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Milano – Davanti agli ottantamila del “Meazza” l’Italia regala forse la miglior prestazione di sempre contro la Nuova Zelanda, costringendo negli ultimi dieci minuti gli All Blacks a pochi passi dalla linea di meta dopo due tempi giocati con aggressività, efficacia, competenza tattica nel primo dei tre Cariparma Test Match autunnali.
Finisce 6-20 contro la seconda forza del rugby mondiale, ma il XV di Nick Mallett conferma quanto fatto vedere in estate a Christchurch e consacra il proprio pacchetto di mischia come uno dei migliori oggi sulla scena mondiale. Monumentale Martin Castrogiovanni a destra: per il numero tre azzurro dei Leicester Tigers, alla fine, arriverà anche il premio di Cariparma Man of the Match.
In mezzo ci sono una difesa sempre pronta a portare pressione sui tuttineri di Graham Henry, la prova maiuscola di tutto il pacchetto trascinato da capitan Sergio Parisse, qualche azione alla mano che infiamma il pubblico di San Siro.
La Nuova Zelanda prende il comando del match al quarto d’ora con il secondo centro di giornata di McAlister dalla piazzola – il primo, al settimo, pareggia i primi punti internazionali di Craig Gower - e non lo lascia più. Ma l’Italia concede solo una meta, al ventiseiesimo, quando i neozelandesi riescono a manovrare al largo e a lanciare in meta il tallonatore Flynn. E’ il 3-11 che crea il divario tra le due formazioni, e che la Nuova Zelanda tema il ritorno azzurro nella ripresa lo testimoniano i due piazzati che il solito McAlister indirizza in mezzo ai pali tra la fine del primo tempo e l’inizio della ripresa, quando l’Italia resta in quattordici per dieci minuti per un giallo al primo centro Garcia.
Saranno gli unici punti concessi in inferiorità numerica. Poi, dopo che un secondo piazzato di Gower e l’ultimo centro di McAlister alla mezzora della ripresa, l’Italia si riversa nella metà campo All Black e non ne esce più Una mischia dopo l’altra, gli Azzurri costringono al fallo sistematico la prima linea avversaria, il pilone Afoa finisce la partita nel sin-bin ma la meta tecnica non arriva e gli Azzurri, tra gli applausi di San Siro, lasciano il Meazza battuti per 6-20.
Domani trasferimento a Sacile dove inizierà la preparazione al secondo impegno autunnale il prossimo 21 novembre allo Stadio Friuli di Udine, contro il Sudafrica campione del mondo.
Milano, Stadio “Giuseppe Meazza” – sabato 14 novembre
Cariparma Test Match
ITALIA v NUOVA ZELANDA 6-20 (3-14)
Marcatori: p.t. 4’ cp. Gower (3-0); 7’ cp. McAlister (3-3); 14’ cp. McAlister (3-6); 26’ m. Flynn (3-11), 38’ cp. McAlister (3-14); s.t. 4’ cp. McAlister (3-17); 18’ cp. Gower (6-17); 29’ cp. McAlister (6-20)
Italia: McLean; Robertson, Canale, Garcia, Bergamasco Mi.; Gower, Tebaldi (21’ st. Picone); Parisse S. (cap), Bergamasco Ma., Zanni (26’ st. Favaro); Geldenhuys, Del Fava (16’ st. Sole); Castrogiovanni Mar. (24’ st. Perugini), Ghiraldini L. (28’ st. Ongaro), Perugini S. (18’ st. Rouyet)
All. Mallett
Nuova Zelanda: Jane (28’ st. Muliaina); Smith B., Ellison, McAlister, Sivivatu; Delany, Ellis A. (18’ st. Cowan); So’oialo (cap), Latimer, Messam (38’ st. Crockett); Boric, Donnelly; Tialata, Flynn, Crockett (18’ st. Afoa)
All. Henry
Arbitro: Dickinson (Australia)
Giudici di linea: Rolland (Irlanda), Changlend (Scozia)
TMO: Hayes (Galles)
Note: 3’ st. giallo Garcia (I), 38’ st. giallo Afoa (N)
Cariparma Man of the Match: Castrogiovanni (Italia)
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