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Italia


ITALIA V FRANCIA: L'ANALISI DELLE FORMAZIONI IN CAMPO PER IL PRIMO TURNO DEL SEI NAZIONI 2023 PDF Stampa E-mail
Nazionali Azzurre
Venerdì 03 Febbraio 2023 15:39

FRANCIA V ITALIA TOUCHERoma - Italia-Francia sarà una sfida interessantissima a livello tecnico, in tutti i reparti. I due allenatori hanno schierato la miglior formazione possibile per iniziare al meglio il Sei Nazioni 2023, e agli azzurri sarà chiesto un grande sforzo per tenere testa a una delle nazionali più forti del Mondo e tra le principali candidate alla vittoria finale non solo del Torneo, ma anche della Rugby World Cup 2023.

I trequarti

Per sopperire all’assenza di Monty Ioane, Crowley ha scelto Tommaso Menoncello, che per caratteristiche è l’azzurro che può interpretare il ruolo di ala nel modo più simile a quello del giocatore dei Rebels, spesso chiamato cercarsi lavoro in mezzo al campo proponendosi quasi come un centro aggiunto. A proposito di centri, poche novità da una parte e dall’altra: Morisi garantisce mani da secondo play, visione di gioco e la giusta fisicità, mentre Brex come sempre sarà chiamato a placcare qualsiasi maglia blu nelle vicinanze. Dall’altra parte, bisognerà resistere alla prestanza fisica di Moefana e aspettarsi di tutto da Fickou, uno dei giocatori più completi visti oltralpe negli ultimi anni.

Il triangolo allargato azzurro sarà messo a dura prova dal gioco al piede di Thomas Ramos, pericolosissimo non solo in campo aperto ma anche dalla piazzola dalla lunga distanza. Per contro, però, i francesi non potranno permettersi di regalare a Capuozzo, Bruno e Menoncello palloni che possano permettere loro di ripartire: ogni calcio sbagliato, da una parte e dall’altra, può trasformarsi in un’azione da meta, soprattutto perché i Bleus cercheranno di far valere i propri chili e centimetri dalle parti di Bruno e Capuozzo. Galthié non è riuscito a recuperare Gabin Villiere, di conseguenza insieme a Penaud toccherà all’ala di Lione Dumortier, 22enne esordiente in nazionale maggiore ma già punto fermo della Francia Seven con 21 presenze.

La mediana

La Francia fa paura ovunque, per qualità e profondità, ma in mediana ancora di più. Del resto, in maglia Bleus c’è il 9 più forte del Mondo: Antoine Dupont, e di fianco c’è il confermatissimo Ntamack. Dall’altra parte, Varney e Allan non dovranno pensare al confronto diretto con i colleghi di ruolo, ma soltanto a dare alla manovra azzurra il giusto ritmo per non andare fuori giri e accelerare al momento opportuno.

La battaglia davanti

Fondamentale sarà anche lo scontro in prima linea: le sfide Fischetti-Atonio e Ferrari-Baille stabiliranno chi vincerà la battaglia davanti, mentre in seconda Federico Ruzza sarà chiamato non solo a guidare la touche azzurra, ma anche a mettere sabbia negli ingranaggi di quella francese, mentre Niccolò Cannone avrà il suo bel da fare contro Willemse. Crowley schiera una terza linea eterogena e completa, con un ballcarrier costante e affidabile come Negri, un placcatore eccellente come Lamaro e un numero 8 completo e capace di farsi sentire nel punto d’incontro come Lorenzo Cannone. Sarà una sfida importante contro l’altrettanto abrasivo Alldritt, l’altro leader (anche se non più capitano) Ollivon e il completo Jelonch.

Le panchine

Entrambi gli allenatori hanno scelto una panchina con 6 avanti e 2 trequarti, anche se in realtà il francese Macalou, per caratteristiche tecniche e fisiche, è uno dei pochi giocatori internazionali in grado di giocare sia davanti che dietro, proponendosi anche come terzo ricambio per il reparto arretrato. In una squadra giovane come quella italiana, sarà fondamentale l’esperienza portata dalla prima linea di riserva, con i già ben rodati Bigi, Zani e Ceccarelli pronti a subentrare nella ripresa. Atteso l’esordio di Edoardo Iachizzi, mentre la presenza di Pettinelli e Zuliani garantirà due importanti ricambi nella furiosa battaglia che si prospetta in terza linea.

Per quanto riguarda i mediani, il giovane Le Garrec ha fatto faville con la maglia del Racing, ma è all’esordio con la Francia e quindi ancora da testare a livello internazionale, mentre di Jalibert si conoscono bene pregi e difetti: è un giocatore dotato di grande talento e senso della giocata, ma poco costante e incline all’errore quando è messo sotto pressione. Starà agli azzurri lavorare per forzarlo e indurlo a sbagliare. Dall’altra parte, Fusco è il tipico impact player che garantisce elettricità e cambio di ritmo, ideale per gli ultimi 20-30 minuti, mentre Padovani può coprire 4 ruoli (10, 11, 14 e 15) ed è in grado di piazzare anche dalla lunga distanza, come visto a Cardiff.

Le formazioni di Italia-Francia

Italia: 15 Ange Capuozzo, 14 Pierre Bruno, 13 Juan Ignacio Brex, 12 Luca Morisi, 11 Tommaso Menoncello, 10 Tommaso Allan, 9 Stephen Varney, 8 Lorenzo Cannone, 7 Michele Lamaro ©, 6 Sebastian Negri, 5 Federico Ruzza, 4 Niccolò Cannone, 3 Simone Ferrari, 2 Giacomo Nicotera, 1 Danilo Fischetti

A disposizione: 16 Luca Bigi, 17 Federico Zani, 18 Pietro Ceccarelli, 19 Edoardo Iachizzi, 20 Giovanni Pettinelli, 21 Manuel Zuliani, 22 Alessandro Fusco, 23 Edoardo Padovani

Francia: Francia: 15 Thomas Ramos, 14 Damian Penaud, 13 Gael Fickou, 12 Yoram Moefana, 11 Ethan Dumortier, 10 Romain Ntamack, 9 Antoine Dupont (c), 8 Gregory Alldritt, 7 Charles Ollivon, 6 Anthony Jelonch, 5 Paul Willemse, 4 Thibaud Flament, 3 Uini Atonio, 2 Julien Marchand, 1 Cyril Baille.

A disposizione: 16 Gaetan Barlot, 17 Reda Wardi, 18 Sipili Falatea, 19 Romain Taofifenua, 20 Thomas Lavault, 21 Sekou Macalou, 22 Nolann Le Garrec, 23 Matthieu Jalibert

 
ITALRUGBY, IL XV CHE AFFRONTERA' LA FRANCIA ALL'ESORDIO NEL GUINNESS SEI NAZIONI 2023 PDF Stampa E-mail
Nazionali Azzurre
Venerdì 03 Febbraio 2023 11:52

italia francia formazione sei nazioni

 

Roma – Kieran Crowley, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Rugby Maschile, ha ufficializzato la formazione che domenica 5 febbraio alle 16 allo Stadio Olimpico di Roma affronterà la Francia nel primo match per gli Azzurri nel Guinness Sei Nazioni 2023, partita che sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno e in chiaro su TV8.

Sarà il confronto numero 48 tra le due squadre, il ventunesimo giocato in Italia e che assegnerà il Trofeo Garibaldi istituito tra le due compagini durante gli incontri nel Sei Nazioni dal 2007. Triangolo allargato inedito formato da Capuozzo-Bruno-Menoncello con quest’ultimo che torna nella formazione titolare dopo il Tour Estivo 2022 ed essere subentrato a gara in corso durante le Autumn Nations Series. Coppia di centri formata da Brex e Morisi che hanno giocato dal primo minuto tutti i test Match di Novembre, mentre le chiavi della mediana saranno affidate a Allan e Varney, arrivati alla terza partita consecutiva giocata insieme da titolari.

In terza linea insieme a Michele Lamaro – che giocherà il suo secondo Sei Na

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Flaminio, dodici anni dopo: Mirco Bergamasco ricorda la prima vittoria sulla Francia nel Sei Nazioni PDF Stampa E-mail
Nazionali Azzurre
Giovedì 02 Febbraio 2023 17:17

Mauro Bergamasco

 

Roma - Se si pensa al Flaminio e a quell’Italia-Francia 22-21 del 2011, primo successo degli azzurri contro i transalpini al Sei Nazioni, il primo ricordo è rappresentato dai calci di Mirco Bergamasco, decisivi per conquistare una vittoria storica davanti a un Flaminio strapieno. Quest’anno, al Sei Nazioni 2023, gli azzurri inizieranno la loro avventura contro i transalpini, e proprio Mirco Bergamasco – che adesso è direttore sportivo dello Stade Nantais, primo nel Federale 1 francese - ha raccontato i ricordi di quel magico pomeriggio di Roma e ha tracciato un parallelo tra quel gruppo e quello guidato da Kieran Crowley.

Cosa ti aspetti da questo gruppo azzurro, dopo un 2022 importante?

“Già il fatto che molti ragazzi stiano tornando a giocare all’estero è importante. Giocando fuori ci si apre a nuove culture e nuove metodologie, che poi quando si torna in Italia per i raduni si trasmettono anche ai compagni. Inoltre, ogni giocatore che va all’estero lascia libero un posto per un altro giovane italiano a Treviso e alle Zebre, e questo consente di aumentare la profondità. In questo modo puoi passare da un gruppo di 40 giocatori a uno di 60 tra cui scegliere. E poi vedo una particolare attenzione a proporre un certo tipo di gioco e allo sviluppo del gruppo: si sta creando un gruppo di amici a cui piace giocare insieme e che stanno bene tra loro”.

Il Sei Nazioni 2023 dell’Italia comincia proprio contro la Francia. Che ricordi hai di quel pomeriggio al Flaminio?

“Quel giorno c’erano tutti gli ingredienti per vincere la partita. I giornali francesi titolavano ‘Vacanze Romane’, tanti di noi giocavano in Francia e al Flaminio c’erano 35000 persone a spingerci. Avevamo la consapevolezza di avere dei mezzi importanti e di potercela giocare. La forza di quella squadra era il gruppo: tutti si sono messi a disposizione del collettivo, e in campo si è visto”.

Per te è stata una partita importante, vinta anche grazie ai tuoi calci, soprattutto dopo la trasformazione della meta di Masi non ne hai più sbagliato uno…

“Fino a quel momento avevo sbagliato alcuni calci. Quello della meta di Masi è stato il primo calcio difficile che misi dentro in quella partita, e vederlo entrare mi ha dato molta sicurezza. Per questo poi quando ci sono state altre possibilità di andare per i pali, anche da posizioni altrettanto difficili, non ci ho pensato due volte: sapevo che se l’avevo fatto una volta potevo farlo ancora”.

Quanto conta l’aspetto mentale per un piazzatore?

“Tantissimo, abbiamo visto contro l’Australia come i calci possano essere determinanti per una partita. Noi ne abbiamo sbagliati alcuni, ma anche loro alla fine hanno perso sbagliando la trasformazione finale. Del resto, se avessi sbagliato uno degli ultimi calci contro la Francia non saremmo qui a parlare di quell’impresa. Il piazzatore deve finalizzare il lavoro di tutta la squadra. Lo pensavo ogni volta che mettevo il pallone sulla piazzola: i miei compagni hanno conquistato la possibilità di fare dei punti, ora devo finire il lavoro”.

E come arriva questa Italia al match con la Francia?

“Fino a pochi mesi fa si diceva che l’Italia non meritava di stare nel Sei Nazioni, che non eravamo all’altezza, che bisognava inserire altre squadre. L’ultima partita contro il Galles ha dato un primo segnale e portato a cambiare gradualmente atteggiamento, anche se poteva essere ancora considerata un evento sporadico. Aver battuto però l’Australia, e prima ancora le Samoa in quel modo, ha però veramente fatto capire il valore di questi ragazzi. Ricordiamo sempre che una settimana prima di Firenze la Francia aveva battuto l’Australia solo di misura. Adesso bisogna dare continuità alle prestazioni e far dire a tutti quelli che pensavano che l’Italia meritasse di stare fuori dal Sei Nazioni ‘Caspita, ci siamo sbagliati’. Per contro, quest’anno ci sarà ancora più attenzione su di noi: nessuno prenderà la partita con l’Italia sottogamba o farà troppo turnover, perché sanno che potrebbe mettersi male. Ricordo le parole che ci disse Pierre Berbizier quando arrivò sulla panchina dell’Italia: ‘Andiamo in campo a guadagnarci il rispetto delle grandi’, è quello che questi ragazzi stanno facendo adesso, come lo avevamo fatto noi”.

Hai parlato di consapevolezza, un aspetto che sembra preponderante anche in questa nuova Italia: quali analogie vedi tra il gruppo di quegli anni e quello che nel 2022 ha battuto Galles e Australia?

“Sì, vedo questa consapevolezza. Ricordo che nel 2012 siamo andati vicinissimi a battere proprio l’Australia. Il fatto che questi ragazzi ce l’abbiano fatta al primo colpo fa capire che forse hanno ancora più potenzialità. Hanno trovato la chiave giusta per crescere e devono continuare con questo spirito. È una squadra giovane, forte e piena di talento”.

 

 


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SIX NATIONS 2023

ITALIA VS FRANCIA

Italy

5 FEB

0 - 0
Roma, Stadio Olimpico – ore 16:00 (ITA)

Francia

INGHILTERRA  VS ITALIA

England

12 FEB

0 - 0
Londra, Twickenham Stadium – ore 15:00 locali
(16:00 italiane)

Samoa

ITALIA VS IRLANDA

Italy

25 FEB

0 - 0
Roma, Stadio Olimpico – ore 15:15 (ITA)

Irlanda

ITALIA VS GALLES

Italy

11 MAR

0 - 0
Roma, Stadio Olimpico – ore 15:15 (ITA)

Galles

SCOZIA VS ITALIA

Scozia

18 MAR

0 - 0
Edimburgo, Murrayfield – ore 12.:30 locali
(13:30 Italiane)

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