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LE SOCIETA' AL CUORE DEL RECLUTAMENTO


"Rugby per tutti" è il nuovo programma di avvicinamento alla pratica del Gioco che FIR mette a disposizione del movimento, per offrire ai propri Club più mezzi e più competenze per un’azione più efficace a 360°, mirata a porre i Club al centro del percorso di reclutamento ed a una effettiva fidelizzazione di dirigenti, giocatori, e operatori tecnici.
 
Al cuore del progetto, che fa del rapporto tra i Club ed il mondo della Scuola il proprio punto di forza, i sei valori fondanti del rugby italiano.

rugbyxtutti2018

Dall'identità, dalla storia e dalla cultura unica di ciascun Club, "Rugby per tutti" si propone di unire in modo organico tutte le progettualità finalizzandole verso uno sviluppo armonico e favorendo l'interazione tra i Club, le istituzioni e le agenzie educative.

Incrementare e migliorare il Rugby di Base è l'obiettivo ultimo del progetto, che coinvolge ed abbraccia gli ambiti della Promozione, della Formazione e della Competizione.

I punti centrali del progetto sono:

Diffusione virale dei valori del rugby: uno sport che forma individui ed atleti.

Formazione di nuove figure tecniche dedicate espressamente ad attività di sviluppo dei Club:

Responsabile dello Sviluppo del Club: una figura professionale con competenze di progettazione, conduzione e verifica di un piano strategico di sviluppo di un Club, dal punto di vista sportivo, organizzativo e gestionale

Educatore Sviluppo Rugby: un tecnico con competenze di divulgazione del rugby in ambito scolastico e di accoglienza dei principianti nel club.

Incentivazioni alle Società Virtuose attraverso riconoscimenti legati non solo all’obbligatorietà ma ad una valutazione dell’attività svolta, del livello prestativo raggiunto, dell’organizzazione societaria, dell’impiantistica, delle capacità comunicazioni.

Flessibilità del reclutamento attraverso attività diretta del Club, attività scolastica, attività  estiva, eventi.

Momenti di competizione regionali con regolamenti adattati, dedicata ai principianti al fine di favorire la loro inclusione nei club.

Supporto a D-Rugby, programma di World Rugby per lo sviluppo di tutte le forme di rugby giocato (Flag Rugby, Touch Rugby, Beach Rugby) per favorire la fidelizzazione della comunità.

Coinvolgimento delle Università  e delle Facoltà di Scienze Motorie per la formazione di quadri tecnici, quale l’Educatore Sviluppo Rugby

Incentivazione all’inserimento all’interno dei Club di neolaureati in Scienze Motorie

Avvio di competizioni con regolamenti adattati inter e intra facoltà nelle Facoltà di Scienze Motorie per un ulteriore sviluppo culturale del nostro movimento.



FESTE DEL RUGBY 2019, 1200 BAMBINI IN META A L'AQUILA CON FIR, ANSF E POLFER PDF Stampa E-mail
RUGBY X TUTTI
Martedì 19 Novembre 2019 09:49

 

feste rugby 2019 bambini

Circa 1200 bambini e bambine, oltre 40 tra istituti scolastici e club, rappresentanze da 6 regioni italiane su 3 campi di gioco e un campo al coperto affollati contemporaneamente. Sono alcuni numeri delle Feste del Rugby, organizzate da Federazione Italiana Rugby (FIR), Agenzia nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie (Ansf) e Polfer, e andate in scena lo scorso 16 novembre presso gli impianti sportivi “Centi Colella” all'Aquila.

Il capoluogo abruzzese è stato gioiosamente invaso da centinaia di giovanissimi atleti e bambini delle scuole che – a bordo di autobus provenienti da altre località dell'Abruzzo, ma anche da Lazio, Campania, Toscana, Umbria e Marche – hanno raggiunto il Centi Colella per una mattinata che ha raggiunto l'obiettivo di veicolare i valori del rugby all'interno del mondo scolastico, e al tempo stesso sensibilizzare i più giovani al rispetto delle regole di sicurezza in ambito ferroviario.

Testimonial d'eccezione della giornata le bandiere azzurre Mauro Bergamasco e Paola Zangirolami, che hanno giocato con bambini e bambine delle scuole all'interno del villaggio allestito.

Diverse anche le presenze istituzionali, con il Sindaco dell'Aquila Pierluigi Biondi e il Questore del capoluogo, Orazio D'Anna, che si sono intrattenuti con i giovani presenti, visitando gli stand allestiti da FIR, ANSF e Polfer, all'Aquila rappresentate rispettivamente da Tullio Rosolen, Antonio Pagano e Filippo Materi.

Ha espresso soddisfazione per la riuscita dell'iniziativa l'Ing. Antonio Pagano dell'Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie: “L'allerta meteo non ha scoraggiato né noi organizzatori né i bambini che sono arrivati numerosi e si sono dimostrati interessati e partecipativi – ha evidenziato – anche a L'Aquila ha trionfato una formula che unisce divertimento e contenuti, anzi, siamo riusciti ad aumentare sia gli aspetti sportivi e ludici che i contenuti educativi aggiungendo le stazioni tecniche della FIR, musica dal vivo, trampolieri, clown e giocolieri ed uno spazio dove personale qualificato ha fatto partecipare i bambini a simulazioni di primo intervento in pronto soccorso. I messaggi elementari della sicurezza ferroviaria che abbiamo comunicato si sono così inseriti in un quadro leggero e accattivante: i bambini hanno partecipato ad una festa e sono tornati a casa più ricchi di socialità e consapevolezza che l'ambito ferroviario deve essere affrontato con cautela e rispetto delle regole”.

“La partecipazione alla tappa aquilana delle Feste del Rugby è stata imponente in termini numerici e a tratti emozionante – ha affermato Tullio Rosolen, Responsabile promozione e scuole di FIR – a nome della Federazione ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questa bella giornata, e in modo particolare l'Ansf e la Polfer, preziosi partner senza i quali non sarebbe stato possibile organizzare la manifestazione itinerante, che ha centrato l'obiettivo di unire la gioia dello sport all'importanza del rispetto delle regole in ambito ferroviario”.

In linea il Questore dell'Aquila Orazio D'Anna: “Attraverso lo sport possiamo prendere per mano i ragazzi che oggi affollano queste strutture, per accompagnarli anche nella direzione dell'osservanza delle altre regole, quelle che si applicano nella vita quotidiana, e non soltanto sui campi di gioco”.

“L'Aquila è una culla del rugby da sempre – ha aggiunto il primo cittadino Pierluigi Biondi – centinaia di famiglie sono venute a giocare in una città che ha dato tanto a questo sport, che insegna regole valide anche nella vita”.

Grande attenzione, infine, al rugby femminile, anche per via del test match dell'Italdonne, che nel pomeriggio di sabato ha incontrato il Giappone nell'affollato stadio “Tommaso Fattori”. Una “anticipazione” era stata fornita, infatti, in mattinata: sono state più di 200 le giovani rugbiste U16 a sfidarsi sui campi del Centi Colella del Centro universitario sportivo (Cus) dell'Aquila e della Polisportiva L'Aquila.

Si conclude in Abruzzo la campagna educativa 2019 di FIR, Ansf e Polfer. Sono circa 100 mila i bambini e le bambine coinvolte nell'attività itinerante delle Feste del Rugby. Un successo che verrà replicato anche nel 2020.

 

 
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