più completo di prima. Da questo raduno e per i prossimi incontri avremo a disposizione un gruppo di giocatori emergenti che proseguiranno il proprio percorso di crescita con le Nazionali FIR, per contribuire ad alimentare quel DNA e quell’identità che vogliamo caratterizzino l’Italia.” ha dichiarato Franco Smith. 

Atleti convocati:

Piloni
Danilo FISCHETTI (Zebre Rugby Club, 3 caps)*
Andrea LOVOTTI (Zebre Rugby Club, 43 caps)*
Marco RICCIONI (Benetton Rugby, 10 caps)*
Giosuè  ZILOCCHI (Zebre Rugby Club, 5 caps)*

Tallonatori
Luca BIGI (Zebre Rugby Club, 27 caps) – capitano
Federico ZANI (Benetton Rugby, 16 caps)

Seconde Linee
Niccolò  CANNONE (Argos Petrarca Rugby/Benetton Rugby, 3 caps)*
Marco LAZZARONI (Benetton Rugby, 6 caps)*
Federico RUZZA (Benetton Rugby, 19 caps)*
David SISI (Zebre Rugby Club, 9 caps)

Flanker/n.8
Giovanni LICATA (Zebre Rugby Club, 11 caps)*
Maxime MBANDA’ (Zebre Rugby Club, 20 caps)*
Johan MEYER (Zebre Rugby Club, 4 caps)
Sebastian NEGRI (Benetton Rugby, 25 caps)
Giovanni PETTINELLI (Benetton Rugby, esordiente)*
Abraham STEYN (Benetton Rugby, 39 caps)

Mediani di mischia
Callum BRALEY (Gloucester Rugby, 8 caps)
Marcello VIOLI (Zebre Rugby Club, 15 caps)*

Mediani di Apertura
Tommaso ALLAN (Benetton Rugby, 57 caps)
Carlo CANNA (Zebre Rugby Club, 42 caps)
Antonio RIZZI (Benetton Rugby, esordiente)*
 
Centri/Ali/Estremi
Mattia BELLINI (Zebre Rugby Club, 25 caps)
Tommaso BENVENUTI (Benetton Rugby, 62 caps)*
Michelangelo BIONDELLI (Zebre Rugby Club/Fiamme Oro Rugby, esordiente)*
Giulio BISEGNI (Zebre Rugby Club 15 caps)
Jayden HAYWARD (Benetton Rugby, 26 caps)
Luca MORISI (Benetton Rugby, 32 caps)*
Marco ZANON (Benetton Rugby, 1 cap)*
 
Atleti Invitati:
 
Tallonatore
Gianmarco LUCCHESI (Lions Amaranto/Accademia Nazionale Ivan Francescato)*
 
Flanker/N.8
Michele LAMARO (Benetton Rugby)*
 
Mediani di Mischia
Niccolò CASILIO (Kawasaki Robot Calvisano)*
Alessandro FUSCO (Fiamme Oro Rugby)*
 
Mediano di Apertura
Paolo GARBISI (Argos Petrarca Rugby)*
 
Centri/Ali/Estremi
Federico MORI (Kawasaki Robot Calvisano)*
Montanna IOANE (Benetton Rugby Club)
Jacopo TRULLA (Kawasaki Robot Calvisano)*
 
*membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato”
NB I club indicati nella convocazione fanno riferimento alla stagione 2019/20

 
LORENZO CITTADINI SI RITIRA DAL RUGBY GIOCATO PDF Stampa E-mail
Nazionali Azzurre
Venerdì 19 Giugno 2020 13:31

fotosportit 50106 prRoma - Un altro Azzurro di lungo corso annuncia l’addio all rugby: dopo Alessandro Zanni, festeggiato ieri sera in diretta sui canali FIR, anche per il pilone destro bresciano è tempo di iniziare un nuovo capitolo della propria carriera: lo attende un ruolo da allenatore degli avanti al Kawasaki Calvisano, il Club che lo lanciò giovanissimo verso la scena internazionale. 

Una carriera da globetrotter della palla ovale per il gigante lombardo, 125 chili distribuiti su 191 centimetri, sceso in campo in tutti i principali campionati europei: il Guinness PRO14 con il biancoverde della Benetton Rugby, la Premiership inglese con gli Wasps, Bayonne e poi Stade Francais nel TOP14 transalpino.

Atleta numero 591 nella storia della Nazionale, “Il Citta” ha esordito con l’Italia nel febbraio 2008 a Dublino, nella partita contro l’Irlanda che aveva dato il via alla gestione di Nick Mallett alla guida di Italrugby: quasi due anni dopo, superato un gravissimo infortunio a tibia e perone subito in Eccellenza che ne aveva messo a rischio la carriera, era tornato per la sua seconda apparizione durante il tour sudafricano dell’estate, scendendo in campo nei due testi di Witbank e East London e diventando, negli anni a venire, l’alter-ego di Martin Castrogiovanni per la maglia numero tre della Nazionale, con cinquantotto presenze collezionate sino al Sei Nazioni 2017. 

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“LA PRIMA. METE DA RICORDARE”: NUOVA VIDEO-RUBRICA PER I CANALI FIR PDF Stampa E-mail
Nazionali Azzurre
Giovedì 18 Giugno 2020 11:21

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Roma - 
Una nuova rubrica digital per accompagnare l’estate, in vista della ripresa dell’attività agonistica.  

Su ,  e  FIR da martedì 23 giugno prende il via un viaggio a ritroso attraverso le prime mete internazionali di alcuni tra i volti più noti del rugby azzurro contemporaneo.

Per gli appassionati di lungo corso, come per i più giovani tra i supporter di Italrugby, una chance per rivivere i passi sul palcoscenico dei test-match di atleti iconici come Sergio Parisse, Andrea Masi o Mauro Bergamasco o delle più giovani stelle del rugby italiano come Mattia Bellini e Matteo Minozzi, due tra i più prolifici trequarti della nuova generazione azzurra.

Uno strumento di engagement per andare alla riscoperta di mete storiche e curiosità su alcune tra le carriere azzurre più simboliche dell’ultimo quarto di secolo: in quanti ricordano la meta al debutto internazionale di Andrea Masi nella sua L’Aquila contro la Spagna nel 1999 o la marcatura-lampo di Leonardo Sarto alla Scozia nel tour sudafricano del 2013, neanche un minuto dopo aver indossato la maglia dell’Italrugby per la prima volta?

 
ALESSANDRO ZANNI LASCIA IL RUGBY GIOCATO PDF Stampa E-mail
Nazionali Azzurre
Martedì 16 Giugno 2020 11:58

 

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GIOVEDI’ ALLE 19 IL TRIBUTO IN DIRETTA SU FACEBOOK E YOUTUBE FIR

Roma - 
Alessandro Zanni ha sempre parlato poco. 

In campo e fuori, con buona pace di chi ha provato ad estorcergli interviste lungo una carriera che ha attraversato - con un ruolo da protagonista - gli ultimi quindici anni del rugby italiano.

Da bravo “furlan”, ha preferito mettere giù la testa e macinare lavoro, fossero infinite sedute di palestra, ripetute di corsa sul campo, schemi in touche.  

Così, adesso che è arrivato il momento di dire basta, diventa facile rimettere ordine nei numeri che hanno contraddistinto una delle carriere più prestigiose nel panorama del rugby internazionale, anche se il diretto interessato probabilmente preferirebbe fare finta di niente. 

Il flanker udinese dell’Italia e della Benetton Rugby ha annunciato oggi il ritiro dal rugby giocato dopo aver difeso la maglia azzurra in centodiciannove occasioni, il biancoverde di Treviso in centotrentasei, il giallonero di Calvisano in ottantasei: fanno trecentoquaratuno partite ad alto livello. 

Trecentoquarantadue, contando l’apparizione con il bianconero dei Barbarians nel 2013 a Twickenham contro l’Inghilterra: un onore che non poteva non essere concesso a chi ha saputo incarnare perfettamente la sportmanship che ha sempre contraddistinto il club a inviti nato nel 1890 a Bradford.

Nel mezzo, quattro partecipazioni alla Rugby World Cup (Francia 2007, Nuova Zelanda 2011, Inghilterra 2015, Giappone 2019), quattordici campagne del Sei Nazioni, una candidatura a MVP del Torneo nel 2013, tre uscite da Man of the Match con l’Italia, le sorprendenti cinquantotto apparizioni consecutive per la Nazionale tra novembre 2008 e febbraio 2014, un record che assume un valore ancor più rilevante per chi vive nella trincea della terza linea.

E, ancora, la capacità di reinventarsi seconda linea a trentaquattro anni, dopo un lungo stop per infortunio, cedendo la maglia numero sei in favore della numero quattro. Sino all’ultima uscita il 22 febbraio scorso all’Olimpico, contro la Scozia, in coppia con Niccolò Cannone: a dividerli, quattordici anni di differenza. 

Alfredo Gavazzi, Presidente della Federazione Italiana Rugby, ha reso omaggio alla carriera di Alessandro Zanni: “Conosco Alessandro sin da quando, giovanissimo, arrivò a Calvisano da Udine dopo essersi messo in mostra con le Nazionali giovanili. Educato, serio, determinato: fu chiaro da subito che era un giovane destinato a grandi cose nel nostro sport. Avrebbe esordito in Nazionale pochi mesi dopo, a Prato, contro Tonga: da allora, sino ad oggi, un punto di riferimento. Quindici anni di carriera internazionale. Mai sopra le righe, sempre al servizio dell’azzurro. Un professionista esemplare, un uomo di grande serietà. A Treviso nel nuovo ruolo di preparatore atletico saprà conquistare da subito il rispetto di atleti vecchi e nuovi, non ho dubbi. Per esperienza e per approccio, una grande risorsa per tutto il movimento. Ci mancherà vederlo in campo, parlo a nome di ogni appassionato. Il rugby italiano gli è grato e debitore”.

Ricordo i primi raduni con l’Italia sotto John Kirwan, l’esordio con Tonga con Pierre Berbizier al comando, la vittoria al Flaminio contro la Francia sotto Nick Mallett, la gioia provata a Roma insieme a Jacques Brunel quando battemmo l’Irlanda davanti a settantacinquemila spettatori. Momenti indelebili, come tanti altri che hanno contraddistinto gli ultimi due anni con Conor prima e con Franco, negli ultimi mesi: hanno creduto in me in un ruolo al quale sono arrivato nella fase finale della mia carriera e di questo non posso che ringraziarli.Ho sempre lavorato per ripagare la fiducia di tutti i tecnici che mi hanno concesso il privilegio di vestire la maglia della Nazionale. A trentasei anni è arrivato il momento di guardare oltre, ringrazio la Benetton Rugby per queste undici stagioni in cui ha creduto in me come atleta e per aver deciso di continuare a farlo nel mio nuovo ruolo di assistente preparatore: spero di poter scendere in campo in agosto nei due derby con le Zebre che dovrebbero concludere il Guinness PRO14, per salutare il pubblico di Monigo. Sopratutto, vorrei ringraziare l’Italia, il pubblico del Flaminio e dell’Olimpico, le migliaia di tifosi che ci hanno sempre fatto sentire il loro affetto in ogni parte del mondo. Grazie a loro ho vissuto un’avventura unica, la stessa che spero rappresenti il sogno di ogni bambina o bambino che prende per la prima volta in mano una palla ovale” ha detto Alessandro Zanni commentando il proprio ritiro dal rugby agonistico.

Alessandro Zanni
Nato a: Udine
il: 31 gennaio 1984
Ruolo: flanker/seconda linea
Esordio in Nazionale: Italia v Tonga 48-0 (Prato, 12 novembre 2005)
Punti segnati: 20 (4 mete)
Caps: 119
Caps Sei Nazioni: 54
Caps Rugby World Cup: 11
Honours: Italia, Barbarians, Italia “A”, Italia U21, Italia U19
Man of the Match internazionali: 3 (Ita v Eng 2010, Ita v Ire 2013, Ita v Fji 2013)

Giovedì 18 giugno alle ore 19 Alessandro Zanni sarà il protagonista del FIRTalks settimanale, in onda in diretta sulla pagina  e sul canale  ufficiali della FIR, per ripercorrere insieme agli appassionati la propria carriera e rispondere alle domande dei sostenitori della Nazionale.

 

 


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