FIR POTENZIA IL SETTORE PROMOZIONE E SVILUPPO PDF Stampa E-mail
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Lunedì 07 Giugno 2021 09:13

FB 1200x900La crescita della comunità del Rugby è obiettivo strategico per lo sviluppo del rugby italiano e il settore che ha il compito specifico di progettare, indirizzare e supportare le attività dei Club per il raggiungimento di tale obiettivo è il settore Promozione e sviluppo.

E proprio per dare seguito a questi principi la Federazione ha deciso di intervenire da subito in modo importante in questo ambito, potenziandolo e dandogli una nuova organizzazione. 

Per dirigere il settore di Promozione e Sviluppo è stato individuato Francesco Grosso, nell’ultimo biennio Responsabile Sviluppo Regionale per il Veneto ed il Trentino Alto Adige e che ha assunto ora il ruolo di Responsabile Nazionale Promozione e Sviluppo.

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La Federazione Italiana Rugby guida Suzuki Hybrid! PDF Stampa E-mail
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Giovedì 03 Giugno 2021 16:13

SuzukifirhybridDopo essere stata scelta dalla FIR come Partner per la stagione sportiva 2021, Suzuki ha consegnato nei giorni scorsi allo staff federale una flotta di vetture ibride. Le auto Suzuki accompagneranno i tecnici e gli atleti Azzurri per tutti gli spostamenti legati agli impegni ufficiali e per le esigenze di servizio. 

L’accordo di collaborazione rende molto orgogliosa Suzuki, il cui logo con la tipica S rossa ha debuttato sulle divise della Nazionale italiana in occasione del prestigioso Torneo Sei Nazioni. Da una parte, l’Azienda vede infatti riconosciute dalla FIR le qualità della sua gamma 100% ibrida e la sua attitudine a guardare al futuro pur restando nel solco della tradizione. Dall’altra, Suzuki è felice di poter legare la sua immagine a un movimento permeato di positività e che esprime valori in linea con la filosofia del marchio e con la cultura giapponese.

I samurai dello sport
Suzuki ritrova nel rugby e nei suoi praticanti la determinazione e l’impegno che guidano la sua presenza nel motorsport, assieme al senso dell’onore che si traduce in un rigoroso rispetto delle regole e degli avversari. Coraggiosi, leali e spinti da un forte senso di squadra, i rugbisti puntano alla meta come veri e propri samurai dello sport, con un atteggiamento in linea con la cultura giapponese. I loro sforzi in campo ricordano quelli dei tecnici di Hamamatsu, che non si danno mai per vinti e lottano per vincere ogni sfida, con l’obiettivo di sviluppare auto, moto e motori marini sempre più affidabili, efficienti ed emozionanti.

Una gamma ben assortita per passare dall’offload all’offroad
Tra la Federazione Italiana Rugby e Suzuki c’è una sintonia totale, certificata dal fatto che per policy la FIR instaura partnership solo con realtà che sente affini e vicine al suo spirito. La dirigenza federale ha voluto Suzuki al suo fianco apprezzando in primis il dinamismo del brand e i profondi legami che Suzuki mantiene con le sue radici. A guidare la scelta federale è stata però anche la capacità della Casa di Hamamatsu di creare vetture ibride rispettose dell’ambiente e performanti in ogni condizione d’impiego. 

Proprio come una squadra vincente di rugby, la gamma 100% ibrida di Suzuki è ben assortita in tutti i ruoli: spaziando dal Suv ultra compatto IGNIS Hybrid, all’ammiraglia ACROSS Plug-In, l’offerta Suzuki è pronta a rispondere a ogni bisogno di mobilità. 

Tutti i modelli di Hamamatsu si distinguono nelle rispettive categorie come autentici fuoriclasse grazie a consumi ed emissioni ridotti, a una grande vivacità e a uno straordinario piacere di guida, che si avvertono sia quando c’è da divincolarsi negli spazi stretti, sia quando si procede veloci verso la meta.

Ciò che rende unico il listino Suzuki è poi il fatto di proporre su ciascun modello - di serie o a richiesta - il pratico cambio automatico e la trazione integrale. Questa tecnologia viene sviluppata ad Hamamatsu da oltre mezzo secolo e, grazie alle quattro ruote motrici, i clienti Suzuki sanno di potersi muovere in modo agile e sicuro anche su erba, terra e fango, oltre che sui fondi innevati e gelati. 

 

 
LA FEMI-CZ ROVIGO E' CAMPIONE D'ITALIA, 23 A 20 IL FINALE SUI CUGINI DELL'ARGOS PETRARCA PADOVA PDF Stampa E-mail
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Mercoledì 02 Giugno 2021 20:03

 

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Padova - In un finale vietato ai deboli di cuore la Femi-CZ Rovigo supera 23-20 i rivali di sempre dell'Argos Petrarca nel 170° Derby d’Italia portandosi in bacheca il titolo di Campione d’Italia dell'edizione 2020/21 del Peroni TOP10. 

 

PRIMO TEMPO

Kick-off della Femi-CZ che recupera il primo pallone provando a muoverlo sulla verticale: il test sul muro difensivo dei padroni di casa è impegnativo, in un possesso prolungato chiuso da un drop di Menniti-Ippolito che esce largo sulla destra. Sul re-start Bacchetti battezza male la traiettoria aerea e regala una touche in attacco ai tuttineri: i Bersaglieri sono sul pezzo e rintuzzano, ma Lyle è ispiratissimo e con uno straordinario calcio di spostamento trova una rimessa laterale a un centimetro dalla bandierina. Il lancio è perfetto, sugli sviluppi è di nuovo Cugini a riprendere possesso dell’ovale per la penetrazione vincente con tocco vincente convalidato dal TMO. Lo stesso Lyle trasforma da posizione molto decentrata per il 7 a 0 che rompe l’equilibrio al minuto 8. 

La reazione rodigina è veemente, con guardie patavine ampiamente sollecitate attorno al breakdown dalla regia molto alta di Antl: Galetto e Tebaldi hanno mani elettriche e in due occasioni rubano palla in situazioni molto pericolose. Attorno al 20’ Rovigo scatenato: bel lavoro dei trequarti che evitano il frontale con buone mani trovando il fallo a favore che Menniti Ippolito converte nei primi 3 punti per i suoi. 

Nemmeno il tempo di metterlo a referto che Vian viene pizzicato in un tenuto a terra poco fuori dai 22: Mitrea è inflessibile e per Lyle il 10 a 3 è davvero un gioco facile. Sulla ripresa però c’è subito un fallo petrarchino: il placcatore non rotola via e Menniti Ippolito non esita chiamando i pali, con balistica impeccabile per il 10 a 6 che tiene altissima la tensione. 

E’ sempre di Rovigo l’iniziativa: Padova difende retrocedendo, Antl punta la prima fessura utile e si infila creando l’abbrivio giusto per la meta sotto i pali del Numero 8 Ruggeri al 32’, con Menniti Ippolito a convertire per il 10 a 13 del sorpasso mentre Padova paga ulteriore pegno con il giallo fischiato a Tebaldi. Nel finale i tentativi dell’Argos rimangono troppo timidi, Rovigo ha l’occhio della tigre e torna in attacco: sono due le mischie poco fuori dai 22 di casa, con ingaggio vincente che porta al fallo padovano, Menniti Ippolito è impietoso e da posizione centrale spedisce a bersaglio il +6 che manda le squadre negli spogliatoi.

SECONDO TEMPO

Nessun cambio tra le due squadre nella pausa, alla ripresa subito intervento del TMO richiesto da Mitrea per sospetto placcaggio alto di Borean, ma il pilone è scagionato e la gara riparte senza sanzioni: l’Argos ha un atteggiamento più cattivo in attacco, con avanti efficaci nel grattare terreno fino ai 22 per la fuga di Tebaldi che trova spazio e lancia sull’esterno in superiorità numerica, Cioffi è però attentissimo e arpiona l’assist risolvendo la questione senza danni. 

Primi cambi decisi dalle due panchine, l’uscita di Swanepoel mette in difficoltà la prima linea polesana che subisce l’impatto di quella in maglia nera. Rovigo è costretto alla guerra di trincea, Tebaldi gestisce i tempi ed il neo-entrato Faiva scarica tutta l’energia a terra per la meta che con la conversione vale il nuovo sorpasso sul 17 a 16 al minuto 55. I due allenatori mischiano le carte con ulteriori cambi, ma l’impatto di Faiva sul match è notevole mentre la difesa rossoblu cala d’intensità fisica concedendo lunghe fasi in attacco ed un penalty che Lyle realizza al minuto 26 per il 20 a 16. 

Ultimi 10 minuti: la Femi-CZ è in riserva e non riesce più ad uscire dal proprio territorio, ma pancia a terra guadagna un buon avanzamento con difesa costretta al fallo a favore dentro i 22. Sugli sviluppi Cadorini ha una buona palla sul corridoio di destra, ma la morsa dei placcatori padovani non lascia scampo e la meta sfuma a ridosso della bandierina. Cuore oltre l’ostacolo, Rovigo muove palla e gambe cercando il gap decisivo in una difesa che però tiene, Trussardi e Antl variano il fronte senza soluzione di continuità piantando le tende dentro i 22 neri e a 2’ dalla fine il continuo pick’n’go sotto i pali toglie il fiato al pubblico di entrambe le parti. 

A tempo scaduto Greef riesce a schiacciare sulla linea di meta: Mitrea ha un dubbio e chiama il TMO ma in un silenzio irreale la decisione è per la meta. Il pubblico rodigino esplode, i giocatori del Petrarca mettono le mani nei capelli, i tre fischi proclamano la Femi-CZ Rovigo Campione d’Italia col punteggio finale di 23 a 20 dopo la conversione di Menniti Ippolito.

 

Il tabellino del match:

 

Padova, Stadio Plebiscito – mercoledì 2 giugno ore 18.40

Peroni TOP10, Finale 

 Argos Petrarca v FEMI-CZ Rovigo 20-23 (pt 10-16)

Marcatori: PT 7’ m. Cugini, tr Lyle (7-0); 23’ cp Menniti Ippolito (7-3); 25’ cp Lyle (10-3); 27’ cp Menniti Ippolito (10-6); 31’ m. Ruggeri, tr. Menniti Ippolito (10-13); 40’ +3’ cp Menniti Ippolito (10-16). ST 55’ m. Faiva, tr Lyle (17-16); 66’ cp Lyle (20-16); 80’ m. Greeff, tr Menniti Ippolito (20-23).

Argos Petrarca: Lyle; Coppo, Colitti (6’ st Faiva), Broggin, Bettin; Zini, Tebaldi; Trotta (cap.), Cannone, Catelan (9’ st Panozzo); Galetto (21’ st Beccaris), Bonfiglio (9’ st Ghigo); Pavesi (14’ st Mancini Parri), Cugini (19’ pt Carnio), Borean (18’ st Braggiè). 

A disposizione non entrato: Navarra

All. Marcato

FEMI-CZ Rovigo: Menniti-Ippolito; Cioffi (17’ st Borin), Coronel (25’ st Cozzi), Uncini, Bacchetti; Antl, Trussardi; Ruggeri, Lubian (17’ st Greeff), Vian (57’ Sironi); Ferro (cap.), Canali; Swanepoel (6’ st Brandolini), Nicotera (25’ st Cadorini), Leccioli (25’ st Pomaro)

A disposizione non entrati: Pomaro, Borin, Visentin

All. Casellato

Arb. Marius Mitrea (Udine)

AA1 Andrea Piardi (Brescia), AA2 Matteo Liperini (Livorno)

Quarto Uomo: Gianluca Gnecchi (Brescia)

Quinto Uomo: Francesco Russo (Milano)

TMO: Stefano Roscini (Milano)

Citing Commissioner: Roberto Carra (Modena)

Cartellini: al 30’ giallo a Tebaldi (Argos Petrarca ).

Calciatori: Menniti Ippolito (Femi-CZ Rovigo) 5/5; Lyle (Argos Petrarca) 4/4

 

Note: Giornata primaverile, terreno in perfette condizioni, spettatori 2000 come da disposizioni anti-covid. 

Peroni Player of the Match: Davide Ruggeri (Femi-CZ Rovigo)

 

 

 
FIR PUBBLICA IL PROTOCOLLO AGGIORNATO PER LE ZONE GIALLE PDF Stampa E-mail
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Giovedì 27 Maggio 2021 12:02

 

protocollo1giugnoRoma - Lunedì primo giugno segna la ripresa dell’attività agonistica per tutte le categorie di interesse nazionale FIR, una nuova fase del percorso di ripartenza dell'intero movimento rugbistico italiano con l’avvio dell’attività agonistica non competitiva. 

La Federazione Italiana Rugby ha pubblicato oggi, sul portale  e sul sito istituzionale , la versione aggiornata del protocollo per la ripresa nelle Regioni dichiarate “Zona Gialla” dalle disposizioni vigenti.

CLICCA QUI PER IL PROTOCOLLO AGGIORNATO

Le principali novità introdotte nelle Regioni “Zona Gialla” a partire dall’1 giugno prevedono:

- Autorizzazione ad amichevoli e allenamenti congiunti per tutte le categorie, di interesse nazionale e non, tra non più di due Società e ferma la pregressa partecipazione ad almeno quattro settimane di allenamento con contatto con effettuazione del tampone secondo quanto indicato dal protocollo per i componenti dei Gruppi Squadra.

- Autorizzazione, previo nulla osta dei rispettivi Comitati Regionali o Delegazioni d’appartenenza, a svolgere attività agonistica non facoltativa, amichevoli o allenamenti congiunti al di fuori della Regione d’appartenenza per tutte le categorie di interesse nazionale e non 

- Possibilità di utilizzo delle palestre all’interno delle Società per le categorie di interesse nazionale e non

- Autorizzazione alla presenza di pubblico negli impianti sede di attività agonistica facoltativa limitatamente al 25% della capienza e comunque non oltre il limite di mille spettatori

- Autorizzazione, dal 12 giugno, a svolgere attività di competizione anche tra più Società per tutte le categorie, di interesse nazionale e non, per un numero massimo di quattro.

Nelle Regioni dichiarate Zona Bianca decadrà, inoltre, l’obbligo per le Società di effettuare tamponi e compilare autocertificazioni per lo svolgimento delle attività di allenamento e/o competizione.

INDICAZIONI PER I CLUB IN ZONA GIALLA 
CATEGORIE DI INTERESSE NAZIONALE
a) Possono svolgere allenamenti collettivi e di contatto? SI
b) Possono utilizzare gli spogliatoi? SI
c) Possono utilizzare la palestra del Club? SI
d) Devono effettuare tampone per allenarsi? NO
e) Devono effettuare tampone per giocare? SI
f) Possono organizzare allenamenti o amichevoli con altre Società? SI, dopo un minimo di quattro settimane di allenamento con contatto e previa effettuazione di tamponi per il Gruppo Squadra
g) Possono accogliere pubblico sulle tribune? SI, secondo quanto previsto dalle disposizioni vigenti

INDICAZIONI PER I CLUB IN ZONA GIALLA 
CATEGORIE NON DI INTERESSE NAZIONALE
a) Possono svolgere allenamenti collettivi e di contatto? SI
b) Possono utilizzare le palestre del Club? SI
c) Possono utilizzare gli spogliatoi? NO
d) Devono effettuare tampone per allenarsi? NO
e) Possono organizzare allenamenti o amichevoli con altre Società? SI, previa effettuazione del tampone per il Gruppo Squadra e in ogni caso dopo quattro settimane di allenamenti con contatto
f) Possono accogliere pubblico sulle tribune? SI, secondo quanto previsto dalle disposizioni vigenti

Categorie di interesse nazionale
Serie A Maschile e Femminile
Serie B Maschile
Serie C Girone 1 Maschile
Serie C Girone 2 Maschile
Coppa Italia Femminile
Under 18 Maschile e Femminile
Under 16 Maschile e Femminile
Under 14 Maschile e Femminile

Categorie non di interesse nazionale
Seven Maschile e Femminile, U12, U10, U8, U6, Old, Touch Rugby, Tag Rugby, Beach rugby, Snow Rugby, Rugby integrato

 

 
L’ITALIA OSPITERA’ LA STORICA FINALE DI RAINBOW CUP 2021 PDF Stampa E-mail
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Giovedì 27 Maggio 2021 10:31

 

FinaleRainbowCup2021slide“NORD v SUD” ALLO STADIO MONIGO DI TREVISO IL 19 GIUGNO
Roma - Lo Stadio Monigo di Treviso ospiterà la Finale della Guinness PRO14 Rainbow Cup “Nord v Sud” il 19 giugno grazie al supporto della Federazione Italiana Rugby e del Governo italiano.

Un orario d’inizio della Finale sarà confermato al più presto per la sfida sul campo di casa della Benetton Rugby, sottoposto a numerose migliorie nel corso degli ultimi due anni, con un massimo di mille spettatori ammesso – in base alle disposizioni vigenti – per assistere a questo storico incontro.

Sin dall’annuncio della suddivisione in due differenti manifestazioni continentali della Rainbow Cup dello scorso 21 aprile PRO14 Rugby aveva iniziato ad esplorare la possibilità di ospitare una Finale in Europa tra le squadre meglio classificate di ciascun continente.

Il supporto e l’incoraggiamento ricevuto dalla Federazione Italiana Rugby e dal Governo italiano hanno consentito a PRO14 Rugby di avanzare proposte per organizzare, in tempi brevi, la Finale a Treviso.

L’impianto rappresenta la scelta più logica, in quanto già sede di gara del Guinness PRO14 dove sono stati ampiamente sperimentati e testati i protocolli Covid in vigore. La vicinanza con l’aeroporto di Treviso e la familiarità delle squadre europee con l’impianto hanno contribuito alla scelta della sede.

Martin Anayi, CEO di PRO14, ha dichiarato: “Siamo incredibilmente grati ai nostri amici e colleghi alla FIR per il ruolo ricoperto nel creare le condizioni per creare l’opportunità di ospitare la Finale di Rainbow Cup Nord v Sud. In un lasso tempo molto ridotto siamo stati in grado di trovare una fantastica soluzione per unire, come originariamente previsto, le due manifestazioni ed offrire un’anticipazione sul futuro, con la migliore squadra europea di PRO14 che sfiderà quanto di meglio il rugby del Sudafrica ha da offrire”.

“Quando gli incontri tra emisferi sono stati cancellati dal calendario originale della Rainbow Cup a causa delle restrizioni il nostro dispiacere è andato di pari passo con quello dei nostri Club, dei loro fans e delle televisioni. In ogni caso, il nostro team ha lavorato duramente per riprogrammare la competizione con questa storica finale, ed ora possiamo proporre un evento in grado di portare lo stesso entusiasmo originariamente promesso dalla Guinness PRO14 Rainbow Cup. Ancora una volta, dobbiamo ringraziare l’Italia e la FIR per il ruolo avuto nel rendere questa possibilità reale, e aspettiamo con trepidazione quella che è un’occasione unica nella storia della nostra Lega” ha aggiunto Anayi.

Marzio Innocenti, Presidente della Federazione Italiana Rugby, ha commentato: “Con i vertici di Guinness PRO14 si è instaurato immediatamente un rapporto di stima e reciproca fiducia, essenziale per lavorare insieme con efficacia, negli anni a venire, per lo sviluppo della lega e del rugby italiano. L’assegnazione della Finale di Rainbow Cup al nostro Paese è un riconoscimento alla grande attenzione che FIR e tutto il movimento hanno posto per una ripresa dell’attività in massima sicurezza, nonché un forte segnale di consapevolezza da parte del Guinness PRO14 nelle potenzialità che il nostro rugby è in grado di esprimere, dentro e fuori dal campo. 
Siamo entusiasti di poter ospitare una Finale di Rainbow Cup che porterà al Monigo, e nelle case degli appassionati italiani, un’emozionante sfida tra quanto di meglio il rugby dell’Emisfero Nord e dell’Emisfero Sud hanno da offrire, con moltissimi Springboks Campioni del Mondo in carica che scenderanno in campo, a poche settimane dall’inizio del tour dei Lions, per testarsi al più alto livello. Nelle prossime settimane lavoreremo a stretto contatto insieme a Benetton Rugby ed al PRO14 per garantire il miglior successo organizzativo di questa nuova, affascinante sfida tra l’elite rugbistica dei due Emisferi”.

“Poter ospitare la Finale della Rainbow Cup, il prossimo 19 giugno, rappresenta per noi un importante riconoscimento da parte di Guinness PRO14 ed è pertanto motivo di immenso orgoglio. Inoltre tengo a ringraziare la Federazione Italiana Rugby per aver svolto un ruolo fondamentale e determinante nell’assegnazione della Finale in Italia. Siamo un Club in forte crescita e che nel recente passato, mediante il raggiungimento di storici risultati sportivi per l’intero movimento rugbistico italiano e continui investimenti infrastrutturali, ha acquisito sempre maggiore riconoscibilità all’estero e quindi da parte della competizione della quale facciamo parte ormai da oltre un decennio” ha dichiarato Amerino Zatta, Presidente del Benetton Rugby, che ha poi proseguito dicendo: “PRO14 ha da sempre apprezzato ed elogiato la nostra professionalità ed il nostro modo di lavorare e noi saremo ben lieti di mettere a loro servizio le nostre competenze affinché si possa realizzare un evento unico e di successo che verrà seguito in entrambi gli Emisferi. Infine riuscire ad aprire le porte a quante più persone possibili, nel rispetto delle limitazioni vigenti, rappresenterà per noi una fantastica occasione di mostrare e far conoscere lo Stadio Monigo e l’esperienza unica che tifosi ed appassionati possono vivere al suo interno”

Così il Sindaco di Treviso Mario Conte: “Siamo orgogliosi di ospitare a Treviso un evento di portata mondiale come la Rainbow Cup. Treviso ha una tradizione rugbistica ormai consolidata anche grazie alla storia e ai risultati sportivi del Benetton Rugby, oltreché per le strutture di eccellenza che hanno sede proprio in Città. Dopo un anno particolarmente difficile è importantissimo tornare ad assistere ad un grande evento sportivo con il pubblico. Diamo il benvenuto a PRO14, agli atleti e ai media di tutto il mondo a Treviso, la capitale del rugby italiano, anche per lanciare un messaggio di speranza e di ripresa all'insegna dello sport”. 

 

 

 

 


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