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PROGETTO MIX.A.R., FIR GUIDA IN EUROPA PER UN RUGBY INCLUSIVO PDF Print E-mail
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Saturday, 03 February 2018 10:53
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mixed2PARTNERSHIP CON IMAS, “PER FORMARE”, UNIVERSITA’ DI SALAMANCA E UNIONE EUROPEA

Roma – Un rugby sempre più inclusivo, mirato a rendere ancor più concreti i valori su cui il Gioco si fonda, a formare una nuova generazione di atleti e tecnici in grado di appianare le diversità tra i singoli praticanti, contribuendo ad allargare la base.

La Federazione Italiana Rugby propone, da sempre, la pratica di un rugby di base in grado di affiancare atleti normodotati ad atleti con disabilità fisiche o mentali, un gioco non competitivo ma, al tempo stesso, in nulla diverso da quello dei grandi appuntamenti internazionali.

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“OVALE OLTRE LE SBARRE”, FIRMATO IL PROTOCOLLO FIR/DAP PDF Print E-mail
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Friday, 02 February 2018 19:09
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RUGBY IN CARCERE PER REINSERIMENTO SOCIALE E CRESCITA PERSONALE
SQUADRE DEGLI ISTITUTI PENITENZIARI PARTECIPANO AL CAMPIONATO DI SERIE C
Roma – La Federazione Italiana Rugby, attiva da anni attraverso i propri Club e con un impegno diretto all’interno di numerosi istituti di pena di tutta Italia, ha sottoscritto oggi un protocollo d’intesa con il Dipartimento di Amministrazione Penitenziaria (DAP), denominato “Ovale Oltre le Sbarre”, che porterà ad ampliare ulteriormente la presenza del gioco nelle strutture di detenzione del Paese.

Lo sport è un importante strumento di trattamento rieducativo e di crescita personale per le persone detenute, per re-integrarsi nella società civile, acquisire o ritrovare l’abitudine al rispetto delle regole e dell’avversario.

Oggi, il progetto di FIR legato alle case circondariali vede due Club direttamente collegati agli istituti penitenziari per partecipare al Campionato Italiano di Serie C, grazie a una apposita normativa garantita dal Consiglio Federale, mentre numerose altre Società sono impegnate a diffondere il gioco ed il modo di essere tipico della palla ovale in numerosi istituti per adulti e minorili di tutta Italia. 

L’impegno nelle carceri ha un ruolo centrale nel programma di responsabilità sociale della Federazione Italiana Rugby, un impegno a cui oggi si affianca in via formale anche quello del DAP: a sottoscrivere il protocollo presso il Centro di Preparazione Olimpica del CONI di Roma, alla presenza del Presidente del CONI Giovanni Malagò, il Capo Dipartimento del DAP, Santi Consolo e il Presidente della Federazione Italiana Rugby Alfredo Gavazzi. 

Presenti all’appuntamento anche il Consigliere Federale Stefano Cantoni, coordinatore di “Ovale oltre le sbarre” per la FIR, gli Azzurri Carlo Canna e Giovanni Licata in rappresentanza della Nazionale, l’ex internazionale Walter Rista e Stefano Cavallini in rappresentanza de La Drola di Torino e La Dozza di Bologna, due delle squadre di Serie C direttamente collegate ad istituti carcerari.

“Il rugby è uno sport straordinario, capace come nessun altro di appianare ogni differenza sociale, di far percepire a chi lo pratica il senso di rispetto per il regolamento. Non è un caso che il nostro sport, nonostante le sue nobili origini, rappresenti oggi un formidabile strumento per agevolare il percorso di recupero dei detenuti. Siamo fieri del nostro progetto ‘Ovale oltre le sbarre” – ha dichiarato il Presidente della FIR, Alfredo Gavazzi – e felici che il Dipartimento di Amministrazione Penitenziaria vi abbia aderito con entusiasmo, conferendogli una legittimità ancora maggiore. Il Consiglio Federale è l’organo eletto dalle Società di tutta Italia non solo per amministrare il nostro sport, ma per promuovere i valori istituzionali su cui il rugby

italiano si fonda, e siamo orgogliosi del percorso avviato e delle determinazioni assunte per far sentire a pieno titolo le squadre degli istituti di pena parte integrante del nostro movimento”.

Il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria sostiene e promuove i progetti sportivi nelle carceri italiane ed è impegnato in un attento recupero degli impianti affinché in tutti gli istituti penitenziari in modo che lo sport possa diventare una pratica diffusa e occasione di una sempre maggiore partecipazione della società alla vita detentiva” ha dichiarato Santi Consolo, Capo Dipartimento Amministrazione Penitenziaria. “Lo sport in carcere offre alle persone detenute la possibilità di curare il benessere psico-fisico e di apprendere il rispetto per le regole e per l’avversario. Grazie al contributo di società e associazioni sportive, del Coni e delle Federazioni, nelle carceri italiane nel tempo si sono costituite vere e proprie squadre sportive, dal calcio, al volley al rugby, che partecipano a campionati ufficiali e che gareggiano con squadre esterne nelle strutture sportive degli istituti penitenziari. La sottoscrizione del protocollo con la FIR conferma e rafforza l’impegno per rendere il tempo della detenzione un’opportunità di cambiamento”

Per info

Daniela De Angelis

Coordinatrice Responsabilità Sociale FIR
+39.06.45.21.31.25

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Assunta Borzacchiello

Direttore Ufficio Stampa DAP

+39.06.66.59.13.38

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Andrea Cimbrico

Responsabile Comunicazione & Relazioni Media FIR

+39.32078.77.687

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NATWEST 6 NAZIONI, A ROMA UN TORNEO A IMPATTO ZERO PDF Print E-mail
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Sunday, 21 January 2018 11:09
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Rugby Cover-Social 17012018 01ALLO STADIO IN BICICLETTA GRAZIE A "ROMA SERVIZI PER LA MOBILITA'"
Per il quarto anno consecutivo, in occasione del Torneo delle VI Nazioni 2018, si rinnova la collaborazione tra Roma Capitale, Federugby e Coni per l’iniziativa di Roma Servizi per la Mobilità “Roma gioca Sostenibile”

CLICCA QUI PER TUTTI I DETTAGLI

Primo esempio di guida (in lingua italiana e inglese) a impatto zero per raggiungere lo stadio Olimpico, utile ai cittadini e a chi visita Roma in occasione di eventi sportivi e culturali, per rendere il soggiorno più semplice ed ecologico attraverso l’uso del trasporto pubblico e della bicicletta.

Anche per questa edizione i tifosi che raggiungeranno lo Stadio Olimpico in bicicletta, potranno lasciare in sicurezza il proprio mezzo nel parcheggio situato in via Franchetti, attrezzato con rastrelliere per circa 50 posti e raggiungibile anche attraverso un percorso ciclabile segnalato nella mappa.

Per questo motivo è stata attribuita a Roma Servizi per la Mobilità, da parte di FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta), l’ambita Cycling Mobility Quality Label aggiudicandosi anche una menzione speciale nell'ambito della rassegna Cosmobike Show lo scorso settembre.

Confidiamo che i tanti tifosi Inglesi e Scozzesi previsti prendano spunto dalla nostra guida per apprezzare al meglio la bellezza della nostra città in modo sostenibile.

Per il 6 Nazioni 2018 l’unica macchina utile è quella della mischia!

Forza Azzurri #RomagiocaSostenibile

mappa area olimpico

 
IV TEMPO RUGBY E CULTURA: RINNOVATA LA PARTNERSHIP FIR/MIBACT PDF Print E-mail
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Wednesday, 17 January 2018 19:40
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Banner FIR 300x90OLTRE QUARANTA MUSEI GRATUITI PER I POSSESSORI DI UN BIGLIETTO DEL TORNEO
Il grande rugby e il patrimonio culturale italiano tornano ad abbracciarsi in occasione del NatWest Sei Nazioni 2018.

In virtù dell’accordo pluriennale di partnership definito tra il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e la Federazione Italiana Rugby, i possessori dei biglietti validi per assistere alle gare interne dell’Italia nel Torneo allo Stadio Olimpico di Roma (Italia-Inghilterra, 4 febbraio ore 16, Italia-Scozia, 17 marzo ore 13.30) avranno diritto all’ingresso gratuito per due persone presso un prestigioso elenco di Musei e Gallerie d’arte nei due week-end (da venerdì 2 a domenica 4 febbraio e da venerdì 16 a domenica 18 marzo) che porteranno la Capitale al centro del panorama rugbistico internazionale.

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SPARTACUS INCONTRA L’EUROPA: UNITI CONTRO IL BULLISMO PDF Print E-mail
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Wednesday, 17 January 2018 11:10
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Trentasei ragazzi e ragazze provenienti da tutta Europa convergeranno nel casertano la prossima primavera per dire no al bullismo. Grazie al progetto “Placchiamo il bullismo – Let’s tackle bullyism”, cofinanziato dall’Agenzia Nazionale Giovani e dal programma continentale Erasmus+, i giovani atleti dello Spartacus Rugby Social Club ospiteranno oltre trenta coetanei ungheresi, scozzesi, romeni, lituani e spagnoli.

Saranno dieci giorni all’insegna dell’inclusività ovale: sarà la prima volta infatti per un progetto internazionale che vede il rugby come metodo di insegnamento, e sarà rivolto ai giovanissimi che purtroppo subiscono il fenomeno del bullismo sempre più spesso, dentro e fuori le mura scolastiche.

Unendo i valori caratterizzanti di questa disciplina alla natura fondante del club di San Nicola La Strada, prende vita “Let’s tackle bullyism”. L’idea nasce con Daniele Raiola, allenatore e pilone della squadra militante in Serie C2 Campania, che si è occupato di promuovere e realizzare lo scambio. “Il nostro scopo è quello di utilizzare il rugby come metodologia educativa per combattere il bullismo. Lo sport si basa su due valori fondamentali: rispetto  e supporto, per il compagno, per l’avversario e per l’arbitro. Valori che ci prefissiamo di diffondere durante lo scambio”.

 
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