Guinness PRO14


BIONDELLI, LICATA E MEYER RIENTRANO PER LA SFIDA INAUGURALE DELLA GUINNESS PRO14 RAINBOW CUP PDF Print E-mail
Campionati
Thursday, 22 April 2021 11:26
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Zebre Edinburgh Canna

[Carlo Canna in azione al Lanfranchi contro l'Edinburgh Rugby - Stefano Delfrate]

BIONDELLI, LICATA E MEYER RIENTRANO PER LA SFIDA INAUGURALE DELLA GUINNESS PRO14 RAINBOW CUP

CARLO CANNA VICINO ALLE 100 PRESENZE CON LE ZEBRE: IL 52 VOLTE AZZURRO SARÀ IL NONO CENTURIONE DEL CLUB

IL TALLONATORE DEL RUGBY VIADANA GIAMPIETRO RIBALDI PRONTO ALL’ESORDIO CON LA FRANCHIGIA FEDERALE E IN PRO14

Parma, 22 aprile 2021 – Archiviate le edizioni 2020/21 del Guinness PRO14 e della Challenge Cup, le Zebre Rugby sono pronte a chiudere al meglio la loro stagione, forti di una rosa al completo di tutti i giocatori della Nazionale.

Venerdì 23 aprile Sisi e compagni apriranno il loro cammino nella Guinness PRO14 Rainbow Cup, la nuova competizione internazionale che si svolgerà in contemporanea nell’emisfero australe e in quello boreale con due tornei distinti, rispettivamente dedicati alle quattro franchigie sudafricane Bulls, Lions, Sharks e Stormers e ai dodici club europei del PRO14.

Per le Zebre, la Guinness PRO14 Rainbow Cup sarà dunque un ottimo banco di prova per confermare il buon lavoro svolto quest’anno e per permettere ai propri atleti di mostrare il loro valore in vista delle convocazioni Azzurre per i test match estivi.

Nel primo turno del torneo dell’emisfero nord, i multicolor saranno di scena allo Stadio Murrayfield dove venerdì sera sfideranno l’Edinburgh Rugby alle ore 21:15 italiane.

La partita sarà trasmessa in diretta sugli schermi di Dazn, ma sarà possibile seguire la cronaca testuale del match anche sull’account Twitter delle Zebre con l’hashtag #EDIvZEB.

Sarà il 2° incontro stagionale con gli Scozzesi, già affrontati a Parma lo scorso 23 gennaio. Nel corso della loro storia, gli atleti della franchigia federale sono scesi in campo 14 volte contro l’Edinburgh Rugby, vincendo cinque scontri diretti di cui quattro al Lanfranchi ed uno proprio a Murrayfield nella storica serata del 28 ottobre 2016.

In occasione della trasferta d’oltre Manica lo staff tecnico presieduto dal capo allenatore Michael Bradley potrà contare sul rientro in squadra dei due terza linea Johan Meyer e Giovanni Licata, quest’ultimo pronto a subentrare a gara in corso, e dell’estremo Michelangelo Biondelli, pienamente ristabilitosi dopo l’episodio di concussion cui è stato coinvolto nella gara del Lanfranchi contro i Glasgow Warriors.

L’altra bella notizia riguarda il raggiungimento di un record personale e di club: questo venerdì Carlo Canna taglierà infatti il traguardo delle 100 presenze con le Zebre Rugby. Il 28enne beneventano – 52 caps con l’Italia, squadra che lo ha visto esordire nel 2015 e partecipare a due edizioni del Mondiale – diventerà così il nono centurione della franchigia federale dopo Andrea De Marchi, Guglielmo Palazzani, Dario Chistolini, Oliviero Fabiani, George Biagi, Giulio Bisegni, Andrea Lovotti e Tommaso Boni.

Turno di riposo per molti protagonisti della sfida di coppa con Bath, partita che ha visto uscire dal campo i due avanti Azzurri Mbandà e Zilocchi per un problema rispettivamente al piede e alla spalla. Il flanker 28enne è alle prese con una frattura da stress e ha ripreso l’attività di corsa questa settimana, mentre il pilone piacentino ha svolto degli esami medici per valutare l’entità del trauma all’articolazione.

Complice la squalifica di Marco Manfredi, in panchina è stato chiamato il tallonatore del Rugby Viadana Giampietro Ribaldi. Terza linea di formazione, il 24enne carpigiano è cresciuto nelle giovanili dei Caimani Rugby per poi passare al vicino club giallonero con cui ha debuttato nel 2017 nel massimo campionato italiano, trovando nella posizione di n° 2 il suo ruolo ideale. Zebre Rugby Club ringrazia la società lombarda per la consueta disponibilità e collaborazione nei confronti della franchigia federale.

Dirigerà l’incontro il Gallese Ben Whitehouse, alla sua 73° presenza nel torneo, la 9° con in campo le Zebre. Il 30enne di Goverton sarà coadiuvato per l’occasione dai due assistenti scozzesi Ben Blain e Ian Kenny, mentre il TMO designato è Mike Adamson, anch’egli della federazione scozzese.

La formazione dello Zebre Rugby Club che venerdì 23 aprile alle ore 21:15 italiane scenderà in campo contro gli Scozzesi dell’Edinburgh Rugby allo stadio Murrayfield di Edimburgo nel 1° turno della Guinness PRO14 Rainbow Cup:

15. Michelangelo Biondelli* (23)

14. Pierre Bruno (26)

13. Federico Mori* (12) permit player del Rugby Calvisano

12. Enrico Lucchin* (20)

11. Gabriele Di Giulio* (45)

10. Carlo Canna (99)

9. Marcello Violi* (70)

8. Renato Giammarioli* (56)

7. Johan Meyer (98)

6. Potu Junior Leavasa (7)

5. Ian Nagle (23)

4. David Sisi (61) (Cap)

3. Eduardo Bello (61)

2. Massimo Ceciliani* (39)

1.Andrea Lovotti* (104)

A disposizione:

16. Giampietro Ribaldi (0) giocatore invitato del Rugby Viadana 1970

17. Daniele Rimpelli* (49)

18. Alexandru Tarus (14)

19. Leonard Krumov* (59)

20. Giovanni Licata* (38)

21. Nicolò Casilio* (17)

22. Antonio Rizzi* (19)

23. Jamie Elliott (45)

All. Michael Bradley

Non disponibili per infortunio: Giulio Bisegni, Tommaso Castello, Junior Laloifi, Maxime Mbandà*, Jimmy Tuivaiti, Giosuè Zilocchi*

Squalificati: Marco Manfredi

*è/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato”

Arbitro: Ben Whitehouse (Welsh Rugby Union)

Assistenti: Ben Blain (Scottish Rugby Union) e Ian Kenny (Scottish Rugby Union)

TMO: Mike Adamson (Scottish Rugby Union)

La gara sarà prodotta da DAZN e sarà disponibile in diretta streaming all’indirizzo www.dazn.com

Cronaca testuale della sfida sull’account Twitter delle Zebre con l’hashtag #EDIvZEB.

 

 
PER LA GUINNESS PRO14 RAINBOW CUP SUDDIVISIONE IN DUE TORNEI SEPARATI PDF Print E-mail
Campionati
Wednesday, 21 April 2021 10:02
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w660 704708 rainbowcuplogo m30451In assenza di formali approvazioni che consentano alle formazioni sudafricane di fare il proprio ingresso nel Regno Unito e nella Repubblica d’Irlanda per le loro gare di Guinness PRO14 Rainbow Cup, PRO14 Rugby e la SA Rugby svolgeranno due manifestazioni distinte senza partite transcontinentali. 

Nonostante i grandi sforzi, le squadre sudafricane non hanno ricevuto il permesso di viaggiare in tempo utile a garantire che la Guinness PRO14 Rainbow Cup avesse luogo come originariamente pianificato. 
Tale situazione non è circoscritta al rugby e molti altri eventi internazionali hanno dovuto scontrarsi con le difficoltà dettate dalla pandemia da Covid-19 in sede di pianificazione.

Tutte le opzioni per consentire alle squadre sudafricane di viaggiare in sicurezza verso l’Europa sono state esplorate dagli organizzatori a causa delle elevate restrizioni causate dall’inserimento del Sudafrica nella lista di territori considerati a rischio.

Doppio torneo
La Guinness PRO14 Rainbow Cup dell’Emisfero Nord avrà luogo nelle date precedentemente definite, con le formazioni di Irlanda, Italia, Scozia e Galles che cercheranno di avere la meglio sugli otto volte campioni del Leinster Rugby. La programmazione per i turni dal quarto al sesto è già stata pianificata e fornita alle squadre partecipanti, ma vedrà ora la rimozione delle squadre sudafricane e gli orari dei calci d’inizio potranno essere modificati in vista della pubblicazione.

La manifestazione dell’Emisfero Sud si chiamerà Rainbow Cup SA e offrirà il meglio del rugby sudafricano con  Cell C Sharks, DHL Stormers, Emirates Lions e Vodacom Bulls ed i loro Springboks campioni del mondo impegnati a prepararsi al meglio in vista dell’arrivo dei British and Irish Lions. Le partite saranno disponibili in UK e Irlanda attraverso i partner televisivi già definiti. I dettagli della manifestazione saranno confermati a breve da SA Rugby.

Tutte le strade percorse
Un vasto gruppo di stakeholders, guidato da un gruppo di lavoro congiunto tra PRO14 Rugby e federazione sudafricana, ha prodotto una lunga lista di possibili opzioni per consentire l’ingresso in Europa della squadre e l’adesione a un protocollo medicale di alto livello, tenendo in considerazione ogni possibile scenario.

Un totale di dodici sedi tra Regno Unito, Irlanda ed Europa Continentale sono state tenute in considerazione per ospitare i raduni delle squadre sudafricane e come sedi di quarantena prima di entrare in Regno Unito e Irlanda. SA Rugby ha a sua volta analizzato quattro ulteriori alternative in Europa e possibili soluzioni in Medio Oriente quali sedi di gioco per le gare delle proprie squadre.

Questo processo ha prodotto piani che, per ogni sede, presentavano opzioni tanto per le sedi di allenamento che per l’alloggio e la pianificazione di voli privanti, sotto la costante supervisione del Comitato di Gestione Medica formato da consulenti medici, staff del torneo e responsabili medici delle Federazioni coinvolte. Questo gruppo di lavoro ha analizzato lo stato della pandemia in vari territori, nonché le strategie dei singoli governi nei vari territori.

Nel corso dell’intero processo, PRO14 Rugby ha potuto contare sul massimo supporto di tutti i Governi e delle autorità sanitarie locale in tutti i Paesi.

Nessun impatto sulla partnership a lungo termine
La decisione di suddividere in due diverse manifestazioni la Guinness PRO14 Rainbow Cup non avrà alcun impatto sulla partnership di lungo termine tra PRO14 Rugby e SA Rugby e ulteriori dettagli sui progetti e sulla struttura della lega per il 2021/22 saranno resi pubblici a breve.

Il CEO di PRO14 Martin Anayi ha dichiarato: “Un’incredibile quantità di energie è stata profusa per creare proposte e opzioni mentre la seconda e la terza ondata della pandemia e l’insorgere della variante sudafricana modificavano continuamente il contesto in cui ci siamo trovati a operare. Non avremmo potuto chiedere di più al nostro staff, alle nostre Federazioni ed a SA Rugby per sviluppare piani che fossero solidi dal punto di vista medicale ma, purtroppo, non abbiamo trovato una soluzione ideale in tempo utile per consentire alle squadre sudafricane di entrare nei nostri territori. Sebbene l’esito finale sia chiaramente lontano da quello che avremmo voluto, la nostra relazione con SA Rugby sarà fortemente rafforzata e migliorata da questa esperienza. Aspettiamo con ansia di assistere alle due Rainbow Cup e quanto prima condivideremo le prospettive per la nostra futura partnership, che sarà consolidata  dall’esperienza e dal grande lavoro di pianificazione svolto, in vista del 2021/22”.

Julie Roux, CEO di SA Rugby, ha detto: “E’ una grande delusione, ma semplicemente il tempo si era esaurito. Ogni strada è stata percorsa nel tentativo di trovate una soluzione alle sfide che si sono presentate, inclusa quella di far svolgere dei raduni di dieci giorni alle nostre squadre in Medio Oriente o in Europa. Purtroppo, non tutte le caselle sono andate al loro posto in tempo utile per tradurre i nostri piani in azioni concrete”.

 
ANDREA RINALDO CONFERMATO RAPPRESENTANTE DI PRO14 NEL BOARD DI EPCR PDF Print E-mail
Campionati
Tuesday, 20 April 2021 10:57
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AndreaRinaldoIL PRESIDENTE INNOCENTI: “SEGNALE DI FIDUCIA NELLA FIGURA E NEL MOVIMENTO”

Roma - La Federazione Italiana Rugby ha preso atto con soddisfazione della conferma del Professor Andrea Rinaldo quale rappresentante di Celtic Rugby DAC, le Federazioni socie del PRO14, presso il Comitato Esecutivo di European Professional Club Rugby, organismo responsabile delle Coppe Europee.  

Il rugby italiano consolida il proprio posizionamento al di là dei confini, con una sempre più riconosciuta capacità dei propri dirigenti nel rappresentare con efficacia gli interessi comuni dei propri partner internazionali.

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