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Italia Femminile
Italia Femminile
ITALDONNE, SOFIA STEFAN: "CONTRO IL GIAPPONE IN CAMPO PER LA VITTORIA" PDF Print E-mail
Nazionali Azzurre
Sunday, 20 August 2017 17:20
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sofia stefan allenamentoBelfast (Irlanda del Nord) – Due giorni separano la Nazionale Italiana Femminile dalla quarto match nella Women’s Rugby World Cup. Le Azzurre affronteranno il Giappone martedì 22 agosto al “Queen’s University” Stadium di Belfast alle 12 locali (13 italiane) nella semifinale valida per il nono posto nel torneo. Il match sarà trasmesso in diretta su worldrugby.org e rwcwomens.com.

Una delle protagoniste in campo con la maglia dell’Italdonne nella fase a gironi di Dublino è stata Sofia Stefan. Trentesima presenza conquistata contro la Spagna, 20 punti realizzati in maglia Azzurra nel corso della sua carriera, ha analizzato il momento della squadra guidata da coach Di Giandomenico: “Non ci siamo dette quale sarebbe stato il nostro obiettivo. Forse per scaramanzia, ma sapevamo che potevamo ambire ad entrare nelle prime otto squadre al mondo. Ci siamo allenate bene sia nei raduni precedenti al mondiale che qui in Irlanda. E’ stato duro il post partita contro la Spagna, ma adesso ci siamo riprese al meglio e siamo pronte ad affrontare il Giappone per vincere e prenderci quello per cui noi lottiamo ogni volta che scendiamo in campo”.

“Nella prima partita – continua Sofia – risultato a parte credo che abbiamo lottato alla pari per gran parte del match contro gli Usa che ora sono in semifinale. Abbiamo commesso qualche errore di troppo in attacco che ci avrebbe concesso di strappare almeno un punto bonus difensivo. Anche con l’Inghilterra non abbiamo reso come potevamo in fase offensiva. Sono le campionesse del mondo in carica e l’hanno dimostrato sul campo. Con la Spagna per noi è sempre una partita particolare: siamo state oggettivamente opache e non abbiamo messo in campo quello che dimostriamo ogni volta in allenamento. La meta non data ci ha tagliato le gambe a livello mentale e non siamo state brave a reagire”.

Prossimo avversario il Giappone: “Hanno una gran velocità. Abbiamo una gran voglia di rifarci dalle tre partite nel girone e daremo ancora di più in campo. Siamo molto concentrate e vogliamo vincere. Ce lo meritiamo per tutto quello che abbiamo costruito qui e, soprattutto, in precedenza. Non sarà facile. Sarà dura, come in ogni partita che giochiamo: nulla è mai scontato”.

Una voce, costante e sfortunata, è stata quella degli infortuni nelle prime tre partite: “Abbiamo cercato di stigmatizzare il tutto con battute tra di noi. Gli infortuni fanno parte del gioco e con partite ogni quattro giorni è naturale che il rischio possa aumentare. Dispiace aver perso tre pedine fondamentali sia a livello tecnico che umano. Avremo motivazioni in più contro il Giappone giocando anche per loro”.

“So che sto vivendo il sogno di una vita – conclude Sofia Stefan - . Abbiamo aspettato tutte con grande ansia questo momento e un po’ fa strano essere già arrivati all’ultima settimana in Irlanda. Una parte del gruppo lascerà al termine del Mondiale… a livello emotivo non sarà facile. Io continuerò a vestire la maglia Azzurra fin quando sarà possibile: è una sensazione bellissima poter giocare per la propria Nazionale”. 

 
ITALDONNE, MONDIALE FINITO ANCHE PER MARTA FERRARI PDF Print E-mail
Nazionali Azzurre
Friday, 18 August 2017 15:35
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ita spagnaDublino (Irlanda) – Sarà il Giappone il prossimo avversario della Nazionale Italiana Femminile alla Women’s Rugby World Cup. Le Azzurre affronteranno al “Queen’s University Stadium” di Belfast le nipponiche martedì 22 agosto alle 12 locali (13 italiane) nella semifinale valida per il nono posto nel torneo, match che sarà trasmesso in diretta su rwcwomens.com.

“Nel pomeriggio ci sposteremo al Belfast per la seconda fase del Mondiale – ha dichiarato Giuliana Campanella, team manager dell’Italdonne - . Avremo un giorno in più per recuperare energie fisiche e mentali in vista della partita di martedì prossimo”.

Capitolo infortuni: “Nella gara di ieri contro la Spagna, Marta Ferrari è uscita al 28’ del primo tempo in seguito ad uno scontro di gioco. Ha riportato la rottura del crociato del ginocchio sinistro. I tempi del recupero per poter tornare in campo, al momento, sono stimati in 4-5 mesi. Nella ripresa del match di ieri Paola Zangirolami è uscita per una distorsione alla caviglia destra, mentre Sara Barattin ha riportato una lieve contusione alla caviglia destra. Entrambe saranno disponibili per il match contro il Giappone”.

Questo il calendario Azzurro nella WRWC2017:

9 agosto, USA – Italia 24-12 (5-0)

13 agosto, Inghilterra – Italia 56-13 (5-0)

17 agosto, Italia – Spagna 8-22 (0-4)

22 agosto, Italia – Giappone (calcio d’inizio ore 13 italiane)

26 agosto, finali

 
WOMEN'S RUGBY WORLD CUP, LA SPAGNA BATTE 22-8 L'ITALDONNE PDF Print E-mail
Nazionali Azzurre
Thursday, 17 August 2017 17:33
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ita spagnaDublino (Irlanda) – Nel terzo ed ultimo incontro del Girone B della Women’s Rugby World Cup la Spagna batte 22-8 l’Italia all’UCD Bowl di Dublino.

Parte forte la Spagna che dopo pochi minuti va ad un passo dalla meta, ma la difesa Azzurra respinge la minaccia al mittente. L’Italia si tuffa in attacco e grazie alla pressione costante riesce a conquistare un calcio piazzato al 19’ che Michela Sillari trasforma realizzando i primi punti del match. La partita è chiusa e combattuta con entrambe le squadre molto attente in fase difensiva. Al 31’ la Spagna centra il pareggio con un calcio piazzato di Patricia Garcia.

Le Azzurre cominciano bene la ripresa, ma al 50’ subiscono la prima meta della partite dalle spagnole con Fernandez de Corres che sorprende la difesa italiana andando in solitaria in mezzo ai pali. L’Italia rialza la testa e va in meta con Beatrice Rigoni, ma in seguito al consulto con il TMO viene annullata. La Spagna sfrutta la propria velocità e nell’arco di due minuti va in meta in due occasioni con Echebarria prima, che dall’esterno converge verso l’interno superando due avversarie in solitaria, e con Bravo poi che sfrutta il lavoro di Gonzalez per spostare il parziale sul 3-22. L’Italdonne prova la reazione al 75’ muove il risultato sull’8-22 con capitan Barattin che di prepotenza realizza i suoi primi punti del torneo andando in meta sul lato sinistro d’attacco.

Prossimo impegno per la Nazionale Italiana Femminile in calendario martedì 22 agosto a Belfast per la seconda fase del Mondiale. Nella serata odierna verrà ufficializzato l’avversario delle Azzurre e l’orario del match.

Dublino, “UCD Bowl” – giovedì 17 agosto

Women’s Rugby World Cup, III turno

Italia v Spagna (3-3) 8-22

Marcatori: p.t. 19’ c.p. Sillari (3-0); 31’ c.p. P. Garcia (3-3); s.t. 50’ m. Fernandez de Corres tr. P. Garcia (3-10); 65’ m. Echebarria tr. P. Garcia (3-17); 67’ m. Bravo (3-22); 75’ m. Barattin (8-22)

Italia: Furlan; Stefan, Cioffi (69’ Schiavon), Zangirolami (57’ Madia), Sillari; Rigoni, Barattin (cap.); Gaudino (73’ Este), Giordano, Locatelli (63’ Arrighetti); Trevisan (73’ Tounesi), Fedrighi (63’ Ruzza); Gai, Bettoni, Ferrari (28’ Cucchiella)

A disposizione non entrate: Bonaldo

All. Di Giandomenico

Spagna: Pla; B. Garcia (41’ Erbina), Rial, Bravo, Echebarria; P. Garcia, Fernandez de Corres; Del Pan, Medin, Gasso; R. Garcia (57’ Castelo), Ribera; Vinueza (71’ Delgado), Gonzalez, Rico (76’ Juarena)

A dispozione non entrate: Macias, B. Garcia, Meliz, Erbina, Barrutieta

All. Barrio

Arb. Sara Cox (RFU)

Calciatori: Sillari (Italia) 1/2; P. Garcia (Spagna) 3/4

Punti conquistati in classifica: Italia 0; Spagna 4

 
ELISA GIORDANO, DALLA PALLAMANO AL RUGBY: "LAVORO PER MIGLIORARMI SEMPRE" PDF Print E-mail
Nazionali Azzurre
Wednesday, 16 August 2017 20:21
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elisa giordanoDublino (Irlanda) – Poco meno di ventiquattro ore separano la Nazionale Italiana Femminile dalla terza ed ultima partita nel Girone B della Women’s Rugby World Cup. Le Azzurre affronteranno la Spagna in un incontro importante che potrà dare indicazioni su quale posizione la squadra di coach Di Giandomenico può ambire nella seconda fase del torneo, in calendario a Belfast dal 22 (semifinali) al 26 (finali) agosto.

Nelle prime due uscite contro USA e Inghilterra ci sono degli aspetti su cui l’allenatore Azzurro può lavorare e ripartire per il futuro. Una delle note positive è sicuramente Elisa Giordano. Nata a Mirano, terza linea con 23 caps in Nazionale, ha messo a segno due mete in altrettante partite giocate nella competizione iridata irlandese.

Soprannominata “Polipo” dalle compagne di squadra, si è avvicinata al rugby a 19 anni dopo aver dedicato gran parte della sua adolescenza alla pallamano: “Dalle scuole medie ho sempre praticato sport – ha esordito Elisa - . La pallamano mi ha aiutato nell’imparare ad avere una certa manualità con la palla. Anche se nel rugby la forma è diversa, è stata una esperienza molto utile. Naturalmente parliamo di due sport diversi e all’inizio ho fatto un po’ di fatica nel capire le dinamiche. Mi sono adattata anche alle condizioni climatiche diverse: pallamano in palestra, rugby all’aperto con sole e pioggia. Personalmente ho fatto un cambiamento radicale. Ho lavorato su me stessa. Cambiando sport ho “trasformato” il mio fisico e sto ancora continuando nel mio percorso. Posso dire che mi sento completamente a mio agio in un campo da rugby”.

Il sostegno tipico della palla ovale l’ha guidata, anche se in una parte marginale, nella sua scelta di vita al di fuori del rettangolo di gioco: “Sono terapista occupazionale. Questo profilo lavora sulla restituzione di più autonomia possibile alla persona. Non solo fisica o psicologica: si tratta di una commistione di queste due attività insieme a quelle classiche della vita quotidiana. E’ una sensazione bellissima vedere le persone che tornano nuovamente alle loro abitudini dopo aver vissuto delle problematiche che ne hanno condizionato la vita quotidiana”.

L’esordio in Nazionale è avvenuto in Francia, nel 2011: “Ho avuto un po’ di fortuna, come in tante occasioni che capitano nella vita. Sono stata convocata in sostituzione di una ragazza infortunata. Da lì ho capito realmente cosa volevo da questo sport: lavorare per entrare a far parte in pianta stabile di questo gruppo. Mi sono detta: se hanno visto qualcosa di buono in me… vuol dire che devo lavorare ancora di più per dimostrare quello che valgo”.

La stagione appena conclusa e quella appena iniziata sono state ricche di soddisfazioni: “Lavoro step by step. Mi concentro sempre sulla partita della domenica, poi sul 6 Nazioni e ora sul Mondiale, cercando di dare la giusta attenzione e concentrazione ad ogni impegno. Lo Scudetto con il Valsugana è stata una gran bella soddisfazione a coronamento di un lavoro di squadra importante. Il punto fermo in questa stagione è stato il Mondiale: la mia preparazione è iniziata a fine agosto scorso. Avevo il pallino fisso di arrivare pronta a questa competizione. Ho fatto tesoro di ogni consiglio. Ogni critica per me è stata costruttiva: mi hanno aiutato a crescere. Ho seguito un programma mirato in base alle mie esigenze. Non ho una struttura fisica imponente come Parisse o Pocock, due dei rugbisti che seguo tanto: quindi so che devo impegnarmi sempre al massimo”.

Il mondiale, coronamento di un sogno: “Ho ricevuto tanti messaggi in seguito alla convocazione. Continuo a riceverne. A livello di squadra stiamo dando il 100% anche se ogni tanto commettiamo errori a cui cerchiamo di porre rimedio insieme al lavoro di tutto lo staff. Cosa ho provato dopo la meta agli USA? Beh… una bella sensazione. Mi sono trovata al posto giusto nel momento giusto. Un po’ di fortuna non guasta mai”.

 


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