Rugby oltre le sbarre

 

Il Rugby è proposto e praticato, con il coordinamento di FIR, da Società tutor o singoli allenatori, all’interno di circa 18 Istituti di Pena sul territorio nazionale con l’obiettivo di contribuire, attraverso l’applicazione concreta dei valori educativi del rugby – il rispetto delle regole, dell’avversario, dell’arbitro, il sostegno del compagno - alla risocializzazione del detenuto.

I risultati delle esperienze, dimostrano indubbi effetti benefici sul consolidamento dei rapporti umani all’interno del Carcere, attraverso una nuova percezione dell’altro, offrendo anche una nuova rete che può risultare preziosa in vista del loro reinserimento nella società civile.

Due squadre (La Drola di Torino,Giallo Dozza di Bologna) composte da detenuti, partecipano al Campionato Italiano di Serie C, grazie alla disponibilità delle restanti squadre partecipanti di disputare tutti gli incontri all’interno dei rispettivi istituti. Un’ulteriore opportunità di formazione che definiamo IN&OUT.
 

 



PROGETTO GIALLO DOZZA BOLOGNA RUGBY PDF Stampa E-mail
Impegno Sociale
Giovedì 12 Luglio 2018 12:40

giallo-dozza1Il rugbista che sbaglia finisce in punizione, è panchina, ci starà 10 minuti; è il cartellino giallo che viene mostrato a chi vìola le regole del gioco o non mostra il rispetto che gli è richiesto. Dieci minuti fuori dal gioco, ma poi torna a giocare.

Anche in carcere si finisce per aver violato regole ben più importanti; i minuti diventano anni, ma poi si esce e si torna nel campo della Società.

Finita la pena bisogna rimettersi in gioco, il Rugby diventa metafora della vita: dopo uno sbaglio ritorni e te la giochi con gli altri, TORNARE IN CAMPO appunto.

Questo il progetto di "Giallo Dozza Bologna Rugby", Associazione nata per iniziativa di Bologna Rugby 1928 (la più antica società FIR). Siamo nel 2013, da una collaborazione con Il Provveditorato Regionale alle Case di Pena dell'Emilia Romagna e con l'Istituto penitenziario di Bologna, nasce una squadra di Rugby formata da soli detenuti.

Dalle carceri emiliane, selezionati dalle Direzioni, arrivano alla Dozza di Bologna detenuti che, assieme al rugby, imparano il rispetto delle regole ed il valore della disciplina. Giocano a rugby e partecipano al Campionato FIR di serie C.

Niente trasferte, ma partite vere, con atleti (liberi) delle squadre di altre città della Regione. Ogni confronto si conclude con il tradizionale "terzo tempo" in cui squadre (liberi e detenuti) , dirigenti e arbitri si incontrano attorno ad un piatto di maccheroni (niente birra!).

Le dinamiche del Rugby sono determinanti per promuovere il rispetto. Con il rugby si cambia. I risultati sono evidenti, confermati e verificati regolarmente detenuti/atleti hanno firmato un patto, “Codice di comportamento” : rompi il patto e sei fuori dal Progetto.

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L’AS RUGBY MILANO NELLE CARCERI MILANESI PDF Stampa E-mail
Impegno Sociale
Giovedì 12 Luglio 2018 11:54

rugbyballsegrateIl senso di una meta - Istituto di Pena Minorile Beccaria di Milano

Il progetto, iniziato nel settembre del 2008, prevede l’insegnamento e la pratica del rugby all’interno dell’Istituto di pena Minorile Cesare Beccaria di Milano. Lo scopo è quello di coinvolgere i ragazzi detenuti in un gioco di squadra che è anche sport di combattimento basato sulla gestione dell’aggressività e su un sistema di regole sia tecniche che etiche. Un’esperienza inedita e unica anche rispetto all’intera gamma di attività previste all’interno dell’Istituto.

Al progetto, tutti i sabati, lavorano volontari a rotazione tra allenatori, educatori e giocatori dell’AS Rugby Milano coordinati da Valerio Savino e Filippo Bellati, leader del progetto sul campo, allenatori della categorie giovanili e seniores del nostro Club.

Il 1° dicembre 2009 gli All Blacks sono scesi nel piccolo campo dell’Istituto insieme con i giovani che ogni settimana partecipano al progetto. Nel corso della stagione 2011/2012 è nato un vero e proprio Club all’interno del IPM Beccaria. Un apposito sondaggio tra loro ha determinato la scelta di un nome ufficiale “Freedom Rugby”. A questo scopo è stato realizzato uno stemma e una targa consegnata al capitano in occasione del Terzo Tempo organizzato subito dopo la partita natalizia contro una squadra AS Rugby Milano. Nel 2012 è stato realizzato un documentario per testimoniare l'esperienza. Lo stesso ha partecipato ad alcuni festival e ha vinto la menzione d’onore al Milano International Ficts Festival: https://youtu.be/qwn6xXx2Xh0?t=1s

Ogni anno vengono organizzate all’interno dell’Istituto tre partite tra i volontari e i ragazzi della Freedom Rugby.

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RUGBY OLTRE LE SBARRE, FIR LANCIA IL FILMATO UFFICIALE DEL PROGETTO PDF Stampa E-mail
Impegno Sociale
Martedì 10 Luglio 2018 19:36

 

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Roma – “Rugby oltre le sbarre”, il progetto che porta il gioco all’interno degli istituti di pena italiani per supportare il trattamento rieducativo dei detenuti attraverso la pratica del rugby e l’applicazione concreta dei valori istituzionali tipici della palla ovale, entra nella sua terza stagione.

Rafforzato e legittimato dalla firma, avvenuta durante il 6 Nazioni 2018, del protocollo sottoscritto dalla Federazione Italiana Rugby con il Dipartimento di Polizia Penitenziaria, il progetto si propone come strumento di riabilitazione personale per le persone detenute, per re-integrarsi nella società civile, acquisendo o ritrovando l’abitudine al rispetto delle regole e dell’avversario.

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"RUGBY OLTRE LE SBARRE", PRIMA RIUNIONE DEL GRUPPO DI LAVORO FIR/DAP PDF Stampa E-mail
Impegno Sociale
Sabato 26 Maggio 2018 08:32

Freedom-Rugby

Roma – Prima riunione del gruppo di lavoro sviluppato dalla Federazione Italiana Rugby e dal Dipartimento di Polizia Penitenziaria, a margine del protocollo firmato lo scorso inverno, per lo sviluppo della progettualità FIR “Rugby oltre le Sbarre” che vede ad oggi due Società composte da detenuti dei carceri di Torino e Bologna partecipare al Campionato Italiano di Serie C e altre svolgere regolarmente attività rugbistica all’interno di numerosi istituti di pena.

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TEATRO E RUGBY IN CARCERE A PESARO PDF Stampa E-mail
Impegno Sociale
Giovedì 26 Aprile 2018 17:29

GDR.Locandina Rugby-1 1“TEATRO E RUGBY IN CARCERE” è il titolo dell'inedita iniziativa curata dal Teatro Universitario Aenigma di Urbino, in occasione della Quinta Giornata Nazionale del Teatro in Carcere e per la 56° Giornata Mondiale del Teatro promossa dall’International Theatre Institute dell’UNESCO, che coinvolge decine di istituti penitenziari italiani (www.teatrocarcere.it - www.leduecitta.it).  
Si tratta di un laboratorio teatrale diretto da Vito Minoia (pedagogista, esperto di Teatro Educativo Interculturale e Inclusivo, nonché direttore artistico del Teatro Universitario Aenigma), rivolto a tutti gli studenti della Università di Urbino, entrando in particolare relazione con il corso di Pedagogia generale a cura della Prof.ssa Rosella Persi (Corso di Scienze motorie, sportive e della salute).
Un percorso di quattro incontri che introduce alle tematiche del lavoro educativo in carcere attraverso il teatro e lo sport; al centro dell’attenzione, il Rugby, pratica già consolidata e attiva in diversi istituti penitenziari italiani grazie alle sue potenzialità pedagogiche.
Avviati lo scorso 11 aprile, gli incontri si svolgono presso il Teatro La Vela (Collegi universitari di Urbino), nei giorni 18 e 25 aprile; nell’ultima sessione (30 aprile) è previsto l'incontro con detenute e detenuti della Casa Circondariale di Pesaro, coinvolti nel lavoro della Compagnia teatrale “Lo Spacco”, fondata nel 2002 grazie alla coordinamento del Teatro Aenigma.
Per il biennio 2018/2019, la Compagnia sarà impegnata nella produzione di un nuovo allestimento spettacolare dedicato proprio al Rugby.
I laboratori si avvalgono della consulenza tecnica di Giuseppantonio “Beppe” De Rosa, allenatore federale e ideatore del Progetto EXTRA: il Rugby per rieducare” presso la Casa Circondariale di Pesaro; ospite della prima giornata, Matthias Canapini, documentarista fotografico e studioso delle pratiche di “Rugby di frontiera”.
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