GIUSEPPE DE ROSA VINCE IL PREMIO “EMILIANO MONDONICO” PER I TECNICI SPORTIVI IMPEGNATI NEL SOCIALE PDF Stampa E-mail
Impegno Sociale
Martedì 09 Aprile 2019 14:44

 

Giuseppe De Rosa, tecnico di punta del progetto della FIR “Rugby Oltre le Sbarre”, ha vinto il premio “Fratelli di Sport” in memoria di Emiliano Mondonico, per i tecnici sportivi impegnati nel sociale. Il premio, nato nel corso della quinta edizione del progetto “Sport e Integrazione” e realizzato nell’ambito dell'Accordo di Programma per la promozione delle politiche di integrazione attraverso lo sport tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e il CONI, valorizza la figura di tecnici impegnati in progetti virtuosi in materia di integrazione ed attenti al ruolo dello sport quale strumento di sviluppo sociale.

Giuseppe De Rosa, allenatore di rugby dal 1989, ha avviato il progetto Rugby Oltre le Sbarre nel carcere di Pesaro, nel 2016, coinvolgendo nel corso degli anni oltre 100 detenuti, tra cui molti con background migratorio. In seguito il progetto è stato esteso ad altre realtà e ha preso la denominazione di “Extra – Social Rugby”. La sua attività ha stimolato ricongiungimenti familiari, trasferimenti penitenziari per meriti sportivi, accesso allo studio universitario, inclusione dei detenuti in esperienze agonistiche e lavorative.  

La candidatura di Giuseppe De Rosa si è unita alle oltre 180 candidature presentate. La Commissione Scientifica di “Sport e Integrazione” e la Commissione Nazionale Tecnici del CONI hanno selezionato 10 tecnici che maggiormente si sono distinti con i loro progetti.

La cerimonia di premiazione ha avuto luogo il 24 marzo 2019 presso il Campo Comunale “Toti Patrignani” di Pesaro, nell'intervallo della partita Pesaro Rugby vs L'Aquila Rugby, dove Giuseppe De Rosa ha ricevuto il premio dal Presidente CONI Marche, Fabio Luna, alla presenza di Maurizio Longhi (Presidente Comitato F.I.R. Marche), Simone Mattioli (Presidente ASD Pesaro Rugby) e Matteo Ricci, Sindaco di Pesaro.

Di recente Giuseppe ha iniziato il progetto anche nella Casa Circondariale di Rimini ed ha attivato il primo corso gratuito per allievi arbitri di rugby nel carcere di Pesaro, aperto anche alla comunità libera.

 

 

 


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