Guinness PRO14


MAXIME MBANDÀ RIENTRA NEL XV DI COACH BRADLEY SCELTO PER LA SFIDA DELLO SCOTSTOUN PDF Print E-mail
Campionati
Thursday, 13 February 2020 13:30
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Boni 600

[Il centro Azzurro Tommaso Boni placcato nell'ultima gara disputata allo Scotstoun tra le due formazioni - Inpho]

SECONDA DA CAPITANO PER TOMMASO BONI CHE VENERDÌ SERA ALLE 20:35 GUIDERÀ I SUOI NELL’11° TURNO DI GUINNESS PRO14

IL PILONE DEL RUGBY CALVISANO RICCARDO BRUGNARA È VICINO ALL’ESORDIO CON LA FRANCHIGIA FEDERALE

Parma, 13 febbraio 2020 – Due buone notizie nella formazione delle Zebre che venerdì sera affronterà alle 20:35 italiane i Glasgow Warriors nell’11° turno del Guinness PRO14.

La prima è il rientro di Maxime Mbandà nel XV di coach Bradley scelto per sfidare gli Scozzesi sul sintetico dello Scotstoun. Operatosi al ginocchio sinistro lo scorso 17 gennaio a seguito di una lesione subita la settimana precedente a Parigi contro lo Stade Français, il 20 volte Azzurro era stato costretto a saltare i primi due turni del Sei Nazioni. In settimana il flanker della franchigia federale è tornato a pieno regime e adesso è pronto a battersi dal 1’ contro la formazione d’Oltremanica.

La seconda bella novità è la convocazione del permit player Riccardo Brugnara in lista gara. Il pilone del Rugby Calvisano -già impiegato dal Benetton Rugby in due gare di campionato celtico- è vicino al suo esordio ufficiale con la maglia multicolor.

Cresciuto nelle giovanili del Rugby Mantova -club della sua città natale- il 26enne ha quindi proseguito il suo percorso di formazione nell’Academy dei Leicester Tigers, debuttando anche in Premiership con la prima squadra il 13 settembre 2014. Già titolare di 4 presenze con la Nazionale Emergenti, il n° 1 lombardo ha successivamente vestito i colori del Rugby Rovigo, prima di approdare nelle file dei Calvini. A partire dalla scorsa estate, Brugnara è entrato a far parte della rosa allargata di coach Bradley in qualità di permit player.

Guidata dal centro Tommaso Boni, alla sua seconda da capitano delle Zebre, la formazione scelta per la trasferta di Glasgow vedrà inoltre la presenza di tre dei quattro Azzurri rilasciati in settimana dallo staff tecnico della Nazionale.

Si tratta del tallonatore Oliviero Fabiani, del mediano di mischia Marcello Violi e del terza linea Jimmy Tuivaiti, quest’ultimo in campo allo Stade de France nel 2° turno del Torneo. I tre atleti trovano spazio in panchina, pronti a portare qualità ed esperienza in campo a gara in corso.

Entrambe inserite nel girone A del torneo, rispettivamente al e 6° posto, Glasgow Warriors e Zebre torneranno ad affrontarsi a distanza di più di tre mesi dall’ultimo scontro, vinto a Parma lo scorso 9 novembre dal XV del Neozelandese Dave Rennie.

La partita dello Scotstoun segnerà il 16° confronto ufficiale tra le due formazioni, con gli Scozzesi usciti vincitori di tutti e quindici i precedenti disputati contro la franchigia federale.

A dirigere l’incontro sarà l’Irlandese Joy Neville, alla sua terza apparizione con i giocatori della franchigia federale in campo. Già detentrice di 70 caps con la nazionale irlandese femminile e 98 con la maglia del Munster, la 36enne di Limerick sarà coadiuvata per l’occasione dal connazionale Chris Busby e dallo Scozzese Sam Grove-White. Il TMO designato è invece Brian MacNeice, sempre della Federazione Irlandese.

La sfida sarà trasmessa su Dazn, ma sarà anche possibile seguire la cronaca testuale del match sull’account Twitter delle Zebre con l’hashtag di giornata #GLAvZEB.

La formazione dello Zebre Rugby Club che venerdì 14 febbraio alle ore 20:35 italiane scenderà in campo contro i Glasgow Warriors allo “Scotstoun” nell’11° turno di Guinness PRO14:

15. Junior Laloifi (7)

14. Paula Balekana (23)

13. Jamie Elliott (32)

12. Tommaso Boni* (Cap) (84)

11. Pierre Bruno (9)

10. Michelangelo Biondelli* (10)

9. Joshua Renton (29)

8. Renato Giammarioli* (39)

7. Apisai Tauyavuca (27)

6. Maxime Mbandà* (50)

5. Mick Kearney (13)

4. Ian Nagle (10)

3. Eduardo Bello (41)

2. Massimo Ceciliani* (23)

1. Daniele Rimepelli* (36)

A disposizione:

16. Oliviero Fabiani (117)

17. Riccardo Burgnara (0) (permit player tesserato col Rugby Calvisano)

18. Alexandru Tarus (9)

19. Leonard Krumov* (39)

20. George Biagi (117)

21. Marcello Violi* (63)

22. Enrico Lucchin* (9)

23. Jimmy Tuivaiti (24)

All. Michael Bradley

Non disponibili per infortunio: Paolo Buonfiglio*, Francois Brummer, Tommaso Castello, Gabriele Di Giulio*, Marco Manfredi, Lorenzo Masselli, Samuele Ortis*, David Sisi, Charlie Walker

Convocati con la Nazionale: Luca Bigi, Mattia Bellini, Carlo Canna, Danilo Fischetti*, Giovanni Licata*, Andrea Lovotti*, Guglielmo Palazzani, Giosuè Zilocchi*

Squalificato: Johan Meyer

*è/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato”

Glasgow Warriors: 15. Glen Bryce, 14. Tommy Seymour, 13. Nick Grigg, 12. Stafford McDowall, 11. DTH Van der Merwe, 10. Pete Horne, 9. George Horne, 8. Matt Fagerson, 7. Tom Gordon, 6. Ryan Wilson (Cap), 5. Leone Nakarawa, 4. Rob Harley, 3. Oli Kebble, 2. George Turner, 1. Aki Seiuli; All. Dave Rennie
A disposizione: 16. Mesu Dolokoto, 17. Alex Allan, 18. Adam Nicol, 19. Tim Swinson, 20. Chris Fusaro, 21. Jamie Dobie, 22. Ruaridh Jackson, 23. Kyle Steyn

Arbitro: Joy Neville (Irish Rugby Football Union)

Assistenti: Sam Grove-White (Scottish Rugby Union) e Chris Busby (Irish Rugby Football Union)

TMO: Brian MacNeice (Irish Rugby Football Union)

La gara sarà prodotta da DAZN e sarà disponibile in diretta streaming all’indirizzo www.dazn.com su Smart TV, PC, smartphone, tablet e console di gioco.

Diretta testuale del punteggio sull’account Twitter ufficiale delle Zebre Rugby con hashtag della gara #GLAvZEB

 
L'HEAD COACH DELLE ZEBRE RINNOVA FINO AL 2022 PDF Print E-mail
Campionati
Wednesday, 29 January 2020 12:35
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Bradley Zebre

[L'head coach delle Zebre Michael Bradley]

L'HEAD COACH DELLE ZEBRE MICHAEL BRADLEY RINNOVA FINO AL 2022

COACH BRADLEY “CI STIAMO MUOVENDO NELLA DIREZIONE GIUSTA: LO ZEBRE RUGBY CLUB È UNA REALTÀ DI CUI ATLETI, TECNICI E DIRIGENTI VORRANNO SEMPRE PIÙ FAR PARTE PER LA QUALITÀ DEL RUGBY E PER LA POSITIVITÀ DELL’AMBIENTE”

Parma, 29 gennaio 2020 – Porta il nome di Michael Bradley la firma del primo rinnovo con le Zebre del futuro. Arrivato a Parma nell’estate del 2017 su indicazione della Federazione Italiana Rugby, l’head coach della franchigia federale prolungherà la sua permanenza a Parma fino al 30 giugno 2022.

“Ringrazio Andrea Dalledonne per la fiducia: sono molto contento di dare continuità al progetto iniziato con le Zebre, per me è un grande onore avere la responsabilità di allenare questa squadra. Costruire sulle basi del lavoro già svolto nelle ultime tre stagioni rappresenta una grande opportunità – commenta l’head coach della franchigia federale Michael Bradley –. Il futuro delle Zebre riguarda il miglioramento delle qualità individuali di ogni giocatore, investendo tempo ed energie nello stile di gioco per raggiungere prestazioni esaltanti e vittorie. Voglio congratularmi con ogni giocatore che in questi ultimi tre anni ha potuto esordire con l’Italia. Un ringraziamento speciale ai miei assistenti allenatori Carlo Orlandi e Alessandro Troncon, allo staff di preparazione atletica e medico-fisioterapico e anche ai dirigenti del club; tutti hanno dimostrato quotidianamente positività e grande professionalità. Ci sono state delle difficoltà, ma siamo fiduciosi di muoverci verso la direzione giusta: lo Zebre Rugby Club è una realtà di cui atleti, tecnici e dirigenti vorranno sempre più far parte per la qualità del rugby e per la positività dell’ambiente. A Parma abbiamo la bella sfida di costruire un legame ancor più forte con i partner, con i tifosi e con i club del territorio. Sono le tre leve che ci permetteranno di raggiungere delle prestazioni sempre migliori e ancora più vittorie”.

Nato a Cork il 17 novembre 1962, l’ex mediano di mischia della Nazionale Irlandese -con la quale vanta 40 presenze da titolare tra il 1984 e il 1995- è al suo terzo anno alla guida della formazione italiana che partecipa ai due tornei internazionali di Guinness PRO14 e Challenge Cup.

Ad oggi, l’ex n° 9 del Cork Constitution e del Munster è il tecnico che ha presieduto la panchina delle Zebre più di ogni altro.

A dare fiducia e continuità al lavoro del 57enne è soprattutto il buon gioco offensivo che l’Irlandese ha portato con sé dall’isola d’Oltremanica. Si tratta di un rugby molto propositivo che in attacco ama la ricerca degli spazi alla mano e la continuità nelle azioni, mentre in difesa predilige portare pressione ai giocatori avversari, cercando di metterli in difficoltà con una salita difensiva arrembante.

Bradley ha già scritto pagine importanti della storia delle Zebre; il suo rinnovo garantirà continuità al positivo progetto di crescita dei migliori giovani italiani e di sviluppo del club.

Sotto la direzione tecnica dell’Irlandese tante giovani promesse hanno infatti potuto sviluppare le loro qualità tecniche e proseguire nel loro percorso di crescita, raggiungendo quindi la convocazione nel gruppo della Nazionale maggiore.

Mentre i vari Michelangelo Biondelli, Danilo Fischetti e Marco Manfredi sono ancora a caccia del loro primo cap in Azzurro, nell’era Bradley hanno esordito con l’Italia i due flanker Giovanni Licata e Renato Giammarioli, l’estremo Matteo Minozzi, il seconda linea italo-inglese David Sisi, il pilone Giosuè Zilocchi e i due equiparati Johan Meyer e Jimmy Tuivaiti.

Dopo aver coronato la sua prima esperienza a Parma col record annuale di vittorie in Guinness PRO14 (7) ed aver chiuso la stagione passata con un attivo di tre successi in campionato celtico ed altrettanti in Challenge Cup, l’ex ct ad interim della Nazionale Irlandese nel 2008 ha già ottenuto quest’anno un pareggio contro gli Inglesi Bristol Bears, leader imbattuti del Girone 4 di coppa, e quattro vittorie con punto di bonus, di cui due in Guinness PRO14 e due in Challenge Cup.

Quest’ultime sono giunte, in ordine di tempo, contro i Gallesi Dragons a Newport, i Francesi del Brive a Calvisano, i Sudafricani Cheetahs a Parma e lo Stade Français a Parigi. Il XV di Bloemfontein e il club della capitale francese, in particolare, non erano mai stati sconfitti dalle Zebre dal 2012 -anno di fondazione della franchigia federale- ad oggi.

Complessivamente, tutti e cinque i risultati utili sono stati raccolti nell’arco di 50 giorni a partire dal rientro delle Zebre Azzurre dalla Rugby World Cup 2019, con una media di uno ogni 10 giorni distribuiti dallo scorso 30 novembre al 18 gennaio 2020. Il dato testimonia la crescita del gioco che Bisegni e compagni sono stati in grado di esprimere nelle ultime settimane sotto l’attenta supervisione del capo allenatore irlandese.

Già head coach del Connacht dal 2003 al 2010, Bradley ha anche guidato nel 2011 la Nazionale Georgiana alla vittoria del Grande Slam nella prima divisione dell’allora European Nations Cup, mentre tra 2011 e il 2013 ha presieduto la panchina dell’Edinburgh Rugby, semifinalista nell’edizione del 2011/12 della massima coppa europea Heineken Cup.

Soddisfazione per l’accordo da parte dell’amministratore unico delle Zebre Andrea Dalledonne: “Col rinnovo di Bradley possiamo dare seguito al processo cominciato tre anni fa quando il tecnico irlandese decise di credere, nonostante le difficoltà iniziali della stagione 2017/18, nel nostro progetto; abbiamo costruito una nuova solida identità societaria e tecnica delle Zebre. Ringrazio Bradley perché, grazie anche alla sua grande esperienza di club, mi è stato vicino come guida, soprattutto nel primo anno dove abbiamo condiviso questa nuova avventura insieme, fornendo un ausilio costante nei momenti difficili che sono stati tanti. Questo accordo è la migliore base per guardare con fiducia al futuro della squadra e delle Zebre”.

“Un rinnovo fondamentale e importante per dare continuità ad una squadra costruita secondo la sua filosofia di rugby – commenta il team manager delle Zebre Andrea De Rossi –. Michael, oltre ad essere un ottimo tecnico, ritengo che abbia fatto fare un passo in avanti alla squadra e alla società sotto l’aspetto della mentalità. E’ riuscito a cambiare nella quotidianità l’approccio di allenamento e la metodologia del lavoro, responsabilizzando i leader, variando più volte il capitano fino ad arrivare ad individuare in Giulio Bisegni la persona più indicata a guidare la squadra in assenza di Tommaso Castello. Molto attento ai particolari e nella preparazione delle sfide, è un allenatore che guarda avanti, che non lascia nulla al caso e che dà tantissima fiducia al suo staff tecnico. Anche per me è stato un punto di riferimento e di aiuto nei momenti di difficoltà”.

 
IL GUINNESS PRO14 SBARCA NELLE MARCHE: SABATO 18 APRILE LO STADIO PACIFICO CAROTTI DI JESI OSPITERÀ LA GARA INTERNAZIONALE TRA LE ZEBRE E I SUDAFRICANI SOUTHERN KINGS PDF Print E-mail
Campionati
Tuesday, 21 January 2020 09:53
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Conferenza Ancona Zebre

[Il capitano del Rugby Jesi 1970 Nicola Pulita, il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, il capitano dello Zebre Rugby Club Tommaso Castello, il sindaco di Jesi Massimo Bacci e il presidente del CONI regionale Maurizio Longhi]

IL GUINNESS PRO14 SBARCA NELLE MARCHE: SABATO 18 APRILE LO STADIO PACIFICO CAROTTI DI JESI OSPITERÀ LA GARA INTERNAZIONALE TRA LE ZEBRE E I SUDAFRICANI SOUTHERN KINGS

Ancona, 14 gennaio 2020 – Nella splendida cornice della sala conferenze del Palazzo della Regione Marche, il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli e il sindaco del Comune di Jesi Massimo Bacci hanno introdotto la conferenza stampa di presentazione dell’evento rugbistico internazionale che si terrà sabato 18 aprile a Jesi, città di 40.000 abitanti situata nell’entroterra della provincia di Ancona, a circa 30 km di distanza dal capoluogo dorico.

Sarà infatti una giornata di festa per il popolo del centro Italia che per l’occasione potrà assistere alla prima gara internazionale di Guinness PRO14 disputata nelle Marche, per un evento che vedrà in campo diversi degli Azzurri della nazionale italiana che fanno parte della rosa delle Zebre. La partita in questione riguarderà il 17° turno del prestigioso torneo celtico: il “big match” tra i giocatori dello Zebre Rugby Club e gli atleti dei Southern Kings, franchigia sudafricana con sede a Port Elizabeth.

Una giornata ovale imperdibile con una doppia sfida: prima del confronto internazionale delle ore 16 anche il club locale del Rugby Jesi 1970 scenderà in campo nel campionato nazionale di Serie B contro l’Imola Rugby, condividendo lo stesso impianto per una grande festa di tutto il movimento rugbistico del territorio.

Conferenza Ancona 14 Gennaio 2020 2 - 600

 

“Si tratta del secondo grande evento internazionale che in meno di dodici mesi coinvolgerà le Marche dopo il Cattolica Test Match dello scorso agosto tra Italia e Russia – sottolinea il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli -. Ringrazio gli organizzatori per questa opportunità unica di grande Sport, di promozione del nostro territorio. Perché crediamo da sempre che lo Sport sia uno strumento privilegiato per raccontare le bellezza di una terra e un moltiplicatore di valore. Abbiamo investito molto negli impianti sportivi, siamo la regione che promuove più di altre la pratica sportiva fin dalle scuole elementari, siamo adesso la regione della Bici e del turismo lento e vogliamo essere anche la regione della palla ovale perché , tra l’altro , significa anche proiettarsi in una dimensione internazionale di maggiore visibilità. Questa iniziativa cade in un anno , il 2020 particolarmente importante per le Marche, dal cinquecentenario di Raffaello al Giubileo di Loreto, dal riconoscimento di Lonely Planet, seconda regione al mondo come miglior destinazione turistica, al 50° dell’istituzione della Regione Marche .”

“Rugby Jesi 1970 è una realtà importante con una capacità organizzativa notevole, capace di sviluppare iniziative di questo tipo – commenta il sindaco del Comune di Jesi Massimo Bacci –. Mi congratulo con i vertici della società che, dopo la gara del Sei Nazioni femminile del febbraio 2017, hanno dato alla nostra città un’altra bella opportunità per farsi conoscere. Jesi è una città splendida che merita di essere conosciuta, per cui credo che organizzare eventi di questo tipo sia molto importante, anche per i ragazzi che hanno bisogno di figure di atleti professionisti da emulare”.

Fondata nel 2012, la franchigia federale dello Zebre Rugby Club annovera come sua sede la Cittadella del Rugby di Parma, centro sportivo di eccellenza in gestione alla Federazione Italiana Rugby. Al tempo stesso però, la formazione di base nella città ducale esprime una vocazione territoriale nazionale, raccogliendo il sostegno e il tifo degli appassionati di rugby sparsi in tutta la Penisola.

Dopo il successo di agosto 2019 che ha visto più di diecimila spettatore sostenere l’Italia nel test match pre-mondiale contro la Russia allo Stadio Riviera delle Palme di San Benedetto del Tronto (AP), il movimento rugbistico della regione Marche avrà l’opportunità di riabbracciare il grande rugby internazionale.

“Già nel 2018 quando le Zebre giocarono al L’Aquila auspicai che i giocatori della franchigia federale avessero continuato a uscire dal loro territorio e oggi averle qui è bellissimo – dichiara il presidente del comitato regionale Maurizio Longhi, direttore del CONI regionale –. Penso che sia la strada giusta e che porti grandi ricadute ai club e al territorio marchigiano”.

 

La volontà di disputare questa gara contro i sudafricani lontano da Parma rientra proprio in quest’ottica: dopo il buon successo mediatico e in termini di spettatori già riscosso nelle precedenti sfide itineranti al “Mirabello” di Reggio Emilia (21 aprile 2013), al “Fattori” de L’Aquila (14 aprile 2018) e allo “Zaffanella” di Viadana (16 febbraio 2019), i giocatori multicolor sono infatti pronti a fare tappa il 21 febbraio allo Stadio “Giovanni Mari” di Legnano e il 18 aprile allo Stadio “Pacifico Carotti” di Jesi, portando avanti il loro progetto di valorizzazione del rugby italiano e del Guinness PRO14 in due piazze di sicura tradizione, consapevoli di trovare la calorosa vicinanza dei club, rispettivamente, del nordovest e del centro Italia.

“Vogliamo portare il grande rugby nelle Marche e stringere un forte legame con Jesi e con tutta la regione perché questo evento diventi una bella tradizione – le parole dell’amministratore unico dello Zebre Rugby Club Andrea Dalledonne -. Per noi sarà un’occasione molto importante e coraggiosa perché organizzare un evento del genere è molto difficile, anche dal punto di vista logistico. E’ un’opportunità che non va persa e anzi va sfruttata nel migliore dei modi”.

Organizzatore dell’evento sarà il Rugby Jesi 1970, uno degli 83 club affiliati alla Zebre Family, nonché punto di riferimento in assoluto di tutto il movimento rugbistico della provincia anconetana. Forte di circa 300 tesserati, la società biancoverde è ad oggi una realtà in forte crescita e ha visto crescere all’interno del suo settore giovanile il mediano di mischia dell’Accademia Nazionale “Ivan Francescato” Ratko Jelic, in campo e in meta con le Zebre in qualità di giocatore invitato dallo staff tecnico presieduto da coach Bradley nell’amichevole estiva del 13 settembre, vinta a Treviso contro il Benetton Rugby.

Il biglietto per assistere alle due sfide sono in vendita sul circuito Ciaotickets, sul sito web www.Ciaotickets.com e nei quasi 1000 punti vendita abilitati su tutto il territorio nazionale.

I prezzi dei tagliandi per assistere al 17° turno del Guinness PRO14 allo Stadio Carotti di Jesi (AN) tra Zebre e Southern Kings:

  • Tribuna coperta centrale € 25
  • Tribuna coperta est € 20
  • Tribuna coperta est Under 18 € 15
  • Tribuna coperta est club affiliati alla “Zebre Family” € 15
  • Tribuna coperta ovest € 20
  • Tribuna coperta ovest Under 18 € 15
  • Tribuna coperta ovest club affiliati alla “Zebre Family” € 15
  • Curva € 5
  • Gradinate € 10
  • Under 6 gratuito
  • *Gli abbonati dello Zebre Rugby Club avranno diritto ad un tagliando omaggio nello stesso ordine di posti dello Stadio Lanfranchi, previa conferma della loro presenza alla segreteria delle Zebre This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it

     

    “Si tratta di un’opportunità grandiosa soprattutto per il turismo marchigiano – commenta il presidente del Rugby Jesi 1970 Luca Faccenda –. Già nel febbraio 2017 abbiamo registrato una buona affluenza di pubblico in occasione della partita del Sei Nazioni femminile tra Italia e Galles. Allora si era già iniziato a parlare di Jesi nel Regno Unito, per cui credo che anche questa partita internazionale farà conoscere ancora di più la nostra regione nel circuito internazionale. E’ una sfida che ci siamo messi in testa di vincere bene e daremo ai giocatori delle Zebre massimo supporto per poter superare ancora una volta i Southern Kings”.

    Nato nel 2001 con il nome di Celtic League, il Guinness PRO14 è un campionato internazionale che vede la partecipazione delle formazioni più rinomate di Irlanda, Scozia, Galles, Italia e Sudafrica. Si tratta pertanto di una competizione di altissimo livello, giocata su due diversi emisferi: Europa e Africa, con il coinvolgimento di quattordici squadre divise in due gironi da sette.

    Le Zebre, unica squadra italiana iscritta al torneo assieme al Benetton Rugby con il quale condividono la quasi totalità degli atleti della Nazionale Italiana, prendono parte al campionato celtico a partire dalla stagione 2012/13 e quest’anno sono state collocate nel “Girone A” in compagnia degli Irlandesi del Leinster, dei Nordirlandesi dell’Ulster, dei Sudafricani Cheetahs, degli scozzesi Glasgow Warriors e dei Gallesi Dragons e Ospreys. I Southern Kings, di contro, trovano spazio nel “Girone B”, condiviso con gli Scozzesi dell’Edinburgh Rugby, i Gallesi Scarlets e Cardiff Blues, gli Irlandesi del Connacht e del Munster e i trevigiani del Benetton Rugby.

    A partire dall’estate del 2017, la guida della panchina zebrata è in mano a Michael Bradley, ex mediano di mischia della Nazionale Irlandese con la quale vanta 40 presenze da titolare tra il 1984 e il 1995. Quest’anno il 57enne originario di Cork ha intrapreso la sua terza stagione consecutiva in qualità di head coach della franchigia federale; il tecnico irlandese, già capo allenatore del Connacht, dell’Edinburgh Rugby, della Nazionale Georgiana e ad interim anche di quella Irlandese, è infatti ad oggi l’head coach più “longevo” della storia dello Zebre Rugby Club.

    A dare fiducia e continuità al lavoro dell’ex n° 9 è soprattutto il buon gioco offensivo che l’Irlandese ha portato con sé a Parma: un rugby molto propositivo che ama la ricerca degli spazi alla mano e capace di impensierire avversari di qualsiasi taglia. Lo si è visto nei risultati centrati dalle Zebre in questa prima metà di 2019/20: le quattro vittorie sin qui raccolte – di cui due in Guinness PRO14 (contro Dragons e Cheetahs) ed altrettante nella coppa europea Challenge Cup (contro le due compagini francesi del Brive e dello Stade Français) – hanno visto Bisegni e compagni andare in meta in quattro o più occasioni, ottenendo pertanto in tutti e quattro i successi il punto di bonus offensivo.

    “L’obiettivo dell’iniziativa è quello di allargare l’immagine del club – spiega il team manager della formazione multicolor Andrea De Rossi –. Le Zebre sono una franchigia che deve far crescere i giovani e quindi l’immagine del nostro sport”.

    Gli avversari di giornata, i Southern Kings, albergano ad oggi all’ultimo posto del Girone B a quota 6 punti, benché con due partite in meno disputate: i due derby in programma con l’altra formazione sudafricana dei Cheetahs a cavallo tra gennaio e febbraio. La franchigia di Port Elizabeth è iscritta al Guinness PRO14 a partire dal 2017, anno in cui la competizione assunse il nome e la formula attuale. Da allora la squadra dell’emisfero australe ha incontrato le Zebre solamente in due occasioni, perdendo prima in Sudafrica il 27 settembre 2017 (17-43 nel primo storico successo di un club italiano in Sudafrica) e successivamente a Parma il 31 agosto 2018 (32-16).

    La franchigia federale scenderà pertanto sul campo del “Carotti” difendendo la propria imbattibilità con i Sudafricani, confidente del caloroso sostegno che la comunità ovale di Jesi e del centro Italia non faranno di certo mancare al XV multicolor, il quale per l’occasione potrà contare sul rientro in rosa dei suoi sedici atleti Azzurri convocati ieri per il Sei Nazioni 2020.


    LO STADIO CAROTTI DI JESI

    La sfida di sabato 18 aprile tra Zebre e Southern Kings si giocherà allo Stadio “Pacifico Carotti”, impianto di 5.000 posti a sedere in gestione al Comune di Jesi, già “Città Europea dello Sport” per il 2014. Inaugurato nel 1932, lo stadio conobbe un lavoro di completa ristrutturazione nel 1984, in occasione della promozione in Serie C1 della Jesina Calcio, società militante in Serie D che ancora oggi disputa le proprie partite casalinghe al “Carotti”.

    La struttura odierna prevede due tribune cui una coperta da 2500 posti ed una gradinata da 1000 alle quali si aggiunge una curva dalla capienza di 1.500 spettatori. Lo stadio jesino ha già ospitato una gara di rugby internazionale; si tratta del match del Sei Nazioni femminile che il 4 febbraio 2017 ha visto le Azzurre di Di Giandomenico uscire sconfitte contro il Galles nel 1° turno del torneo.

    L’impianto dista 2 km a piedi dalla stazione di Jesi, la quale prevede dei collegamenti ferroviari diretti con Perugia e Roma. La città della vallesina è situata a circa 20 km di distanza dall’Aeroporto delle Marche e dall’uscita di Ancona Nord dell’A14 Bologna-Taranto lungo la strada statale s76 che unisce la costa marchigiana con l’Umbria.

     

     

     

     

     


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